Tag: MUSICA

Sushi e live: Erika Petti e Cristian Giustini attesi da Boa Sorte nella Capitale

Il prossimo 22 aprile a Roma da Boa Sorte, una location elegante, raffinata e curata nei minimi dettagli, è in programma un appuntamento musicale imperdibile con il duo composto da Erika Petti e Cristian Giustini.

Il live si ripeterà ogni venerdì e darà quel tocco in più ad un locale che si pone già come luogo ideale per trascorrere una serata in compagnia all’insegna di un’esperienza culinaria originale e sempre nuova.

Boa Sorte, ristorante di sushi fusion con due sedi già attive in Calabria, ha aperto le sue porte nel cuore di Roma (via della colonna Antonina 48), nel mese di Luglio 2021.

Boa Sorte si propone nella Capitale non solo come sushi fusion, ma anche come ristorante di piatti caldi, ricercati e derivanti dalla tradizione nippo-brasiliana.
Oltre ai classici giapponesi (sashimi, nigiri, maki rolls ecc…), è possibile gustare le tipiche Poke’ hawaiane e primi e secondi piatti proposti dal loro Chef brasiliano.

LEDA CANTA LA SOLIDARIETÀ, GRANDE SUCCESSO PER IL CONCERTO DEDICATO ALLA CROCE ROSSA DI OVINDOLI!

Fiera di schierarsi a sostegno di nobili iniziative, continua la mission umanitaria di Leda attraverso concerti di beneficenza come quello che ha fatto tappa a Ovindoli nel cuore dell’Abruzzo giovedì 19 agosto in piazza San Rocco, a favore della locale Croce rossa, o i numerosi altri in streaming da splendide località capitoline, durante i periodi in cui è stata costretta a sospendere i concerti dal vivo a causa del Covid-19.

Tra Onlus e associazioni no profit, la musica di Leda arriva dritto al cuore di chi la ascolta. Parte integrante di un universo mondo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso mare.

Una mission di concerti solidali che non conosce battute d’arresto, come la florida attività di cantautrice: una splendida rosa di brani tra le decine e decine di canzoni scritte da Leda negli ultimi anni è il cuore pulsante de Le pagine dei ricordi il nuovo disco di inediti presentato in concerto a Ovindoli. Un album che riunisce tutti i brani scritti dalla “Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni. Una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica. Sette pagine da sfogliare, tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni.

Esibirsi il 19 agosto in piazza San Rocco a Ovindoli è stato per Leda un duplice motivo di gioia: poiché si è trattato di un concerto dedicato alla Croce rossa e perché ama profondamente questo paese che da quindici anni ormai rappresenta la sua seconda casa.

Il borgo di Ovindoli, incluso nel territorio del parco naturale regionale Sirente-Velino, è una piccola gemma incastonata nel cuore dell’Abruzzo. Su una quota che raggiunge i 2222 m s.l.m. del monte Magnola s’inerpica una delle più radiose ed attrezzate stazioni sciistiche della regione. Dvinnërë, in dialetto marsicano, ospita eventi sportivi internazionali e manifestazioni culturali. È culla d’arte, fa parte dell’associazione nazionale Borghi autentici d’Italia, con la mission dell’accoglienza turistica e il fiore all’occhiello della ristorazione. Suggestiva località che ha dato i natali a campioni dello sci che la rappresentano nel mondo, Ovindoli è anche un paese ricco di musicisti: Max Di Ponzio, pioniere dello snowboard in Italia, con il suo sassofono, e Domenico Angelosante al pianoforte ne sono un piccolo esempio.

 

Le pagine dei ricordi (distribuzione Cdbaby e disponibile su tutte le piattaforme digitali) è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile, che ha scritto e gentilmente concesso il testo e la musica di Io lo so, presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma, con la partecipazione straordinaria di Ermanno Presaghi e la collaborazione di insigni musicisti del panorama capitolino, tra i quali spicca il sax di Gigi Galante. Il coronamento di un lungo lavoro certosino durato anni, al quale hanno collaborato anche Primestudio di Stefano Zanchetti con Randy Roberts ai cori, Luca Leonori per la supervisione sonora, Vincenzo Coccoli e Simone Villani per la regia e il montaggio degli splendidi videoclip e tutte le altre maestranze intervenute.

