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ZEROTRECENTO : Cerca, acquista e guida la tua nuova auto in meno di “60 minuti”

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Stefano Pampillonia e il suo team, a Milano e online, ricercano l’auto giusto e su misura per ogni tipo di esigenza : << la velocità’ di consegna e ricerca dell’auto non puo’ competere con nessuno >> Il parco auto è anche digitale Cerchi un auto?
Noi ti garantiamo che in sole “24h” ti troviamo l’auto, te la proponiamo e se l’auto è di tuo gradimento in pochi minuti noi ti troviamo se richiesto la migliore formula finanziaria per acquistarla, te l’assicuriamo e inoltre se richiesto possiamo anche eseguire personalizzazioni ! Inoltre ti garantiamo un acquisto assolutamente a buon mercato con un risparmio che varia tra il 5% ed il 10%.
Parola di Stefano Pampillonia, titolare di Zerotrecento, concessionario auto che si trova a Milano e prossimamente verrà inaugurata una nuova sede a Varese.
Proponiamo auto nuove, usate e chilometri 0 da acquistare se desiderate comodamente online. Ogni auto ha il suo proprietario D’altra parte, fin dall’inizio, una delle specialità della casa nata nel 2020è l’integrazione dei tradizionali canali di vendita online : << il cliente non è obbligato a venire in sede : se vuole telefona e ci dice cosa sta cercando .
La nostra mission, a quel punto, è fatali empatia e know-how: cerchiamo la vettura giusta per lui e poi gli sottoponiamo alcune proposte via Whatsappe via mail.
Di solito, quando ci viene data carta bianca riesco a offrire il top! >>. L’altra grande specialità di Zerotrecento : << importiamo auto! >>. Questo significa che non abbiamo limiti di ricerca per la tua auto, non abbiamo bisogno di vendertene una che sia perfora nel nostro parco auto.
Acquistiamo per lo più in Germania,Austria e Olanda dove gli standard di qualità sono più elevati. Ogni auto a secondo delle esigenze del cliente puo’ essere tranquillamente personalizzata dal colore dei cerchi, accessori interni dell’auto, pellicole ai vetri ecc…
Assistenza senza eguali
L’assistenza a 360 gradi con un rapporto diretto e leale .
Altri servizi offerti
Offriamo numerosi servizi che troverete elencati qui sotto :
– Finanziamenti, Leasing e noleggi
– Assicurazioni annuali, semestrali, mensili, “5 giorni” anche finanziabili – Carrozzeria
– Riparazioni meccaniche
– Revisioni
– Vendita nuovo e usato
– Noleggio auto
– Vendita e ritiro moto
– Ritiro auto usate, incidentate e con fermo amministrativo
– Conto vendita auto e moto

Contatti :
Zerotrecento
Sede : via Friuli 80 Milano 20135
Magazzino : via Borsellino 12, Gerenzano (VA) 21040 Mail : zerotrecento.milano@gmail.com Telefono/Whatsapp : +39 3407629651
Sito : http://www.zerotrecento.com

DEVI MONETIZZARE VENDENDO LA TUA AUTO? ZEROTRECENTO TI ELENCA I METODI A DISPOSIZIONE

 
Stai cambiando auto? sicuramente ti stai chiedendo cosa fare con il tuo usato.
Ci sono diversi metodi per vendere il tuo usato e potresti essere indeciso sul da farsi.

Proviamo ad analizzare assieme i 3 metodi che puoi scegliere per liberarti del tuo usato e massimizzare il profitto che puoi ottenere dal tuo vecchio veicolo

Di certo non devo essere io a spiegarti che lì fuori (o su internet) ci sono loschi individui dalla professionalità e dall’etica discutibilissime. Personaggi che come avvoltoi aspettano l’occasione di sfruttare persone per bene e con poca esperienza.

Queste sono cose che mi fanno incazzare come una iena.
Avere poca esperienza in un determinato settore NON è una colpa! Ma fortunatamente è una carenza risolvibilissima.

