Tag: spaccio

Roma, spacciava cocaina nei portici delle abitazioni: arrestato pusher 20enne di Tor Bella Monaca e due vedette

La squadra investigativa della Polizia di Stato del commissariato Casilino, nel corso di un servizio effettuato per contrastare il fenomeno dello spaccio nel quartiere di Tor Bella Monaca, ha arrestato in via Camassei C.M., 20enne romano. I poliziotti, dividendosi in più gruppi per riuscire a controllare tutta la zona, hanno osservato il pusher di turno ricevere i clienti, entrare all’interno del porticato di via Camassei e, dopo una breve attesa, consegnare loro la sostanza stupefacente.

Una volta individuato il luogo dello spaccio, hanno deciso di accedere all’interno del locale, ma subito sono stati individuati da due vedette che, immediatamente, hanno provveduto ad avvisare lo spacciatore della
presenza delle forze dell’ordine. Per C.M. trovato comunque in possesso di alcune dosi di cocaina e di contanti, sono scattate le manette, mentre entrambe le «sentinelle» sono state denunciate per il reato di favoreggiamento.

Roma, spacciavano la «droga della pazzia» a piazza Bologna: arrestiti due pusher bengalesi. Uno è minorenne

Due cittadini del Bangladesh di 17 e 30 anni sono stati arrestati la scorsa notte a Roma dai carabinieri dopo essere stati trovati in possesso di 12 pasticche di yaba. La sostanza, molto popolare nella zona dell’Asia sudorientale, è derivata delle metanfetamine e generalmente «tagliata» con ciò che avanza della produzione di eroina ed è balzata agli onori della cronaca con il soprannome di «droga della pazzia» poiché provoca negli assuntori allucinazioni, ansia, inappetenza, insonnia e paranoia che inducono a gesti violenti, spesso autolesionisti. I Carabinieri hanno sorpreso i due pusher in via di Villa Koch, a due passi da piazza Bologna, e a seguito del controllo sono stati sorpresi con le pericolose pasticche di yaba e 580 euro circa, sequestrati poiché ritenuti provento della loro illecita attività. Il 17enne è stato portato nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli mentre il maggiorenne è stato trattenuto in caserma. Sono entrambi in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo nel corso del quale dovranno rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Roma, vedette come a Scampia per lo spaccio non stop a Tor Bella Monaca

di Elena Panarella
Strade e piazze dove le regole dello spaccio hanno cancellato tutte le altre, palazzi diventati il fortino di bande criminali. E così tra i blocchi di cemento uniformi di Tor Bella Monaca è in corso una guerra tra chi cerca di riportare l’ordine e chi a ogni ordine si ribella. Qui di spaccio si vive, e sono i numeri a raccontarlo. E si comincia presto, ci sono ragazzetti minorenni che girano con cento euro in tasca e a scuola non vanno più. Li arruolano come vedette. Dall’inizio dell’anno, solo in questa zona, sono stati sequestrati 120 chili tra hashish e marijuana e 8 chili di cocaina.

E ieri l’ultimo intervento in ordine di tempo. È stato interrotto, dalla polizia, il sodalizio ben pianificato da parte di due malviventi arrestati a Tor Bella Monaca. Siamo in via Giacinto Camassei, dove gli agenti del commissariato Casilino, durante i consueti servizi di controllo del territorio, hanno individuato dei movimenti sospetti. A finire in manette in quest’ultima operazione antidroga sono stati R.V. e M.A., entrambi romani, rispettivamente di 44 e 31 anni. I clienti il più delle volte giungevano in automobile, e senza scendere, acquistavano la sostanza stupefacente dal finestrino, nel più breve tempo possibile. Le dosi di cocaina erano nascoste dietro la ruota di un furgone, la vedetta pronta ad avvisare dell’arrivo delle forze dell’ordine e il pusher “al lavoro” con i clienti.

Il modus operandi era consolidato: il più giovane si posizionava all’inizio della via per controllare, ed avvisare, dell’arrivo delle pattuglie, mentre l’altro effettuava la vendita, utilizzando un furgone abbandonato come momentaneo deposito delle dosi di cocaina. L’intervento degli investigatori è avvenuto al termine di uno scambio droga-denaro. Il pusher è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina, mentre altre 24 erano nascoste dietro una ruota del furgone; sequestrato anche denaro contante, probabile provento dell’illecita attività.

