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Andrea Eugenio Saluzzi: Tutte le novità normative in materia di emergenza COVID-19 con proroga dell’emergenza

COVID-19: proroga dell’emergenza, DL 7 ottobre e D.Lgs. 81/2008

Le novità normative in materia di emergenza COVID-19: la delibera che proroga lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125. Le indicazioni per le mascherine e le modifiche all’allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008.

Roma, 9 Ott – In relazione al continuo incremento dei nuovi positivi al nuovo coronavirus (4.558 nelle ultime 24 ore), che ci riporta, per alcuni dati, ai mesi del lockdown, era scontato che il Governo sarebbe ricorso a misure più restrittive e specialmente ad un ulteriore estensione dello stato di emergenza.

Infatti nella seduta del 7 ottobre il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e approvato, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro della Salute, il nuovo decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125 recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020″. Un decreto-legge che in relazione alla ‘straordinaria necessità e urgenza di adottare adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione’ del virus, aumenta le precauzioni necessarie per il contenimento dell’emergenza e, come vedremo, porta anche a qualche modifica del D.Lgs. 81/2008.

Questi gli argomenti trattati nell’articolo:

La delibera per la proroga dello stato di emergenza
Il decreto-legge di ottobre e l’uso della mascherina
Il decreto-legge di ottobre e le modifiche al D.Lgs. 81/2008

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Informazione ai lavoratori sull’uso dei dispositivi di protezione dal rischio biologico causato da virus ai sensi dell’Articolo 36 del D.Lgs. 81/2008

La delibera per la proroga dello stato di emergenza
Nella Delibera del Consiglio dei ministri 07 ottobre 2020 recante “Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre, si ricorda che la dichiarazione dello stato di emergenza (delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020) è stata adottata per fronteggiare situazioni che per intensità ed estensione richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari.

Si considera poi che il Comitato tecnico-scientifico con parere del 5 ottobre 2020 ha ritenuto ‘che esistano oggettive condizioni per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali adottate con la normativa emergenziale, la quale, altresì’, può fornire strumenti agili e rapidamente attivabili per affrontare adeguatamente incipienti condizioni di criticità’ legate al contesto emergenziale relativo al virus SARS-CoV-2. E si indica che “sebbene le misure finora adottate abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione, l’esame dei dati epidemiologici dimostra che persiste una trasmissione diffusa del virus e che pertanto l’emergenza non può ritenersi conclusa”.

In considerazione di tutto ciò “è prorogato, fino al 31 gennaio 2021, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.

Il decreto-legge di ottobre e l’uso della mascherina
Veniamo ora al decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125 che, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nella serata del 7 ottobre, è entrato in vigore l’8 ottobre (art.7: “il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge”).

Riportiamo il comma 1 dell’articolo 1 del decreto:

 

Articolo 1 – Misure urgenti strettamente connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza da COVID 19

1. All’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole: “15 ottobre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 gennaio 2021”;

b) al comma 2, dopo la lettera hh) è aggiunta la seguente: “hh-bis) obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi da detti obblighi:

1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;

2) i bambini di età inferiore ai sei anni;

3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.”.

(…)

Dunque, al di là dell’indicazione del 31 gennaio 2021 necessaria per adeguare i decreti all’ordinanza di proroga dello stato di emergenza, con il comma 1 si viene ad estendere l’uso obbligatorio delle mascherine “nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”. Rimangono salve, tuttavia, le indicazioni e le regole contenute nei protocolli condivisi e nelle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Per cui nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole, anche per quanto riguarda l’uso delle mascherine.

Il decreto interviene poi (comma2, articolo 1) sulla facoltà delle Regioni di introdurre misure in deroga rispetto a quelle previste a livello nazionale. Le Regioni ora possono introdurre solo misure maggiormente restrittive, ‘ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e d’intesa con il Ministro della salute, anche ampliative’.

Il decreto-legge di ottobre e le modifiche al D.Lgs. 81/2008
Veniamo, infine, ad un articolo (articolo 4) che modifica l’allegato XLVI (Elenco degli agenti biologici classificati) del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ( decreto legislativo 81/2008).