Ti basta continuare a leggere quest’articolo che ho scritto appositamente per te!Partiamo allora! E vediamo la prima delle tre scelte che potresti fare:.Metodo vendita diretta, ovvero vendersi da soli la propria vettura.
Questo è metodo sempre più usato. Basta fare un annuncio nei vari portali dedicati, nei forum a tema e nei vari gruppi facebook.
Quali sono i PRO di questo sistema?
Questo è il sistema che ti permette di guadagnare di più perché salti il passaggio del rivenditore di auto e con un po’ di sforzo puoi ottenere cifre che altrimenti sarebbero irraggiungibili.
Nella vendita diretta della tua auto un fattore chiave che puoi sfruttare è quanto piace la tua auto al potenziale acquirente. Ho visto persone innamorarsi di un’auto ed essere disposti a spendere molto di più del reale valore dell’auto.
In questa formula, ahimè, ci sono anche dei contro:
Sicuramente la tua auto andrà preparata. Ammaccature e graffi andranno ripristinati. Gli interni andranno fatti lavare e sistemare, cambiati i tappetini usurati, insomma: l’auto dovrà presentarsi nel miglior modo possibile.
Prova a pensare al tuo primo appuntamento. Quanto ti sei impegnato per avere il miglior aspetto possibile?? La prima impressione è quella che conta e il mondo dell’automobile non fa eccezione!
Meglio si presenterà la vettura e più alto sarà il prezzo che riuscirai a strappare.
Poi devi impegnarti a fare gli annunci, con foto di qualità (altamente consigliato!).
Gli annunci migliori sono quelli a pagamento i cosiddetti “premium”

Devi rispondere alle telefonate e prendere gli eventuali appuntamenti.
Devi far vedere la tua auto ai potenziali clienti interessati e dovrai fare fisicamente tu la trattativa di vendita con il potenziale cliente.
Ci sono grossi vantaggi a disposizione di chi sceglie questa soluzione. Tuttavia sono molti pochi quelli che hanno il tempo per fare tutta la procedura e per seguire in maniera ottimale gli eventuali acquirenti.
Tra le cose da non sottovalutare c’e’ il pericolo di essere truffati da qualche malintenzionato, percio’ consiglio di non consegnare l’auto di Venerdì e sopratutto non consegnare mai l’auto prima di avere la somma intera della vendita sul proprio conto corrente!

.La vendita ad un concessionario di auto.
Ecco la seconda soluzione che potresti scegliere.
Ma prima voglio rispondere a un dubbio che molti hanno:

Come agiscono i commercianti?

Vengono da te, ti pagano la vettura, e se la portano via.
Questo è il sistema che ti farà risparmiare più tempo, non dovrai investire in trattamenti di manutenzione e santificazione ma soprattutto non dovrai temere di essere nelle mani di un male intenzionato.
I PRO di questa formula è la rapidità: nel momento in cui il commerciante ti approva la vendita ti pagherà e tutto questo è immediato! Potresti vendere la tua auto e incassare anche in un solo pomeriggio!
Si puo’ fare tranquillamente anche online!
Richiedi subito una valutazione!

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I CONTRO sono che guadagni un po’ meno
Altre differenze tra vendersi l’auto da soli o tramite commerciante d’auto.
La prima riguarda le dimensioni della tua vettura, si tratta di una cosa contro intuitiva.
Se è di piccola cilindrata ( sotto 1.600 cc ) la differenza tra vendere a un privato e vendere a un commerciante è molto bassa: infatti le vetture piccole sono più appetibili e quindi anche il commerciante sarà disposto a riconoscerti qualcosa in più.
Le vetture di grossa cilindrata invece possono avere delle differenze e anche importanti. Torniamo alla percentuali che abbiamo visto poco fa, 20/30% di svalutazione se vendi al commerciante.

Perché succede questo?
Nelle auto di grossa cilindrata i rischi sono più elevati, eventuali guasti si pagano di più, e ci sono meno persone che si possono permettere una macchina di alta cilindrata, e quindi sono più difficili da vendere.

Inoltre per il commerciante i costi di ripristino del veicolo ( gomme, cinghia) sono molto più elevati rispetto a una utilitaria.
Un’altra differenza è che i professionisti del settore sono obbligati a dare una garanzia di almeno 12 mesi al prossimo proprietario della tua auto. Mentre un privato come te che vende la sua vettura non è obbligato a dare la garanzia.
Hai una trattativa molto veloce ma anche lo svantaggio di non guadagnare così tanto come in una vendita diretta ad un privato. Se sei indeciso sulla scelta giusta da fare io posso darti questo consiglio: Le strutture più importanti, con una sede fisica ben distinta e con una certa garanzia alle spalle ti faranno stare un po’ più tranquillo! Se ci dovesse essere qualsiasi tipo di complicazione almeno sai dove rivolgerti e dove andare a risolvere il tuo problema. Spero che la lettura di questo articolo ti faccia chiarezza sulla tua prossima mossa.