Le pagine dei ricordi racconta sette esperienze di vita e di umanità: Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita. Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri.

Il 21 Maggio ritorna in radio e su tutti gli store Lorena Zampano con il singolo “Limite”

VENERDì 21 maggio ritorna in radio e su tutti gli store digitali LORENA ZAMPANO CON IL SUO NUOVO SINGOLO LIMITE”, BRANO CHE ANTICIPA UN ALBUM DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

La cantautrice Lorena Zampano ritorna in radio e in digital download e su tutte le piattaforme streaming a partire da venerdì 21 maggio con il suo nuovo singolo Limite, che anticipa un album di prossima pubblicazione. Il brano sarà accompagnato da un videoclip che sarà reso pubblico successivamente e più precisamente nella data del 8 giugno 2021 e visibile sul canale you tube dell’artista al link:

https://www.youtube.com/channel/UCAIbUK9dSFKjLafOcLNBg4A

LIMITE racconta la consapevolezza della fine di un relazione e la lotta psicologica di una donna contro le due facce del suo amore: quella più forte che vuole allontanarlo e quella più fragile che, non solo si ostina a non lasciarlo andare, ma spera addirittura di riuscire a renderlo immune al tempo.

Ci racconta l’artista: <<Nel ricercare una parola che esprimesse nell’immediato questo concetto, mi sono letteralmente imbattuta in LIMITE che, non a caso, è diventato il titolo del brano>>. <<È consuetudine dare a questa parola, per lo più, un’accezione negativa: un limite, solitamente è sinonimo di ostacolo, di una sorta di barriera invalicabile che ci condanna ad uno stato di prigionia che è esattamente la sensazione che si prova quando non si riesce ad uscire da una relazione>> continua Lorena <<ci si sente in trappola. La parola “limite”, però, può assumere anche una connotazione positiva e rappresentare una soglia, una linea oltre la quale si cela qualcosa di nuovo, la libertà di scoprire, per esempio, che amando in modo diverso si può continuare ad amare oltre il limite più grande…quello del tempo>>.

La composizione è interamente firmata da Lorena Zampano. Arrangiato da Matteo Stocchino e prodotto da Elettrikamente Music. Registrato e Mixato da Romeo Chierici presso Macchina Magnetica, mentre il mastering è di Giovanni Versari.

Lorena Zampano è una cantautrice italiana. La voce e le parole dei grandi interpreti e cantautori della musica italiana (Mango, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Bertè, Battisti, De Andrè, Dalla) e i gruppi rock degli anni ’70/‘80, ascoltati da un mangiadischi arancione guardando il mare da una finestra, fanno da colonna sonora alla sua vita fin dall’infanzia. Già da piccolissima mostra, infatti, un’anima rock e spiccate attitudini per la musica e, nello specifico, per il canto. Inizia ad esibirsi all’età di 4 anni partecipando a numerosi concorsi canori e classificandosi sempre tra le prime posizioni. A 6 anni, dopo aver passato diversi mesi a scrutare sognante il pianoforte di un’amica di famiglia, trova il coraggio di suonare la sua prima nota ed è subito amore! A 7 anni le prime lezioni di musica con il M° Gina Procopio alle quali si aggiungeranno, negli anni, quelle di canto con diversi professionisti (Lorena Scaccia –  Michele Fischietti – Silvia Chiminelli – Luca Jurman). A 13 anni inizia ad appassionarsi all’elettronica: la Roland DJ-70 le apre letteralmente un mondo. A 15 compra una chitarra e inizia a suonarla da autodidatta. Tra il 2004 e il 2006 frequenta l’accademia musicale Percentomusica di Roma nella quale approfondisce diverse discipline (canto pop/jazz; teoria e armonia musicale; interpretazione vocale; sensibilizzazione ritmica) e nel 2015 il primo anno del corso di musica elettronica al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.  Associare l’amore per la musica e quello per la scrittura e scoprire la potenza di questo connubio come mezzo per raccontarsi e raccontare è stato per Lorena un processo estremamente naturale: a soli 8 anni compone il suo primo brano. L’incontro con Mango, Gatto Panceri ( autore per Giorgia, Mina, A. Bocelli), Saverio Grandi ( autore per Vasco Rossi, Stadio, Laura Pausini) le danno modo di perfezionare le tecniche di scrittura di una canzone. Tra un concerto e l’altro, nel 2013 si laurea in giurisprudenza con tesi sul diritto d’autore delle opere musicali. Si esibisce con moltissime band con cui suona, oltre ai suoi brani, grandi classici del repertorio pop/rock italiano e internazionale.