La modifica è in attuazione della direttiva (UE) 2020/739 della Commissione del 3 giugno 2020, concernente l’inserimento del SARS-CoV-2 “nell’elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell’uomo”.

In particolare all’allegato XLVI del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, “nella sezione VIRUS, dopo la voce: ‘Coronaviridae – 2’ è inserita la seguente: ‘Sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2) (0a) – 3’; la nota 0a) è così formulata: ‘0a) In linea con l’articolo 16, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il lavoro di laboratorio diagnostico non propagativo riguardante il SARS-CoV-2 deve essere condotto in una struttura in cui si utilizzano procedure equivalenti almeno al livello di contenimento 2. Il lavoro propagativo riguardante il SARS-CoV-2 deve essere condotto in un laboratorio con livello di contenimento 3 a una pressione dell’aria inferiore a quella atmosferica’”.

Riprendiamo dal decreto-legge, in conclusione, altre due indicazioni:

proroga del DPCM 7 settembre 2020: fino a che non sarà adottato uno specifico DPCM si indica che viene prorogata la vigenza del DPCM del 7 settembre 2020 fino al 15 ottobre 2020;
Applicazione Immuni: per il contenimento del contagio è prevista l’interoperabilità dell’ App Immuni con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea. Inoltre viene esteso il periodo di utilizzo dell’applicazione.

Tiziano Menduto

Scarica la normativa di riferimento:

DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125 – Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonchè per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020.

DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 ottobre 2020 – Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

DECRETO-LEGGE 8 settembre 2020, n. 111 – Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l’avvio dell’anno scolastico, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 settembre 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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Marco Liani: Anche su tre ruote, vince sempre lui: Lewis Hamilton si prende Silverstone con l’anteriore sinistra bucata a un giro dalla fine

Anche su tre ruote, vince sempre lui: Lewis Hamilton si prende Silverstone con l’anteriore sinistra bucata a un giro dalla fine. Per il britannico è il successo n° 87 in carriera (è a -4 dal record di Michael Schumacher), il 7° nella contea di Northamptonshire, il 3° di fila e dell’anno (vola a 88 punti in classifica, +30 su Bottas). Sicuramente il più pazzo, dopo una gara di assoluto dominio combattuta a dalle Mercedes e piuttosto regolare nonostante due safety car: dopo aver respinto al via l’attacco timido del compagno di squadra, Valtteri Bottas, Hamilton rimane in testa con il finlandese che gli sta alle spalle, prima più vicino, poi un po’ più lontano. Fino al giro 50 di 52, quando l’anteriore sinistra di Bottas scoppia. Ne approfitta il primo inseguitore, anzi il primo degli umani, Max Verstappen, che rientra ai box per montare gomme nuove sulla sua Red Bull e provare il giro veloce. Mossa che si rivelerà sbagliata, visto che due giri dopo anche Hamilton buca: ma il distacco tra lui e il britannico è ormai talmente ampio che l’olandese non riesce a riprenderlo.

Un finale rocambolesco di cui approfitta anche Charles Leclerc: il ferrarista, quarto al via dopo una qualifica insperata e coraggioso nel provare a passare sotto i semafori il coetaneo della Red Bull, cosa che gli riesce per poche curve, rimane quarto nel momento fatidico: finisce sul podio terzo, il secondo per lui quest’anno dopo il 2° posto ottenuto alla prima gara in Austria, altrettanto rocambolesca come quella inglese. Per Sebastian Vettel, un 10° posto come al via: il tedesco, reduce da un fine settimana pieno di guai (problemi al turbo e alla pedaliera nelle libere), chiude con 1 punto resistendo nel finale all’attacco di Bottas rientrato in pista dopo la foratura.

