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Cinema, 600 film selezionati al Social World Film Festival

Nelle 19 sezioni tra concorso e fuori concorso provenienti da 52 paesi: 32 sono le anteprime dell’11esima edizione che si terrà dall’11 al 18 luglio a Vico Equense

VICO EQUENSE, 25 GIUGNO 2021

Sono 600 i film selezionati al Social World Film Festival 2021 divisi in 19 sezioni competitive e non, con film da 52 Paesi e 32 in anteprima. L’undicesima edizione, che si terrà a Vico Equense dall’11 al 18 luglio, si svilupperà quindi in 20.000 minuti di programmazione tra proiezioni in presenza e ondemand, 90 eventi tra incontri, dibattiti, masterclass, attività con le giurie.

Tra i lungometraggi del Concorso Internazionale, sezione competitiva per opere a tematica sociale, ci sono 3 anteprime italiane che vengono dalla Germania (“A Handful Of Water” di Jakob Zapf), da Georgia e Ucraina (“Mother Of Apostles” di Zaza Buadze) e dalla Danimarca “Shorta” di Frederik Louis Hviid), e 2 anteprime campane: “Buio (Darkness)” di Emanuela Rossi e “Regina” di Alessandro Grande.

Nella stessa sezione troviamo 20 cortometraggi tra i quali la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2020 “I am afraid to forget your face” dell’egiziano Sameh Alaa, il francese “Dustin” di Naïla Guiguet in anteprima italiana dopo essere stato a Cannes e Toronto, e “Finis Terrae” di Tommaso Frangini già alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia. È in anteprima italiana l’animazione “Pilar” di  Yngwie Boley e J.J. Epping, Diana van Houten già apprezzata a Toronto, “The Lamb Of God” del portoghese David Pinheiro Vicente, per la prima volta in Italia dopo la partecipazione a Cannes, e “The Game” di Roman Hodel visto a Venezia e Toronto.

Completano il Concorso Internazionale 7 documentari che vengono da Canada, Stati Uniti, Ucraina, Egitto, Francia, Tunisia e Italia, tre in anteprima italiana, gli altri per la prima volta in Campania.

Nella sezione “Focus, occhio al Sud”, dedicata alle opere realizzate nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia con particolare attenzione alla Campania, sono state selezionati 5 lungometraggi: “Agalma” di Doriana Monaco, “Amare amaro” di Julien Paolini, “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico, “La Vacanza” di Enrico Iannaccone, e “Sassiwood” di Antonio Vincenzo Andrisani e Vito Cea. Sono 14 i cortometraggi in gara tra i quali “Le Mosche” di Edgardo Pistone già a Venezia, “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone premiato ai Nastri e l’anteprima assoluta di “Quasi Ora” di Luigi Pane.

Confermate anche in questa nuova edizione le sezioni dedicate anche a opere in realtà virtuale, verticali, realizzate con smartphoneserie e webserie, spot, videoclip, film sperimentali, fotografie e sceneggiature per film cinema e tv, nonché quella dedicata al Covid19 per le opere a tema e girate durante il lockdown.

Torna per il sesto anno consecutivo il Mercato europeo del cinema giovane, Young Film Market, che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori, con professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari paesi, che discuteranno sulle novità del cinema indipendente, tra coproduzione internazionale, distribuzione pre e post Covid-19 ma anche fundrasing e cineturismo.

Le opere saranno proiettate nelle sale del Museo del Cinema, di Teatro Mio e del complesso monumentale SS Trinità e Paradiso.

Il Social World Film Festival è organizzato dal Comune di Vico Equense con il contributo della Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura e della Regione Campania. 
L’evento è realizzato in collaborazione con Rai Teche, Centro Sperimentale di Cinematografia, Rai Cinema Channel, Luce-Cinecittà, T&D Angeloni – trasporti cinematografici, Università del Cinema, Paradise Pictures, PM5 Talent.
Sponsor: Formaperta, E-comunica, HM make up.
Media partner: Radio Marte, Canale 21, CinecittàNews, La rivista del Cinematografo.
Il Social World Film Festival è socio dell’Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi con l’adesione della Film Commission Regione Campania.

