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Oliva, se ne parla ovunque: la novità dell’estate gastronomica della Capitale

In tutta Italia si parla di un’apertura che rappresenterà la grande novità dell’estate romana: ad annunciarlo il gruppo The Pavilions Hotels e Resorts, già proprietario del The First Arte e del The First Dolce.

Entro la fine di giugno verrà infatti inaugurato il The First Musica, boutique hotel 5 stelle lusso che completa l’offerta ricettiva e gastronomica del gruppo con la bellissima struttura affacciata sul Lungotevere dei Mellini. Vetro e cemento, acciaio, cristallo e oro sono gli strumenti materici utilizzati per l’importante opera di recupero e modernizzazione che ha visto il preesistente complesso di uffici realizzato nel 1964 dall’architetto Mario Docci trasformarsi in una rara attrazione architettonica: “L’eccezionale contesto del palazzo, situato all’interno di un quartiere ottocentesco e in posizione centrale lungo il Tevere, ma anche la sua destinazione d’uso, un lussuoso albergo a cinque stelle, ci hanno suggerito scelte in cui la sobria eleganza dell’insieme concede spazio ad alcuni gesti scenografici di grande impatto visivo” afferma Antonio Marincola titolare dello studio Marincola Architects, specializzato nel disegno di alberghi e residenze di lusso.

Il gruppo Pavilions ha deciso di puntare sugli alberghi di lusso aumentando notevolmente le aspettative del brand The First, che vedrà ampliare la sua offerta con le prossime tappe a Milano, Capri e Porto Cervo. L’apertura del The First Musica completa il progetto originario dell’Urban Resort romano, con un servizio di boutique hotel focalizzato sul singolo cliente, un tipo di attenzione su cui il gruppo punta per distinguersi e per offrire un’esperienza senza eguali” si legge in una nota del gruppo. “Il gruppo The First ha un rapporto tra dipendenti e clienti uguale a 3.1, il triplo rispetto a qualunque altro hotel di lusso. La filosofia dei vari The First poggia sulle peculiarità di ogni singola struttura: chi soggiorna in uno dei The First può usufruire anche dei servizi degli altri hotel. Dopo aver esplorato l’ambito visivo e quello tattile, questa nuova apertura punta sull’esperienza uditiva e sonora attraverso una serie di playlist dedicate in ogni zona dell’albergo. Musica completa l’offerta The First con una bellissima Spa aperta da fine luglio, con una piscina da 20 metri oltre ad una palestra: i clienti pur trovandosi in un boutique hotel si potranno avere a disposizione i servizi di un grande albergo di lusso”.

Un progetto di riqualificazione e valorizzazione dello stabile che fa oggi apparire l’edificio del The First Musica come uno scrigno trasparente di grande impatto visivo che in determinate ore del giorno riflette una luce color oro che richiama l’Ara Pacis, l’antico monumento dei tempi dell’imperatore Augusto che sorge sul lato opposto del fiume, proprio di fronte all’albergo. Le antichità romane non sono l’unica attrazione del contesto. Dalle spettacolari terrazze del palazzo, Roma appare infatti nella sua intatta bellezza: qui ha trovato spazio la proposta gastronomica del The First Musica, rappresentata dal ristorante Oliva, situato al quinto piano e protetto da aeree vetrate che lo trasformano in un giardino d’inverno, e dall’altro spazio ristorativo, Alto, posizionato al sesto e settimo piano della struttura, due realtà la cui apertura anticipa di circa 15 giorni quella dell’albergo. “Vogliamo essere differenti, avere un’accortezza nel dedicare un certo tipo di servizio al cliente, una cura non sempre disponibile nei grandi alberghi, e ciò avverrà anche da Oliva e da Alto”. A guidare le operazioni in cucina c’è Fabio Pecelli, 34 romano, nuovo executive chef del The First Musica che propone una cucina d’ispirazione classica ma riletta in chiave contemporanea e che vuol essere democratica dal punto di vista gustativo grazie a piatti caratterizzati dall’intensità e dalla riconoscibilità dei sapori.

Quello di Oliva sarà una cucina Made in Italy con ricette classiche in chiave contemporanea: non vogliamo stravolgere la storia culinaria del nostro paese, ma rileggerla attraverso nuove cotture che possano consentirci di valorizzare materie prime di qualità assoluta. Nella cucina a vista avrà un ruolo da protagonista la brace, che ci permetterà di donare un sapore inconfondibile a carne, pesce e vegetali” dichiara Pecelli. Romano di nascita, Fabio ha iniziato prestissimo a lavorare in cucina, all’età di 15 anni, accumulando poi esperienze fondamentali per la sua crescita umana e professionale. Da Niko Romito all’Hotel De Russie, passando per il Giuda Ballerino (5 anni come sous chef conseguendo il riconoscimento della Stella Michelin) e la cucina di All’Oro con Riccardo Di Giacinto, fino ad arrivare al Pastificio San Lorenzo prima ed al Caffè Propaganda poi, venendo premiato per 2 anni di seguito dal Gambero Rosso quale 3º bistrot d’Italia e migliore di Roma. In parallelo l’attività lavorativa dello Chef si è arricchita anche di contatti trasversali come la collaborazione con un importante azienda leader nel settore aerospaziale (Iacobucci hf) per la preparazione di cibi da consumare in alta quota, le lezioni di cucina presso l’Ateneo della Cucina COQUIS, la scuola di Angelo Troiani e il lavoro di consulenza a 360 gradi per la gastronomia. L’ultima tappa lo ha portato ad intraprendere l’avventura del Pesciolino Fish Bar in centro a Roma.

Oliva racconta l’Italia e la cucina tradizionale, un caleidoscopio di sapori tipici di ogni regione. Tradizione, storia e tecnica si fondono per dare vita ad una “semplicità complessa” frutto dello studio di ogni dettaglio, in cucina e nel servizio. Dietro alla classicità dei piatti c’è il rispetto e lo studio minuzioso della nostra cultura gastronomica, in tutta la sua variegata complessità.

Vogliamo dar vita ad un grande ristorante italiano, un luogo nel quale proporre una cucina diretta nel gusto, che valorizzi le materie prime e che consenta di vivere un’esperienza gastronomica appagante. Il menu di Alto con proposte più veloci e fresche (crudi di pesce e proposte più smart e internazionali) sarà affiancato dalla pizza di Jacopo Mercuro (proprietario di 180 Gr), amico e collega che ha donato nuovo lustro alla tonda romana e che collaborerà con il The First Musica per rendere ancor più accattivante la nostra proposta gastronomica” sottolinea Fabio Pecelli. Dal menu di Oliva sarà possibile scegliere piatti come il Vitello Tonnato, il Fiore di zucca in pastella con alici del Cantabrico e il Croccante di Coda alla Vaccinara, per poi passare alle paste fatte in casa come le Linguine al pesto fatto in casa o lo Spaghetto all’Oliva, una puttanesca realizzata con una centrifuga di olive, pomodoro, capperi e origano. Spazio ai classici della tradizione romana con la Cacio e Pepe e la Carbonara, ma anche ai secondi con la Costoletta di Vitello alla milanese e il Filetto al pepe verde. La brace consentirà poi di esaltare le caratteristiche delle carni di qualità, con cotture sull’osso e una particolare attenzione agli avicoli come polletto e quaglia, per portare in tavola proposte come la Fiorentina di Scottona e la Coscia di Faraona alla cacciatora. Tutto questo in uno spazio informale ma ideato con cura per creare un ambiente elegante ed accogliente che può ospitare fino a 50 coperti dislocati tra la sala principale e la piccola terrazza coperta.

