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L’ex fidanzato di Chiara Ferragni diventerà padre

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Tempismo perfetto per la coppia Pozzoli-Caunesil: oggi, il giorno della Festa della Mamma, la giovane coppia ha annunciato sui social una bellissima scoperta: presto saranno genitori.

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Riccardo Pozzoli ha pubblicato proprio oggi – il giorno dedicato alla celebrazione delle magnifiche mamme di tutto il mondo – un post di Instagram per condividere la sua gioia e quella della moglie, Gabrielle Caunesil.

L’ex di Chiara Ferragni si è sposato nel 2018 con la Caunesil, in quello che è stato un viaggio di amore che li ha portati oggi a sorridere per un’emozionante notizia: diventeranno, molto presto, mamma e papà.

L’imprenditore Riccardo Pozzoli è noto per la sua storia con Chiara Ferragni. I due erano infatti soci, oltre che una coppia. Lui, conclusa la storia con la Ferragni, ha conosciuto la modella francese Gabrielle Caunesil. Il loro amore è sbocciato e fiorito fino a dare luce a una nuova vita.


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Caunesil ha pubblicato un post con una coincisa ma sentita descrizione, dalla quale si evince quanto i due futuri genitori siano innamorati l’un dell’altra e ansiosi di tenere tra le braccia il/la futuro/a figlio/a.

Dopo dolori e sofferenze, la dolce attesa

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I giovani sposi, lui imprenditore – ex della Ferragni nonché ex socio dell’ultima – lei modella francese, hanno condiviso sui social una foto dove sono vicini e sorridenti. La Caunesil abbraccia il marito il quale tiene in braccio l’amico a 4 zampe. In primo piano, la foto dell’ecografia che mostra la felice novità: Gabrielle Caunesil è incinta.

Riccardo Pozzoli, sotto il post della foto condivisa su Instagram, ha speso delle amorevoli parole per far intuire quanto duro sia stato il percorso per poter diventare genitori:

Oggi è il suo giorno. Dopo dolori e sofferenze, grazie alla sua forza e alla sua resilienza, diventeremo genitori. Lo abbiamo scoperto il giorno della festa del papà e siamo al terzo mese nel giorno della festa della mamma. Tutto è così magico.

L’ultima frase scritta da Pozzoli non è poi così sbagliata. Venire a conoscenza di una gravidanza il giorno della Festa del Papà: davvero una magica coincidenza. Non a caso i due hanno voluto scegliere un altro giorno speciale per condividere con il resto del mondo la notizia della gravidanza.


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Sotto il post di Instagram in moltissimi si sono congratulati e hanno commentato il post. Tra i tanti, anche Gianluca Vacchi, Paola Maugeri, Jo Squillo… una vera e propria doppia celebrazione oggi per la famiglia Pozzoli.

La notizia è molto fresca, il post è stato pubblicato poche ore fa. Per ora, la Ferragni non si è espressa. Non è sicuro lo farà in quanto i due non sono proprio rimasti in buonissimi rapporti, visti degli scomodi trascorsi.

Vedremo se davvero il tempo riesca a guarire ogni ferita e se la notizia di una nuova vita farà dimenticare gli attriti passati.

Intanto, i due nuovi futuri genitori si godono la splendida notizia pieni di messaggi di auguri da parte di amici, fan e follower.

Can Yaman si cancella dai social, cosa succede?

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Can Yaman è sparito dai social? Cosa è accaduto? Il suo profilo Instagram risulta essere  stato cancellato. Attacco hacker o una eliminazione volontaria come aveva fatto tempo fa per Twitter? E i suoi 8 milioni di fan in tutto il mondo sono in apprensione. Che cosa può essere successo? Il giallo si infiamma.

Gruppo Facebook

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Can Yaman non è più su Instagram. Il suo profilo non esiste più, non è più disponibile. Cosa è accaduto? Se lo stanno chiedendo le fan di tutto il mondo. Cosa potrebbe aver fatto arrabbiare l’attore turco per cancellarsi? Oppure è stata opera degli hacker? O c’è qualche altro motivo? Ecco cosa si dice a riguardo.

Yaman si nasconde dalle sue fan?

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Ogni contatto del protagonista di DayDreamer con le sue follower è stato quindi cancellato. L’attore è sparito da Instagram, dove era seguito da oltre 8 milioni di follower, e con lui pure le sue foto sexy, i suoi post e le storie.

E se alcuni dicono che possa essere stato proprio lui a cancellarsi, altri non credono che abbia fatto questo “sgarbo” alle sue fan. Proprio con le sue follower la star turca  ha intrecciato un dialogo quotidiano e un rapporto così stretto che sembra impossibile aver tagliato, senza nessuna spiegazione.

Can Yaman, profilo hackerato?

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Poche ore prima di questa cancellazione da Instagram, come spiega Il Giornale, girava sul web la notizia di alcuni profili fake di Yaman che chiedevano  soldi alle sue fan a nome dell’attore. Dopo il tam tam che si è sviluppato intorno a tali segnalazioni, sono subito partite le comunicazioni che avvertivano di non dar seguito a queste richieste. Altra ipotesi circolata  è quella che vedrebbe proprio Instagram aver chiuso il profilo del “re delle soap” allo scopo di tutelare l’account ufficiale il divo turco.

Yaman, cancellazione volontaria per cercare la privacy?

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Altra ipotesi: una cancellazione volontaria da parte di Yaman, come era accaduto in passato, per ritagliarsi un po’ di tranquillità, evitando così di leggere post al veleno contro di lui e contro la storia con Diletta Leotta. E il gossip vola. Anche perché la cancellazione arriva subito dopo la notizia secondo la quale Can avrebbe rinviato il matrimonio con la Leotta. Insomma, commenti non graditi dall’attore? Voglia di tranquillità? Ha litigato con la conduttrice di Dazn? Di ipotesi chi più ne ha, ne metta. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web mandando subito in tendenza il nome dell’attore.