Il procedimento studiato da EcoTyre con i PFU: i risultati della nuova mescola sono stati in alcuni casi migliori di quelli ottenuti con pneumatici nuovi

Da rifiuti a gomme: gli pneumatici verdi, realizzati con granulo di PFU (pneumatico fuori uso) messi a punto da EcoTyre hanno dato risultati eccellenti. Il successo è stato determinato da un’ottimizzazione delle 9 fasi del processo: innanzitutto la selezione qualitativa degli PFU recuperati che devono avere caratteristiche specifiche (tipo di polimero, livello di consumo, ecc).

Questi PFU subiscono un processo di granulazione specifico secondo protocolli prestabiliti con controlli qualitativi in entrata e in uscita delle caratteristiche del granulo (densità, granulometria, base polimerica). Segue un trattamento intermedio preparatorio per poi arrivare alla devulcanizzazione: il processo che rende nuovamente utilizzabile la gomma a fine vita per l’utilizzo nel normale ciclo produttivo. Infine lo studio e la messa a punto di una mescola innovativa capace di ottimizzare le caratteristiche della nuova gomma.

La mescola così ottenuta è stata utilizzata da EcoTyre per creare questi pneumatici con, all’interno della mescola, gomma derivante dal riciclo di PFU. Il Consorzio li ha montati su mezzi della propria flotta e ha operato una serie di test operativi su strada per verificare pressione, consumo battistrada, stato generale dello pneumatico, in modalità comparativa rispetto alle gomme tradizionali.  I risultati dei test (in una prima fase realizzati con una percentuale di gomma riciclata pari al 5%, aumentata poi fino al 20%) sono stati sorprendenti: dopo aver percorso oltre 1.500.000 chilometri, da aprile 2018 ad aprile 2019 nelle normali condizioni di utilizzo e circolazione su strada, gli pneumatici test montati su 20 camion hanno mostrato caratteristiche di durata e resistenza analoghe, e in alcuni casi migliori, a quelli convenzionali.

Quando costa il cambiare delle gomme Estive? molti sono ancora in ritardo, soprattutto come cercare i prezzi migliori? vendita, prezzi, marchi, offerta, online, misura, gomme, marchi, risparmio, ecco cosa c’è da sapere.

Vi siete mai chiesta perché la vendita dei pneumatici su internet sta conoscendo una rapida espansione? la risposta è semplice, basta guardare alcuni dati esempio, da qualche anno a questa parte, tanto che pure nei primi mesi del 2019 si può parlare di “boom” a ragion veduta: non solo i numeri relativi alle vendite di pneumatici online sono in continua crescita, di pari passo stanno aumentando anche i rivenditori sul web, per un’offerta che si fa dunque sempre più ampia e variegata. Il settore nel complesso ha fatto registrare un +30% nelle vendite in questa prima metà del 2018, a fronte di transazioni rimaste invece stazionarie nei canali tradizionali; addirittura l’acquisto di pneumatici sul web è il segmento che fa segnare l’incremento maggiore, con cifre percentuali doppie rispetto alla media dell’e-commerce in Italia. Al di là dei numeri, però, la domanda che ci si pone è: Conviene davvero acquistare i pneumatici su internet?

Noi di BREAK MAGAZINE AUTO abbiamo fatto una ricerca online tra le varie piattaforme E-commerce che propongono ottimo affari On-line, come: Gomme-auto, Trovagomme,  italgommepneumatici, ma tra le tante proposte ci siamo focalizzati su due portali  essenzialmente, esistiti fin dai tempi antichi quando internet andava ancora a pedali, si chiama  webpneumatici.it  e http://www.gommamoto.it .  Paliamo di un potente portale online specializzato nella vendita di pneumatici che rende disponibili tutte quelle informazioni di cui ha bisogno sapere al momento dell’acquisto. Ho trovato questo sito molto intuitivo per quando semplice possa essere come  registrarsi

Oltre alle caratteristiche tecniche, infatti, è possibile trovare molte informazioni aggiuntive  tra cui i risultati dei test indipendenti ai quali i pneumatici vengono sottoposti da enti e riviste specializzate del settore, i commenti e i giudizi di coloro che in precedenza hanno acquistato quel particolare tipo di coperture e inoltre viene sempre indicato il DOT, vale a dire il codice numerico che riporta la data di fabbricazione del pneumatico (e che talvolta viene omesso da chi vende online). Insomma, tutte le indicazioni utili per permettere all’automobilista un acquisto pienamente consapevole, riducendo a zero la possibilità di commettere errori.