Il 9 Agosto 1997 riceve il Premio della critica MIGLIOR INTERPRETAZIONE al festival mondiale “New Voices For The World”; a Novembre 1997 è Finalista ad Ariccia (Roma) alla “Festa degli Sconosciuti” di Teddy Reno e Rita Pavone, con il brano inedito “Vortici”. Nell’ Ottobre 2002 è Finalista al “Premio Mia Martini” con il brano inedito “Non andare via”. Il 7 Dicembre 2002 vince il Premio della critica MIGLIOR VOCE al festival “Un Giorno Insieme” organizzato dalla Città di Sulmona con il supporto dei Nomadi, per onorare la memoria dello scomparso Augusto Daolio. Nel 2006 presenta a Locri al concerto del 1 Maggio, in diretta su Rai 3, il brano contro le mafie “SIAMO TUTTI QUA”. Nel 2007 pubblica, con Officina Edizioni Musicali e la produzione di Nello Giudice (bassista di Mango), il suo primo album dal titolo “ECSTASY”. A Febbraio 2008, in occasione del 58° Festival di Sanremo presenta, nella città dei fiori, l’anteprima del suo nuovo singolo: “DAMMI L’ANIMA” all’ Indipendent Music Day organizzato da Francesco Baccini e Povia. Nel 2015 è finalista al concorso per autori di canzoni “Genova per voi”. Nel 2021 il nuovo singolo LIMITE, brano prodotto con la Elettrikamente Music, arrangiato da Matteo Stocchino e con la consulenza artistica di Antonio Laino.

https://www.facebook.com/LorenaZampanoOfficial

https://youtube.com/channel/UCAIbUK9dSFKjLafOcLNBg4A

https://www.instagram.com/lorena_zampano/

Federica Pento nel cast di “Amarsi un pò”: le riprese nella Capitale

In questi giorni tra Roma ed il lungomare di Ostia è in corso un lavoro cinematografico diretto da Mario Santocchio che vede la cantante di Pescara Federica Pento nel ruolo di una ragazza che, in un bar (la location, va detto, è quella dello storico locale bar e ristorante Meo Pinelli nel “cuore” di Cinecittà Tuscolana), si interfaccia con il protagonista, l’attore Cristiano D’Alterio.

Il set è quello di “Amarsi un po’” ed il regista è appunto Mario Santocchio, che già troviamo dietro la macchina da presa nel 2010 con “Il ragazzo che abitava in fondo al mare”.

La sceneggiatura, incentrata sull’amore tra Matteo e Silvia, prende spunto da una storia scritta un paio di anni fa da Cristiano D’Alterio e che finalmente – come lui stesso dichiara “ha trovato le giuste coincidenze astrali per essere prodotta”, in parte da lui ed in parte, al supporto dell’impresa “LL costruzione generali S.R.L.”, oltre agli sponsor SharkBigPhone e Meo Pinelli.

Al centro della storia ci sono Valentina CortiAnna Rita Del Piano e lo stesso Cristiano D’Alterio. D’Alterio ha preso parte anche alla produzione insieme all’associazione culturale “Senz’arte né parte”.

Presenti nel cast anche la giovanissima attrice Isabell Di Rienzo e la bella Camilla Villoresi. Le scene romane sono girate nella zona di Cinecittà e proprio qui abbiamo fatto due chiacchiere con l’affascinante Federica Pento che, lo ricordiamo, nella sua città di origine (Pescara) gestisce da inizio 2021 anche una sua scuola di canto.