Vogliamo fare in modo che da Oliva i clienti possano divertirsi, non solo grazie alle proposte della cucina, ma anche con un servizio di sala di altissimo livello che tornerà protagonista con il coinvolgimento del Restaurant Manager e del team per completare i piatti al tavolo e per ‘sporzionare’ carne e pesce” sottolinea Pecelli, che aggiunge “Alto è il perfetto completamento della nostra proposta gastronomica grazie ad un menu agile che consentirà di poter fare un aperitivo ‘lungo’, disponibile dalle 18 fino alla chiusura, per gustare la pizza tonda alla romana e quella fritta, le proposte a base di olio e olive, i cocktail della nostra Drink List, senza dimenticare tutta la sezione dedicata alla pasticceria in collaborazione con Velo (la pasticceria del The First Dolce) con le Bombe, il Croccantino e il mio piatto più rappresentativo, l’Ovo…Misù, senza tralasciare i fantastici gelati e le granite di marchio siciliano”.

Contatti
Oliva Ristorante

Lungotevere dei Mellini 27

00193 – Roma

Tel.: +39 06 4298 4022

Aperto tutti i giorni a cena dalle 19.30 alle 23

Sushi e live: Erika Petti e Cristian Giustini attesi da Boa Sorte nella Capitale

Il prossimo 22 aprile a Roma da Boa Sorte, una location elegante, raffinata e curata nei minimi dettagli, è in programma un appuntamento musicale imperdibile con il duo composto da Erika Petti e Cristian Giustini.

Il live si ripeterà ogni venerdì e darà quel tocco in più ad un locale che si pone già come luogo ideale per trascorrere una serata in compagnia all’insegna di un’esperienza culinaria originale e sempre nuova.

Boa Sorte, ristorante di sushi fusion con due sedi già attive in Calabria, ha aperto le sue porte nel cuore di Roma (via della colonna Antonina 48), nel mese di Luglio 2021.

Boa Sorte si propone nella Capitale non solo come sushi fusion, ma anche come ristorante di piatti caldi, ricercati e derivanti dalla tradizione nippo-brasiliana.
Oltre ai classici giapponesi (sashimi, nigiri, maki rolls ecc…), è possibile gustare le tipiche Poke’ hawaiane e primi e secondi piatti proposti dal loro Chef brasiliano.

La ripresa del “su misura” e degli eventi: Giordana Varon

Essere eleganti coincide con l’avere gusto e stile. Così la stilista Giordana Varon ha esordito in una battuta video dopo essere tornata dalla settimana della moda meno di due mesi fa. Le sue collezioni sono ispirate dal mondo in cui vive, dalla natura, dagli odori, dai colori. Dalle persone che la circondano e con le quali scambia di frequente pareri, pensieri, idee.

Chiacchierando con la nostra redazione, ci ha raccontato di quando ha creato una linea di abiti pret a porter e di com’è nata la decisione di aprire uno shop on line. Adesso con l’arrivo della primavera il “su misura” è ripreso alla grande così come l’avvio di matrimoni, feste, eventi e cerimonie.

Come sarà la donna primavera-estate 2022. Abbiamo chiesto a Giordana che ci ha svelato che sarà come predominante la voglia di “rinascita” con texture molto varie a partire dal denim passando per tessuti stampati e non mancheranno tessuti brillanti arricchiti da cristalli o paillettes. Per quanto riguarda i colori saranno presenti tutti i colori pastello con in testa il verde e senza dimenticare il bianco.

Le sue creazioni sono pensate per le donne che amano esprimere se stesse attraverso gli abiti che indossano, che
sono alla ricerca di un capo che le differenzi e le faccia sentire uniche. A tal proposito, possiamo svelarvi che una giornalista ospite dell’Aperol Spritz Festival al Parco della Musica sarà vestita con un suo outfit; la kermesse si svolgerà dal 20 al 22 maggio, tre giorni ricchi di iniziative, che attraverso la musica, diffonderanno l’inimitabile mood Aperol.

DS Automobiles 78° Open d’Italia: da F.Molinari a Stenson, lo show dei campioni nella casa della Ryder Cup 2023

Tutto pronto al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) per la massima rassegna del golf tricolore in programma dal 2 al 5 settembre. Il torneo sarà preceduto dalla Rolex Pro-Am

Nel field anche due ex numeri 1 al mondo, Kaymer e Donald, e tanti altri big dell’European Tour. Chance per Migliozzi e Paratore

Presente il trofeo ufficiale della Ryder Cup. L’ingresso sarà gratuito e la competizione vanterà anche una triplice esposizione televisiva. All’interno del “Family Open” ci sarà la possibilità di vaccinarsi

Il Marco Simone Golf & Country Club, teatro di gara della Ryder Cup 2023, si svela al mondo con il DS Automobiles 78° Open d’Italia che, nella Capitale, metterà in mostra la bellezza di un campo completamente rinnovato in vista della 44esima edizione della sfida tra il team Europe e gli Usa. E’ tutto pronto per la massima rassegna del golf tricolore, in programma dal 2 al 5 settembre a Guidonia Montecelio (Roma), con lo show che sarà anticipato (mercoledì 1) dalla Rolex Pro-Am.

Francesco Molinari, Henrik Stenson e Martin Kaymer che, insieme a Luke Donald, sarà uno dei due ex numeri 1 al mondo in campo. E poi altri top player internazionali quali, tra gli altri, Tommy Fleetwood e Matthew Fitzpatrick. Quindi l’emergente Rasmus Hojgaard (stella dell’European Tour reduce dal terzo successo in carriera sul circuito arrivato all’Omega European Masters), il “defending champion” Ross McGowan, che proverà a diventare il primo giocatore a vincere consecutivamente il torneo dopo il belga Flory Van Donck e il francese Auguste Boyer, gli unici a riuscire in questa impresa (loro anche il record di successi nella competizione, 4 a testa). E tanti big azzurri, tra questi anche Guido Migliozzi e Renato Paratore che, dopo le Olimpiadi di Tokyo e il settimo posto all’Omega European Masters, sognano l’impresa a Roma dove Chicco Molinari inseguirà uno storico “triplete”. Dunque la seconda volta di Tommaso Perrino, golfista paralimpico che giocherà al fianco dei big internazionali. Fino all’esordio da professionista del giovane azzurro Gregorio De Leo.

Il DS Automobiles 78° Open d’Italia sarà una rassegna all’insegna dei campioni e dei valori. In un torneo da vivere dalla prima all’ultima buca, che vanterà una triplice esposizione televisiva ed entrerà nelle case di tutti gli italiani. L’ingresso sarà gratuito e lo spettacolo aperto a tutti, in sicurezza. All’interno del “Family Open, CONI Lazio e Regione Lazio promuoveranno la campagna vaccinale in presenza con un “hub” realizzato per l’occasione dalla Asl Roma 5. Grande ospite sarà poi il trofeo della Ryder Cup, in una tappa cruciale (la penultima) valida per la qualificazione (per i giocatori europei) al super match del Wisconsin (24-26 settembre) tra Usa e Vecchio Continente. In palio anche un montepremi complessivo di 3.000.000 di euro.

F.Molinari insegue il tris, in campo anche Stenson e Kaymer. Tre campioni Major al DS Automobiles 78° Open d’Italia – Tra i campioni Major in campo c’è Chicco Molinari che torna a giocare l’Open d’Italia per la prima volta dal 2019 quando non riuscì a superare il taglio. Il torinese, dopo quelli firmati nel 2006 e nel 2016, insegue un altro successo per diventare il primo italiano a vincere per tre volte questa competizione. Nel field ecco poi lo svedese Stenson, medaglia d’argento ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 e re, nello stesso anno, del The Open (conquistato da Francesco Molinari nel 2018). E ancora: il tedesco Kaymer (secondo all’Open d’Italia nel 2015), ex numero 1 al mondo nel 2011 (con una grande passione per l’Italia) che nel palmares vanta anche due trionfi in tornei del Grande Slam arrivati nel 2010 al PGA Championship e nel 2014 (il suo ultimo exploit) allo US Open.