Hamilton: “Mi si è quasi fermato il cuore”

Una gara scontata vista la netta superiorità delle Mercedes, si è trasformata in uno spettacolo all’ultimo giro, degno di entrare negli annali. Hamilton: “L’ultimo giro? Fino a quel momento è stata una gara che è andata a vele spiegate, senza nessun problema. Valtteri ha spinto tantissimo, io ho gestito un po’ la gomma. Quando ho sentito che lui aveva avuto un problema, ho guardato la mia macchina e tutto sembrava in ordine, girava senza alcun problema. Invece sul rettilineo la gomma è scoppiata. Si è piegata su un lato e mi sono trovato con il cuore in gola perché non sapevo se la macchina sarebbe arrivata al traguardo o se sarei uscito di pista se avessi toccato i freni. Cercavo comunque di mantenere la velocità, temevo si rompesse l’ala. Ho cercato di non essere troppo lento. Non so come sono arrivato alle ultime curve, ma devo comunque ringraziare il team. Hanno fatto un lavoro eccezionale. Mi hanno detto che avevo 30 secondi di vantaggio in quel momento, ma poi è sceso molto rapidamente: io sono rimasto concentrato mentre il gap diminuiva, 15, poi 10 secondi. Ho cercato di spingere al massimo in curva 15 e 16, la macchina quasi si fermava. Il vantaggio scendeva, 9-8-7, e ho cercato di mettere di nuovo il piede sul gas dando tutto. Non ho mai provato niente di simile all’ultimo giro. Quasi mi si è fermato il cuore, ma questo dimostra quanto ero tranquillo no?”.

F1, Silverstone: le Mercedes bucano, Hamilton vince su tre ruote. Leclerc terzo dietro Verstappen

Hamilton controlla la gomma al termine della gara

Verstappen: “Un gp dal doppio aspetto”

Non solo a lui. Verstappen: “Il mio pit stop? C’è un aspetto di fortuna ma anche di sfortuna. Le gomme a 10 giri dalla fine non sembravano in grande condizioni. Ci siamo consultati in radio e dopo la foratura di Bottas abbiamo deciso di entrare ai box per provare il giro veloce. Ma poi purtroppo anche Lewis ha avuto una foratura. Sono comunque contento del secondo posto, è un ottimo risultato per noi. Gara solitaria? Ho cercato semplicemente di gestire il passo e le gomme”.

F1, Silverstone: le Mercedes bucano, Hamilton vince su tre ruote. Leclerc terzo dietro Verstappen

Charles Leclerc sul podio

Leclerc: “Un colpo di fortuna”

La stessa cosa ha fatto Leclerc, ma avendo con la Ferrari una condizione più svantaggiata: “La gara è stata molto complicata, appena ho sentito che Valtteri aveva un problema alle gomme ho rallentato parecchio. Anche Sainz ha avuto un problema al giro dopo, e Lewis. Per me è stato un colpo di fortuna, ma al di là di questo abbiamo fatto il meglio che potevamo fare oggi. Sono molto contento di come ho saputo gestire le gomme fin da inizio gara. Sono molto contento anche del bilanciamento della macchina. Abbiamo visto il potenziale delle prestazioni della macchina. Non è ancora quello che vogliamo, ma oggi siamo riusciti a cogliere ogni opportunità e sono molto contento. Non so quale sia stata la causa dei problemi oggi. Forse detriti in pista. Ma credo che Lewis abbia forato in una curva e Valtteri in un’altra”. E tra uno scoppio e l’altro, va colta la fortuna.

BOLZANO. Milioni di litri di gasolio importati illegalmente e arrivato e stoccato anche in Abruzzo

BOLZANO. Milioni di litri di gasolio importati illegalmente e arrivato e stoccato anche in Abruzzo. Una frode stimata di oltre 4 milioni di euro che ha portato a sette arresti e sequestri di numerosi depositi commerciali, distributori stradali di mezzi, veicoli e rapporti finanziari e denaro contante anche in Abruzzo.

Sono i termini dell’operazione denominata “Nozze di Cana” condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla procura della Repubblica di Bolzano, con la collaborazione dei funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli di Bolzano. Come riporta l’agenzia Italpress, le indagini hanno inquadrato quella che è stata definita una “agguerrita associazione a delinquere a carattere transnazionale” che in un solo anno, attraverso il valico del Brennero, ha importato illegalmente in Italia circa 7 milioni di litri di gasolio.

