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Istantanee e pay per use: così 6sicuro.it sta innovando il mondo delle assicurazioni online

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Da un sito di comparazione online di assicurazioni alla creazione di un’applicazione innovativa. Che permette di sottoscrivere un’assicurazione istantanea per gli infortuni legati alla circolazione su qualsiasi veicolo (incluso taxi e car sharing) attraverso un algoritmo in grado di riconoscere sia il mezzo, sia le caratteristiche del percorso. È così che, grazie alla collaborazione di 6sicuro.it con il partner tecnologico Datafolio, nasce 6sicuroevai: il servizio nativo su smartphone con una copertura che si attiva in base agli spostamenti effettivi, permettendo un comodo “pay per use”. Per conoscere la storia del progetto, le funzionalità e i vantaggi abbiamo intervistato Sylvain Querné, general manager di 6sicuro.it.

Con quale scopo nasce 6sicuro.it? Qual è il suo business?

6sicuro.it è un brand del gruppo Assiteca nato nel 2000 come primo servizio di comparazione online delle polizze auto e moto, nato con un duplice obiettivo: rispondere ai bisogni emergenti di risparmio e semplicità d’uso dei consumatori, e favorire l’innovazione e la crescita della trasparenza nel settore assicurativo. Oggi rappresentiamo per le persone lo strumento ideale per il confronto e l’acquisto di polizze assicurative in diversi ambiti, coniugando le capacità e le potenzialità dello strumento digitale con la competenza professionale di un grande gruppo italiano di brokeraggio assicurativo.

La pandemia ha inevitabilmente dato vita a un’accelerazione digitale in tanti settori, compreso quello assicurativo. Che stava già andando incontro alla rivoluzione dell’insurtech. Voi cosa state facendo per implementare la tecnologia?

Lo stato di emergenza ha indubbiamente accelerato l’utilizzo del canale digitale per l’acquisto e la fruizione di beni e servizi. Non fa eccezione il comparto assicurativo: i consumatori che si informano, confrontano e acquistano le polizze online sono in costante crescita. Questo ha aumentato il livello di competizione nel settore dell’intermediazione digitale assicurativa, che negli ultimi 10 anni ha visto l’ingresso di numerosi player, italiani e internazionali, incentivati anche da un mercato che risulta sotto assicurato rispetto alla media europea. Un’evoluzione che stimola la creazione e lo sviluppo di nuovi servizi che possano soddisfare le mutate esigenze dei consumatori.

E quindi?
In futuro ci saranno quindi ulteriori margini di crescita con una focalizzazione sempre più spinta alla vendita di prodotti innovativi, come ad esempio quelli legati all’instant insurance. Stiamo lavorando dal punto di vista tecnologico per offrire i nostri servizi su piattaforme che permettano alle persone di vivere un’esperienza veloce e smart. In parallelo, stiamo sviluppando un nuovo sito per dare la possibilità ai nostri clienti di consultare e gestire il proprio portafoglio assicurativo con semplicità grazie a un’area personale unica. Dal punto di vista distributivo stiamo implementando un modello omnicanale che garantisca flessibilità totale all’utente, il quale potrà interagire con noi sia da remoto, sia attraverso le filiali del gruppo Assiteca presenti nelle principali città italiane.

Quali sono le novità principali che state introducendo nell’app 6sicuroevai?

L’app 6sicuroevai, che abbiamo lanciato a fine maggio, permette l’assicurazione istantanea degli infortuni di conducente e passeggero legati alla circolazione su qualsiasi veicolo, taxi e car sharing inclusi. Il servizio è nativo su smartphone e la copertura si attiva in base agli spostamenti effettivi permettendo un vero “pay per use”Una forte innovazione nel panorama assicurativo che oggi rappresenta una soluzione unica: una polizza che paghi solo in funzione del reale utilizzo (basato sul chilometraggio), del mezzo (auto, moto, mobilità urbana) e sulla base di parametri variabili – come fascia oraria, qualità della strada e tipo di guida – con una logica premiante se adotti, ad esempio, una guida prudente. Il servizio è flessibile grazie ai diversi piani di sottoscrizione – occasionale, in abbonamento o ricaricabile, e smart perché la copertura, a differenza di altre presenti sul mercato, si può attivare o disattivare con l’unica condizione di avere il cellulare con sé negli spostamenti, senza farti pagare per una copertura che non usi (tenendo conto che passiamo il 90% delle nostre giornate in luoghi chiusi). Una soluzione altamente personalizzabile grazie alla possibilità di scegliere sia i mezzi di mobilità, sia quando attivare la copertura. I costi sono estremamente ridotti, ad esempio un viaggio in auto da Firenze a Bologna ha un costo di circa 1 euro.