 

Chi acquista viene dunque guidato passo per passo all’interno di una realtà che ad occhi inesperti potrebbe apparire piuttosto caotica: una scelta infinita di prodotti che a prima vista sembrano tutti uguali; le gomme sono nere e hanno una forma rotonda: molto spesso si ferma qui la conoscenza degli automobilisti per quel che riguarda le gomme, limitando la propria visione alla distinzione fra i prodotti di fascia alta e quelli economici.

 

Quindi  per i ritardatari come acquistare gomme estive a prezzi scontati di ogni marca e modello in grado di offrire le migliori performance nella stagione calda?

Quando fare il cambio gomme | Quanto costa? occhio alla data… e al portafoglio
„Per evitare di prendere una multa è arrivato il momento del cambio gomme: data, normative e tutto quello che c’è da sapere per viaggiare sicuri… e consumare meno“ Cambio gomme, arrivederci ai pneumatici invernali e pronti con le gomme estive: con l’arrivo della primavera è il momento per tornare dal gommista. Dal 15 aprile scorsi si è tornati a circolare in strada con i pneumatici estivi. Un mese di tempo per mettersi in regola, evitare di incorrere in sanzioni e, soprattutto, continuare a viaggiare sicuri.

Passare alle gomme estive è importante perché le gomme invernali, se mantenute anche nei mesi caldi, risultano particolarmente sensibili alle alte temperature con rischi per la sicurezza del veicolo con spazi di frenata più lunghi e la precisione di sterzo ridotta. Senza dimenticare che i pneumatici estivi permettono di consumare meno carburante.

Cambio gomme, la legge

Il cambio gomme estive è normato dall’articolo 6 del Codice della Strada che stabilisce come a partire dal 15 aprile non sarà più necessario avere l’equipaggiamento invernale in auto.

Quindi niente più gomme termiche (quelle identificabili dal talloncino tipo M+S) o obbligo di catene a bordo.

Previsto un mese di tolleranza per fare la sostituzione con le gomme estive. L’obbligo vale per auto e mezzi pesanti, ma non per motoveicoli e ciclomotori che potranno circolare liberamente ma non in caso di nevicate.

Cambio gomme, le multe

In caso di mancato passaggio dalle gomme invernali a quelle estive entro il termine massimo del 15 maggio 2019, sono previste delle sanzioni amministrative: le multe vanno dai 422 ai 1.682 euro, con il possibile ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di visita e prova presso la sede più vicina della Motorizzazione Civile.

 

Gomme 4 stagioni

Nessuna sanzione per chi ha scelto un set di gomme 4 stagioni il cui utilizzo è consentito per tutto l’anno dal Codice della Strada. Ricordiamo che un “pneumatico quattro stagioni” non significa che lo pneumatico ha le migliori prestazioni possibili in tutte le condizioni atmosferiche. Significa che lo pneumatico è un compromesso, il progettista ha sacrificato in parte l’aderenza in estate per dare una maggiore adattabilità alle basse temperature, ed ha sacrificato la durata del battistrada ed i consumi di carburante per garantire un adeguata aderenza in estate

Quanto costa fare il cambio gomme?

Il costo del cambio delle gomme invernali con quelle estive varia a seconda del servizio che viene richiesto al gommista. Come suggerisce l’Unione dei consumatori tuttavia possiamo fare attenzione ai prezzi:

  • Se si è possesso delle gomme da sostituire e si paga quindi soltanto il montaggio, il prezzo in media è di 10 euro a gomma, il che equivale a un totale di 40 euro compresa l’equilibratura delle ruote.
  • Sono però molti i gommisti che danno la possibilità di tenere nel loro deposito le gomme estive durante il periodo invernale e viceversa. Questo servizio in media ha un costo di 20 euro che vanno a sommarsi ai 40 euro da spendere per il cambio gomme, il che equivale a un totale di 60 euro.
  • Inoltre il costo dipende dal materiale dei i cerchi delle ruote su cui montare le nuove gomme: se sono in ferro il costo è di 40 euro; se invece i cerchi delle ruote sono in lega il costo sale a 50 euro.
  • Solitamente è compresa nel prezzo l’equilibratura delle ruote, mentre si devono pagare a parte circa 20 euro per la convergenza, vale a dire la regolazione meccanica delle ruote, che va fatta però solo se gli pneumatici sono particolarmente usurati.