Federica, qual’era il tuo ruolo sul set?
Io nel mio piccolo ruolo – una semplice figurazione speciale – rappresentavo un’amica di una delle protagonisti con la quale chiacchieravo e scherzavo.

Un dialogo con un’altra ragazza. Di che si chiacchierava, ci racconti?
Ci sono due ragazze che si trovano in un bar e tentano di ordinare un dolce, ma si ritrovano si fronte ad un cameriere un po’ distratto e sbadato. L’amore fa questi effetti…

Era la prima volta che interpretavi un personaggio? 
È stata la primissima volta per me. Non avevo mai interpretato un personaggio su un set.

Avevi già confidenza con le telecamere in generale?
Avevo confidenza con le telecamere in quanto essendo una cantante ho realizzato moltissimi videoclip musicali.

Chi ha curato il tuo stile, chi era l’hairstylist e chi si è occupato del make-up? A curare il mio stile è stata Martina Michetti, mentre per quanto riguardo il make-up Alessia Monteriú. Serie e premurose hanno curato ogni minimo dettaglio del mio look.

Aspettando il terzo brano, Bonjo lavora sul quarto: novità e anticipazioni.

Impazienti per il terzo sappiamo che in cantiere c’è già un quarto brano cui stai lavorando.

È vero che il nome del singolo riprenderà il tuo Nickname Instagram? 
Si, in realtà riprende l’idea di un personaggio comico che diventerà parte integrante di un mio spettacolo. Ho deciso di riprendere il nome di Capitan Ansia per usarlo in un brano divertente ed estivo.
Che genere sarà e quando uscirà? 
Attualmente non abbiamo deciso, ho scritto testo e melodia stiamo iniziando l’arrangiamento. Prettamente sarà un bel pop di quelli leggeri da ascoltare ma divertenti da “ballicchiare” anche. Sul quando, per ora ci siamo imposti di impegnarci sul beat giusto potrebbe scalare la data ma pressappoco si parla di metà Giugno.
Che rapporto hai con i social?
Amore e odio. Lavorandoci mi sono accorto che è quasi una dittatura dove devi fare ciò che dicono loro e se sbagli un attimo ti bannano e non puoi avere più la vita social che avevi prima. Mi è successo un paio di volte, non ho mai trovato un modo per trovare l’assistenza e mi sono arreso. Si, ammetto, ultimamente sta prevalendo l’odio per i social ma solo perchè mi hanno bannato per un mese per colpa di un meme di 3 anni fa! ahahah.
Il tuo sogno più grande è….
Poter dire alle persone intorno a me o che sono state intorno a me “guarda, ce l’ho fatta! E’ stata durissima, sono stati 10 anni di combattimenti continui e di fallimenti ma ce l’ho fatta”. Sono sempre dell’idea che per raggiungere un obiettivo devi sbattere il muso più volte, i più grandi inventori hanno fallito almeno 1000 volte per poter scoprire la propria invenzione.

“E con questo credo di aver trovato quello che cerco”: il terzo singolo di Bonjo.

Credo, con questo terzo brano, di aver trovato esattamente quello che cerco. Iniziamo con questa sua affermazione la chiacchierata odierna con il cantante Bonjo.
 