Capitolo a parte merita anche l’inglese Donald, già numero 1 del world ranking nel 2011 con cinque vittorie sul PGA Tour e sette sull’European Tour.

Da Migliozzi a Paratore, gli azzurri sognano l’impresa – All’Omega European Masters sono stati tra i grandi protagonisti della tappa svizzera dell’European Tour chiusa al settimo posto. Entrambi con due sigilli sul circuito, Migliozzi (miglior italiano nel world ranking, 69esimo) quest’anno ha sfiorato per tre volte il tris stanziandosi al secondo posto al Qatar Masters, al British Masters e al Made in HimmerLand. Per il vicentino (miglior azzurro all’Open d’Italia nel 2020, quando si classificò 22esimo) il 2021 è già un anno da ricordare. Tra i traguardi anche un quarto posto (al debutto in un Major) allo US Open, la partecipazione alla 149esima edizione del The Open e quella alle Olimpiadi di Tokyo proprio al fianco di Paratore, amico e collega. E ora il 24enne veneto vuole continuare a cullare il sogno di giocare la Ryder Cup del Wisconsin (è attualmente al decimo posto della European Points List). Ottimo momento di forma anche per Paratore che, a Crans Montana, ha colto il suo miglior risultato del 2021 sull’European Tour. Alla prima Top 10 stagionale, vuole l’affermazione in casa, davanti al “suo” pubblico: quello di Roma.

Non solo Francesco Molinari, Migliozzi e Paratore. Tra gli azzurri in gara figurano, tra gli altri, Andrea Pavan (anche lui romano), Edoardo Molinari, Nino Bertasio, Francesco Laporta, Lorenzo Gagli, Lorenzo Scalise, Aron Zemmer, Enrico Di Nitto, Jacopo Vecchi Fossa, Stefano Mazzoli, Luca Cianchetti, Federico Maccario, Tommaso Perrino e Gregorio De Leo. Senza dimenticare gli amateur Andrea Romano (per il giovane capitolino sarà la seconda volta all’Open d’Italia dopo l’esordio nel 2020), Pietro Bovari (miglior dilettante all’Omega European Masters dove ha realizzato anche una “hole in one” nel terzo round), Giovanni Manzoni, Filippo Celli e Davide Buchi.

Perrino e De Leo, emozioni a confronto – Il DS Automobiles 78° Open d’Italia sarà all’insegna dell’inclusione sociale, punto imprescindibile del Progetto Ryder Cup 2023. Per il secondo anno consecutivo il torneo vedrà ai nastri di partenza il livornese Perrino, Commissario Tecnico del Settore Paralimpico FIG, che non s’è mai arreso neanche davanti a un incidente stradale che, a seguito di una successiva infezione contratta in ospedale durante la riabilitazione, gli ha causato una importante limitazione alla funzionalità di una gamba.

Si prepara a fare il suo esordio da professionista all’Open d’Italia (come accaduto a Virginia Elena Carta nel Ladies Italian Open 2021) Gregorio De Leo, 21enne di Biella che quest’anno s’è imposto ai Campionati Internazionali d’Italia maschili distinguendosi sull’Alps Tour (il terzo circuito europeo, attualmente è all’ottavo posto dell’ordine di merito) dove ha ottenuto tre Top 10.

Hojgaard la giovane stella, nove i past winner in campo – Con l’impresa all’Omega European Masters Rasmus Hojgaard è diventato il terzo giocatore più giovane a collezionare tre successi sull’European Tour dopo Matteo Manassero e Severiano Ballesteros. Talento emergente del circuito, ha compiuto 20 anni lo scorso 12 marzo – è il più giovane golfista nella Top 100 del world ranking dov’è 83esimo – e al DS Automobiles 78° Open d’Italia vuole continuare a stupire. Saranno invece nove i past winner in gara: oltre a Chicco Molinari e Ross McGowan ecco l’austriaco Bernd Wiesberger (vincitore nel 2019 e reduce dal secondo posto beffa a Crans Montana dove i suoi sogni sono finiti in acqua alla 18), il danese Thorbjorn Olesen (2018), lo svedese Rikard Karlberg (2015), il francese Julien Quesne (2013), lo spagnolo Gonzalo Fernandez-Castano (2007 e 2012), l’inglese Robert Rock (2011) e il francese Gregory Havret (2001). Mentre tra i favoriti al titolo, oltre ai campioni già citati, ci sono i sudafricani Garrick Higgo (che quest’anno ha vinto due volte sull’European Tour trovando il successo anche sul PGA Tour al Palmetto Championship), Justin Harding, Dean Burmester, Daniel Van Tonder, Brandon Stone e George Coetzee. Ancora: il francese Victor Perez, gli inglesi Fleetwood (trascinatore, insieme a Chicco Molinari, del Vecchio Continente alla Ryder Cup 2018 di Parigi), Fitzpatrick (ventiquattresimo nel world ranking) e Bland, l’australiano Min Woo Lee (decimo nella Race to Dubai) e lo scozzese Calum Hill. Tra gli iscritti anche lo spagnolo Miguel Ángel Jiménez, 57enne di Malaga e recordman per presenze (713) sull’European Tour dove ha vinto 21 tornei.

Formula di gara e montepremi – Il torneo si giocherà sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno. Dopo i primi due giri il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. Il montepremi è di 3.000.000 di euro con prima moneta di 485.330.

Ingresso gratuito e triplice esposizione televisiva – Nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 l’ingresso al Marco Simone Golf & Country Club sarà gratuito e aperto a tutti, fino al raggiungimento della capienza massima consentita (tutte le informazioni su www.openditaliagolf.eu). Ma il DS Automobiles 78° Open d’Italia vanterà anche una triplice esposizione televisiva – grazie al supporto di Infront, official advisor della FIG – e verrà trasmesso su Rai Sport, Sky Sport e GOLFTV.

Gli orari tv

Rai Sport HD – Sintesi da giovedì 2 a sabato 4 settembre (nella tarda serata), primi tre round, dalle ore 00:15 all’1:00 su Rai Sport HD. E diretta domenica 5, per il giro conclusivo, dalle ore 15:30 sempre su Rai Sport HD.

Sky Sport – Prima giornata: giovedì 2 settembre in diretta dalle ore 13:30 alle 18:30 su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena. Seconda giornata; venerdì 3 settembre dalle ore 13:30 alle 18:30 in diretta su Sky Sport Arena. Terza giornata; sabato 4 settembre dalle ore 13:30 alle 18:00 in diretta su Sky Sport Arena. Quarta giornata; domenica 5 settembre dalle ore 13:30 alle 18:00 in diretta su Sky Sport Arena.

GOLFTV – Prime due giornate, giovedì 2 e venerdì 3 settembre, dalle ore 13:30 alle 18:30 in diretta su GOLFTV. Terza e quarta giornata, sabato 4 e domenica 5 settembre, dalle ore 13:30 alle 18:00 in diretta su GOLFTV.