Pescara, padre e figlio arrestati per spaccio di hashish e marijuana

Nella loro abitazione a Porta Nuova gli uomini della Squadra mobile hanno sequestrato 635 grammi di marijuana e un panetto di 53 grammi di hashish

PESCARA. Padre PESCARA. Padre e figlio arrestati per spaccio di hashish e marijuana. La Polizia di Stato ha condotto un’altra operazione antidroga che questa volta ha interessato il quartiere di Porta Nuova e che ha portato all’arresto di due persone con sequestro di stupefacente. Il blitz della Squadra mobile di Pescara è scattato sabato scorso nella casa di Davide Berghella di 53 anni, trovato in possesso di 635 grammi di marijuana, di un panetto di hashish da 53 grammi, di un bilancino elettronico e di materiale vario per il confezionamento delle dosi di stupefacente. In casa era presente anche il figlio 22enne, Fabrizio Berghella, che ha inutilmente tentato di disfarsi di un sacchetto di cellophane contenente marijuana, lanciandolo dalla finestra dell’appartamento, prontamente recuperato dagli agenti appostati all’esterno. I due sono stati arrestati e, su disposizione del pm di turno Rosaria Vecchi, condotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida. e figlio arrestati per spaccio di hashish e marijuana. La Polizia di Stato ha condotto un’altra operazione antidroga che questa volta ha interessato il quartiere di Porta Nuova e che ha portato all’arresto di due persone con sequestro di stupefacente. Il blitz della Squadra mobile di Pescara è scattato sabato scorso nella casa di Davide Berghella di 53 anni, trovato in possesso di 635 grammi di marijuana, di un panetto di hashish da 53 grammi, di un bilancino elettronico e di materiale vario per il confezionamento delle dosi di stupefacente. In casa era presente anche il figlio 22enne, Fabrizio Berghella, che ha inutilmente tentato di disfarsi di un sacchetto di cellophane contenente marijuana, lanciandolo dalla finestra dell’appartamento, prontamente recuperato dagli agenti appostati all’esterno. I due sono stati arrestati e, su disposizione del pm di turno Rosaria Vecchi, condotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

In casa gli trovano una vera serra per la coltivazione della cannabis: finisce male per un 31enne

Fumone – Le piante, in tutto trenta, avevano un’altezza che oscillava da 1,5 a 3 metri. Rinvenuto anche denaro contante

Droga, guerra allo spaccio: decapitata la holding, restano i cani sciolti

Cassino – Il punto – La polizia non molla la presa e si scatena. Ora si punta ad azzerare anche le nuove leve.

Non più criminali di spessore in grado di gestire un traffico in continuo collegamento col Casertano e il Napoletano, dove la forza dell’intimidazione ottenuta attraverso le armi ha ottenuto in passato risultati “gestionali” incredibili. Guardando da lontano la piazza dello spaccio all’indomani della grande retata legata all’operazione “La Storia Infinita” dei carabinieri, ad esempio, appare un confuso brulicare di piccoli spacciatori. Pesci piccoli, si intende. Quelli più importanti di sicuro restano sui “fondali fangosi” in attesa di tempi migliori.
Ne è la prova la presenza, durante il blitz della polizia alle spalle del Comune di venerdì sera, di informatori giovanissimi quasi tutti minorenni che hanno guardato con attenzione l’intera operazione. Quando qualcuno si allontava o scompariva, ne arrivavano di nuovi. Altrettanto giovani e altrettanto “puliti”: nessuna paura di essere annusati dai cani poliziotto. Loro erano lì “solo” per capire e riferire. Il sequestro di oltre 400 grammi di droga per il weekend ha creato non pochi problemi tanto agli assuntori quanto ai pusher della zona che hanno perso un bel po’ di soldi.