Dopo i due singoli “Passo dopo Passo” e “Basta così” il tuo nuovo brano si ispira a ed ed è un invito a far cosa?
Questo brano potrebbe sembrare di argomento molto leggero perchè parlo dei valori della vita di coppia che per me sono sbagliati. Potrebbe sembrare, anzi lo è, un po’ dissacrante ma ho deciso di esprimere attraverso il brano ciò che penso della fedeltà, della nostra vera natura e dello sforzo immane che deve fare un umano per non tradire quando invece tutti i segnali che manda sono il contrario, e cioè che vuole essere sedotto o sedotta, vuole essere desiderata. Ho modificato il testo in modo da sembrare il classico amore estivo che porta all’infedeltà cercando di svelare, però, la vera natura dell’essere umano che non deve necessariamente sembrare negativa. Forse è la nostra natura? Che ne dite? Lascio la domanda aperta…
Rispetto ai precedenti brani cosa “aggiunge” questo 3° nel tuo percorso professionale e umano?
Questa volta direi che è cambiato davvero tutto. Mi ci sono voluti due brani per trovare il “vero me” nel mondo della musica. E le chitarre insieme ad un sound moderno fatto di synth e pad sono stati il Deus Ex Machina. Ora il mio sound è più alla portata di tutti ed è questo il mio obiettivo. Sapere che molte persone potranno ascoltare un brano adatto a qualsiasi età mi emoziona molto.
Come definiresti questa canzone in tre parole?
Accattivante, morbida e frizzante allo stesso tempo.
Questa “nuova uscita” come si colloca nei tuoi progetti?
Credo di poter dire che questo è un punto di partenza, i primi due brani sono stati un po’ la puntata zero di una sit com. Con David abbiamo trovato lo stile più adatto al mio modo di essere, mi sento un po’ come uno scalatore che deve affrontare una montagna ma prima di questo momento non avevo le scarpe adatte.
Tra quanto è prevista l’uscita del brano?
A fine Marzo, appena inizierà la primavera! Diamo una bella sterzata a questo 2021!

Francesco Cofone e il suo nuovo singolo “Armati di futuro”, un inno contro le ingiustizie sociali in tempo di pandemia

Armati di futuro” è il nuovo singolo del cantante, autore e compositore Francesco Cofone ed il brano è interamente composto da lui. L’etichetta discografica indipendente di proprietà dell’artista è la Francesco Angelo Cofone Editor mentre la distribuzione è TuneCore. Francesco,che insegna tecnica vocale e lavora come direttore artistico ed organizzatore di eventi di musica d’autore, è anche l’autore della musica e del testo.

Il singolo “Armati di futuro” è ispirato alla Camminata degli Inessenziali organizzata dai Ristoratori Toscana, dal M.A.I.(movimento artisti italiani), dall’associazione NCC e da Assidea. Il brano si pone come un inno contro le ingiustizie sociali al tempo della pandemia e non solo.

Il brano “Armati di futuro” è disponibile per l’ascolto anche sul canale youtube dell’artista: https://www.youtube.com/watch?v=X_woz1iEba8

Francesco Cofone. Si avvicina alla musica nel 1985/86 iniziando a suonare la chitarra e a cantare nelle piazze insieme ad alcuni amici; subito dopo comincia a scrivere le sue prime canzoni e, insieme ad alcuni degli artisti di strada con cui si esibiva, decide di creare uno spazio con strumenti musicali che vengono messi a disposizione di chiunque desideri esibirsi. Così nasce la “TAVERNA ESKIMO CLUB”, associazione culturale di musica arte e spettacolo. Nascono molte collaborazioni artistiche, ed è qui che Francesco conosce alcuni dei suoi collaboratori A. Cappello, G. Del Taglia, S. Bollani e i componenti del suo gruppo denominato “ESKIMO”.

Molte le esibizioni a scopi umanitari, fra le quali il Concerto contro la droga e quello contro la mafia. Numerose anche le manifestazioni canore fra le quali la Finale del Festival di Messina (Rai Tre) e STELLA NASCENTE (MOGOL). La poesia, la musica; un’ idea, un progetto (2 serate su Rai Due) ed il CONCERTO ALLA PERGOLA PETER PAN IL MUSICAL. Francesco ha frequentato 2 corsi del Centro Europeo di TOSCOLANO; attualmente collabora con Mogol e con lui ha partecipato a diverse esibizioni di stampo sociale.

Francesco ha suonato nei Caffè Italiani di SAN DIEGO e LOS ANGELES (CALIFORNIA), accompagnato da CARLA SHARMAN, ed ha eseguito alcuni concerti a BRETTEN (STOCCARDA). Numerose sono inoltre le partecipazioni a programmi Tv come ospite: da Manicomio (italia 7) a Debutto (toscana tv) e molte altre.