“Vaccinati e scendiamo in campo”, CONI Lazio e Regione Lazio promuovono la campagna vaccinale contro il Coronavirus al DS Automobiles 78° Open d’Italia – Nell’ambito della quarta edizione del Protocollo d’intesa “CONI e Regione Compagni di Sport”, prende avvio il Progetto di campagna vaccinale contro il Coronavirus all’interno del 78° Open d’Italia di golf “Vaccinati e Scendiamo in Campo”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Salute, Asl Roma 5, FMSI del Lazio. All’interno del “Family Open” sarà possibile, da giovedì 2 a domenica 5 settembre, dalle ore 9:00 alle 18:00, sottoporsi al vaccino grazie alla presenza del personale medico della Asl Roma 5.

Il trofeo ufficiale della Ryder Cup al Marco Simone Golf & Country Club – Il trofeo ufficiale della Ryder Cup sarà esposto all’interno del Villaggio Commerciale – fino a venerdì 3 settembre – in uno stand della Federazione Italiana Golf, dove gli spettatori avranno la possibilità di scattare foto e ricevere informazioni sul grande appuntamento del 2023 che vedrà affrontarsi il Vecchio Continente e gli Stati Uniti.

Lo show sarà preceduto dalla Rolex Pro-Am – Ad anticipare la 78esima edizione del torneo (la cui prima edizione si giocò nel 1925) sarà la Rolex Pro-Am in programma mercoledì 1 settembre.

I Partner – Il DS Automobiles 78° Open d’Italia, con il Patrocinio di Regione Lazio, Comune di Roma, Comune di Guidonia Montecelio e CONI, ha il supporto di: DS Automobiles (Title Sponsor), Rolex (Main Sponsor e Title Sponsor Pro Am), Regione Lazio (Partner Istituzionale), Fideuram (Main Sponsor Official Bank), Fly Emirates (Official Sponsor), San Benedetto (Official Supplier), Kappa (Technical Sponsor), Bisol (Official Sparkling Wine), HDI (Official Partner), Costa Crociere (Official Partner), Lindt (Official Supplier), La Cimbali (Official Supplier), Rinascente (Official Supplier), Sharp (Technical Supplier), Deloitte (Official Supplier), Eureco (Official Supplier), Titleist (Technical Supplier), RDS (Media Partner Radio Ufficiale), Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner). Official advisor: Infront.

Hole in one: in palio una DS 3 Crossback E-Tense So Chic- Nei quattro giorni di gara, il giocatore che per primo alla buca 7 (par 3, 219 yards, 200 metri) realizzerà una hole in one si aggiudicherà un’autovettura DS 3 Crossback E-Tense So Chic. Una sfida nella sfida che renderà ancora più avvincente la competizione.

F.Molinari, Migliozzi e Paratore: le conferenze dei tre azzurri – Martedì 31 agosto alle ore 16:30, all’interno del Media Center del DS Automobiles 78° Open d’Italia, è in programma una conferenza stampa che vedrà come protagonista Francesco Molinari. Mentre mercoledì 1 (con orario da definire) sarà il turno di Guido Migliozzi e Renato Paratore.

Il Marco Simone Golf & Country Club, casa della Ryder Cup 2023 – E’ una cornice speciale quella che ospiterà le prossime tre edizioni dell’Open d’Italia e la Ryder Cup del 2023. Completamente rinnovato, il Marco Simone Golf & Country Club ha già accolto l’Open d’Italia nel 1994 (quando a imporsi fu l’argentino Eduardo Romero). La struttura, di proprietà della famiglia Biagiotti, dispone di 27 buche e si trova a soli 17 chilometri dal centro di Roma. Il progetto di restyling, guidato dall’European Golf Design in collaborazione con l’architetto Tom Fazio II, s’è concentrato sulla creazione di un campo da golf pensato appositamente per il pathos dei “match-play” formato Ryder Cup. Ed è stato rimodellato non solo per creare insidie e stimoli per i più forti giocatori del mondo, ma anche per valorizzare il naturale terreno ondulato del paesaggio. Ciò farà sì che gli spettatori godranno di punti di vista impareggiabili dello svolgimento del gioco sul campo e di scorci in lontananza della Città Eterna, comprese visuali spettacolari della Basilica di San Pietro e del Castello di Marco Simone

La settima volta nel Lazio – Per la settima volta l’Open d’Italia si giocherà nel Lazio, Regione ormai dalla ottima tradizione golfistica, dopo le tre edizioni all’Acquasanta (1950, 1973, 1980), quella del Marco Simone (1994) e le due all’Olgiata Golf Club (2002 e 2019).

Le attività per il pubblico – L’Open d’Italia si caratterizza anche per la sua attenzione verso il pubblico – che ritorna dopo l’assenza, causa Covid, del 2020 – coinvolto nelle tante iniziative extra campo, con particolare attenzione rivolta ai bambini. Il Villaggio Commerciale e il Family Open saranno aperti – da giovedì 2 a domenica 5 – dalle ore 9:00.

Family Open – Con il supporto di educatori qualificati del CONI, i bambini potranno svolgere discipline e attività ricreative, dinamiche e coinvolgenti, per un Open d’Italia entusiasmante e coinvolgente, a 360°.

Prove di golf gratuite con i maestri PGAI – All’interno del Villaggio Commerciale i maestri della PGAI saranno a disposizione per far provare il golf a tutti coloro che vorranno vivere l’emozione del primo swing.

Torna la “Junior Road to The 2023 Ryder Cup” – Domenica 5 settembre andrà in scena la “The 4rd Junior Road to The 2023 Ryder Cup”, sfida tra i 12 migliori talenti Under 12 e 14 del Team Italia e quelli del Team Lazio. Spirito di gruppo, gioco di squadra, rispetto delle regole e degli avversari saranno le caratteristiche principali di un evento all’insegna del fair play. In una competizione che punta a far respirare l’atmosfera unica della Ryder Cup la cui 44esima edizione si giocherà, tra due anni, al Marco Simone Golf & Country Club.

Cresci: il nuovo modello del fornaio moderno

Danilo Frisone nel suo forno è diventato un vero e proprio artigiano dei fornelli: tra farine macinate a pietra di piccoli produttori italiani e il suo “coccolato” lievito madre, oltre al ruolo di cuoco ha riscoperto il suo grande amore per i lievitati. Ogni giorno, dalle primi luci del mattino il bancone della panetteria è un trionfo di pane, pizza e dolci, senza dimenticare i grandi lievitati delle feste

Lo scorso marzo Cresci ha compiuto i suoi primi due anni dall’apertura, un tempo prezioso in cui ha saputo costruire un rapporto di vicinanza con il quartiere che abita, quello di Prati, fidelizzando il suo pubblico grazie alla varietà e all’alta qualità dell’offerta. Dietro questo progetto, Danilo Frisone, prima cuoco e oggi imprenditore che si è felicemente riscoperto fornaio a quarant’anni. Quando aprì nel 2019 non vantava alcun corso in accademie o stage presso professionisti del settore; lui viene, infatti, dalla ristorazione e ancora oggi lavora come cuoco presso il Ristorante Grano, vicino Piazza Navona, insieme al suo storico socio Saverio Crescente con il quale ha aperto a Prati. Con Cresci ha accolto una nuova sfida: diventare panettiere di mestiere sprigionando nell’aria il profumo delle cose buone, come quello del pane.