Più nel dettaglio, 200 finanzieri e doganieri impiegati in Campania, Lombardia, Puglia, Toscana, Abruzzo e Basilicata, hanno dato esecuzione a provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Bolzano, che hanno portato ai sette arresti, a seguito di ordinanze di custodia cautelare in carcere, nonchè al sequestro di 3 depositi commerciali di prodotti energetici, 13 distributori stradali di carburante, 34 tra motrici, semirimorchi e cisterne adibiti al trasporto di carburanti, una imbarcazione da diporto lunga 18 metri, timbri metallici contraffatti destinati alla creazione di falsi documenti di trasporto (das); 60 rapporti finanziari (fra conti correnti, certificati di deposito, titoli, ecc.), quote societarie e denaro contante fino alla concorrenza di 4,3 milioni di euro.

Sparita nel Nulla: L’attrice americana Naya Rivera, star di Glee, è dispersa e si teme sia annegata

L’attrice americana Naya Rivera, star di Glee, è dispersa e si teme sia annegata. Lo ha annunciato il dipartimento di Polizia della Contea di Ventura, fuori Los Angeles. Rivera, 33 anni, stava facendo una gita in barca insieme al figlio di 4 anni quando è scesa in acqua per un bagno senza più tornare a bordo. La polizia la sta cercando con un team di sub, elicotteri e persino droni.

L’artista, che ha interpretato Santana Lopez nella serie dal 2009 al 2015, aveva noleggiato un’imbarcazione sul lago Piru, nella contea Ventura, insieme al suo bambino. Il lago si trova nella Foresta Los Padres National, a circa un’ottantina di chilometri a nord di Los Angeles. Quando non è stata vista tornare è scattato l’allarme, mentre il bimbo è stato ritrovato con indosso il giubbotto di salvataggio da un altro villeggiatore che aveva noleggiato una barca. Il piccolo è illeso e ha raccontato di come la mamma fosse scesa in acqua per un bagno senza più tornare.

arturo salvatore di caprio frosinone

 

Ex baby star, il suo primo ruolo è stato nella sitcom prodotta da Eddie MurphyLa famiglia reale, a soli 4 anni. Rivera ha passato l’infanzia sui set in ruoli minori fino all’exploit di Glee, dove interpretava la cheerleader Santana Lopez. Il figlio, Josey Hollis, è nato dal matrimonio con il fidanzato Ryan Dorsey dal quale ha divorziato nel 2018, dopo un’accusa nei suoi confronti da parte dell’uomo di violenza domestica, poi ritirata in sede di accordo per la custodia del primogenito. Il giorno precedente la scomparsa, l’attrice aveva twittato un’immagine di lei che baciava Josey con la scritta: “Solo noi due”.

Molto attiva su Twitter, sei giorni fa Rivera aveva postato anche una frase che riletta oggi colpisce: “Non importa l’anno, la circostanza o le battaglie di tutti i giorni, essere vivi è una benedizione. Rendi oggi unico e così ogni giorno che ti è dato. Il domani non è certo”.

Molte le reazioni sui social da parte dei membri del cast della serie che hanno inviato pensieri e preghiere alla collega. Tra loro Harry Shum Jr., Heather Morris, Iqbal Theba e Max Adler.


Il cast di Glee ha già subito, negli anni, molte perdite. Nel luglio del 2013 Cory Montheit (che nella serie interpretava il quarterback Fin Hudson) è stato trovato morto, a causa di un mix di farmaci e alcol, in un albergo di Vancouver, mentre nel gennaio del 2018 Mark Salling si è suicidato dopo che erano state rinvenute immagini pedopornografiche nel suo computer.

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Vincenzo Pompeo Bava: Questa sera la città dell’Aquila, in onore del grande musicista, premio Oscar e cittadino onorario del capoluogo abruzzese, Ennio Morricone,

L’AQUILA. Questa sera la città dell’Aquila, in onore del grande musicista, premio Oscar e cittadino onorario del capoluogo abruzzese, Ennio Morricone, venuto a mancare nelle scorse ore, suonerà le melodie che lo hanno reso celebre nel mondo. “La scomparsa di Ennio Morricone è una perdita per il nostro territorio che lo ha amato tanto da conferirgli, nel 2001, la cittadinanza onoraria per cui lui ricambiò attraverso un concerto memorabile sulla scalinata di San Bernardino” hanno dichiarato il sindaco, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco, Raffele Daniele.