Roberta Nardi

Non un mestiere ma un modo di vivere: il documentario secondo Eleonora Privitera

Oggi noi della redazione di City Milano siamo in compagnia di Eleonora Privitera per parlare del documentario visto attraverso i suoi occhi. Per lei il documentario comprende un aspetto cinematografico e artistico, con tutto un suo linguaggio estetico che lei ama e che l’appassiona profondamente.

Lo spunto ci viene dall’aver letto una sua affermazione in un’intervista dove dichiara “Per me il documentario non e’ soltanto un mestiere, ma e’ anche un modo di vivere e di stare al mondo“.

 

Eleonora ci spieghi un pò meglio quest’affermazione?

Certo. Penso che il documentario rappresenti un canale per promuovere un cambiamento politico e sociale. Diffondere consapevolezze su questioni sociali e ambientali, con il fine di ispirare un reale cambiamento nel mondo, e’ cio che ha sempre guidato le mie scelte. Infine, se adoperato un approccio etico e partecipativo a stretto contatto con le persone, e’ un mezzo in cui ognuno ha l’opportunità di rappresentarsi e raccontare la propria storia.

Ci racconti per quale motivo hai scelto di specializzarti in cinematografia?

La direzione della fotografia in un documentario e’ strettamente finalizzata alla storia che si vuole raccontare, e a come farlo in termini visivi ed estetici. Per quanto il documentario si basi su improvvisazione e imprevedibilità, avere una consapevolezza della propria visione e approccio artistico e’ fondamentale ai fini della storia.

A proposito della passione per la cinematografia, com’è insegnare Cinematografia e Montaggio alla New York Film Academy? Ti piace?

Mi piace molto insegnare, soprattutto ai teenagers, e ne sono molto sorpresa. Non mi aspettavo di incontrare studenti cosi giovani e già profondamente appassionati per il documentario. Alcuni di loro scelgono di raccontare storie personali molto coinvolgenti, e percepisco un profondo bisogno di esprimersi creativamente e di essere ascoltati.

Prima di salutarti i nostri lettori sono curiosi di conoscere come stai trascorrendo le vacanze a NY…

La pandemia anche qui ha limitato grandi festeggiamenti, per cui sto trascorrendo le vacanze in compagnia di pochi amici, facendo pranzi e cene, visitando musei e facendo lunghe passeggiate nei parchi e nelle strade innevate della città.

 

Ecco che cos’è TENET: una spiegazione molto semplice del film di Christopher Nolan

SèPPraticamente (spiegato in maniera molto semplice perché non sono un fisico) un gatto rinchiuso in una scatola può essere nello stesso tempo sia vivo che morto, quindi in due posti nello stesso tempo (vita e morte). Questo fino a quando non si riapre la scatola ed in questo caso questi sistemi precedentemente sovrapposti si scoprono distinti, perché a questo punto il gatto sarà o vivo o morto e sicuramente mai entrambe le cose. Ecco, è possibile che il tipo di guerra di cui stanno parlando, ovvero di un tipo che ha anche fare con la meccanica quantistica, sia come il gatto di Schrodinger. Quindi perché l’agenzia va a chiamare quest’uomo? Perché, a quanto mi pare di capire, quest’uomo ha il potere di creare delle inversioni del flusso temporale, dal passato al presente. Ora…la scena della pistola “non la spara, ma la prende” mi ha alquanto confuso, quindi credo di non aver ancora pienamente capito le caratteristiche del suo potere. Poi c’è il villain russo interpretato da Kenneth Branagh che sembrerebbe essere capace di comunicare col futuro conoscendo così quello che verrà. Poi c’è Robert Pattinson con qualche tipo di piano che ha a che fare con un grosso aereo (🤷‍♂️🤷‍♂️). Giusto per confondermi ancora di più, arriva in mio aiuto la frase finale “noi che siamo qui, ora… non significa che non è mai successo?”…. cioè, mi state dicendo che in quel momento siete nel futuro, ma potrebbe non esserlo perché potresti essere cancellato o ucciso nel passato e quindi per forza di cose non ci sarà questo futuro? Quindi sei in un futuro, ma non puoi sapere di essere proprio nel tuo di futuro, perché il passato può cambiare, oppure perché come ho detto prima, il futuro e il presente coincidono e sussistono come il gatto di Schrodinger. Nel dubbio….ditemi che ne pensate!!