Nel suo poliedrico locale diviso a metà tra la parte del bistrot e l’anima più da bottega con annesso forno, Danilo ha trovato la perfetta dimensione, un po’ al bancone e un po’ nel laboratorio retrostante e a vista. Tra tanta sperimentazione e consolidamento delle tecniche di panificazione, lui si è formato come autodidatta, leggendo manuali, provando, ma anche sbagliando. In questo tempo ha così rafforzato la propria identità sfornando prodotti con uno standard qualitativo sempre alto e un ventaglio per tutti i gusti. Il pane viene impastato con farine macinate a pietra e grani di ricerca dei piccoli artigiani italiani, aziende di nicchia che fa entrare a rotazione, come Molino Mariani, Molino Bongiovanni e attualmente Molini Fagioli, prodotti che sono valorizzati anche dall’utilizzo del lievito madre e dalla lenta lievitazione. Mollica fragrante e mollica ben idratata sono le cifre stilistiche che caratterizzano il pane di Cresci, tutte forme a lievitazione naturale, medie-grandi pezzature che oltre alle classiche tipologie menzionano il pane di segale integrale con semi di zucca, quello con noci, uvetta e fichi, l’impasto multicereali o la torta di segale con lievito madre di segale. Sul tema pizza Danilo propone al banco la versione della romana in teglia, un impasto leggero, croccante e ben alveolato con una medio-lunga lievitazione. Tra i gusti che non mancano la capricciosa, l’arrabbiata pomodoro del Piennolo, secondo Danilo una delle più autentiche, oppure la crostino con fiori di zucca e alici. Di indiscussa eccellenza sono le materie prime che seleziona, di cui molte a marchio Slow Flood, per condire le basi: dalla ventricina del vastese di Bontà di Fiore ai formaggi dell’azienda agricola dei Fratelli Gentile nella Valle Luterana, come anche il Fior di latte delle latterie Gargiulo e i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP. Concepite come fette da prendere e porta via, queste pizze sono declinate anche nel menu del bistrot attiguo con possibilità di ordinarle in formato large, poi servite a tavola su un tagliere di legno. Alla ricca proposta di pane e di pizza, si aggiunge un piccolo emporio con scaffali per la vendita di passate, conserve, pasta e succhi e, sempre al banco, fa capolino una gamma di prelibatezze per la prima colazione o la merenda: profumati plumcake, carrot cake e banana bread, il sofficissimo pan brioche e altre torte.

L’eccellenza e la laboriosità di Cresci si manifestano in particolare durante il periodo delle feste con il tema dei grandi lievitati: panettone e colomba sono protagonisti assoluti del forno sia a Natale che a Pasqua, insieme ad altri lievitati di queste ricorrenze come pastiera, casatiello e pizza dolce al formaggio, sfornati come da tradizione grazie ad attrezzature performanti e al tocco sensibile di Danilo.

Contatti Forno Cresci:

via Alcide de Gasperi 11/17
+39 06 518 426 94 –  info@cresciroma.it
@cresciroma –  /cresciroma
cresciroma.it

Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20.30

Federica Pento nel cast di “Amarsi un pò”: le riprese nella Capitale

In questi giorni tra Roma ed il lungomare di Ostia è in corso un lavoro cinematografico diretto da Mario Santocchio che vede la cantante di Pescara Federica Pento nel ruolo di una ragazza che, in un bar (la location, va detto, è quella dello storico locale bar e ristorante Meo Pinelli nel “cuore” di Cinecittà Tuscolana), si interfaccia con il protagonista, l’attore Cristiano D’Alterio.

Il set è quello di “Amarsi un po’” ed il regista è appunto Mario Santocchio, che già troviamo dietro la macchina da presa nel 2010 con “Il ragazzo che abitava in fondo al mare”.

La sceneggiatura, incentrata sull’amore tra Matteo e Silvia, prende spunto da una storia scritta un paio di anni fa da Cristiano D’Alterio e che finalmente – come lui stesso dichiara “ha trovato le giuste coincidenze astrali per essere prodotta”, in parte da lui ed in parte, al supporto dell’impresa “LL costruzione generali S.R.L.”, oltre agli sponsor SharkBigPhone e Meo Pinelli.

Al centro della storia ci sono Valentina CortiAnna Rita Del Piano e lo stesso Cristiano D’Alterio. D’Alterio ha preso parte anche alla produzione insieme all’associazione culturale “Senz’arte né parte”.

Presenti nel cast anche la giovanissima attrice Isabell Di Rienzo e la bella Camilla Villoresi. Le scene romane sono girate nella zona di Cinecittà e proprio qui abbiamo fatto due chiacchiere con l’affascinante Federica Pento che, lo ricordiamo, nella sua città di origine (Pescara) gestisce da inizio 2021 anche una sua scuola di canto.

Federica, qual’era il tuo ruolo sul set?
Io nel mio piccolo ruolo – una semplice figurazione speciale – rappresentavo un’amica di una delle protagonisti con la quale chiacchieravo e scherzavo.

Un dialogo con un’altra ragazza. Di che si chiacchierava, ci racconti?
Ci sono due ragazze che si trovano in un bar e tentano di ordinare un dolce, ma si ritrovano si fronte ad un cameriere un po’ distratto e sbadato. L’amore fa questi effetti…

Era la prima volta che interpretavi un personaggio? 
È stata la primissima volta per me. Non avevo mai interpretato un personaggio su un set.

Avevi già confidenza con le telecamere in generale?
Avevo confidenza con le telecamere in quanto essendo una cantante ho realizzato moltissimi videoclip musicali.

Chi ha curato il tuo stile, chi era l’hairstylist e chi si è occupato del make-up? A curare il mio stile è stata Martina Michetti, mentre per quanto riguardo il make-up Alessia Monteriú. Serie e premurose hanno curato ogni minimo dettaglio del mio look.

ROMA – Cancellare notizie da Internet: Agenzia per diritto all’oblio nella capitale

Per la cancellare notizie da internet ricevere un preventivo dalla privacy garantita fondata nel 2010 da Cristian Nardi la prima società di web reputation in Italia. L’agenzia è specializzata nel  rimuovere, video, recensioni negative, commenti lesivi, monitoraggio dal web, eliminare notizie negative, togliere link dal web CHIAMA IL “Cell 3279105006”  Per consulente in Roma

Uomo ha evaso le tasse nel 1982-1983 con la propria azienda e questa storia ritorna a galla sul Web perseguitando il figlio, il nuovo amministratore delegato. Una guardia forestale denunciata anni fa per bracconaggio – ma non condannata – ora non riesce più a trovare lavoro. Colpa di quella notizia che appare ogni volta che si cerca il suo nome su Internet. Stessa sorte per un giovane avvocato: quando era minorenne è stato condannato per un reato in famiglia, ma lui è riuscito a cambiare strada: si è messo a studiare, si è laureato in giurisprudenza. È una persona diversa. Ma per il Web è ancora, soltanto, quel ragazzino pregiudicato.

Tantissimi, in Italia, si trovano nella stessa situazione, come emerge dalle storie raccolte da “l’Espresso” e che a pioggia arrivano sulla scrivania di avvocati specializzati in questioni Internet. Ma chi vuole cancellare il proprio passato ed  eliminare notizie da internet adesso può riuscirci, chiedendo di essere esaudito da Google. La multinazionale americana, dopo aver ricevuto la domanda, stabilirà se potremo trovare una certa pagina Internet sul suo motore di ricerca.

È il risultato di una recente sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha affermato il “diritto all’oblio” per i cittadini Ue. Cioè che Google deve togliere dalla propria ricerca certe pagine, su richiesta degli interessati, nei casi in cui il loro diritto alla privacy prevale sull’interesse pubblico a conoscere quei fatti.

Ma chi decide nel merito, caso per caso? Google, appunto: in totale autonomia. È uno degli effetti della sentenza. Nel momento in cui la Corte ha imposto un nuovo onere a Google, gli ha anche attribuito il potere straordinario di decidere la visibilità effettiva di un’informazione su Internet. Ciò che non si trova su Google diventa quasi invisibile: è destinato all’oblio, appunto. Equivale a mettere alcuni libri in una stanza buia di una biblioteca. Solo chi sa cosa cercare ed è molto motivato può ancora trovarli. Per gli altri, cioè la stragrande maggioranza, è come se quei libri non esistessero.

