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Cosa succede se qualcuno finisce per mangiare la muffa?

Mangiare per sbaglio pane ammuffito, frutta, yogurt o altro può capitare a tutti. Basta una semplice distrazione e il gioco è fatto.

Purtroppo però mangiare muffa ha, solitamente, conseguenze estremamente negative per l’organismo umano poiché il suo metabolismo non ne prevede la digestione né l’eliminazione.

Le reazioni da esse innescate possono essere di tre tipi:

  • tossiche;
  • allergiche;
  • patogene.

Nel primo caso le sostanze prodotte dalle muffe innescano la liberazione di molecole che l’organismo riconosce come “estranee” e che quindi provocano processi reattivi di varia intensità.

Il corpo subisce quindi un processo di intossicazione alla muffa, le cui conseguenze diventano sempre più gravi man mano che aumenta la dose accumulata.

Nel secondo caso le muffe stimolano alcune cellule a sintetizzare istamina, una molecola allergizzante responsabile di numerosi disturbi organici, come i seguenti:

  • arrossamenti cutanei,
  • forme eritematose,
  • insorgenza di prurito,
  • gonfiore diffuso,
  • collasso cardio-circolatorio.

Nel terzo caso le conseguenze di mangiare muffa provocano patologie che, se non vengono curate adeguatamente, possono degenerare, cronicizzandosi.

Non è detto che il tuo corpo inneschi queste reazioni date dall’ingerimento della muffa, ma è possibile.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DEL CONTATTO CON MUFFE PATOGENE?

Le muffe patogene sono normalmente innocue e poco infettanti, diventando pericolose unicamente se il tuo sistema immunitario è poco efficace.

Questo accade durante periodi di convalescenza prolungata oppure se assumi farmaci come i corticosteroidi oppure gli immunosoppressori.

In questi casi l’ingestione di muffe può essere la causa dell’insorgenza della candidosi, una malattia provocata da un micete unicellulare (Candida albicans), che si localizza sulle mucose della bocca (mughetto) o dell’apparato genitale e in alcuni casi dell’intestino.

Anche se soffri di diabete oppure se hai assunto per lungo tempo una terapia antibiotica, potresti sviluppare questo tipo di patologia.

ALLERGIA ALLA MUFFA: QUALI SONO I SINTOMI DI UNA REAZIONE ALLERGICA?

Se presenti una particolare ipersensibilità alle muffe, venendo a contatto con esse puoi mostrare reazioni come congestione nasale, irritazione agli occhi, rinite allergica o asma allergica.

Tutte queste manifestazioni del tratto respiratorio relative alle prime vie aeree, possono essere causate non soltanto dall’inalazione ma anche dall’ingestione delle muffe.

Pertanto tutte le volte in cui ti accorgi di avere uno di questi sintomi collegati al contatto con alimenti contaminati, puoi avere sviluppato un’allergia alle muffe.

LE CONSEGUENZE CAUSATE DELL’INGESTIONE DI MUFFE TOSSICHE.

Le malattie prodotte dalle muffe patogene (micosi) appartengono alla categoria delle infezioni, e sono spesso di tipo infettivo.

Le conseguenze patologiche che tali organismi possono provocare sul tuo organismo dipendono principalmente da due fattori: il tuo stato generale di salute, e il tipo di sviluppo e di crescita della muffa stessa.

Mangiare muffa per errore ha conseguenze che dipendono dall’ingestione di micotossine (tossine dei funghi).

La produzione di tali micotossine è strettamente collegata alla presenza di umidità, a uno specifico pH ambientale e alla temperatura.

Ricorda che la loro capacità tossica dipende dalla quantità di spore contenute nella muffa: infatti una micotossina può risultare letale se presente a grandi dosi, mentre la stessa non determina effetti dannosi se presente in piccole quantità.

Le micotossine ingerite con gli alimenti di solito hanno effetti pericolosi sul fegato (epatotossine), sul sistema nervoso (neurotossine) o anche sull’apparato renale (nefrotossine).

In alcuni casi, esse possono alterare le cellule appartenenti al sistema immunitario (immunotossine), andando a compromettere tutte le reazioni di difesa dell’organismo.

MANGIARE UN PO’ DI MUFFA È DAVVERO COSÌ DANNOSO?

Se hai ingerito accidentalmente una piccola quantità di muffa non preoccuparti, in quanto nella maggior parte dei casi non avrai conseguenze.