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UMBRO ITALIA: il ritorno sul mercato con un marchio E-COMMERCE di ultima generazione

Aperto lo store on line dello storico marchio inglese

A poco più di due anni dal ritorno nel canale offline, Umbro Italia decide di puntare sul digital sales lanciando il proprio e-commerce. È online www.umbroitalia.it. Lo storico marchio inglese, fondato nel 1924 a Manchester, è tornato in Italia dopo svariati anni di assenza grazie all’azienda pugliese NewAge S.p.A, con sede a Corato. Sulla piattaforma sarà subito disponibile la collezione primavera-estate 2020: protagonista assoluto il simbolo più amato dai fan del brand, l’iconico “double diamond” che Umbro ha voluto riproporre in versione big logo ricamato e come pattern stampato sulle bande delle tracksuit da uomo e da donna. Felpe, t-shirt, bermuda e rain jacket sono disponibili nei classici bianco, nero e rosso e nelle varianti colore più prettamente estive di azzurro, verde menta, fucsia e giallo.

“Grazie alla nuova piattaforma potremo mettere in campo una coinvolgente customer experience per la nostra community italiana. Capsule di prodotto, eventi e progetti speciali, uno storytelling pensato per chi si riconosce nei capisaldi di Umbro: il vintage, lo stile inglese, l’heritage, la storicità e l’aspetto più nostalgico e romantico del football – sottolinea Michela Tedone, marketing manager di Umbro Italia. “NewAge ha deciso di investire importanti risorse ed energie nel processo di digitalizzazione aziendale che non può coinvolgere solo il marketing o la comunicazione, ma deve abbracciare tutta la supply chain. È un percorso impegnativo ma necessario per raggiungere ambiziosi obiettivi”.

Gli scatti dello shooting SS20, realizzato prima dell’avvento del Covid-19 davanti allo stadio San Siro di Milano, uno dei templi italiani del calcio, “esprimono oggi più che mai la nostra speranza di tornare presto in campo” aggiunge Michela Tedone.

“Si tratta di una grande opportunità. Siamo convinti che, oltre a rappresentare un canale di vendita alternativo, la piattaforma e-commerce ci consentirà di ascoltare e comprendere meglio il mercato. Mai come in questo momento la sostenibilità aziendale passa attraverso la sua capacità di risultare veloce, flessibile ed adeguata” – afferma Francesco Montanaro, Country Manager di Umbro Italia.

Instagram nasconde i like, influencer a caccia di nuove strategie di marketing

L’azienda punta a depotenziare le “metriche della vanità” e a promuovere contenuti più di qualità. Ma gli analisti temono che questa strategia possa far aumentare il numero di post a pagamento sponsorizzati dai grandi brand

l battito di ali di una mosca in America può causare una tempesta nel resto del mondo. Soprattutto se a battere le ali è Instagram, la piattaforma che “muove” gli influencer del pianeta e molti marchi, dalla moda al lifestyle per non parlare del cibo, sport, automobilismo e mille altri settori che vivono di condivisioni e follower ma soprattutto di like. I cuoricini di Instagram che adesso l’azienda, in un esperimento che mercato dopo mercato si sta diffondendo in tutto il mondo, sta nascondendo, rivoluzionando il modo di vivere di migliaia di influencer. Quali strategie per riuscire a muoversi in questo nuovo mondo senza più like “espliciti”?

Per gli influencer, o per le persone che lavorano con i marchi per promuovere servizi o prodotti sui social media, questo significa un continuo allontanamento dalle “metriche sulla vanità” – come vengono definiti i conteggi dei like e dei follower – e verso le vendite effettive.
Instagram di proprietà di Facebook ha dichiarato che ad aprile avrebbe avviato il test come un modo per creare “un ambiente meno sotto pressione” sull’app. Gli utenti che fanno parte del test sono in grado di guardare chi ha messo un like al proprio post, ma non il numero di quanti hanno ricevuto il like di qualcun altro, un modo – ha detto il capo dell’azienda Adam Mosseri – per far sentire Instagram meno “come una competizione”.

Un ambiente più “sano” potrebbe effettivamente essere il risultato di un cambiamento come questo. Ma gli esperti di marketing dicono che i cambiamenti potrebbero anche incentivare ulteriormente i marchi a chiedere il supporto di media a pagamento dietro i post degli influencer, e anche a concentrarsi su Instagram Stories, i video e i post fotografici che sono trasmessi solo su Instagram.

Il potenziale cambiamento potrebbe anche significare che il contenuto che viene postato da un influencer dovrà diventare di qualità superiore, dal momento che gli utenti non saranno in grado di basarsi sulla quantità di “Like” che i loro post ricevono quando un brand comincia a lavorare con loro. Gli inserzionisti saranno comunque in grado di vedere il numero di follower di un influencer, ma questa metrica non significa più molto per capire quanto sia effettivamente attivo ed attivato il pubblico di un influencer.

L’agenzia di marketing Obviously ha condotto un’indagine sugli influencer canadesi dopo che il test sui “like” di Instagram ha iniziato a diffondersi in quel paese. Dei poco più di 100 influencer che hanno risposto, il 62% ha dichiarato di trascorrere la stessa quantità di tempo sui contenuti e ha citato il test come un elemento positivo per fare contenuti di alta qualità.

Ryan Detert, CEO della società di marketing Influential, ha detto che il cambiamento potrebbe avere l’effetto di prosciugare l’economia per i “like” fraudolenti su Instagram, poiché non sarebbero più preziosi quando si tratta di mostrare il coinvolgimento del pubblico su un marchio. Ma Detert sostiene anche che per la clientela della sua azienda, l’engagement non è più da tempo una priorità. Influential lavora con marchi come Pepsi e McDonald’s.