 

E saranno numerose le parti del Web che piomberanno nel buio, nei prossimi mesi. Google ha già ricevuto infatti 50 mila richieste di oblio, in un mese, tramite un modulo che ha pubblicato on line. «La maggior parte riguarda articoli di giornali. La questione del diritto all’oblio è esplosa di recente perché tutte le testate, anche quelle locali, hanno messo on line i propri archivi. Fatti di decenni fa tornano alla luce sulla Rete come se fossero recenti», dice Carlo Blengino, avvocato esperto del tema e fellow del Centro Nexa-Politecnico di Torino. «Fenomeno destinato ad aumentare, man mano che invecchieranno anche gli articoli scritti per il Web negli anni scorsi».

Ogni avvocato sta ricevendo richieste di questo tipo. Le storie seguono spesso lo stesso schema: qualcuno si ritrova sul giornale per un vecchio fatto; chiede al giornale o al blog di rimuovere l’articolo; spesso non riceve risposta e quindi si rivolge a Google, perché l’articolo scompaia dalla ricerca. Qualunque cittadino Ue può fare questa richiesta direttamente al motore, anche se alcuni preferiscono avvalersi di un avvocato.

«Il problema è che i giornali ricevono decine di queste richieste al giorno e non riescono a gestirle con le proprie risorse», dice Blengino. Un esempio classico riguarda un medico, che è stato radiato molti anni fa per abusi su un paziente. È stato assolto poi in appello, ma su alcuni siti continua ad apparire solo la notizia della sentenza di primo grado. Oppure c’è la storia di un dirigente ministeriale accusato su un giornale di aver sottratto fondi pubblici in un ospedale. All’epoca dell’articolo era un sospetto con qualche fondamento; poi però il caso si è sgonfiato. Il dirigente, non riuscendo a farsi modificare l’articolo, ha denunciato il giornale per diffamazione. Nell’attesa di una sentenza, si è rivolto al motore. Caso emblematico che mostra come la scorciatoia Google può avere un impatto su alcuni principi alla base della democrazia: equivale, nella pratica, a bypassare la magistratura su un giudizio complicato, che deve contemperare diritto di cronaca (e di accesso alle informazioni) e privacy.

E ci sono anche casi più contorti, dov’è difficile stabilire anche se l’informazione è completa o corretta. Una donna e il presidente di un’autorità portuale si sono trovati citati su un articolo on line in merito a un giro di prostituzione che coinvolge politici in Puglia. Non sono accusati di nessun reato, ma vogliono che Google li dimentichi.

«Il diritto all’oblio è giusto. Prima di questa sentenza Google si è sempre rifiutato di rimuovere anche casi lampanti di violazione della privacy», sostiene Fulvio Sarzana, avvocato esperto di diritto su Internet. C’è per esempio una psicologa perseguitata da un ex paziente, che ne racconta fatti personali e vita sessuale sul Web (su un blog ospitato su un server estero, dove la giustizia italiana ha difficoltà a intervenire). Oppure la storia di un prete, accusato da una community di aver utilizzato metodi poco ortodossi nel trattare con i tossicodipendenti, quando dieci anni prima lavorava in un centro di recupero.

Anche per vecchie condanne si può chiedere l’opportunità di un diritto all’oblio: come nel caso del giovane avvocato, per esempio. «Il dramma è quello di essere costretti a vivere ancorati a un passato o peggio esserne ricattati. Mentre ogni persona ha diritto a ricostruire la propria identità partendo dal presente

Applaude alla sentenza anche Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante della privacy: «Il merito è di avere richiamato la necessità di un bilanciamento tra diritto alla privacy e diritto a essere informati», dice. Insomma, il Web aveva un problema: in nome della trasparenza, non riconosceva abbastanza l’importanza della privacy. Adesso c’è una svolta, che è segno di una nuova sensibilità. Sorta probabilmente in seguito allo scandalo sulle intercettazioni di massa. Il problema c’era; peccato però – notano in molti – che la soluzione indicata dalla Corte sia errata. Perché «ha individuato un punto errato di equilibrio tra i diversi diritti», secondo Eric Schmidt, amministratore delegato di Google. Oppure perché «non deve essere Google a decidere quando rimuovere oppure no. Decisione, tra l’altro, a cui il sito non può nemmeno opporsi», sostiene Guido Scorza, avvocato esperto del tema. Google stessa è in imbarazzo, tanto che ha predisposto un comitato di esperti per valutare quale sia l’approccio migliore.

È probabile quindi che sia solo il primo tempo di una lunga partita. A fare chiarezza- e a dare una guida a Google – potrà essere forse il legislatore europeo, con un nuovo regolamento privacy (ora in bozza), atteso nei prossimi mesi. Soro evidenzia che ora la palla è anche alle autorità nazionali, che dovranno soppesare diversi fattori per indicare l’equilibrio ottimale tra i diritti: «La natura dell’informazione (ad esempio, espressioni offensive), il suo carattere sensibile per la vita privata, l’interesse pubblico della notizia e il suo contesto».

Dice Cristian Nardi della prvacygarantita.it «L’importante, per trovare una soluzione, è non vedere tutto questo come uno scontro tra diritti», dice Luciano Floridi, docente di filosofia ed etica dell’informazione all’università di Oxford e membro del comitato avviato da Google. «La questione è come fare evolvere la società dell’informazione rispettando la privacy», dice Floridi. «Una sfida a cui possiamo dare risposta solo con la collaborazione e il dialogo di tutte le parti». Tenendo anche conto che la rimozione dal motore di ricerca non è di per sé una garanzia: come nel caso di Stan O’Neal, banchiere di Merryll Lynch che ha chiesto a Google di far rimuovere un post scritto nel 2007 dal blogger della Bbc Robert Peston. Quest’ultimo ha infatti denunciato il «tentativo di censura» e così i contenuti che il banchiere riteneva dannosi per la sua reputazione hanno avuto un rilancio mediatico infinitamente maggiore rispetto al vecchio articolo

Le varie notizie presenti sul motore di ricerca, sono pubblicate da siti web e sono raggiungibili da tutti. Digitando parole chiave su Google, si trovano notizie, immagini, siti web ecc. Google non permette di rimuovere i contenuti dal suo motore di ricerca, se la richiesta di rimozione non è presentata con una motivazione valida. L’utente che vuole rimuovere una notizia da Google deve, prima di ogni cosa, argomentare la segnalazione, qualora il contenuto da segnalare sia lesivo della policy di Google o della Legge vigente, oppure valevole per esercitare un proprio diritto.  Le politiche di Google sull’utilizzo dei suoi prodotti e sulla gestione dei dati raccolti vogliono che siano gli utenti a segnalare eventuali violazioni da  parte dei siti web che ospitano le notizie, e non che sia Google a vigilare sul rispetto dei codici aziendali e legislativi.

Nel caso specifico della richiesta di rimozione di una notizia da Google, l’utente può intraprendere diverse strade, a seconda della situazione nella quale intende agire. Può segnalare a Google un URL per la violazione della privacy, violazione dei diritti di autore (copyright), violazione dei diritti della persona, lesione della persona (diffamazione), violazione delle policy di Google, violazione della Legge. Ogni richiesta va preferibilmente trasmessa con un account Google di posta elettronica, in modo che Google possa verificare l’identità dell’utente che invia la richiesta, ed applicare le misure di sicurezza. In aggiunta, occorre fornire informazioni valide a Google, specificando i servizi Google o le pagine web che ospitano il contenuto da segnalare.