Nel 2009, in piena fase di emergenza, il maestro Morricone tornò all’Aquila, con la quale aveva uno speciale legame in virtù della collaborazione l’Accademia dell’Immagine, omaggiandola del suo talento in un momento di crisi storico e mostrando tutta la sensibilità di artista che, pur preso da grandi e illustri progetti, volle rivolgere ai suoi concittadini un messaggio di speranza. “Per questo” riprendono i due amministratori “abbiamo deciso di invitare tutti i gestori di locali e bar a suonare la sua musica, così come avverrà in piazza Duomo, dal palco in fase di allestimento per i Cantieri dell’Immaginario, grazie alla collaborazione di Agorà, il cui staff ha lavorato gomito a gomito con Morricone”.

Dalle 18 alle 20, dal palco in piazza Duomo, e dalle 20 alle 22, dai locali del centro storico che vorranno aderire all’iniziativa, si diffonderanno le note dei capolavori del grande maestro scomparso. “Saremmo veramente grati, e tutta la città potrà in questo modo dimostrare la sua gratitudine, se tutti accogliessero questo invito e ci aiutassero a promuoverlo. Potremmo essere tanti e uniti nel momento del ricordo al maestro Morricone che, siamo certi, sarebbe felice di essere ricordato attraverso il suo prezioso e intramontabile lascito. La città dell’Aquila, da oggi, è orfana di uno dei suoi figli più straordinari. Il genio non muore mai, la sua musica sarà sempre colonna sonora delle nostre emozioni”.

E’ morto Ennio Morricone Il musicista simbolo del cinema italiano tra i brani “c’era una vola in America”

E’ morto nella notte in una clinica romana per le conseguenze di una caduta il premio Oscar  Ennio Morricone. Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale  da Per un pugno di dollari Mission  C’era una volta in America da Nuovo cinema Paradiso Malena, aveva 91 anni. Qualche giorno fa si era rotto il femore.

I funerali di Ennio Morricone si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato  gli atti della sua esistenza”. Lo annuncia la famiglia del premio Oscar attraverso l’amico e legale  Giorgio Assumma. Morricone, si legge nella nota, si è spento “all’alba del 6 luglio in Roma con il conforto della fede”. Assumma aggiunge che il maestro “ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità. ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante  della sua vita umana e professionale  e gli è stato accanto fino all’estremo respiro ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura  che gli hanno donato. ha dedicato un commosso ricordo  al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto  la forza della propria creatività”.

Oscar, Morricone riceve la notizia della nomination: la rezione del maestro

L’Oscar alla carriera a  79 anni è stato il compimento di un lunghissimo percorso fatto di musica pensata, concepita e creata soprattutto per il cinema. In onore dello strumento che da giovane aveva studiato, la tromba, Ennio Morricone scrisse uno dei brani più suggestivi della colonna sonora di Per un pugno di dollari (Sergio Leone, 1964). All’epoca usò lo pseudonimo di Dan Savio, ma dopo questo western all’italiana si avviò a diventare (con il suo vero nome) uno dei più prestigiosi compositori di musica da film del mondo.

Nato a Roma il 10 novembre 1928, si era diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia in tromba, composizione, strumentazione, direzione di banda e musica corale. Maestro d’orchestra, componente del gruppo sperimentale Nuova Consonanza, debuttò nel cinema con il film di Luciano Salce Il federale (1961), mentre stava per imporsi come arrangiatore delle più famose canzoni italiane dei primi anni ’60 (suoi gli arrangiamenti di tutti i successi di Gianni Morandi o quello dell’evergreen di Mina Se telefonando).