«Nell’ultimo anno e mezzo – ha detto Detert – c’è stato un processo educativo profondo: i clienti hanno quasi completamente abbandonato l’idea che i tassi di coinvolgimento siano il pezzo più importante delle campagne. Adesso è considerata una cosa positiva da avere ma non fondamentale».

Detert sostiene che le campagne che la sua azienda sta facendo con i clienti sono più focalizzate sulla misurazione delle effettive vendite online o in negozio guidate da post di influenza. Gli strumenti possono aiutare i brand a determinare se fare clic su un post di Instagram per convertirsi in una vendita online effettiva o se un consumatore vada effettivamente a comprare quel prodotto in un negozio fisico.
Secondo Detert la società sta facendo molto con “media pagati”, il modo di dire del settore per riferirsi a qualsiasi post in cui un brand paga per avere una esposizione più ampia e con capacità di targeting e misurazione maggiori.
A giugno Instagram ha fatto sapere che è in corso un cambiamento che consentirà agli inserzionisti di promuovere i post degli influencer. Prima di questo, i brand potevano anche pubblicare contenuti di influencer semplicemente pubblicando contenuti sulla propria pagina o pubblicandoli su altri account di terze parti.

Bob Gilbreath, direttore generale di Ahalogy, società di marketing dei social media, ha dichiarato che più marchi e agenzie stanno pagando e questo ha sostanzialmente spinto Instagram a spostare il suo obiettivo e le sue metriche per quanto riguarda le attività degli influencer. «Se tutti si avvicinano a questo modello a pagamento, Instagram guadagna in proporzione sempre di più e quindi gli conviene farlo emergere sempre di più».

Intervista ad un dellepiù importanti influencer, lookmaker Italiane: Sonia Sangiorgio

Dalle passerelle della Fashion Week di Milano per interpretare uno stile di donna agli studi di medicina estetica, per aiutare le donne a riscoprire la propria femminilità e bellezza.

Un passo lungo e per certi versi anche azzardato, ma spinto dal coraggio della Lookmaker Sonia Sangiorgio che – dopo avere trascorso undici anni nei “salotti” della moda in tutta Italia – ha deciso di tornare nella sua città, Catania per trasmettere il proprio know how, con trasparenza leggerezza e semplicità….del resto, è questa Sonia: una donna acqua e sapone, anche se può venir difficile crederci poiché di trucco si parla, anzi di “camouflage”. La sfida della professionista: riuscire a costruire un’immagine Vincente per ogni donna, che la renda sicura e che, allo stesso modo, parli di sé agli altri, con l’aiuto di cosmetici e – perché no – partendo da piccoli accorgimenti nel guardaroba: una Lookmaker, si sa, ha sempre il consiglio giusto da dare: «Curo lo stile e lo rendo di tendenza – incalza Sonia – ma, prima ancora, ho la necessità di comprendere l’esigenza di una persona, mettendone a nudo l’anima. Occorre tenere sempre a mente l’obiettivo, cioè aiutare a far emergere l’identità e lo Stile, tramite colori, forme e dettagli».

È sempre possibile, però, parlare di style & make-up di fronte alla testimonianza tangibile di un dolore?

Alcune donne sono sfigurate a causa di un incidente, di una violenza fisica, domestica e purtroppo anche da “malattie disarmanti” che privano loro di ogni vezzo, riducendole ad “abitare” una pelle che non riconoscono. Ecco perche un tocco di pennello potrebbe diventare un colpo di frusta, altrettanto parlare di fondotinta, matita e rossetto. Forse perché ci si abitua a non amarsi, forse perché non ci si riesce a guardare più allo specchio, o ancora perché si è persa l’autostima in se stesse… .

A chi sono rivolti i corsi di auto-trucco che tieni in studio medico e quale lo scopo

I corsi di Self Make up sono rivolti a tutte le donne, sia a quelle che aspirano semplicemente a riscoprire la  propria immagine sia a coloro che attraverso il make up  necessitano di un supporto psicologico. Infatti, molte donne dopo aver subito, le terapie anti tumorale richiedono il supporto di una specialista in camouflage con lo scopo di aiutarle a migliorare non solo l’aspetto fisico ma contribuendo a migliorarne la qualità di vita e  favorisce una migliore adesione alle cure e rappresentando un ulteriore stimolo nella lotta quotidiana contro la malattia.

Qual è l’importanza del camouflage?

«… Una macchia scura, una piccola cicatrice, un angioma sono piccoli (o grandi) attacchi alla nostra bellezza. Le tecniche del Camouflage aiutano a nascondere questi inestetismi cutanei, a ritrovare fiducia e sicurezza in sé stessi” afferma Sonia, che di questo si occupa, in collaborazione con la  dottoressa Lanza e il dermatologo Caruso presso lo studio medico di via Monfalcone al civico 28 A, di Catania  –  cercando di andare incontro a tutti quei pazienti che, desiderano “camuffare” un inestetismo cutaneo, aiutandolo al superamento del disagio psicofisico adesso correlato, migliorando quindi le capacità relazionali e sociali.

 Un efficace passo preliminare, ad un definitivo trattamento laser che aiuta il paziente stesso ad abituarsi “step by step” al risultato finale.

La crescente presa di coscienza che la parola salute possa indicare una condizione di benessere non solo fisico, ma anche psichico, ha indotto molti medici a offrire all’interno della propria struttura  supporto di make up medico estetico per il trattamento di alcune discromie cutanee  come angiomi, vitiligini, ustioni cloasmi o tatuaggi  vitiligine o alopecie e in questi ultimi casi che confrontarsi con un paziente è davvero difficile quando non si ha una competenza in make up correttivo quale è il camouflage.».