Sarebbe buona regola comunque eliminare le parti muffite, sia dagli alimenti umidi come salse, frutta o cibi con elevate percentuali di acqua, che da prodotti più compatti, come formaggi stagionati, insaccati o ortaggi solidi.

Le conseguenze del mangiare muffa diventano pericolose quando l’ingestione viene ripetuta nel tempo e soprattutto quando vengono introdotti generi appartenenti ad Aspergillus, Penicillum o Fusarium.

In questi casi le conseguenze cliniche indotte dall’ingestione delle muffe possono coinvolgere l’apparato gastrointestinale, con manifestazioni di vomito e diarrea, il sistema respiratorio, con rinite allergica e congestione di naso e occhi, o anche l’apparato renale, soprattutto se soffri di calcolosi.

Comunque sia, rivolgiti subito al tuo medico di famiglia affinché ti prescriva opportuni esami.

Si nasconde in cantina, ma scoreggia e viene arrestato

Non è riuscito a trattenersi e la scoreggia gli è costata l’arresto. La notizia, riportata dalla stampa locale, arriva da Piacenza: nel comune di Cadeo un 40enne è stato raggiunto ieri mattina presso la propria abitazione dalla polizia, poiché su di lui pendeva un mandato di arresto per due furti commessi in Germania.PUBBLICITÀ

L’uomo, quando ha visto arrivare gli agenti della squadra mobile, si è gettato dal balcone del primo piano e si è nascosto in cantina. Dove, convinto forse di essere al sicuro, l’ha mollata così forte da farsi sentire dagli agenti. I quali grazie a quel rumore inconfondibile hanno trovato il fuggitivo.

Agenzie dello spettacolo e truffe: come funzionano gli ingaggi

Dalle molte telefonate e dalle e-mail ricevute ci è sembrato chiaro che il problema delle agenzie dello spettacoloche chiedono denaro in cambio di ipotetici casting è molto diffuso e c’è confusione in merito alla questione. Tantissimi accettano di pagare convinti che sia l’unico modo per poter lavorare nel mondo dello spettacolo, ma così non è.

Per chiarirci, e chiarirvi, le idee abbiamo fatto una chiacchierata con gli agenti della Promoter Artist, una delle più conosciute agenzie di management artistico a Roma, i quali ci hanno spiegato come funzionano, o dovrebbero funzionare, le cose.

Tutti gli attori e le attrici hanno alle spalle agenzie più o meno importanti, che seguono il loro lavoro e indirizzano il loro percorso professionale. Ogni giovane che aspira a lavorare nel mondo dello spettacolo si rivolge quindi a tali strutture, imbattendosi però spesso in situazioni sgradevoli.

La prima cosa che ci tengono a sottolineare alla Promoter Artist è che le agenzie serie non chiedono soldi agli attori e non prevedono alcun tipo di iscrizione a pagamento.
Per proporsi come attore ad un’agenzia, generalmente, viene richiesto di inviare una mail con il proprio materiale, intendendo per materiale qualche foto in media/bassa risoluzione (i file pesanti possono bloccare la casella postale, mentre le jumbo mail rischiano di non essere visionate) che permetta di capire come si è fisicamente (in genere un “primo piano” e una “figura intera”) .

Unitamente alle foto, va inviato il curriculum con la descrizione delle proprie esperienze professionali, se già si è avuto modo di lavorare in ambito teatrale, televisivo o cinematografico, o il percorso di studi fatto, qualora chi si propone abbia frequentato scuole o accademie di settore.
Nel caso in cui gli agenti trovino interessante il materiale visionato, sono loro a contattare i diretti interessati per un primo colloquio conoscitivo. Al colloquio segue poi una sorta di “provino” in video registrato e alla fine di questi passaggi l’agenzia decide se lavorare o meno con chi si propone.
Nel momento in cui l’agenzia decide di collaborare con un attore/attrice, impegnandosi quindi a proporlo/a per i casting in lavorazione, spiega quali saranno le condizioni di questa collaborazione dalle quali, si presume, guadagneranno entrambe le parti ed il tutto è regolato da un mandato (scritto o verbale).
Bisogna diffidare, dunque, di quelle strutture che chiedono soldi per cominciare a rappresentarvi, facendo riferimento a fantomatici diritti di segreteria o cose simili; una delle truffe più classiche è quella della realizzazione del book fotografico. Ovviamente per proporre gli attori ai direttori casting o alle produzioni, le agenzie hanno bisogno di avere delle buone foto, con le quali presentare i propri assistiti, ciò non vuol dire che debbano guadagnare qualcosa dal costo del book. Quello che gli agenti possono fare, in maniera assolutamente professionale, è suggerire qualche bravo fotografo con cui si è magari avuto modo di collaborare negli anni e a cui gli attori possono rivolgersi direttamente.