In realtà, ci sono tipologie di gomme per tutte le esigenze: dai pneumatici touring a quelli sportivi, passando per le gomme quattro stagioni, quelle invernali ed estive e ognuna di esse presenta caratteristiche molto diverse, in base al tipo di utilizzo per il quale sono state progettate. Poi, ovviamente, una delle variabili da considerare è il prezzo e allora sì, troviamo pneumatici economici, ultra-economici oppure premium, ma questo non è di certo il solo parametro di cui tenere conto quando si parla di gomme per auto. Come in ogni altro settore, il rapporto fra qualità e prezzo è ciò che deve considerare chi acquista, facendo in modo di trovare la combinazione migliore a seconda delle diverse esigenze, e da tale punto di vista il web offre senza dubbio maggiori opportunità di trovare quello che si

 

 

 

 

 

Smart, è ufficiale: Daimler e Geely costruiranno le piccole elettriche in Cina

In una nota congiunta, le due aziende hanno spiegato che verrà formata entro fine 2019 una joint venture paritetica: ingenierizzazione e produzione spetteranno al gruppo guidato da Li Shufu in un nuovo impianto cinese, e i tedeschi cureranno il design. Attesi tre nuovi modelli entro il 2022, mentre lo storico stabilimento di Hambach sfornerà una compatta Mercedes EV

Le anticipazioni dei giorni scorsi hanno trovato conferma: gruppo Daimler e Zhejiang Geely Holding Group formeranno una joint venture con il 50% di quote a testa per la proprietà di Smart, che dunque prende la Via della Seta e lascerà lo storico stabilimento di Hambach (dove verrà prodotta una compatta Mercedes elettrica) per essere ingegnerizzata e costruita in un nuovo impianto Cina. Al centro stile del gruppo tedesco resterà la responsabilità di curare il design.

In una nota ufficiale, le due aziende hanno chiarito che il board incaricato di guidare la joint venture sarà composto da sei top manager, tre cinesi e tre tedeschi. Il numero uno Li Shufu in persona, insieme con il presidente e AD di Geely An Conghui e con il direttore finanziario Daniel Donghui Li. Per quanto riguarda Daimler, saranno coinvolti il responsabile per la Cina del gruppo Hubertus Troska, il membro del Divisional Board of Management di Mercedes-Benz Markus Schäfer e Britta Seeger, responsabile Marketing e vendite di Mercedes-Benz Cars, con un passato anche nella filiale italiana della Stella.

La strategia è quella di produrre una generazione nuova di veicoli a batteria che consenta “l’espansione di Smart come marchio puramente elettrico“, e che arrivi sul mercato nel 2022. In particolare si parla ditre nuove auto: la due e quattro posti tradizionali, più un terzo modello più grande. La joint venture vedrà la luce entro la fine del 2019.

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Emilia 4: l’auto italiana che fa rifornimento direttamente dal sole

«Siamo un team eterogeneo: dal manutentore dell’officina dov’è nata l’associazione, all’ingegnere energetico specializzato. Nella squadra ci sono studenti di 18 anni, ricercatori di 30, lavoratori in carriera e pensionati di 80 anni. Ognuno fa la sua parte: chi usa le sue competenze ultra specifiche e chi organizza le grigliate». Da Onda Solare, associazione nata una quindicina di anni fa per lo sviluppo di veicoli a energia solare, descrivono così il gruppo di persone che ha contribuito alla creazione di Emilia 4: la prima auto italiana a quattro posti sospinta dal sole.Un milione di euro di fondi europei per lo sviluppo regionale Por Fesr 2014-2020, più i finanziamenti dell’Università di Bologna e di aziende del settore, hanno consentito l’ideazione e la produzione di un veicolo italiano che pone le basi per la mobilità sostenibile del futuro. Ma Emilia 4 è soprattutto il risultato della sinergia di persone appassionate di autoveicoli che hanno trovato nella Motor Valley, la terra dei motori che attraversa l’Emilia Romagna, il luogo per dimostrare che il made in Italy dell’automobile è tra i più veloci al mondo. E dopo la vittoria della “American Solar Challenge”, anche il più sostenibile.