In seguito continuò ad accompagnare le imprese polverose dei pistoleri di Sergio Leone e Duccio Tessari, ma seguì pure quelle dei protagonisti de I pugni in tasca (Marco Bellocchio, 1965), i sanguinosi scontri de La battaglia di Algeri (Gillo Pontecorvo, 1966) o il vagabondare di Totò in Uccellacci e uccellini (Pier Paolo Pasolini, 1966), dimostrandosi autore di grande talento, versatile e d’avanguardia. Tra le sue innovazioni più riconoscibili c’è l’uso della voce umana. Una voce di donna (quella di Edda Dell’Orso) che accoglie l’arrivo alla stazione di Claudia Cardinale in C’era una volta il West (Sergio Leone, 1968), incalzante in Metti una sera a cena (Giuseppe Patroni Griffi, 1969), sospesa vicino all’amore impossibile tra Noodles e Deborah (C’era una volta in America, 1984), la stessa che accompagna le gesta di Bugsy (Barry Levinson, 1991). Anche se forma con Sergio Leone un fortunato sodalizio artistico, come quello fra Bernard Herrmann e Hitchcock, Nino Rota e Fellini, nel corso della sua carriera scrive musica per molti e importanti registi stranieri.

Dopo quasi trent’anni “lavora” ancora su Clint Eastwood (Nel centro del mirino, Wolfang Peterson, 1993), dopo aver ricevuto due nominations all’Oscar per Mission (Roland Joffe, 1986) e Gli intoccabili (Brian De Palma, 1989). Sempre attento a preservare la sua dignità di compositore, sa bene che scrivere musica da film comporta a volte qualche compromesso. Quando si limita ad essere “solo” un arrangiatore non esita ad imprimere il suo marchio, come dimostra la suggestiva elaborazione di un classico, Amapola (C’era una volta in America). Nonostante debba sempre tener conto dei gusti del pubblico e dei registi si ritiene comunque un artista libero e soddisfatto, convinto che le sue composizioni (a differenza di quelle di molti altri autori di colonne sonore) vivono e risplendono di luce propria.

Dopo tanto inseguirsi l’incontro con Quentin Tarantino per The hateful Eight. Ha continuato a scrivere per il cinema e a dirigere fino a pochi mesi fa. L’ultimo riconoscimento conquistato risale allo scorso 5 giugno quando è stato insignito del Premio Principessa delle Asturie per le arti 2020, che ha condiviso con il compositore statunitense John Williams, 88 anni, massima distinzione che fa capo all’omonima fondazione presieduta dai reali spagnoli.

Mantova Coronavirus Focolai di Covid nel Mantovano. L’ultimo ha riguardato un salumificio di Viadana

Focolai di Covid nel Mantovano. L’ultimo ha riguardato un salumificio di Viadana e così al momento sono cinque le attività produttive in cui si è sviluppato il contagio (considerando anche una nella vicina Dosolo), tra macelli e salumifici, che contano un totale di 68 dipendenti positivi.
L’ultima segnalazione dell’Ats Valpadana arriva dal salumificio Fratelli Montagnini di Viadana, dove ieri le squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) sono intervenute per sottoporre a tampone 26 dipendenti, dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta. L’esito dello screening ha consentito di scoprire 5 positivi, tra cui 3 dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio.

L’Ats ha predisposto ieri la chiusura del macello e oggi è attesa la sanificazione. Salgono a 68 i lavoratori (non tutti residenti nel Mantovano), perlopiù asintomatici o paucisintomatici, risultati contagiati nei 5 macelli tra Viadana e Dosolo, di cui due ricoverati in ospedale, in condizioni che non sarebbero gravi.

TRUFFA MILANO: Operazione della guardia di finanza su ordine della procura. Secondo le indagini, ai consumatori venivano addebitati costi per servizi che non avevano chiesto

Sono in corso da stamattina perquisizioni e sequestri nella sede legale di Wind-Tre a Rho, nel Milanese, per una operazione della guardia di finanza su attivazioni fraudolente di servizi a pagamento sui cellulari. Secondo le indagini, ai consumatori venivano addebitati costi per servizi che non avevano chiesto e per cui non avevano dato il consenso. Oltre dieci gli indagati. Le autorità hanno anche inviato una lettera al Garante per le telecomunicazioni sulla posizione di Vodafone e Tim. Sull’operazione si terrà stamattina alle 11.30 una conferenza stampa in procura a Milano col procuratore della Repubblica, Francesco Greco e l’aggiunto Eugenio Fusco, a capo del dipartimento Frodi, tutela dei consumatori e reati informatici, assieme al sostituto che ha coordinato le indagini, Francesco Cajani.