E’ in vendita il suo cd dal titolo “QUANDO I SOGNI…” presentato ad Acri (CS) sua città natale, nel cinema teatro nuovo, allo “Space Electronic” di Firenze, all’interno della rassegna del comune di Impruneta “IL ROCK VA IN CIRCOLO” e al “PORTO DI MARE CLUB”.

E’ fautore del progetto “PALCO D’AUTORE” che nasce con la premessa di ridare spazio e lustro alla musica d’autore nel senso genuino del termine.

Il progetto si concretizza nell’ambito della FESTA DE L’ UNITA’ di Prato e di Firenze, dove dal 2001 al 2003 Francesco organizza una rassegna chiamata “PALCO D’AUTORE” che riscuote un discreto successo e vede partecipi all’iniziativa numerosi cantautori del panorama nazionale fra i quali: CLAUDIO LOLLI, PAOLO CAPODACQUA, GATTO PANCERI, MARCO FERRADINI, MIMMO LOCASCIULLI, GORAN KUZMINAC, BEPPE DATI, LUIGI GRECHI, MASSIMO BUBOLA e molti altri. Nell’ambito della rassegna organizza con successo di pubblico e di critica le serate conclusive del festival de l’unità 2001\ 2002 sul palco centrale il “MEMORIAL FABRIZIO DE ANDRE’.

Di recente Francesco ha aperto il concerto di NOVI VELIA (SA) di GATTO PANCERI e lo abbiamo visto nel concerto alla memoria di ERNESTO BALDUCCI “NOTE DI NATALE” con BEPPE DATI, nel concerto alla festa de l’unità di CALDINE (FI) e nel concerto in piazza castello ISOLA DEL GIGLIO, oltre che ospite al foro boario a LUCCA nella serata dedicata al “progetto madre terra”.

Tra gli eventi di rilievo da menzionare ci sono il memorial Pierangelo Bertoli tenutosi al teatro Everest al Galluzzo, la Serata-maratona per il Meyer con Enrico Rialti e i Whisky trail ed il Tributo a Gaber con il teatro-canzone di Pierluigi Colantoni.

Infine, non si può non citare la serata dedicata alla Bandiera italiana dove Francesco si esibisce nel Teatro comunale di Firenze e del maggio fiorentino con il brano-inno “la nostra canzone…” di Mogol-Prudente, riarrangiata dallo stesso Cofone; il CONCERTO AL TEATRO LA PERGOLA di Firenze per l’associazione “gocce di vita” e PETER PAN – IL MUSICAL due serate che registrano un grandissimo successo dove Francesco ricopre il ruolo sia di direttore artistico che di protagonista del musical.