McLaren Senna, omaggio al mito Ayrton

E’ la più leggera, la più veloce, la più esclusiva McLaren stradale mai realizzata. Solo 500 esemplari per celebrare l’indimenticato e amatissimo campione

Non solo meccanica: nello spaziale centro progettazione di Woking, Surrey, in Inghilterra, per far nascere a nuova McLaren Senna hanno iniziato a studiare il credo di Ayrton, la sua filosofia, il suo modo di guidare, di raggiungere la perfezione.

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E da qui, dopo diverse analisi hanno cercato di tradurre in termini automobilistici i concetti di concentrazione, massimo impegno, il “dare tutto, assolutamente tutto” tipici del pensiero un po’ mistico di Ayrton. Senna, si sa, parlava con Dio e non sappiamo se alla McLaren siano arrivati a tanto per la loro GT. Di certo, per “dare tutto quello che si può” la contropartita richiesta è 900 mila euro: tanto costa uno dei 500 esemplari della Mclaren “più estrema di sempre” come l’hanno battezzata a Woking.

Ma una macchina che porta il nome del leggendario pilota di Formula 1, Ayrton Senna, non può che essere speciale: qui si tratta di onorare il mito e quindi questa McLaren è una vera e propria macchina da corsa legalizzata per l’uso stradale.

Si comincia dalla leggerezza, vera caratteristica di ogni vettura da pista: la Senna ferma la lancetta della bilancia a 1.198 kg diventando così la GT stradale più leggera di sempre dopo l’iconica McLaren F1 (ma quelli erano altri tempi, senza dispositivi di sicurezza e anti-inquinamento). E si finisce, al solito, per il cuore, il motore: un V8 biturbo da 800 Cv e 800 Nm di coppia.

Si raggiunge così ad un rapporto peso / potenza straordinario, vero biglietto da visita per prestazioni mai viste prima. Prestazioni, ovviamente, da sfruttare in pista dove la Senna può far valere tutto il suo know how tecnologico.

Ma torniamo alla filosofia di Ayrton: per rendere la guida degna della leggenda e per limitare il peso, sono state fatte scelte drastiche: trazione solo posteriore, alleggerimenti massimi sia dell’abitacolo che della carrozzeria, uso forsennato di materiali speciali. Il risultato è una GT che promette uno straordinario rapporto pilota/macchina, proprio come faceva Ayrton con la sua McLaren da F1.

Per l’Osservatorio Findomestic 2017 l’auto rimane un oggetto del desiderio

2554383_1934_lamborghini_veneno_4.jpgMILANO – È un Osservatorio davvero privilegiato quello che Findomestic, leader europeo del credito al consumo che nell’automobile ha uno dei target più gettonati, propone ogni anno. Una radiografia non solo del mercato, ma anche e soprattutto delle tendenze che gli atteggiamenti dei consumatori lasciano intravedere.

L’edizione 2017 dell’Osservatorio Auto, frutto di oltre 9.000 interviste a un campione rappresentativo dei consumatori dei 15 principali mercati automobilistici mondiali, parte da un dato inconfutabile: i 91 milioni di auto vendute nel mondo nel 2016, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente, dicono che la grande crisi – che nel 2009 aveva fatto precipitare il mercato globale a 62,2 milioni – è ormai ampiamente dimenticata e che il traguardo dei 100 milioni potrebbe essere tagliato nel 2020.

Una prospettiva che sembra contraddire le affermazioni (e le speranze) dei detrattori secondo cui l’automobile avrebbe ormai imboccato irreversibilmente il viale del tramonto. A rafforzare la sensazione concorrono anche le risultanze dell’indagine condotta da Tns-Sofres per conto di Findomestic, secondo cui l’88% degli intervistati nei 15 Paesi vede nell’auto un insostituibile strumento di mobilità individuale e di libertà. Percentuale addirittura superiore (90%) in Italia, dove l’83% degli intervistati ha anche ammesso di assaporare il piacere della guida.