Masterclass online del regista Saverio Costanzo in occasione di ShorTS International Film Festival.

L’acclamato regista della serie tv “L’amica geniale” riceverà inoltre il Premio Cinema del Presente 2020L’incontro con il regista, gratuito e aperto al pubblico,si svolgerà online giovedì 9 luglio sulla piattaforma Zoom.Saverio Costanzo, inoltre, riceverà il Premio Cinema del Presente,un riconoscimento con cui ogni anno ShorTS International Film Festival conferma ed evidenzia lo straordinario talento dei cineasti italiani.

ShorTS International Film Festival, organizzato dall’Associazione Maremetraggio, in programma quest’anno sul web dal 4 al 12 luglio 2020, annuncia la Masterclass online a cura di Saverio Costanzo, acclamato regista della serie tv “L’amica geniale”. L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, si svolgerà online sulla piattaforma Zoom giovedì 9 luglio: i dettagli della Masterclass e le modalità di partecipazione verranno diffuse prossimamente sui canali social e sul sito ufficiale del Festival. “Durante la Masterclass online dialogheremo con Saverio Costanzo su ispirazioni e sviluppo del suo originale sguardo introspettivo di autore” – spiegano Maurizio di Rienzo e Chiara Valenti Omero, direttori di ShorTS International Film Festival- “che focalizza sfumature drammaturgiche espresse da corpi e anime inquadrati in contesti ‘fuori dal mondo’: una famiglia palestinese ostaggio di una invasiva pattuglia israeliana (‘Private’, Pardo d’oro al Festival di Locarno 2005, Nastro d’Argento opera prima); un gesuita isolatosi fra dubbi e vocazione in un convento veneziano (‘In memoria di me’); il cerchio di solitudine e incomunicabilità che contiene paure, disillusioni, segreti in cui vivono per anni due anime infine gemelle (‘La solitudine dei numeri primi’); la casa-gabbia a New York in cui si agitano le psicologie educative di due giovani genitori (‘Hungry hearts’, Coppa Volpi alla Mostra di Venezia 2014 ai protagonisti Alba Rohrwacher e Adam Driver); lo studio di uno psicoterapeuta a sua volta in fase critica (le tre stagioni della serie ‘In treatment’); la Napoli colma di affettiva essenza femminile rielaborata con potente sensibilità oltre l’impianto letterario originario (le due stagioni della serie ‘L’amica geniale’). Sono luoghi di film dettagliati nell’architettura e aperti a emozioni estreme e nei quali risalta il connubio naturale fra interpretazioni notevoli e metronomica regia”.                                                                                                                                                                             Saverio Costanzo, inoltre, riceverà il Premio Cinema del Presente 2020, un riconoscimento attraverso cui ShorTS International Film Festival conferma ed evidenzia lo straordinario talento del cineasta italiano.

“Sono molto onorato di ricevere questo riconoscimento dalla splendida città di Trieste” – afferma il regista Saverio Costanzo – “crocevia di culture e idee, attraverso questo suo Festival prezioso per i diversi sguardi di cinema che offre nel rinnovare la sua tradizione ventennale presentando immagini del presente la cui forza ha spesso radici nel passato. Ed è importante l’attenzione specifica di ShorTS al cinema breve che mette in luce la missione del cortometraggio, quella di avviare nuovi percorsi narrativi necessari al fare il cinema che verrà”.   

Nato a Roma nel 1975, Saverio Costanzo è uno degli autori più apprezzati del panorama cinematografico italiano. Nel 2004 dirige il suo primo lungometraggio, “Private”, vincitore del Pardo d’Oro e il premio per il Miglior attore protagonista al Festival Internazionale di Locarno, poi venduto in oltre 25 paesi.Nell’estate del 2006 realizza il film “In memoria di me”, girato sull’Isola San Giorgio Maggiore a Venezia. La pellicola è stata selezionata in concorso alla Berlinale nel 2007. Il 2010 è l’anno del suo terzo lungometraggio, “La solitudine dei numeri primi”, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano, che ha venduto oltre due milioni di copie in Italia ed è stato tradotto in più di trenta lingue. Il film ha partecipato in concorso alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2014 dirige “Hungry Hearts” con protagonisti Alba Rohrwacher e Adam Driver. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Venezia dove ha vinto due Coppe Volpi per le interpretazioni dei due protagonisti. Il regista dirige poi per Sky Cinema l’adattamento italiano di “In Treatment” Stagione 1, 2 e 3, l’omonima serie HBO tratta dal format israeliano creato da Hagai Levi. Nel 2018 Saverio Costanzo ha diretto le prime due stagioni della serie Rai Fiction-HBO “L’amica geniale”, tratte dai primi due libri dell’omonima quadrifonia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O.