https://www.facebook.com/profile.php?id=648248859

https://www.youtube.com/channel/UCiyRsmIMZCDONQVAuwjkTcw


Musica, televisione e tour: ne parliamo con Mauro Tummolo

Ciao Mauro, finalmente ci conosciamo. Leggendo il tuo percorso artistico ci viene subito una curiosità: ci racconti di quando ti sei “affacciato” proprio all’inizio nel mondo della musica e in particolare dell’esperienza a STASERA È LA TUA SERA su Rai Uno in prima serata?
Buongiorno e grazie innanzitutto per questo spazio che mi avete dedicato.
Mi sono affacciato seriamente da quando iniziai a prender parte alle selezioni che si facevano ad Ariccia con Teddy Reno e Rita Pavone poi c’è stato il festival di Napoli seguito da tanti altri ; soltanto dopo alcuni anni arrivò l’invito a partecipare al programma Rai ‘’Stasera è la tua sera’’…Devo dire che fu un’esperienza fantastica. Approdare in casa di “Mamma Rai” fino ad allora era solo un lontano miraggio.
Delle prove di canto e di ballo insieme a due pilastri noti al pubblico, Letizia Mongelli e Fabrizio Mainini, conservo un ricordo meraviglioso.
A cosa ti sei ispirato con il brano “DIFFERENZE”?
L’ispirazione fu dettata da queste differenze che troviamo spesso da sempre tra popoli e culture diverse.
Noi a volte facciamo fatica a condividere con il prossimo qualsiasi tipo di idee o di approccio a dei mondi diversi dal nostro perché siamo troppo comodi a casa nostra e convinti di ciò che siamo e di come siamo. Ma non dev’essere affatto così e anzi c’è bisogno di apertura a tutto e tutti, ponderando sempre ogni scelta e magari condividendola con etnie diverse dalle nostre. Da qui lo slogan del brano è ‘’perché le differenze uniscono la gente’’.
E’ vero che sei da ben 7 anni in TOUR con la tua Band  fra Italia, Svizzera e Slovacchia?
Sì, esatto. Circa 7/8 anni fa io e il grande Fabrizio Frangione nonostante fossimo a 18 km di distanza ci conoscemmo tramite il Villaggio musicale (piattaforma esistente ancora oggi sul web). Da lì iniziammo a buttar giù delle idee e quindi partimmo in duo e poi in trio con serate nei locali ed apparizioni in piazze.
Abbiamo poi messo in piedi la band con gli ingressi di Martini Trotta, Antonello Ruggiero e Lorena Ticchio.
Abbiamo fatto oltre 200 live tra piazze ed eventi e ci siamo spinti fino alla Svizzera ed alla Slovacchia.
Oltre a proporre brani miei e nostri, abbiamo tributato i Modà, Nek, Renga, Pezzali etc.
Siamo riusciti in poco tempo ad avere collaborazioni tra OPEN ACT e session in studio con dei grandi artisti (Maria Nazionale, The Kolors, Mario Guarini, Chicco Gussoni i musicisti dei Modà etc)
La mia Band la ritroveremo anche nel mio ultimo lavoro che uscirà a Gennaio 2021.
Tutto ciò è frutto davvero di tanto lavoro, forza di volontà, spirito di sacrificio e di quella determinazione che ti porta a non mollare mai.

La cantautrice LIIA presenta il suo nuovo album Flowering Trees

La musica. Tante emozioni da esprimere. Il sogno di poter coniugare le due cose e diventare cantautrice. Questo è il percorso che in maniera molto semplice e naturale ha portato Livia Jurickova, in arte Liia ad iniziare la carriera musicale e a realizzare il suo primo lavoro discografico, l’ EP Flowering Trees in uscita sui circuiti radio e sulle principali piattaforme on-line il prossimo 15 Maggio. Un progetto desiderato fortemente, dove Liia attraverso i testi dei brani, ha espresso le esperienze di vita personali, ricordi ed emozioni che ha voluto “fissare” in musica. E lo si sente già dal brano che dà il titolo all’album, proprio “Flowering Trees”. Qui Liia racconta un’emozione che, seppur silenziosa, convive dentro di lei da anni, come fosse un pezzo di cuore lasciato indietro, e cioè l’amore per la sua terra, la Slovacchia. Pur ritenendosi fortunata ad essere una cittadina del mondo per il suo lavoro e per la sua vita personale, che l’ha portata ad avere una famiglia in Italia, le manca fortemente la sua casa natale ed i luoghi dove è cresciuta. Come recita nel brano, con il tempo ha realizzato che si può essere come farfalle, creature che possono avere un nido ovunque, senza averne uno stabile. E a suo modo, ha saputo trovare sempre una sorta di rifugio in qualunque posto sia stata. Ecco perché sia l’immagine di copertina  che il video del brano, curati da  Martin Parkanyi, descrivono perfettamente il connubio tra il senso di nostalgia e quello di “non appartenenza”. La copertina scelta è un ritratto dipinto dall’artista di fama mondiale Pier Toffolleti. Per questo album Liia ha avuto l’onore di collaborare con musicisti di alto livello tra i quali Silvio Masanotti, Guido Block, Kyle Puccia e Valentina Corsano, che hanno dato un prezioso contributo al risultato finale, arricchendolo con nuovi stimoli. In particolare, gli arrangiamenti di Block e Masanotti, hanno saputo dare la giusta espressività ai messaggi che Liia voleva comunicare. Citiamo un altro brano dell’album, “Enough”, scritto di getto in soli cinque minuti da Liia, complice un litigio con una persona cara. Come ci confida l’artista stessa, ha sentito immediata l’esigenza di “fermare” quelle emozioni negative scaturite dalla litigata, buttando giù testo e musica. Parole che vogliono dar voce a chi come lei ha affrontato un momento di fragilità emotiva, o che hanno sopportato una situazione difficile non sapendo come uscirne. A suo modo Liia affronta la questione, decidendo di andare  “oltre”.  La canzone vuole essere un invito a trovare la forza di dire BASTA (Enough) e a passare ad un livello superiore della coscienza di quel momento, senza rimanere intrappolati in dinamiche oppressive e negative che portano solo dolore. Un messaggio finale positivo, presente nell’intero album che ci regala non solo dei testi molto “veri” ma anche l’eleganza discreta di quest’artista pronta a sorriderci e a farci star bene con la sua musica.

