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Alberto Lancellotti al fianco di Robert Knepper nel film “War defended”: backstage e curiosità

Questa settimana la redazione di City Milano ha intervistato Alberto Lancellotti, attore che vive e lavora in Cina da oltre 8 anni. Il suo nome è fra i più gettonati fra i registi e produttori di progetti internazionali. La nostra curiosità riguarda in particolare il film che lo ha visto accanto al Robert Knepper, noto al pubblico per aver interpretato Theodore Bagwell nella serie TV Prison Break.

Alberto, sappiamo che recentemente hai preso parte al film War defended. Dove è stato girato il lungometraggio e in che periodo?

E’ uscito da pochi mesi, ma è stato girato due anni fa nello Yinchuan a nord della Cina, dove è stata creata l’ennesima ‘’cinecittà’’ cinese.

Ci parli del tuo ruolo?

Recito la parte del figlio arabo di un sultano appena deceduto. Salito al trono, ora mi trovo a scontrarmi con il migliore amico di mio padre interpretato da Robert Knepper il quale vuole prendere il potere. La mia politica diplomatica non sembra però andare di pari passo con la sete di vendetta di quest’ultimo.

Robert Lyle Knepper è un noto attore statunitense. Com’è stato lavorare al suo fianco?

E’ stato unico. Per tantissimi anni ho guardato la serie nella quale lui interpretava il perverso Tbag, conoscevo le battute a memoria di quella serie, avevo perfino il poster in camera. Con i miei fratelli si scherzava spesso sul fatto che per qualche oscura ragione o coincidenza astrale avrei un giorno recitato al suo fianco… Incredibilmente è successo davvero.
Mi trovai a dare le battute a colui che vedevo in tv tutti i giorni, mi sentii davvero bene. Non fui preso dall’ansia o dalla paura, una volta sul set diventò subito un collega.

Il tuo ormai “collega” Robert è conosciuto per aver interpretato Theodore Bagwell nella serie TV Prison Break. Per chi non l’avesse vista, ci puoi dire di cosa tratta questa serie?

E’ una serie statunitense bellissima ambientata in una prigione. Il fratello di un innocente che sta per essere giustiziato si fa arrestare e mettere nella stessa prigione del condannato, in modo tale da farlo evadere.
In prigione ci sono tanti ostacoli che questo Micheal dovrà affrontare, tra questi troviamo l’ostacolo più grosso: Tbag interpretato da Robert.

Quando sei nelle vesti di “spettatore” di film, quali generi prediligi?

Amo la comicità e la profondità, quindi direi che i film tragicomici rappresentino il mix perfetto.

Un’ultima curiosità prima di salutarti, anzi due. Ci racconti il momento più difficile o imbarazzante che hai vissuto su questo set? Ed un episodio che invece hai apprezzato particolarmente e ricordi con il sorriso.

Ci sono stati tanti momenti memorabili su questo set e fuori. Robert è una persona molto professionale e allo stesso tempo veramente alla mano.
Quando lo incontrai in aeroporto aveva un borsone tracolla molto pesante. Avevo pensato molto a come presentarmi, ma quando lo vidi con quel borsone nero non potei fare a meno di improvvisare e alludere alla serie tv prison break: cos’hai lì dentro 5 milioni di dollari in cash?
Non capendo l’allusione, mi guardò stranito e ci furono minuti di imbarazzo, ma poi gli spiegai a cosa mi riferivo e si fece una risata.
Un altro momento di imbarazzo fu durante il nostro aggiornamento del copione. I copioni cinesi vengono dati agli attori stranieri (fu cosi anche per lui per mia sorpresa) in lingua cinese oppure tradotti con google translator e sono sempre incongruenti. Ci siamo messi io e lui penna alla mano a riscrivere le nostre scene, incredibilmente avevamo avuto la stessa idea riguardo ad un amuleto che nella mia versione avrebbe simbolizzato il bene che mi voleva mio padre, nella sua versione invece avrebbe simbolizzato il suo di legame con mio padre. Alla fine scegliemmo la sua, usò l’amuleto come oggetto di scena e andò bene cosi.
Il momento più bello fu la scena finale a seguito della quale Robert venne da me e disse ‘’Great acting bro!’’. Sì, sorrisi.