Un’altra strada, e anche quella consigliabile al fine di evitare problemi è quella di affiancarsi a degli esperti del settore come PrivacyGarantita.it Infatti nella maggior parte dei casi Google consiglia di rivolgersi sempre a società specializzate. Modificare una notizia su Google è infatti possibile soltanto attraverso l’intervento di personale qualificato che una volta esaminato il da farsi si metterà in contatto con i vari enti per la rimozione. Chi desidera rimuovere una notizia da Google o qualsiasi altro contenuto e si chiede come fare, deve semplicemente contattarci visitando il nostro sito PrivacyGarantita.it dove troverà tutte le informazioni necessarie per mettersi in contatto con noi. Noi di Privacy Garantita forniamo le indicazioni per prevenire che una notizia, o un dato personale, sia raggiungibile pubblicamente sul motore di ricerca, eliminare fake news, notizie, link e molto altro. Se invece vuoi rimuovere da Google una notizia diffamatoria, falsa, sbagliata, puoi segnalare il contenuto direttamente a Google che si occuperà di valutare la domanda ed intervenire.

Cosa fare per rimuovere una notizia da Google? Google non mette a disposizione nessun link per rimuovere una notizia dal motore di ricerca: infatti, un utente non può accedere al controllo dei contenuti su Google. Per raggiungere l’obiettivo è necessario contattarci. Nel caso in cui la notizia da segnalare abbia violato i diritti di una persona o assunto un comportamento illecito, è consigliabile che l’utente si faccia affiancare da un legale, prima di compiere qualsiasi azione. La motivazione di questa necessità di avvalersi di un avvocato e di un esperto del settore per segnalare un problema a Google, sta nel fatto che Google conosce bene le procedure legali e i diritti degli utenti nei loro Paesi, e potrebbe non dare seguito alla richiesta di rimozione di una notizia se l’utente compiesse un errore procedurale oppure fornisse dati e informazioni sbagliate. In questi casi, la richiesta a Google è nulla

Nasce un nuovo Centro McFIT all’interno del Maximo Shopping Center

Nasce il 36esimo Centro McFIT, catena n.1 di palestre in Europa, all’interno del Maximo Shopping Center nel quartiere Laurentino della Capitale, uno dei più grandi centri commerciali in Italia con 160 negozi e 40 bar e ristoranti.

Dal 27 novembre, si apriranno al pubblico, con delle visite contingentate, le porte del nuovissimo Centro McFIT, il terzo presente a Roma.

Il Centro è pronto per aprire in sicurezza non appena sarà consentito (sarà aperto 365 giorni all’anno, compresi i giorni festivi), con l’adozione di tutte le misure igienico-sanitarie dei protocolli stabiliti per l’attività sportiva di base e motoria in generale.

In questa giornata ci sarà l’opportunità per tutti di apprezzare gli spazi di allenamento dall’esclusivo design, distribuiti su una superficie di quasi 2.100 mq.

Lo stile che caratterizza il centro McFIT Roma Laurentina va ben oltre il semplice aspetto funzionale di una palestra, e mira a creare un’atmosfera accogliente proponendosi come una vera e propria “HOME OF FITNESS”, grazie ad un mix inedito di stili che abbraccia l’industrial, gli elementi floreali e l’arte moderna.

Tra le varie aree di allenamento, dotate di numerosi macchinari all’avanguardia, troviamo l’Area Cardio, il Settore dedicato ai Pesi liberi e l’Area dedicata al Functional Training, un’attività che permette di allenare contemporaneamente diversi gruppi muscolari in modo intensivo.

Nel giorno dell’inaugurazione di Maximo Shopping Center, il 27 novembre, inoltre, tutte le persone che faranno visita agli spazi del centro McFIT, potranno ricevere in omaggio un voucher per allenarsi con la app “Cyberobics”: https://www.cyberobics.com/it/, che in questo momento di chiusura dei centri fitness, permette agli abbonati e non, di continuare ad allenarsi online.

Infatti, McFIT, in questo periodo di chiusura dei propri centri, offre agli abbonati la possibilità allenarsi in gruppo con i Corsi Live, e anche ai non abbonati è proposta la App Cyberobics, che già nella scorsa primavera aveva permesso a circa 2 milioni di persone nel mondo di allenarsi e tenersi in forma da casa. I corsi di Cyberobics sono stati rilanciati e potenziati e attualmente sulla app è possibile seguire 100 videocorsi fruibili on demand, tenuti dai migliori trainer del mondo in location mozzafiato. Inoltre, sono attivi 70 corsi live in tre lingue: italiano, inglese e tedesco.

L’attività di McFIT Italia non si è mai fermata: dagli investimenti realizzati per la messa a norma di tutte le strutture che hanno riaperto a fine maggio dopo il primo lockdown al potenziamento degli aspetti tecnologici e digitali. Parallelamente al piano di espansione sul territorio nazionale con l’apertura di 8 nuovi centri entro il 2021 (dei quali due a Roma, rispettivamente nelle zone Tiburtina e Prenestina), McFIT porta avanti l’opera di restyling e ammodernamento dei centri più datati.

McFIT Italia è la catena di palestre N°1 in Europa. Il brand McFIT è presente in Italia con 36 centri fitness e circa 300 dipendenti e in Europa con 300 centri fitness, 5000 dipendenti e milioni di abbonati.

RSG Group GmbH è gruppo global che oltre a McFIT detiene altri  17 brand. Lo scorso luglio il gruppo RSG ha acquisito, per mezzo di un’asta,la più nota e iconica catena di palestre al mondo: Gold’sGym. Con questa nuova acquisizione il Gruppo RSG può contare su quasi 1000 centri dislocati in sei continenti, oltre 41mila collaboratori e 6,4 milioni di abbonati ed è diventato di fatto il gruppo più importante nel settore del fitness a livello mondiale

Trans ed Escort ecco come funziona le truffe nei tempi del coronavirus: L’errore di pagare con Pey Pal in cambio di nulla

 

In un periodo un po’ strano quello del coronavirus molti sono i fruitori del servizio a pagamento Online in cerca di sesso, video incontri trans purtroppo nelle grandi città come Roma, Milano, Torino, Napoli le trans e Escort si arrancano come possono. le truffa web è strapieno di annunci pubblicati da sedicenti accompagnatrici e sapere come evitare le Escort truffe può metterti al riparo da una serie di trappole che stanno diventando sempre più diffuse. Ogni giorno, infatti, se ne sente una nuova: clienti che hanno preso fregature con le Escort, uomini che hanno concordato un appuntamento e si sono trovati ad aspettare inutilmente l’arrivo della signorina, gente che ha pagato in anticipo e dell’agenzia Escort nemmeno l’ombra.

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Tutto funziona così: dopo aver scambiato via whatsapp complimenti e magari scambio foto intime si passa alla fase più interessante cioè quella del pagamento tramite pey pal e qui arriva il bello: il trucco della truffa consiste nel pagamento anticipato del “servizio” ad una carta ricaricabile pey pal  non verificata in quando la carta è stata registrata negli stati uniti… allora vi chiedere dov’è la truffa? in questa fase di transizione di pagamento da parte di chi invia il denaro avviene un rallentato dell’operazione di almeno 30 minuti dal momento in cui avete pagato, questo lasso di tempo consente  al truffatore di chiudere il vostro profilo o bloccarlo come se in realtà voi stessi autori della truffa… qui entra in gioco una serie di ricatti in quando la vostra immagine è compromessa. Putroppo in tempi di COVID-19 le video chiamato online tramite skype diventano un’arma a doppio taglio.