Spesso l’expertise si trova davanti  a donne pigre dove la bellezza vien in secondo piano e non rappresenta un reale problema fisico ma psicologico si parla di donne che hanno dimenticato di inserire nella propria agenda l’appuntamento con sé stesse perché, come da copione, esiste una litania quotidiana che accomuna un po’ tutte.

eppure a volte basta davvero poco per regalarsi un sorriso ritagliando del tempo per se, un po di sano egoismo a volte è quel che ci vuole.

Ecco, dunque, che “un figlio viene prima di tutto”, “il lavoro diventa la condizione primaria  e poi c’è la casa, ci sono i clienti e di nuovo il figlio e di nuovo il lavoro e di nuovo la casa… Ma di nuovo non c’è niente.

Cosa desiderano le donne quando si affidano a te?

Tutte le donne vogliono essere belle, giovani e sicure di se stesse, attraverso l’ascolto e l’amore per il mio lavoro cerco di donare loro un mondo a colori carico di energia positiva che al contempo doni la sicurezza è il piacere di piacersi.

«Ogni tanto i cambiamenti danno respiro.  Bisogna sempre parlare di rispetto nei confronti del gentil sesso e le prime a metterlo in pratica dobbiamo essere proprio noi.

Il cambiamento è una fase positiva nella vita di ogni persona, rappresenta di un miglioramento un evoluzione interiore ed esteriore.

Compito di un Lookmaker è quello di accompagnare la cliente passo dopo passo per far emergere in lei un’immagine avvincente che la valorizzi e la faccia sentire unica. Ecco perché mi piace analizzare il carattere della persona con cui mi relaziono, l’ascolto è una fase fondamentale del mio lavoro, indispensabile per riuscire non solo a capire necessità ed aspettative del cliente ma per riuscire a stupirla.

Ciò che mi sorprende delle siciliane è che mostrano più di altre un forte bisogno di esaltare la propria autenticità», con credibilità, purezza, genuinità e schiettezza.

D’altronde, il fine ultimo di un Lookmaker è essere un consigliere di fiducia che sa comprendere i punti di forza e debolezza, esaltando la figura e lo stile di ogni donna.

Ma un professionista, soprattutto, deve essere in grado di cogliere l’aspetto caratteriale e intimo di ciascuna, per esaltarlo tramite i suoi strumenti: il make-up, l’outfit, l’acconciatura. L’immagine ha una valenza estetica, forte sia professionale che sociale da cui non si può prescindere. Se è vero, com’è vero, che il modo in cui ci vestiamo, pettiniamo e trucchiamo dice molto su di noi, altresì è possibile dire che in ogni donna sono racchiuse un insieme di storie e l’immagine, il più delle volte, è un veicolo per raccontarle al mondo.

FONTE: LA SICILIA https://www.lasicilia.it/

ARTICOLO DI PIERANGELA CANNONE

site: www.soniasangiorgio.it
mail: angypersonalassistent@gmail.com

Alice Gottardo : sport e molta tendenza

Esce su Personal Trainer Italia l’intervista di Alice Gottardo una donna interessante anche sotto altri punti di vista come la sua filosofia, come la causa che sostiene, cioè contribuire a rendere il pianeta un posto migliore…  il suo sorriso è il suo migliore biglietto da visita che conquista chiunque le stia vicino, un magnifico ritratto for ever young,  la sua  espressione sembra strappata ad un  delle donne dell’artista Modigliani, un sorriso dolce,  Alice si nutre di tutte le creative passioni che le animano lo spirito, dalla danza, al fitness, oggi ci racconta e si racconta nella sua intervista.

Riconoscimenti professionali esempio attestati:  Come ti vedi tra 5 anni? : Tra 5 anni mi vedo un’atleta Bikini con una forma migliore, ma con la stessa tenacia, determinazione e voglia di migliorare ancora.  Sei una

Ci racconti in breve il tuo percorso formativo ?

Mi sono laureata in Lingue e Letterature moderne straniere presso l’università degli studi di Torino, ma ho deciso di inseguire la mia passione per il mondo del fitness e così mi sono formata per diventare istruttrice di fitness e, in particolare, di corsi musicali, affrontando numerose formazioni. Attualmente lavoro come istruttrice di fitness in quattro centri e sono responsabile del settore in uno di questi.

Musica preferita : Tutta quella che è in grado di trasmettermi un’ emozione.

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

Ho sempre avuto un debole fin da molto giovane per la cura del proprio corpo, buttandomi talvolta in diete fai da te spesso senza senso lo ammetto, solo nell’intento di guardarmi allo specchio e vedermi migliore. Ho sempre fatto sport sin da piccola praticando danza per 13 anni e, in contemporanea, avvicinandomi pian piano al fitness all’età di 14 anni circa. Ho continuato a frequentare corsi di fitness e la sala pesi, ma senza mai riuscire ad apprezzare e accettare la mia forma fisica, che non vedevo cambiare come avrei voluto. Ecco che col bodybuilding ho scoperto tutto ciò che poteva donarmi il corpo che desideravo, con costanza, impegno, dedizione e sacrificio.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Oggi mi definisco una persona che fa della sua determinazione il suo punto di forza; una persona che pian piano, grazie a questo sport, sta acquisendo più sicurezza in sè stessa, che sa scegliere ciò che è meglio per il suo bene e la propria felicità.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Come dicevo precedentemente, ho sempre avuto un debole per la cura del proprio aspetto e in particolare del proprio corpo, così dopo qualche anno che frequentavo ormai assiduamente la palestra ho deciso di volere di più, di voler vedere il mio corpo cambiare veramente e sapevo che il solo allenamento non sarebbe bastato, così ho iniziato a farmi seguire da professionisti del settore fino a decidere di voler ottenere con ogni sacrificio una condizione da gara e fu proprio così, guardando sognante i corpi delle atlete Bikini, che decisi di mettermi in gioco e iniziare a gareggiare. Diedi il mio corpo in mano al mio attuale preparatore ed eccomi qui un anno dopo, più felice, più sicura di me stessa e con la consapevolezza di potere e volere migliorare anno dopo anno, gara dopo gara, ad ogni costo.