“Durante la Masterclass online dialogheremo con Saverio Costanzo su ispirazioni e sviluppo del suo originale sguardo introspettivo di autore” – spiegano Maurizio di Rienzo e Chiara Valenti Omero, direttori di ShorTS International Film Festival- “che focalizza sfumature drammaturgiche espresse da corpi e anime inquadrati in contesti ‘fuori dal mondo’: una famiglia palestinese ostaggio di una invasiva pattuglia israeliana (‘Private’, Pardo d’oro al Festival di Locarno 2005, Nastro d’Argento opera prima); un gesuita isolatosi fra dubbi e vocazione in un convento veneziano (‘In memoria di me’); il cerchio di solitudine e incomunicabilità che contiene paure, disillusioni, segreti in cui vivono per anni due anime infine gemelle (‘La solitudine dei numeri primi’); la casa-gabbia a New York in cui si agitano le psicologie educative di due giovani genitori (‘Hungry hearts’, Coppa Volpi alla Mostra di Venezia 2014 ai protagonisti Alba Rohrwacher e Adam Driver); lo studio di uno psicoterapeuta a sua volta in fase critica (le tre stagioni della serie ‘In treatment’); la Napoli colma di affettiva essenza femminile rielaborata con potente sensibilità oltre l’impianto letterario originario (le due stagioni della serie ‘L’amica geniale’). Sono luoghi di film dettagliati nell’architettura e aperti a emozioni estreme e nei quali risalta il connubio naturale fra interpretazioni notevoli e metronomica regia”.                                                                                                                                                                                                                    

Saverio Costanzo, inoltre, riceverà il Premio Cinema del Presente 2020, un riconoscimento attraverso cui ShorTS International Film Festival conferma ed evidenzia lo straordinario talento del cineasta italiano.


“Sono molto onorato di ricevere questo riconoscimento dalla splendida città di Trieste” – afferma il regista Saverio Costanzo – “crocevia di culture e idee, attraverso questo suo Festival prezioso per i diversi sguardi di cinema che offre nel rinnovare la sua tradizione ventennale presentando immagini del presente la cui forza ha spesso radici nel passato. Ed è importante l’attenzione specifica di ShorTS al cinema breve che mette in luce la missione del cortometraggio, quella di avviare nuovi percorsi narrativi necessari al fare il cinema che verrà”.   


Nato a Roma nel 1975, Saverio Costanzo è uno degli autori più apprezzati del panorama cinematografico italiano. Nel 2004 dirige il suo primo lungometraggio, “Private”, vincitore del Pardo d’Oro e il premio per il Miglior attore protagonista al Festival Internazionale di Locarno, poi venduto in oltre 25 paesi.


Nell’estate del 2006 realizza il film “In memoria di me”, girato sull’Isola San Giorgio Maggiore a Venezia. La pellicola è stata selezionata in concorso alla Berlinale nel 2007. Il 2010 è l’anno del suo terzo lungometraggio, “La solitudine dei numeri primi”, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano, che ha venduto oltre due milioni di copie in Italia ed è stato tradotto in più di trenta lingue. Il film ha partecipato in concorso alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 


Nel 2014 dirige “Hungry Hearts” con protagonisti Alba Rohrwacher e Adam Driver. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Venezia dove ha vinto due Coppe Volpi per le interpretazioni dei due protagonisti. Il regista dirige poi per Sky Cinema l’adattamento italiano di “In Treatment” Stagione 1, 2 e 3, l’omonima serie HBO tratta dal format israeliano creato da Hagai Levi. Nel 2018 Saverio Costanzo ha diretto le prime due stagioni della serie Rai Fiction-HBO “L’amica geniale”, tratte dai primi due libri dell’omonima quadrifonia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O.