Una ripresa generale che non è solo numerica, ma anche qualitativa, visto che l’auto continua a rappresentare uno oggetto del desiderio per il 47% del campione che si dichiara disponibile a sostenere un esborso maggiore pur di acquistare una vettura più trendy, con punte largamente superiori nei mercati di nuova motorizzazione (93% in Cina, 71% in Turchia, 66% in Brasile) dove il ruolo di status symbol delle quattro ruote appare decisamente più incisivo.

Queste aspirazioni legate all’affermazione del successo personale trovano parziale conferma nei dati di mercato, che registrano ovunque un netto incremento delle auto più elevato valore aggiunto come i Suv, che per quanto riguarda l’Italia sono passati tra il 2010 e il 2016 dall’11 al 27% delle immatricolazioni, e i marchi premium cresciuti dall’11 al 15% nello stesso arco di tempo. Sempre in ottica nazionale, da rilevare la persistente importanze dei km zero che nel 2016, a fronte di un mercato cresciuto del 16% a quasi 1,87 milioni hanno registrato un +27,2%, e nei primi 5 mesi del 2017 hanno registrato un’ulteriore, impressionante accelerazione: +71,9% in un mercato che, con il +8% nel periodo, mostra sintomi di rallentamento soprattutto a casa della retromarcia delle vendite a privati (-1,3%).

Dando uno sguardo al futuro, si profilano delle tendenze destinate a condizionare l’offerta delle case. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti irrinunciabili per gli italiani, in pole position troviamo i dispositivi di sicurezza, seguiti dai sistemi di assistenza alla guida e dalle soluzioni di connettività, mentre l’aumento delle prestazione sembra perdere importanza. Interessante il raffronto in tema di motorizzazioni tra le intenzioni d’acquisto della prossima scelta e quelle ipotizzate per il 2030, con il diesel in frenata dal 31 al 15%, l’impennata dell’elettrificazione (ibride dall’21 al 39%, elettriche pure dal 4 al 17), il calo delle alimentazioni a gas e la sostanziale tenuta (dal 12 all’11%) dei motori a benzina.

Roma, arrestato il piromane di Roma sud: incendiò più di 100 auto

Scoperto dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia l’autore di oltre 100 incendi di auto che la scorsa estate terrorizzò i residenti dei quartieri nell’area sud della Capitale. Si tratta di un 31 enne romano che era stato già fermato nel mese di luglio, subito dopo aver dato fuoco a delle auto nella zona dell’Eur.

Si rovesciano con l’auto: tre giovani feriti

La più grave è una 19enne di Celano, ricoverata nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila

01-WEB.jpgELANO. Perde il controllo dell’auto, una Fiat Punto, e si cappotta finendo la sua corsa dentro una scarpata. L’incidente è accaduto la notte tra mercoledì e giovedì tra mezzanotte e mezza e l’una, sulla Tiburtina Valeria, nel territorio di Celano. Coinvolti nell’incidente tre ragazzi: J.C., che era alla guida, di 21 anni , O.A.M. di 19, un ragazzo e una ragazza entrambi di Aielli, e una giovane di Celano, M.M. (19). Ad avere la peggio è stata la ragazza celanese, la quale è stata trasferita nel reparto di neurochirurgia del San Salvatore dell’Aquila, dove è tenuta in osservazione mentre la sua prognosi rimane riservata. Appena dopo l’incidente, si sono fermati alcuni automobilisti, per soccorrere i tre e dare l’allarme.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Pescina e quelli di Celano. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente e i militari hanno eseguito i rilievi del caso e ora stanno ascoltando eventuali testimoni, che potrebbero dare informazioni importanti su come sia avvenuto l’incidente.
Sono intervenuti anche mezzi e personale medico di soccorso del 118, i giovani sono stati trasportati prima all’ospedale di Avezzano e subito dopo trasferiti a quello dell’Aquila.
Le loro condizioni sono state considerate serie, ma nessuno fortunatamente corre pericolo di vita. La notizia dell’incidente si è diffusa subito sia a Celano che ad Aielli dove i ragazzi sono molto conosciuti. Due comunità rimaste con il fiato sospeso.
Si tratta di giovani con la testa sulle spalle, così vengono descritti da tutti, reduci da una cena. Le cause dell’incidente, su cui come detto sono in corso accertamenti, non sono ancora state chiarite, ma nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più definito della dinamica dello schianto.