Cosa ti piace di questo sport?

Sinceramente? Vi sembrerà banale, ma tutto. Amo davvero ogni aspetto di questo sport. Il modo in cui esso cambia non solo il tuo corpo, ma la tua mente, la tua vita, tutto ciò che è il tuo essere, forgia il tuo carattere e fa emergere aspetti della tua personalità che non conoscevi. Ti fa rendere conto di quanta forza tu possa avere, di quanto tu sia in grado di lottare e non arrenderti mai, nonostante tutto.

Hai un motto?

Ne ho molti, ma forse quello che più preferisco è una delle frasi che ho tatuate: “after an hurricane comes a rainbow”. Perché dopo un momento no credo che dobbiamo sempre aspettarci un momento sì nella vita, e andare avanti col sorriso in sua attesa.

Cosa significa per te essere bella?

Come ogni donna, mi trovo mille difetti e non mi sento bella, ma questo sport mi ha insegnato anche ad apprezzarmi di più dentro e fuori. Sentirsi bella significa per me sentirmi più sicura di me stessa in tutto.

Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?

Credo più che altro in un’entità superiore, al di sopra di tutto, alla quale rivolgersi nei momenti bui e nella quale cercare conforto. Credo che ognuno sia libero di attribuire a questa entità il nome e l’immagine che più gli trasmette sicurezza e pace.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se si in cosa?  Sì, credo davvero che questo sport mi abbia cambiata in meglio su molti aspetti. In primis ha cambiato il mio ideale di corpo femminile: da un’idea di magrezza estrema e non sana, a un fisico muscoloso, tonico, forte e in salute.
Mi ha resa ancora più determinata e tenace di quanto non pensassi, mi ha insegnato ad amarmi di più e ad apprezzare di più la mia persona e il mio corpo.
Posso affermare che da un lato questo sport mi abbia salvata, mi ha donato una pace interiore e una serenità che nulla è mai stato in grado di darmi.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Credo che alla base di questo sport ci siano due chiavi fondamentali: alimentazione e allenamento. Gli integratori, come si può appunto dedurre dalla parola stessa, vanno a integrare ciò che non può essere assunto con gli alimenti, ma ovviamente il troppo stroppia… in tutto!

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? : Non ho mai pensato di mollare veramente, perché amo troppo questa disciplina per mollare, anche nei momenti bui, e durante una preparazione ce ne sono davvero tanti: momenti in cui ti vedi male, non ti vedi migliorare, vedi chiunque migliore di te, giornate no a cui vorresti rimediare e consolarti con un bel dolce, ma tieni duro perché non puoi, perché sarai orgogliosa di te stessa di esserci riuscita e aver resistito.

Credi nell’amore?

Sì credo nell’amore. Ma non nell’amore perfetto, non quello sdolcinato e romantico dei film, credo nell’amore imperfetto, che rende perfetti te e l’altra persona insieme.

La tua cucina preferita? Amo i dolci, non esiste dolce che non mangerei credo.

Il piatto che ami cucinare di più? : Non so cucinare niente a parte riso e pollo e pancakes.

il tuo rapporto con l’ambizione? Credo che l’ambizione sia tutto ciò che ci rende vivi: le nostre ambizioni fanno sì che la nostra sia una vita degna di essere vissuta.

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? Ovviamente top e shorts!

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Per essere ricordata tra 100 anni dovrei aver fatto qualcosa di davvero straordinario nella vita! Ho ancora tante belle pagine da scrivere mi auguro, ma che non conosco ancora…

il tuo rapporto con i social?

Moooolto stretto, vivo sui social lo ammetto. Credo che i social siano oggi un potentissimo mezzo di comunicazione, in grado di dare visibilità a chiunque lo desideri. In particolare adoro fare e guardare le stories, soprattutto quelle di altri atleti, su Instagram.

Una tua citazione una frase che ripeti spesso: Un’altra frase a me molto cara, anch’essa tatuata, presa dall’Othello di Shakespeare: “i nostri corpi sono giardini e le nostre volontà ne sono i giardinieri”.

Sei ottimista o pessimista sul futuro? Cerco di essere sempre ottimista sul futuro. Il pessimismo non conduce mai a nulla di buono.

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Sicuramente i miei genitori, che mi hanno sempre supportata e incoraggiata in tutto, aiutandomi in ogni modo possibile; e il mio ragazzo, col quale condivido questa splendida passione.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti?

Solo un consiglio: quello di domandarsi, prima di intraprendere questo percorso, se è disposto a fare tutti i sacrifici che questa splendida disciplina richiede, perché li merita tutti.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale eo di formazione nella tua vita?

No, penso di no.
Anche se ho studiato e mi sono laureata in un ramo completamente diverso dal mio lavoro, inseguire le proprie passioni non può mai essere sbagliato, perché ci rende felici: inoltre mi piace insegnare alle persone ad allenarsi, educarle a prendersi cura di sè o semplicemente aiutarle a sfogarsi dopo una giornata no.

Un ultimo domanda … il senso della vita?

Ognuno attribuisce alla propria vita un significato diverso. Il mio è quello di realizzare i propri sogni, essere felici perseguendo i propri obiettivi, rimanendo sempre affamati di ambizioni e averne sempre di nuove.