L’attore di “Twilight” Gregory Tyree Boyce ritrovato morto della polizia insieme alla ragazza

l decesso della coppia risale a mercoledì 13 maggio ma la notizia è stata pubblicata dalla stampa americana solo oggi. A dare l’allarme è stata una cugina dell’attore che, sapendo che Boyce doveva andare a Los Angeles, si è insospettita quando ha visto la sua auto parcheggiata davanti a casa. Dopo aver chiamato più volte Boyce e senza ricevere risposta, ha avvisato i soccorsi e la polizia, che hanno fatto la macabra scoperta.

Gregory Tyree Boyce, pur essendo apparso al cinema solo in un paio di film, aveva conquistato notorietà per aver recitato in “Twilight” nel ruolo di Tyler Crowley, il giovane al volante di un furgone che rischia di investire Bella (Kristen Stewart), salvata da Edward (Robert Pattinson) che svela così la sua natura vampiresca.

Morto l’attore Gregory Tyree Boyce di Twilight e la sua fidanzata: la scena che l’aveva reso famoso nella saga

La madre di Boyce, Lisa Wayne, ha scritto un commovente tributo al figlio sul suo account Facebook, ricordando che, prima della sua scomparsa, Gregory stava pianificando di aprire un allevamento di galline chiamato “West Wings”. Descrivendo suo figlio come “un bravo cuoco”, la mamma ha detto che la cucina era la passione del giovane attore. Wayne ha riferito che l’ultima volta che ha visto Boyce è stato l’11 maggio: “mi ha abbracciata, mi ha baciata sulla guancia e mi ha detto che mi amavi. Ora mai più un abbraccio, un bacio… Ti amo Greggy”.

Addio all’attore Gregory Tyree Boyce di Twilight e la sua fidanzata, la vita privata e quelle poche immagini sui social

Boyce aveva appena compiuto 30 anni nel dicembre scorso. In un post di Instagram aveva riflettuto su un dubbio che lo attanagliava: non era sicuro di poter raggiungere in 30 anni. “Nel corso degli anni come tutti ho fatto errori lungo la mia strada, ma oggi è uno di quei giorni in cui rifletto solo su quelli grandi. Che momento di essere vivi …”.

Cos’è successo al gladiatore mister Russell Crowe?

Cos’è successo alla carriera di Russell Crowe?! Io sarei più curioso di sapere cosa sta succedendo nella foto qui sotto, e chi è quella donna con l’ora divorziato Russell?

Indubbiamente, Russell Crowe non è solo una delle più riconoscibili e riconosciute facce del cinema moderno, ma—con il suo premio Oscar e magistrali interpretazioni— anche uno dei migliori attori degli ultimi tempi. Crowe è un abile interprete che fece di unire l’utile al dilettevole (con accezione Manzoniana) principio; figurando in pellicole quali Noah, Cindarella Man e A Beautiful Mind, l’ultimo dei quali (così come Il Gladiatore e The Insider) gli valse la nomination agli Oscar da miglior attore protagonista.

Ma, quindi, cosa è successo alla sua carriera? Sostanzialmente, nulla. Crowe, che come tutti gli attori ha ovviamente avuto la sfortuna di partecipare anche a qualche flop, non è mai stato scaricato completamente dal pubblico, né da Hollywood, rimanendo sempre a galla, e anzi continuando sempre a cavalcare la cresta dell’onda (dopotutto, è Neozelandese, no? ;)).

Concentrandosi solo sull’ultimo periodo, vediamo come Russell partecipò a The Next Three Days nel 2010 (un buonissimo thriller estremamente sottovalutato dalla critica); due anni dopo, nel 2012, egli figurò prima nel miglior musical di questo secolo, ovvero Les Misérables (2012) e poi procedette a salvare, con la sua sola presenza ed interpretazione, l’obbrobrio L’uomo con i pugni di ferro (sempre 2012); nel 2013 partecipò con Mark Wahlberg (ed un cast d’eccezione) all’entusiasmante Broken City (2013) ed al nuovo Superman, Man of Steel. Nel 2014, Crowe partecipò all’acclamato Noah, figurò in Storia d’inverno (un flop che fallì sia al botteghino che nel giudizio della critica, ma che resta comunque piacevole da guardare, specialmente se nel periodo festivo invernale, e prevedo diventerà uno dei nuovi film natalizi Italiani da trasmettere à gogo in futuro) e partecipò e diresse (debuttando da regista) The Water Diviner, un film lento e con un soggetto non facile, ma che comunque è da considerarsi un debutto positivo per Crowe (il quale offrì anche un’ottima prestazione recitativa) che srotolò la trama di questa pellicola sopra ad affascinanti ed inusuali paesaggi Turchi ed Australiani.