Andando, quindi, al nocciolo della questione, quello che l’agenzia fa è un investimento, una sorta di scommessa sugli attori che sceglie di seguire e grazie ai quali guadagnerà nel momento in cui questi lavoreranno in qualche progetto che sia di cinematelevisionepubblicità o teatro. A questo punto l’agente ha diritto ad una commissione, commisurata ai corrispettivi derivanti all’artista dal contratto con il produttore, quale compenso per la propria prestazione professionale. Il guadagno, quindi, è quantificabile con precisione grazie alla definizione delle percentuali che sono standard, se così si può dire. Per tutti i lavori di cinema, televisione, teatro, radio e pubblicità la percentuale d’agenzia, calcolata rispetto alcachet che viene chiuso (come si dice in gergo) nel contratto dell’artista, è del 10% o del 20% (nel caso delle pubblicità e partecipazioni ad eventi).
In definitiva, una buona agenzia si riconosce dalla serietà e dalla professionalità che fa trasparire già dal primo contatto; è facile cadere nel tranello di alcuni millantatori ma è pur vero che, per farsi spazio nel mondo dello spettacolo, si deve avere oltre che la “faccia giusta” anche un po’ di “faccia tosta” per capire come muoversi e di chi fidarsi.

Un ramo cade sull’auto di Elia Frapolli, vetro sfondato

Il candidato al Consiglio di Stato del PPD diffonde la foto: «La vita ci dà dei segnali, ricordandoci quanto sia preziosa e fragile»

«A volte la vita ci dà dei segnali, ricordandoci quanto sia preziosa e fragile. Oggi ho avuto fortuna! P.S. Il ramo è caduto col vento, io sto bene e nessuno si è fatto male». Lo ha scritto su Facebook il candidato al Consiglio di Stato del PPD Elia Frapolli, con tanto di immagine che fa davvero un certo effetto. Nella foto si vede un ramo trafiggere il parabrezza del veicolo proprio dalla parte del guidatore. Fortunatamente Frapolli – rassicura sui social – non si trovava in auto in quel momento.

Ferragosto, tutto esaurito anche per gani e gatti

A Bologna e provincia crescono le “pensioni” per animali domestici. Ma in estate i posti scarseggiano


Un ampio spazio verde di 22mila metri quadrati, piscinette per rinfrescarsi, recinti privati di 25 mq, cucce in legno riscaldabili e sgambatoio personale: il tutto a misura di cane. Per i gatti, invece, ci sono quattro camerette private in muratura, di 7 mq l’una, con finestra e riscaldamento a pavimento. Non si può certo dire che siano trattati male gli ospiti a quattro zampe del “Giardino di Ecuba”, una pensione per cani e gatti ad Altedo, che come tutte le altre di Bologna e provincia è da bollino rosso a causa delle vacanze estive. Tutto pieno, dappertutto. Buone notizie dunque: tra coloro che non hanno la possibilità di portare in vacanza con sé il proprio animale domestico o di affidarlo a un parente o amico, tanti hanno scelto di lasciarlo in custodia a queste strutture invece di abbandonarlo o rinunciare a tenerlo. Se lo si vuole lasciare in una pensione nel periodo estivo, però, è importante muoversi per tempo e prenotare con almeno venti giorni d’anticipo.

«Le pensioni per animali non sono molte sul nostro territorio, per cui se non si prenota in tempo si rischia di non trovar posto – spiega Giulia Pasquali, a capo del “Giardino di Ecuba” -. I posti cominciano a riempirsi già dai primi weekend di aprile e ora, dall’inizio dell’estate, siamo al completo. Io ho circa 25 posti per cani e pochissimi per gatti, per cui indirizzo chi rimane senza posto in qualche altra pensione».

La musica non cambia al “Centro relax” di Zola Predosa, come conferma la proprietaria Barbara Gironi: «Io posso ospitare fino a 50 cani e 20 gatti, ma da metà giugno fino alla fine di agosto c’è il pienone, ed è così tutti gli anni». Grande affluenza anche per “Il Villaggio” a Sala Bolognese, che ospita sia cani sia gatti, e per gli “Aristocani” a Castel San Pietro Terme, entrambi gremiti nonostante le loro grandi dimensioni.