Instagram supera il miliardo di utenti. E con i video lunghi sfida YouTube

Aumenterà la lunghezza dei video che si posso caricare: da uno a 10 minuti. Ma gli influencer più popolari potranno arrivare a un’ora. I filmati si caricheranno via Instagram o una con una nuova app chiamata IGTV

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SAN FRANCISCO – Nel giorno in cui annuncia di aver superato il miliardi di utenti, Instagram, il social foto di proprietà di Facebook, lancia una sfida al gigante dei video YouTube. E che sfida, visto che si gioca proprio sul terreno dei video. Accade che Instagram, che da tempo sta allentando le restrizioni sui filmati nel tentativo di attirare gli utenti più giovani e portarli lontani da YouTube (di proprietà di Google), ha deciso adesso di aumentare la lunghezza dei video che si possono caricare da un minuto a 10 minuti per la stragrande maggioranza degli delle persone. Per alcuni account, quelli con un pubblico molto vasto, ci sarà la possibilità di distribuire programmi della durata massima di un’ora. Praticamente Instagram TV. Questi video si potranno caricare via Instagram o una con una nuova app chiamata IGTV accessibile dalla schermata principale di Instagram.  L’hub IGTV – spiega la società – è stato pensato per assecondare il modo con cui le persone utilizzano il telefono: per questo i video sono a schermo intero e verticali. La riproduzione del video si avvia non appena si apre l’applicazione, quindi non c’è bisogno di cercare per iniziare. IGTV si basa sui contatti che si hanno su Instagram; in questo modo è possibile poter guardare i contenuti realizzati dalle persone che già si seguono e allo stesso tempo scoprirne sempre nuove.

“È tempo che i video evolvano. IGTV serve per guardare video lunghi dei vostri creatori preferiti”, ha detto il CEO di instagram, Kevin Systrom, ha detto che ma tutti li possono generare. Contemporaneamente, Instagram ha detto di avere superato il miliardo di utenti attivi mensilmente.

Questo nuovo servizio, naturalmente, darà modo alla casa madre Facebook di vendere molti più spazi pubblicitari. Secondo la società di ricerca Emarketer, nel 2018 Instagram registrerà ricavi da pubblicità in usa per 5,48 miliardi di dollari. È una mossa molto importante in questo settore, nel quale ci si muove senza esclusione di colpi: Instagram si ispira al rivale Youtube per preservare il suo status di luogo privilegiato dai giovani per condividere e visualizzare i contenuti. <span title=”Before, Facebook and Instagram have copied Snapchat âÇö another magnet for teens and young adults.

“>In precedenza Facebook e Instagram avevano copiato le funzioni di Snapchat, un’altra app molto usata dal pubblico degli adolescenti e non solo.

Elisabetta Fantone: L’emblema dell’autenticità

credit photo John Ciambrone
credit photo John Ciambrone

Cuore ribelle, spirito libero, stiamo parlando di Elisabetta Fantone, artista e attrice americana di grande successo, la sua creatività è diventare un’esperienza imperdibile, un’occasione per comprendere il proprio inconscio, ogni approccia alle sue opere sono gestite in maniera diversa, con lo stile unico ed autentico, un arte che  sta contagiando sempre più un grande pubblico su scala internazionale, tutto questo grazie alla particolarità, alla sua fervida fantasia,  un arte dunque che sta facendo il giro del mondo dagli Stati Uniti, al Canada passando per L’Europa. Ma Elisabetta Fantone È anche una persona semplice, speciale e soprattutto una splendida mamma.  Nata in Canada da una famiglia di origine Italina, oggi è diventata una POP del Reality americano, trasferirsi a Miami dove attualmente vive. Nella sua lunga biografia la troviamo sempre  in un ruoli di grande spessore come in “Big Eyes” diretto da Tim Burton.  Attualmente Elisabetta è impegnata a girare una fiction come protagonista per una produzione Major Network.  Romantica, sentimentale, Elisabetta è una vera donna semplice e complessa allo stesso modo, Elisabetta ama senza ombra di dubbio sperimentare, Folle e pragmatica lascia trasparire in ogni sua parola l’entusiasmo che ha per la vita ed ecco allora la sua intervista autentica, reale dove traccia un piccolo bilancio della sua vita e dice: c’è ancora molto da impara.

Ciao grazie per aver accettato la nostra intervista su BREAK MAGAZINE come prima domanda ti vorrei chiedere quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?

Mi considero fortunata perché ho avuto molti momenti significativi nella mia carriera, sia con la mia carriera di recitazione che con la mia pittura. Sono stata in alcune produzioni televisive e cinematografiche che sono  state piuttosto gratificanti come il mio primo film, My Name is Sandy e Big Eyes di Tim Burton, dove ho avuto modo di condividere lo schermo con Amy Adams e il grande Christophe Waltz. Ho pubblicato due libri, ho disegnato due orologi per CORUM, l’orologiaio di fama mondiale, ho collaborato con Marie Saint Pierre, una designer di moda internazionale, su una linea di abiti, ho dipinto numerosi murales di grandi dimensioni, due dei quali si trovano a Wynwood, Miami e che è considerato uno dei quartieri artistici più importanti del Nord America e mi è stato commissionato di dipingere alcune delle celebrità più famose del mondo come Muhammad Ali, Celine Dion e le Kardashian. Più recentemente, ho rinnovato artisticamente il National Hotel di Miami Beach, compreso il rifacimento totale di una suite che ora rivela il mio nome, che è piuttosto gratificante.

Che rapporto hai con la tua bellezza?

Contro quello che molti potrebbero pensare, il mio aspetto non è sempre stato positivo nella mia carriera artistica. Ho dovuto lavorare sodo ed essere estremamente persistente per far parlare il mio lavoro da solo. Ho ricevuto molti “no” prima di sentire un “sì”. Penso che una persona possa essere fisicamente carina, ma ciò che può essere veramente descritto come essere di pura bellezza è la mente e il cuore.

 Prima attrice poi artista ci racconta come ti sei avvicinata all’arte.