Nel 2015, Crowe fece flop, purtroppo proprio con l’Italiano Muccino (il cui fratello Silvio, tra l’altro, penso gli assomigli in qualche vago modo); mentre nel 2016 partecipò a Nice Guys, con Ryan Gosling, un film assolutamente unico (e da vedere!) specialmente considerato l’anno ed il periodo storico in cui esso fu rilasciato e quello in cui lo stesso è ambientato; una black comedy neo-noir che ha tutte le carte in regola per diventare un cult nel prossimo futuro (à la Arma Letale, parlando di coppie, o alla Blade Runner parlando di Gosling). Infine, nel 2017 Russell prese parte al blockbuster La Mummia, con Tom Cruise, mentre nel 2018 recitò nel passabile Boy Ereased assieme ai connazionali Nicole Kidman e Joel Edgerton (qui anche direttore).

Per quanto riguarda la vita privata, Crowe si è fatto notare nell’ultimo periodo per aver preso su qualche chilo di troppo, il che potrebbe essere in parte dovuto a recenti ruoli che lo richiedevano, quali la miniserie del 2019 The Loudest Voice (per la quale, tra l’altro, Crowe ricevette un Golden Globe)

Ma che in realtà penso sia da attribuire al fatto che Crowe smise di fumare nel 2010, dopo aver iniziato a soli 10 anni, e, come confidato a David Letterman, aver fumato più di 60 sigarette al giorno per ben 36 anni. (Ragazzi, non fumate mai o smettete ora).

Nel 2018, Crowe e sua moglie (Danielle Spencer) divorziarono, dopo la loro separazione del 2012. Pur negando risvolti amorosi, Russell ha passato di recente molto tempo con quella che, ufficialmente, sarebbe la sua assistente

Se il compito dell’assistente era tenerlo a dieta o lontano dalle sigarette, gli conviene cambiare assistente…

Comunque, nel 2020, sono in uscita due thriller che vedono Crowe protagonista, ovvero The Georgetown Project e l’interessante indie Unhinged (un thriller, appunto, basato su di un episodio di rabbia al volante con risvolti drammatici—speriamo che il film abbia una morale, e che tanti Italiani lo vedano :)), speriamo almeno uno dei due abbia successo ed arrivi in Italia, mentre attendiamo ansiosamente il suo prossimo blockbuster 🙂

foto: NBC news; The Sun; Showtime

LA MIA FAMIGLIA A SOQQUADRO IN TUTTO IL MONDO SU AMAZON PRIME

 

Max Nardari torna alla ribalta con il suo film La mia famiglia a soqquadro, già uscito al cinema e da maggio 2020 visibile in tutto il mondo sulla piattaforma di  Amazon Prime Video. Il film, prodotto dalla società Reset production, dello stesso regista, è una commedia delicata e originale sullo stile francese che parla di un bambino di 11 anni che entrando nel nuovo mondo delle scuole medie si trova di fronte ad una realtà inaspettata: è l’unico della classe ad  avere ancora i genitori insieme. Da qui scatta in lui l’idea diabolica di far separare i suoi genitori per diventare un bambino come tutti gli altri nell’illusione di poter godere anche lui degli stessi benefici dei compagni.

Max Nardari

Nel cast: Gabriele Caprio, Bianca Nappi, Marco Cocci, Elisabetta Pellini, Eleonora Giorgi, Ninni Bruschetta, Elisa Di Eusanio, Luis Molteni e Roberto Carrubba.

 

95fcee83-1a34-48c5-8eb8-78cbcedb3c01Il film, presentato in anteprima mondiale al Festival di Tokyo, ha vinto una trentina di premi in tutto il mondo, in particolare alla 75ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia il Premio Leone di Vetro per la miglior regia.