La piazza si svuota

La piazza si è svuotata da un po’. Da quando con l’operazione “La Storia Infinita” erano state fatte scattare le manette ai “re della piazza” con un’inchiesta faraonica in cui erano confluiti episodi di violenza di ogni genere, tra minacce, pestaggi e sparatorie. Tutti finalizzati, più o meno direttamente, a mantenere – sempre in base al quadro accusatorio – il predominio su piazza Labriola, il miglior punto per dominare la città. Era in questo contesto che secondo i magistrati avveniva la divisione dei”compiti”: chi impartiva direttive, chi reperiva i canali di approvvigionamento delle dosi dal Napoletano, chi organizzava la piazza dello spaccio «coordinando l’attività dei soci, stabilendo il prezzo all’ingrosso e al dettaglio». Ordini ben precisi, quelli ricostruiti dagli inquirenti. L’offensiva delle forze dell’ordine non si è mai fatta attendere in un territorio difficile come quello cassinate. «Un territorio che si conferma complesso proprio perché in questa zona confluiscono la criminalità campana e quella laziale. Fondendosi”, come aveva dichiarato in modo perentorio il procuratore Luciano D’Emmanuele. A ogni tentativo di rifondare un cartello criminale strutturato la polizia ha risposto con perquisizioni continue, ispezioni mirate e controlli a tappeto. La guerra resta aperta. E in settimana andranno a processo alcuni degli imputati nella maxi operazione antidroga, quelli che hanno scelto il rito abbreviato.

ABRUZZO – Roseto, buste della spesa per nascondere lo spaccio: arrestato

jpg (1)Controlli della squadra mobile: trentenne nei guai per 5 grammi di cocaina, parte dei quali nascosti nell’involucro degli ovetti di cioccolato. Il consumatore segnalato al prefetto.

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Sembrava un normale scambio di buste della spesa tra due giovani del posto ma non è sfuggito ugualmente ai poliziotti della squadra mobile di Teramo in servizio di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti sulla costa. In pieno centro di Roseto degli Abruzzi, gli agenti ieri sera hanno notato fermarsi una Citroen con all’interno il conducente che sembrava attendere qualcuno: poco dopo, infatti, hanno notato sopraggiungere un ragazzo con un cane di piccola taglia al guinzaglio e con due buste della spesa. Nel giro di pochi secondi questo gli consegna una delle due buste e l’altro, nel cambio, gli tende con la mano un involucro di colore azzurro. E’ stato così che i poliziotti sono intervenuti prontamente riscontrando che nell’involucro che contiene ovetti di cioccolato, vi erano 5 involucri in cellophane termosaldati contenenti cocaina. La perquisizione da prima all’autovettura dello spacciatore, quindi nella sua abitazione di Alba Adriatica, ha così consentito di rinvenire ulteriori due dosi preconfezionate, per un totale di 5 grammi di cocaina. E’ finita con l’arresto l’attività di spaccio di D.F., trentenne cittadino albanese, mentre il giovane acquirente è stato segnalato al Prefetto

Orte, arrestati dai carabinieri corrieri della droga: un romano e un americano con 10 chili di hashish

icano con 10 chili di hashish

La droga sequestrata
di Ugo Baldi
Due corrieri della droga arrestati all’uscita dell’autosole a Orte. I carabinieri della stazione di Orte, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, legato alla repressione di reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un romano e uno statunitense, per detenzione di droga ai fini di spaccio.

I due sono incappati in un posto di controllo nei pressi del casello autostradale. Durante il monitoraggio dei veicoli in transito, i militari hanno intimato l’alt ad un’autovettura di grossa cilindrata con a bordo i due che, alla vista dei militari, ha sterzato vistosamente come per raggiungere il centro abitato di Orte. I due uomini, provenienti da Roma Ciampino, sono stati raggiunti. In seguito agli accertamenti è stato appurato che erano diretti a Perugia.

I due sono stato sottoposti a un controllo e dalla perquisizione veicolare sono saltati fuori dal bagagliaio, in una valigia rossa con un sigillo di una linea aerea, 10 panetti, da circa un chilo ciascuno di stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa dieci chilogrammi. I due avevano anche un somma in contante di euro 1.300.

I due arrestati, dopo le formalità, sono stati tradotti presso casa circondariale Mammagialla di Viterbo, su disposizione dell’autorità giudiziaria