Contatti e link utili:

https://www.facebook.com/LIIAofficial/

https://www.instagram.com/liia_official/

https://distrokid.com/hyperfollow/liia/flowering-trees

LUCIANO D’ADDETTA, LA QUARANTENA NON FERMA L’ISPIRAZIONE

Nemmeno la quarantena ha fermato la sua ispirazione. La musica gli scorre nel sangue. Così, Luciano D’Addetta – ormai noto come il “compositore del mare” – proprio nel periodo di emergenza ha scelto di proporre una delle sue sorprese musicali tanto gradite al grande pubblico. Per immergersi nei suoi contenuti servono orecchio fine e animo pronto a cogliere l’emozione delle parole. Il resto lo fa un sound melodico che negli anni l’ha portato in giro per l’Italia e per il mondo. Dopo aver lavorato nel cortometraggio “Sogno di fantascienza” realizzando le musiche, ora Luciano D’Addetta torna in rampa di lancio. Dalla Lombardia – terra martoriata dal Coronavirus che lo ha accolto ormai da molti anni – ha scelto di presentare un brano inedito, toccante, dal titolo che evoca pensieri, sogni e buoni propositi. Tre elementi di cui oggi c’è un gran bisogno…

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Luciano, cosa esprimi in questo pezzo intitolato La stella del mare?

E’ l’espressione del desiderio insito in ognuno di noi… Non si dice, ma penso che sia un pensiero ricorrente del nostro vivere.

Come mai questa volta hai usato un testo per raggiungere il pubblico?

Ritengo che la musica può esprimersi in ogni forma… Non sono un poeta, ma le parole somigliano alle note e possono colorare i pensieri.

Che ruolo ha nella tua formazione la musica mediterranea?

La frequento fin dall’infanzia: al di là degli studi accademici svolti, il mare lo porto dentro ed anche se abito in una metropoli come Milano viaggio lo stesso nelle spiagge… talvolta di persona, altre volte con la fantasia!

Questo brano lo hai composto in riva al mare come già avvenuto per altre composizioni?

No, stavolta il pezzo l’ho scritto pensando a quelle belle passeggiate in riva alla spiaggia che facevo da bambino; la stella è un ricordo: quando desideravo qualcosa mi sedevo in riva al mare e sognavo… guardando le stelle.

Tanti ricordi e un aneddoto…

Una sera mentre ero nel Taorminese sentii la voce di un pescatore che mi disse: “Picciriddu,talìa talìa picchì na stidda luccichia sempi pi ttia”. Sapete che vuol dire? “Bambino guarda, guarda perchè una stella brilla sempre per te”. Parole sagge, dense di amore e di significato.

Il pezzo si ispira a questo?

Si, ho messo in musica il desiderio dietro il riflesso di una stella ed ho tradotto lo spunto dalla la frase del pescatore…

CONTATTI SOCIAL

https://www.facebook.com/luciano.daddetta

https://www.facebook.com/luciano.daddetta/videos/2781301078552274

https://www.youtube.com/user/lucianodaddetta?feature=mhee&fbclid=IwAR2B8Bqa23djwR3mtqY1LbGh8YYSKzt1vBTONYF2i8f2Qv5oh8ymFFUN1CE