Il film è già stato venduto e distribuito in molti paesi asiatici e sulle linee aeree Spafax Airlines del Regno Unito da parte dei venditori tedeschi Medialuna. Il titolo internazionale è The family Jumble. Il film ha ottenuto il 22% di Share in prima serata su RSI, prima rete svizzera, ed è prossimamente in uscita anche sulla RAI.

Parallelamente, sempre nel 2020 Max Nardari è presente anche sulla piattaforma di RAI PLAY con due cortometraggi sociali: Invisibile, sul tema dell’alzheimer, con protagonista Jinny Steffan, e L’amore non ha religione, sul tema del dialogo interreligioso con protagonista Elisabetta Pellini.

Tra i progetti imminenti del poliedrico Nardari un disco scritto e cantato in inglese dallo stesso Nardari dal titolo Fragile, coadiuvato ad un videoclip in animazione in co-regia con Emiliano Leone, esperto in animazioni ed effetti visivi. Il disco sarà disponibile su tutte le principali piattaforme Spotify, Amazon, I Tunes ecc.

 

“Le Verità” con Francesco Montanari arriva su Prime Video

Il thriller psicologico ambientato a Napoli, opera prima del regista Giuseppe Alessio Nuzzo con Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola, Anna Safroncik e la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta e Lino Guanciale

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Vedere il futuro e avere una seconda chance per cambiarlo. Questo è il destino del protagonista di “Le verità”, opera prima di Giuseppe Alessio Nuzzo, ora disponibile su Amazon Prime Video. Protagonisti Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola e Anna Safroncik e la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Cucinotta, Lino Guanciale, e con Yuri Napoli, Massimo Poggio, Roberta Scardola, Sergio Solli, Salvatore Misticone, Luigi Diberti e Renato Scarpa nel ruolo del Professor Attanasio. Musiche di Marco Ligabue, Tullio De Piscopo, Alex Colle e musiche originali composte e orchestrate da Adriano Aponte con la Budapest Scoring Symphonic Orchestra.

Prodotto da Paradise Pictures, “Le verità” è un thriller psicologico, ambientato tra Napoli e Penisola Sorrentina, caratterizzato da ambientazioni notturne, pioggia battente, personaggi misteriosi, che indurrà lo spettatore a domandarsi: Se fosse capitato a me, come avrei agito? Il film, distribuito da Stemo Production in collaborazione con Draka distribution, già nelle sale nel 2017 in tutta Italia, è stato presentato in Brasile alla festa del cinema italiano di Campinas (San Paolo del Brasile), al Marché du Film del Festival di Cannes ed in conferenza alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia, in eventi in tutto il mondo vincendo numerosi premi tra cui il Gran Premio della Critica al Siena Film Festival.

SINOSSI. Tornato dall’India dopo un viaggio d’affari, il giovane imprenditore Gabriele Manetti sente che la sua vita sta per prendere una direzione diversa da quella che ha sempre avuto. Il suo mondo, le certezze che la sua condizione sociale gli ha permesso di avere, lo stesso rapporto con la sua fidanzata e con i suoi amici non lo appagano più. Si accorge, però, di essere tornato dal viaggio anche con qualcos’altro: scopre, infatti, di aver acquisito la capacità di “vedere” oltre le apparenze, di prevedere il futuro…

Materiale stampa su www.paradisepictures.it/leverita

Tutto quello che c’è da sapere su Dario D’Amico, cinema, moda e molto altro

Cosa rappresenta per te fare il modello e l’attore nel sociale?

Il primo poter conoscere luoghi in Italia e all’estro sempre nuovi , lo stare davanti ad obbiettivi di fotografi diversi e’ sempre un emozione e posare per generi diversi dove tiri fuori sempre una tua personalita’ immedisimandoti e vivendo fino in fondo le varie pose e ti senti libero di esprimere il tuo essere anche . Il secondo, un mestiere nel quale si puo’ vivere ed interpretare la vita di altre persone soprattutto vivendo la loro interiorita’ le loro emozioni fino ad interpretarle in modo intenso.

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Hai raggiunto tanti obbiettivi qual’e’ quello piu’ significativo per te ?