L’arte mi ha sempre dato un senso di sé. Ho sempre trovato un certo conforto nell’arte. Sin dalla tenera età guardavo sempre altri artisti e il lavoro che stavano facendo e mi sono ritrovato ad avere questa straordinaria attrazione. Potrei fissare un dipinto per ore e ore, estasiato. Anche se non l’ho sempre capito, ero molto consapevole di come mi sentisse. Sapevo di voler essere parte del dialogo e volevo essere in grado di crearlo per lo spettatore. Volevo essere un partecipante. Ho iniziato la mia carriera senza sapere che sarebbe diventata una carriera. Tutto è accaduto davvero in modo organico. Dai miei anni più giovani sono sempre stata molto abile quando si trattava di arte. All’università ho continuato a studiare arti creativi e poi ho continuato a studiare interior design e architettura, dove sono stato esposto a diverse tecniche artistiche. Nel 2006 avevo raccolto abbastanza opere per chiamarlo collezione e attirò l’attenzione di un curatore che mi ha regalato la mia prima mostra personale. Sono stato molto fortunata a iniziare la mia carriera in quel modo. Non avrei mai potuto davvero immaginare che un giorno sarei stato in grado di guadagnarmi da vivere facendo l’artista.

 

Oggi cosa rappresenta per te l’arte?

L’arte è potente. Credo che l’arte abbia il potere di cambiare il mondo e connettere tutti. L’arte è un’esperienza di vita intensa e vivida che cerco di condividere con gli altri attraverso il mio lavoro. Voglio toccare tutti su uno su uno. Faccio arte che è un riflesso del mondo in cui vivo e mi affido a idee universali per catturare lo spettatore e invitarlo all’esperienza, perché tutto ciò che riguarda l’arte è esperienza.

Da dove tra origine la tua arte?

Sono sempre stata affascinato dalle persone e dalle loro storie. Ho perfezionato le mie capacità di ritrattista per molti anni. Sono stato particolarmente stimolata da alcuni dei più grandi artisti del mondo di ieri e di oggi. Ricreando ritratti famosi, i miei dipinti sono spesso influenzati dalla cultura pop degli anni ’50. Il colore è il cuore del mio lavoro. Ho scelto di riempire ciascuna delle mie tele con sfumature e tinte attentamente orchestrate, creando immagini che lasciano un senso di piacere rilassante allo spettatore. Il mio interesse nel creare questi ritratti è quello di catturare l’essenza della persona e non la persona. Sotto la superficie di alcuni dei miei colorati dipinti caotici giace il sottotesto di vitalità e mortalità. Sono infatuazione dell’esistenza. La vita è brillante ma è anche fragile

 Esiste un equilibrio tra la vita da attore e quella di artista?

Si tratta di gestire il tuo tempo con saggezza. Sapere dove stai andando e stabilirti degli obiettivi. Preferisco affrontare un progetto alla volta, dedicargli tutta la mia attenzione e la mia energia per assicurarmi di farlo bene prima di passare a quello successivo. Si tratta anche di dire “no” al superfluo. Il tempo è prezioso

C’è un’opera a cui sei particolarmente legata? E perché?

Ci sono molti progetti artistici di cui sono davvero orgoglioso. Metto molto amore e passione nel mio lavoro. La parte che preferisco in ciò che faccio è avere un’idea, qualcosa di intangibile e farlo prendere vita. Più di recente, ho progettato un segnatempo per la nuova collezione Bubble Watch di Corum. Ho un enorme rispetto per il marchio e sono oltre onorato per la nostra collaborazione. Ho sempre messo in discussione cosa rende la “Mona Lisa” un capolavoro e cosa la rende così famosa. Il principio di ‘Cumulative Advantage’ è ciò che mi ha ispirato a creare il quadrante per il segnatempo. Il fenomeno in cui i “ricchi diventano più ricchi ei poveri diventano più poveri”. In questo caso, è usato metaforicamente, riferendosi alla popolarità della Gioconda. Ho anche progettato la scatola di orologi ispirata al Louvre, sede della “Mona Lisa”.

 Che rapporto ha una donna cosi straordinaria come te con il tuo corpo?

Il mio corpo ha dato vita, nutrito e cresciuto un essere umano bello e sano. Ciò mi porta a rispettarlo, a prendermene cura e ad amarlo.

 In questo momento dove sono concentrati le tue energie?

Attualmente sto lavorando a due grandi progetti televisivi. Uno è una nuova serie americana di sceneggiature intitolata Paper Empire di Robert Gillings e l’altra è un importante programma televisivo canadese intitolato XOXO. Entrambi devono essere mandati in onda questo autunno. Sto anche lavorando a diversi nuovi pezzi d’arte e continuando la mia collaborazione con il marchio di orologi di lusso CORUM. Tutto questo pur essendo una madre e una moglie a tempo pieno!

 Mentre nella tua vita privata cosa accade?

Fortunatamente, i miei giorni non sono mai monotoni. Vivo una vita non convenzionale che mi lascia aperta a nuove correnti di creatività. Devo sapere che sono libera e padrone dei miei giorni. È l’essenza della mia immaginazione. Mi sveglio e abbraccio il giorno. A volte i miei giorni sono notti. Qualunque sia, coinvolge sempre la creazione e l’essere madre per la mia figlia di due anni.

 Un’ultima domanda il senso della vita?

È una domanda senza tempo credo che tutti abbiamo faticato a trovare la risposta in un dato momento. Penso che in fondo tutti abbiamo questo desiderio, che esortiamo a fare la differenza e a dare un senso alla nostra vita, ad aiutare gli altri. Ho soddisfatto questo desiderio attraverso la mia arte ma ho trovato un vero scopo con la nascita di mia figlia. Questa piccola creatura ha trovato un modo per darmi la risposta senza dire una parola. Io questo senso Credo che tutto dipenda dal puro amore e felicità.