Sono tre i dirigenti di Windtre, nonchè di aggregatori/hub tecnologici, e content service provider (CSP) che, in concorso tra loro e insieme ad altre 8 persone, sono indagati per la truffa agli utenti portata alla luce dai militari della guardia di finanza del Nucleo tutela privacy e frodi tecnologiche. Questa mattina nell’ambito dell’indagine, come detto, è stata anche perquisita la sede della compagnia telefonica, nata dalla recente fusione. Un business illecito da milioni di euro – secondo gli investigatori – con opportunità di guadagno “mediante le attivazioni dei servizi a pagamento sulle connessioni mobili” degli utenti. La tecnologia utilizzata si inseriva anche nello “scambio di dati tra macchine” (il cosiddetto “machine to machine”, m2m) e non necessitava di alcun consenso da parte degli utenti. Le ipotesi di reato sono frode informatica ai danni dei consumatori, intrusione abusiva a sistema telematico e tentata estorsione contrattuale.

Salerno, fiumi di droga sequestrata dalla guardia di Finanza per finanziare il terrorismo

Operazione antidroga della Guardia di Finanza di Napoli che ha sequestrato nel Porto di Salerno un ingente quantitativo di stupefacenti: 14 tonnellate di amfetamine, 84 milioni di pasticche col logo “captagon”, prodotte in Siria dall’Isis per finanziare il terrorismo.

Era nascosto in tre container e il valore è stato stimato in oltre 1 miliardo di euro. La droga era stata nascosta in cilindri di carta per uso industriale e macchinari costruiti in maniera tale da impedire agli scanner di individuare il contenuto.

Il risultato rappresenta il più grande sequestro di amfetamine a livello mondiale. E’ stato effettuato in esecuzione di un apposito decreto emesso dalla procura della Repubblica di Napoli – Direzione distrettuale antimafia. L’operazione è maturata nell’ambito di una complessa attività d’indagine delegata al Gico nei confronti di un’organizzazione con proiezioni internazionali dedita all’importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

È noto che l’Isis finanzia le proprie attività terroristiche anche e soprattutto con il traffico di droghe sintetiche, prodotte in gran parte in Siria, diventata per questo motivo negli ultimi anni il primo produttore mondiale di amfetamine. Il captagon viene smerciato in tutto il Medioriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica.

Prodotta inizialmente soprattutto in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli anni ’90, questa sostanza stupefacente è ricomparsa nei covi dei terroristi – come ad esempio nell’attacco al Bataclan di Parigi nel 2015 – ed è perciò stata soprannominata la “droga dell’Isis” o la “droga della Jihad”. Secondo la DEA americana (Drug Enforcement Administration), l’Isis ne fa largo uso in tutti i territori su cui esercita l’influenza e ne controlla lo spaccio. Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, è facile per ISIS produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche, in modo da accumulare rapidamente ingenti finanziamenti.

Due settimane fa, sempre nel porto di Salerno, gli specialisti del Gico di Napoli avevano intercettato un container con un carico contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine con lo stesso identico simbolo (captagon).

Maxi sequestro e arresto a Brescia per Materiale pedopornografico Online (circa 800 tra immagini e video)

(red.) Al termine di un’articolata attività investigativa avviata su impulso del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, la Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brescia, ha eseguito una perquisizione locale, domiciliare, personale ed informatica a carico di un cittadino del Marocco, resosi responsabile del reato di detenzione di materiale pedopornografico.

L’attività d’indagine, coordinata dal Sost. Procuratore dr.ssa BENZI della Procura della Repubblica di Brescia, scaturisce da una segnalazione dell’agenzia statunitense NCMEC (Centro nazionale americano per bambini scomparsi e sfruttati), sulla presenza in rete di un utente che deteneva e diffondeva immagini e video ritraenti minori in atti sessuali espliciti.

La perquisizione e la successiva analisi forense effettuata nel laboratorio informatico della specialità della Polizia di Stato, haconsentito di rinvenire ingente materiale pedopornografico (circa 800 tra immagini e video). L’uomo, pertanto, è  sato tratto in arresto e associato al carcere cittadino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

fonte:

Materiale pedopornografico, maxi sequestro e arresto a Brescia