Si tra questi ricordo la vittoria del premio dandy nella moda sartoriale , aver fatto dei piccoli ruoli per film tedeschi a Berlino ed essere entrato a far parte di una societa’ di produzione oltre oceano come attore e modello ed ho in proggetto con loro alcuni film , un altro importante obbiettivo che ho raggiunto e’ quello di avere un intervista in un importante magazine di moda e cinema inglese , a breve ne saprete di piu’.Tra questi obbiettivi il piu’ significativo e ‘ essere stato considerato per un ruolo in un film all’estero a cui io tenevo molto.

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Tra moda e cinema puoi dirci a cosa stai lavorando adesso ?

Sia a livello personale che con le modelle del mio gruppo D.D. PLAY FASHION MODEL a creare collaborazioni con nuovi brand per pubblicita’ ed eventi e per quanto riguarda il cinema a livello personali ho proggetti con l’estero ma che non voglio rivelare nello specifico.

Dario D'Amico

Come nasce la passione per la moda e per il cinema?

Per la moda nasce da un mio senso critico da una mia ricerca dell’eleganza nei dettagli e nello stile e un attrazione forte per il bello. Tutto questo fin da subito e’ diventato voglia di distinguersi . Per quanto riguarda la recitazione nasce dal fatto che quando ero piu’ piccolo mi piaceva improvvisare storie comiche e non o comunque mi piaceva invetare ed improvvisare dei ruoli e fare imitazioni di comici famosi.

 

Essere felici cercando di mantenere una forte personalita’ anche sotto l’aspetto della bonta’ e dell’altruismo.Rispetto per il prossimo e p

GLORIA GIACOSA E QUEL FORMAT… MADE IN HOUSE

 

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Il risveglio e il buongiorno. Il prima e il dopo. Sedici modelle come mai si erano viste prima. Un flash in pigiama per poi vederle in tutto il loro splendore fra lingerie e abiti sensuali. Insieme al celebre fotografo e paparazzo Vincenzo Mertino, la social-influencer Gloria Giacosa ha portato in Italia un format-video senza precedenti nel nostro Paese. Un modo diverso per affrontare col sorriso sulle labbra un paio di minuti di questa infinita quarantena. Un video – già disponibile al link https://www.youtube.com/watch?v=xtudcZN-OYU – che resterà uno dei ricordi dell’emergenza sanitaria.

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Sedici ragazze bellissime, alcune dagli inconfondibili tratti stranieri, hanno accettato la sfida di realizzare un video appena alzate da letto. Capelli spettinati, occhi stropicciati e pigiami super-comodi fanno rapidamente spazio… alla trasformazione con una sensuale sottoveste o una lingerie in grado di conquistare al primo sguardo.

Le protagoniste? Genny Silvestrini, Gloria Giacosa, Honey, Clelia Bastari, Celeste Silvestro, Stella Perez, Maria Dallolio, Gaia Catenacci, Martina Ceccato, Claudia Campani, Titinan Deenan, Veronica Frosi, Agatha Devil, Federica Scaioli, Ilaria De Simone, Rosa Nelly Brancato.

Un progetto che, grazie alle idee del talent scout Vincenzo Mertino e alla creatività di Gloria Giacosa, è diventa un modo simpatico e divertente per restare accanto agli italiani, trasmettendo con simpatia un messaggio forte: restiamo a casa e restiamo uniti, anche se solo con il pensiero.

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“All’estero questo format è diventato rapidamente virale, così ho deciso di riproporlo in versione italiana con l’aiuto di chi ha creduto nella mia idea – racconta Gloria Giacosa – ho creato un gruppo di fotomodelle che, ciascuna per le sue caratteristiche, hanno raccontato la semplicità dell’essere a casa e la diversità del nostro Paese. Abbiamo fatto vedere che, in questo periodo di emergenza, le donne possono essere tutte unite e possono offrire un momento di svago tanto al popolo maschile quanto a quello femminile. Mi ha colpito, positivamente, un dettaglio: non appena il video è uscito, mi hanno scritto molte donne per farmi i complimenti capendo il senso dell’iniziativa e complimentandosi per aver mostrato la donna unita nella sua differenza. Spero che la quarantena porti anche questo: al superamento delle invidie fra donne per fare sempre più squadra”.

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