 

Lada Vesna: passion authentique

 

Photo is by Xavier Dollin http://www.xavibes.com
Photo is by Xavier Dollin http://www.xavibes.com

Une interview qui met en valeur la femme en tant que symbole de la manière la plus absolue, en tant que femme, elle est l’auteure de Lada Vesna, photographe, photomodel et femme authentique. voici ce que nous dit à propos de break magazine

 

Pensez-vous que vos photos, vus par de nombreux lecteurs peuvent changer quelque chose dans la sphère sociale ?

En tant qu’artiste, mon travail touche les gens dans leurs émotions et d’une certaine manière rend leur vie plus intéressante. De ce point de vue-là, l’impact sur la sphère sociale est concret, bien que je ne sois pas une photographe engagée dans une cause sociale per se.

 Quel est ta mission en tant que photographe ?

Ma mission est de simplement trouver la beauté dans chose personne et chaque chose.

Vos sujets, sont-ils impliqués dans votre travail ?

Cela va de soi, qu’une photo réussie implique forcément une implication mutuelle entre le sujet et l’artiste.

Quelle est la difficulté de raconter une histoire à travers un tir ?

Le hasard des regards et des mouvements joue une part égale à celle de la dextérité du photographe, donc toute la difficulté de raconter une histoire se trouve dans cette rencontre fortuite entre le moment opportun et le clic.  

Selon vous tout ce qui apparait sur une photo serait une expression consciente ou inconsciente du photographe ?

Le photographe est comme un miroir de ce qu’il photographie. Donc, ni consciemment, ni inconsciemment, tout juste naturellement, tout ce qui apparait dans un cliché contient une part du photographe et son imagination.

Parlez-nous de l’un de vos clichés préférés, pourquoi le préférez-vous ?

Le thème qui m’inspire le plus est celui de la spiritualité incarnée dans un être humain dont les traits reflètent l’expression d’une profonde paix, malgré toutes les choses qui foisonnent à l’intérieur de son âme.

Comment un photographe observe-t-il le monde ? Avec quels yeux ?

A travers son objectif. Chaque situation, où qu’elle soit, peut être un sujet de photographie. Tout ceci est alimentée par une recherche curieuse et perpétuelle de la lumière.

Lorsque tu fais un super cliché, te rendes-tu compte immédiatement ?

Les battements de mon cœur qui s’accélèrent d’excitation et de joie m’indiquent que la photo que je viens de capter fera partie de mes préférées.

Y-a-t-il des reconnaissances importantes dans votre vie ?

Ceci ne tardera pas, je l’espère.

Quand et comment as-tu découvert la photographie ?

J’ai découvert la photographie en tant que modèle, il y a de cela quatre ans. Ce monde m’a intéressé, j’ai acheté une caméra et j’étais lancée dans ce monde magique et passionnant où je ne cesse pas de découvrir et d’apprendre depuis.

   Qu’est ce tu aimes photographier ?

J’aime mettre la lumière sur l’âme des personnes, exprimée par l’énergie de leurs corps.  Donc, plus simplement j’aime photographier les gens.

Quel est le sens de ta vie ?

Je préfère parler de ce qui donne un sens à ma vie. Trois choses sont essentielles pour mon épanouissement, la passion que j’ai pour ma famille et mon travail, l’utilité de mon existence pour mes amis et mes connaissances, et la joie de pouvoir apporter ma brique, toute simple et modeste, à l’édifice d’un art qui me séduit tous les jours, un peu plus.

Andressa Lopes : photomodel, actress loved by the great public of the web

 

Andressa Lopes cover break magazine foto: credit photo JOHN CIAMBRONE
Andressa Lopes cover break magazine PHOTO: JOHN CIAMBRONE

Today, we at Break Magazine interview Andressa Lopes,  model of Brazilian descent transferred to America. His gaze does not go unnoticed, extravagant look between elegance and casual, Andressa Lopes is a strange mixture. So, a romantic woman, passionate, who loves to live life every day, every moment, every opportunity is good to do it. Followed by miles of Fans on Instagram, today Andressa is becoming a reference point for many women on many social networks, a model to follow that every day more and more conquers a large audience. And here with great honor we present one of the women of the moment. To hear his words, his words, which tells the story of our interview here is told.

 

Tell us, how was your experience with fashion born?

Since I was a little girl I had a strong interest in fashion. I always loved to dress up or dress up my barbies.

Can you tell us the most significant moments of your career? 

My I walked in the runway in Boston, Ma for La Perla luxury lingerie.

After so many objectives, there is also a dream in the drawer?

Yes! Modeling always have been my passion but, also I love to decorate and design residents. In the future, I hope to achieve and have my own  gallery with my designed furnitures.

What happens during your day?

My days are always different from other days. but I always wake up early especially when I have sunrise photo shoots.  I drink a lot of water and sprinkle water. then I brush my teeth and I take my cute dogs for a walk. and then I have a routine of castings.  I do take Life Extension Vitamins daily. My wardrobe depends on what I have to do that day, I also workout daily. I moisture my skin constantly,  my whole body. I also drink daily green juices.

How do you see yourself in 5 years?

 we can never predict it exactly, but very successful with 2 houses and a baby.

At this moment, what project are you working on?

on being published as many magazine I can get the opportunity to work with and lots of modeling jobs. I am working onmaking money and also improving myself as a person too.

Is there a professional or photographer you would like to work with?

Of Course! Russell James is a dream photographer I would love to work with.

One last question, the meaning of life?

The meaning of life is to know why we life. I would like to recommend to everyone to search and also learn more about “The Wisdom of Kabbalah” that claims to be a  method specifically made to answer the question about the meaning of life. Since I started studying about two years ago. my life has changed and yours will too.