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Iran, Trump approva nuova strategia: “Il mondo si unisca a noi per fermare il regime”

Iran, Trump approva nuova strategia: "Il mondo si unisca a noi per fermare il regime"

Manifestanti sotto la Casa Bianca chiedono all’amministrazione Trump di continuare la diplomazia con l’Iran (afp)

Il presidente Usa: “Non ripeteremo errori di Obama. È giunto il momento che si metta fine alla loro strategia di morte”. Immediata la replica di Ali Larijani: la repubblica islamica iraniana “prenderà misure appropriate per far fronte a qualsiasi cambiamento degli Stati Uniti rispetto all’accordo nucleare”

WASHINGTON – “Questo è il punto d’arrivo di nove mesi di discussioni con il Congresso e i nostri alleati su come proteggere meglio la sicurezza dell’America”, e il presidente “non ripeterà gli errori” di Obama, ha sottolineato la Casa Bianca alla vigilia dell’atteso annuncio di Trump in merito all’accordo sul nucleare siglato nel 2015 tra Teheran e le sei grandi potenze. Il testo tuttavia non specifica quale decisione abbia preso il presidente sull’accordo.

“È tempo per il mondo intero di unirsi a noi nel chiedere che il governo iraniano metta fine al suo perseguimento di morte e distruzione”, ha chiesto Trump.

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Dopo settimane di riflessione con gli uomini del Consiglio per la Sicurezza nazionale e negoziati con il Congresso, Trump annuncia oggi la sua nuova strategia nei confronti della Repubblica islamica, ma il documento divulgato dalla Casa Bianca ne anticipa i contenuti: l’obiettivo è  “impedire al regime iraniano di andare avanti verso l’arma atomica”. Trump, che ha già definito l’accordo “un imbarazzo” per gli Usa e “il peggiore accordo mai negoziato”, deve chiarire entro il 15 ottobre se ritiene che Teheran stia rispettando il patto per limitare il suo arsenale atomico, e che gli ha consentito di alleviarsi delle sanzioni internazionali.

La repubblica islamica iraniana prenderà “misure appropriate” per fare fronte a qualsiasi cambiamento nelle posizioni degli Stati Uniti rispetto all’accordo del 2015, ha dichiarato il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani. “L’iran ha programmato tutte le variabili riguardo quanto possa succedere all’accordo nucleare. Tra i responsabili iraniani non c’è nessuna preoccupazione riguardo a questa materia ed abbiamo approntato misure appropriate per fare fronte a tutte le eventualità”, ha detto Larijani citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna.

“Le attività del regime iraniano hanno minato severamente qualsiasi contributo positivo alla pace e alla sicurezza regionale e internazionale che il Piano Integrale di azione congiunto (questo il nome dell’accordo siglato nel 2015 da Teheran con Usa, Russia, Cina, Francia, Germania

e Regno Unito) tentò di raggiungere”, si legge nel testo diramato dalla Casa Bianca senza però offrire maggior dettagli sulla soluzione, “l’accordo deve essere rigorosamente applicato, l’Aiea deve poter utilizzare pienamente la sue autorità di ispezione”.

Iran annuncia: “Testato con successo nuovo missile balistico”

L’Iran ha testato “con successo” un nuovo missile balistico. Si tratta del “Khorramshahr”, che era stato mostrato ieri per la prima volta nel corso di una parata militare a Teheran in occasione della ‘Settimana della Difesa Sacra’ che commemora la guerra con l’Iraq degli anni Ottanta. La televisione Irib ha mostrato le immagini del lancio, avvenuto ieri. Nel corso della cerimonia a Teheran, il presidente Hassan Rohani aveva annunciato l’intenzione dell’Iran di rafforzare le sue “capacità militari” e in particolare il suo programma di sviluppo di missili balistici. Il test appare come una sfida al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha rimesso in discussione l’accordo sul nucleare con Teheran, da lui definito “imbarazzante”, e ha imposto nuove sanzioni all’Iran proprio per via del suo programma missilistico. Il nuovo test sembra così essere una risposta alle perplessità e alle preoccupazioni mosse soprattutto da Francia e Stati Uniti nei confronti del programma nucleare di Teheran e della completa attuazione degli accordi “5+1” approvati nel 2015 e oggetto di discussione nei giorni scorsi al vertice delle Nazioni Unite.

Iran, testato con successo il missile Khorramshahr: gittata fino a 2mila chilometri

• PREOCCUPAZIONE INTERNAZIONALE
Negli ultimi anni l’Iran ha sviluppato un vasto programma balistico che preoccupa gli Stati Uniti, ma anche l’Arabia Saudita, il suo principale rivale nella regione, alcuni Paesi europei, tra cui la Francia, e Israele, il suo nemico giurato.

Teheran afferma che il suo programma balistico è solo difensivo. “Il nostro potere militare non è progettato per attaccare altri Paesi”, ha detto Rouhani. All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di New York, il presidente americano Donald Trump ha denunciato l’accordo nucleare con l’Iran e il suo programma di balistica, definendolo ‘imbarazzante’. E rispondendo due giorni fa ai giornalisti che gli chiedevano se avesse preso una decisione sull’ipotesi di un’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare, Trump aveva risposto: “ho deciso”, senza aggiungere dettagli. In un tono più moderato, il presidente francese Emmanuel Macron, in sintonia con altri Paesi europei, ha difeso l’applicazione dell’accordo nucleare tra l’Iran e le maggiori potenze, ma ha affermato che l’accordo non è sufficiente per costringere l’Iran a ridurre il suo programma balistico e limitarne le attività nella regione.

L’Iran appoggia il regime siriano, così come gruppi islamisti palestinesi e ribelli Houthi in Yemen.