I prezzi si aggirano attorno ai 20 euro al giorno per la pensione per cani e 15 euro per quella dei gatti, ma spesso esistono anche delle formule giornaliere che escludono il pernottamento e costano quindi di meno. Per animali con esigenze particolari o cani di grossa taglia il prezzo aumenta; tuttavia non è raro uno sconto se si porta più di un amico a quattro zampe. Ciò che occorre portare in pensione è il libretto sanitario con il numero di microchip e l’elenco delle vaccinazioni effettuate, e solitamente è necessaria la copertura antiparassitaria.

È poi consigliabile portare un cuscino o una copertina di casa per farlo sentire il più possibile a suo agio, e il cibo a cui è abituato, per evitare lo stress derivante da bruschi cambi nell’alimentazione. Il gestore si occuperà invece di creare gruppi di animali che possano andare d’accordo tra loro in base al carattere. «Cerchiamo sempre di fare delle suddivisioni calibrate – osserva ancora Pasquali -. I cani inoltre, in quanto animali ad elevata socialità, hanno la necessità di interagire con i propri simili, per cui abbiamo adibito degli spazi in cui i possano conoscersi e giocare insieme».

Volare tra Londra e New York in meno di un’ora: Airbus e Boeing si sfidano sull’aereo ipersonico

Presentati i progetti dai due colossi americano ed europeo: velivoli da 6mila chilometri orari

LONDRA – Attraversare l’Atlantico in 2 ore. Andare da Londra a New York in 60 minuti. E’ l’obiettivo rincorso da Boeing e Airbus, i due giganti aerospaziali rivali, il primo americano, il secondo europeo. Entrambe le aziende hanno presentato in questi giorni progetti per un aereo ipersonico in grado di volare a oltre cinque volte la velocità del suono: circa 6 mila chilometri orari.

I piani che potrebbero rivoluzionare i trasporti del futuro sono stati annunciati alla conferenza annuale dell’American Institute of Aeronautics and and Astronautics di Atlanta. La Boeing ha illustrato il suo programma con lo schizzo di un jet simile al Concorde: l’aereo anglo-francese che impiegava 3 ore e mezzo a varcare l’oceano fra Londra o Parigi e New York, il cui servizio fu interrotto nel 2003 dopo un tragico incidente. Il modello della Airbus è assai simile come forma del velivolo e tempi.

Il Concorde in ogni caso costava e inquinava troppo: economicamente, alla lunga, non funzionava. Resta da vedere se funzionerà la nuova versione allo studio di americani ed europei. Il jet ipersonico sarebbe tre volte più veloce del Concorde. Sarebbe in grado di collegare Londra e New York in un’ora e di attraversare in appena due ore perfino il Pacifico. Un portavoce della Boeing lo definisce come il mezzo ideale per i “pendolari” del ventunesimo secolo, immaginando possibile che un uomo d’affari vada avanti e indietro sull’Atlantico in giornata: un’ora al mattino da Londra a New York, un’ora la sera da New York a Londra per tornare casa.

Naturalmente bisogna tenere conto dei tempi di attesa in aeroporto: ma, come era anche per il Concorde, controlli e sale d’accesso alle partenze sarebbero accelerati per una clientela da business anzi da primissima classe. Anche i biglietti sarebbero da primissima, stando attenti tuttavia a non far diventare l’aero ipersonico più costoso di un piccolo jet privato. Trasportare una intera business class da Londra a New York, in sostanza, dovrebbe essere conveniente per ogni passeggero rispetto a noleggiare un mini-jet tutto per sé.

Ma nessun piccolo jet privato sarebbe capace di volare così in fretta, cinque volte più veloce del suono (che è di 700 chilometri l’ora). Il Concorde viaggiava a Mach2, come si chiama in gergo questa unità di misura. L’aereo ipersonico andrebbe a Mach5: 3900 miglia orarie, ovvero più di 6 mila km l’ora.

Un giornale londinese ha provato a calcolare quanto tempo durerebbero i voli con aerei di questo tipo: Londra-Parigi 4 minuti; Londra-Venezia 11 minuti; Londra-Atene 23 minuti; Londra-Dubai 52 minuti; Londra-New York 53 minuti; Londra-Tokyo 1 ora e 31 minuti; Londra-Cape Town 1 ora e 32 minuti; Londra-Los Angeles 2 ore e14 minuti; Londra-Sidney 2 ore e 42 minuti.

Se questo è il futuro dei cieli, bisognerà comunque aspettare ancora un po’ per vederlo realizzato: la Boeing ammette che ci vorranno almeno 20 anni prima che il progetto diventi operativo.