Per tutelarti da questi e altri imbrogli, ti spieghiamo come riconoscere le truffe delle Escort. Sono dei campanelli d’allarme a cui prestare attenzione e appena senti il minimo tintinnio, lascia perdere il tuo appuntamento perché stai per diventare vittima di un raggiro. Eccoti, allora, le 3 trappole più frequenti a cui fare attenzione per evitare Escort truffe.

Pagamento Escort con Postepay

Una delle più frequenti truffe di Escort online è quella del pagamento anticipato con Paypal o Postepay o altre carte di credito. Come funziona una truffa Escort di questo tipo? Alcune finte Escort ti adescano attraverso un annuncio online e ti chiedono un pagamento anticipato con Paypal o tramite una ricarica da fare sulla loro Postepay. Di solito dicono che questo sistema lo usano perché sono state truffate da alcuni clienti in passato, ma la truffa in realtà la stai subendo tu.

Come evitare Escort truffe del genere? Semplicemente, evitando di pagare una Escort con una ricarica online. Il pagamento di una Escort deve avvenire sempre in anticipo ma durante l’incontro. Puoi, quindi, sottrarti a questo genere di imbrogli, prendendo appuntamento con una Escort vera, incontrandola nel luogo concordato e dandole i soldi che le spettano al momento dell’incontro. Mai prima, mai online.

Finte Escort che chiedono amicizia su Fb

Altra trappola a cui ti chiediamo di prestare molta attenzione è quella delle finte Escort che chiedono amicizia su Fb. In questo caso, però, la truffa è molto più grave perché rischi addirittura di essere ricattato. Il ricatto delle finte Escort su Facebook funziona così: ti agganciano promettendoti sesso facile, dopodiché ti chiedono di inviare le tue foto da nudo o peggio di fare sesso su Skype.

Una volta che hai acconsentito, scatta la truffa delle finte Escort: ti chiedono subito dei soldi in cambio del loro silenzio. Se ti rifiuti di pagare, diffondono ai tuoi contatti o su YouTube le tue foto e il video che ti ritrae mentre fai sesso virtuale. Per evitare Escort truffe su Fb ti consigliamo di non concedere la tua amicizia social a profili sospetti e se qualcosa ti puzza, di scaricare la foto dell’adescatrice e controllarla con Google Immagini, per verificare se si tratta di un profilo fake.

Ti chiediamo di fare molta attenzione a questo genere di imbrogli con finte Escort. Innanzitutto perché possono succhiarti molti soldi con il ricatto, poi perché possono importunarti per settimane, infine perché tanti uomini si sono letteralmente rovinati la vita. Insomma, fatti furbo e non cascarci.

Agenzie Escort che chiedono soldi per diritto di prenotazione

Il terzo tipo di truffa delle Escort e di annunci falsi è quello messo in atto da sedicenti agenzie di Escort che in realtà non esistono. Online trovi tanti siti creati ad hoc per diffondere questo genere di imbrogli. Si spacciano per agenzie di Escort a tutti gli effetti e pubblicano sui loro portali tantissimi annunci di Escort fake.

Tu puoi arrivare su questi siti finti attraverso una ricerca su Google e una volta dentro pensi sia tutto in regola. In realtà, si tratta di siti web che raggirano i clienti delle accompagnatrici chiedendo loro dei soldi per i diritti di agenzia. La truffa funziona così: a te interessa una Escort, prenoti online un incontro e ti arriva una email con la richiesta di soldi per il diritto di prenotazione. Una volta versata la tariffa per prenotare la tua Escort, l’agenzia sparisce nel nulla e non otterrai alcuna risposta a tue eventuali mail di chiarimento.

Jose Ramon Guerra Trujillo

Come evitare Escort truffe. I nostri consigli

Quelle che ti abbiamo menzionato sono le 3 trappole più frequenti in cui potresti cadere se stai cercando online degli incontri con Escort o usando semplicemente il social Facebook. Come evitare Escort truffe di questo tipo? Semplice: non pagare mai una Escort o un’agenzia di Escort ricaricando carte prepagate o con bonifici. Poi, non dare l’amicizia Fb a donne avvenenti, senza aver prima verificato se sono reali o fake. Infine, rivolgiti solo alle Escort professioniste, contattandole telefonicamente come ti spieghiamo in questo articolo dedicato agli incontri con accompagnatrici.

Ora, se ti va, dicci se hai mai rischiato di trovarti in una truffa di Escort e come è andata. Dalla tua esperienza possono imparare anche gli altri lettori di Svelaincontri. Quindi, non ti imbarazzare e raccontaci come te la sei cavata, se qualche Escort ha tentato di fregarti online. I commenti sono a tua disposizione

A favorire la diffusione di Sars-CoV-2 potrebbe aver contribuito il fatto che i pazienti possono iniziare a trasmettere il coronavirus 2-3 giorni prima 

A favorire la diffusione di Sars-CoV-2 potrebbe aver contribuito il fatto che i pazienti possono iniziare a trasmettere il coronavirus 2-3 giorni prima della comparsa dei sintomi. Insomma, si è già contagiosi quando ancora non si sta male, e magari ci si muove liberamente e senza troppe precauzioni. Lo suggerisce uno studio di modellizzazione pubblicato su ‘Nature Medicine’ dal team di Eric Lau dell’Università di Hong Kong, Centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’epidemiologia e il controllo delle malattie infettive.

 

Diversi fattori possono influenzare l’efficacia delle misure di controllo mirate a prevenire la diffusione di Sars-CoV-2. Tra questi, il tempo trascorso tra i casi successivi in ​​una catena di trasmissione (intervallo seriale) e il periodo che intercorre tra l’esposizione a un’infezione e la comparsa di sintomi (periodo di incubazione). Se l’intervallo seriale è più breve del periodo di incubazione, ciò indica che la trasmissione potrebbe essere avvenuta prima della manifestazione di sintomi evidenti. Di conseguenza, le misure che scattano nel momento in cui compaiono i sintomi possono avere un effetto ridotto nel riuscire a controllare la diffusione del virus. Eric Lau e i suoi colleghi hanno studiato i modelli temporali della diffusione virale in 94 pazienti con Covid-19 ricoverati al Guangzhou Eighth People’s Hospital in Cina.

I tamponi della gola sono stati raccolti da quando i sintomi sono comparsi per la prima volta in questi pazienti fino a 32 giorni dopo. In totale, sono stati analizzati 414 tamponi, così i ricercatori hanno scoperto che i pazienti presentavano la più alta carica virale all’inizio dei sintomi. Separatamente, gli studiosi hanno modellato i profili di infettività di Covid-19 da un diverso campione di 77 ‘coppie di trasmissione’ a partire da dati pubblici. Ciascuna coppia comprendeva due pazienti con Covid-19 e un chiaro legame epidemiologico, con uno dei due che aveva elevate probabilità di aver infettato l’altro.

Da questo modello gli studiosi hanno dedotto che la contagiosità è iniziata in media circa 2 giorni e mezzo prima della comparsa dei sintomi e ha raggiunto il picco 0,7 giorni prima della loro manifestazione. Secondo le stime dei ricercatori, ben il 44% dei casi secondari è stato infettato durante la fase pre-sintomatica. Infine la contagiosità si è ridotta rapidamente entro 7 giorni. Pur evidenziando alcuni limiti della ricerca, perché gli stessi autori ammettono che potrebbe esserci un ritardo nel riconoscimento dei primi sintomi, lo studio mette in luce un periodo ‘finestra’ in cui un paziente è già contagioso pur senza sapere di essere malato.