State iniziando un percorso sempre più people-centric. È la chiave giusta per soddisfare i reali bisogni delle persone?

Essere people-centric è parte del dna di un broker assicurativo, un presupposto che riteniamo necessario per fare business in questo settore. Alla base del successo di ogni iniziativa c’è la capacità di ascolto dei bisogni dei clienti, sia di quelli espliciti, sia di quelli impliciti, che devono essere previsti in anticipo e quindi interpretati e soddisfatti con soluzioni innovative. La nostra missione è affiancare le persone nella scelta della più adeguata copertura assicurativa, attraverso la conoscenza di diversi prodotti e servizi, semplificare e rendere trasparente la valutazione, individuando la soluzione giusta e più conveniente e facilitandone la gestione lungo tutto il ciclo di vita. Per ogni persona la scelta dell’assicurazione deve diventare un’esperienza da fare con serenità. Questi sono i valori nei quali crediamo e che portiamo avanti. Il nostro approccio consulenziale si focalizza sulle esigenze degli utenti, in un mercato complesso come quello assicurativo 6sicuro.it è dalla parte dei consumatori. Lo dimostrano i numeri di quanti ci hanno scelto: oltre 5mila imprese e 150mila persone.

In termini economici, che anno è stato per voi il 2021? E guardando al futuro, quali saranno gli obiettivi?

Anche nel 2021 Assiteca ha confermato risultati economici positivi su tutti i fronti. In particolare sono cresciuti i ricavi (87 milioni di euro a 30 giugno 2021), derivanti sia dall’acquisizione di nuovi clienti, sia dallo sviluppo dei servizi di consulenza per la gestione del rischio. In 6sicuro.it abbiamo accelerato il ritmo degli investimenti tecnologici per essere in futuro sempre più vicini ai clienti in ottica di omnicanalità. Alcune innovazioni sono già visibili, come l’app 6sicuroevai, altre, come l’aggiunta di nuovi componenti fino al nuovo design del sito, lo saranno a breve così come gli sviluppi organizzativi del ‘dietro le quinte’, tra cui l’implementazione di un nuovo crm, che avranno ripercussioni positive sull’esperienza degli utenti.

L’articolo Istantanee e pay per use: così 6sicuro.it sta innovando il mondo delle assicurazioni online è tratto da Forbes Italia.

A Capri sbarca la decima edizione di Nomad, la fiera internazionale d’arte e design

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Dal 6 al 10 luglio al via la decima edizione di Nomad, fiera dedicata al design e all’arte contemporanea ideata dall’italiano Giorgio Pace e il canadese Nicolas Bellavence-Lacompte. Dopo le edizioni nelle location prestigiose di St. Moritz, Monaco, Venezia e Cannes, l’evento debutta sull’isola di Capri, all’interno della Certosa di San Giacomo, costruita nel 1371 dal conte Giacomo Arcucci, a pochi passi dalla celebre piazzetta.

Il carattere esclusivo di Nomad

Lontano anni luce dai grandi eventi fieristici che riuniscono migliaia di persone in asettici padiglioni, Nomad punta tutto sull’esclusività e la familiarità, con poche gallerie e ospiti selezionati. Quadri, sculture, arredi anni ’70 e lampade futuristiche, vasi giapponesi e gioielli sono solo alcune delle opere esposte.

Un lusso che è possibile fruire in maniera informale e rilassata come se ci si trovasse nel salotto della propria casa. Il collezionista viene seguito nei luoghi delle vacanze, con la consapevolezza che più il cliente è rilassato tanto più aumenta la sua volontà di spesa.

La mondanità come parte dell’esperienza

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Sculture di Elmgreen & Dragset a Nomad Monaco

Una delle tappe più importanti della fiera è quella a inizio marzo a Sankt Moritz, location scelta per le edizioni invernali. Qui, tra le opere esposte a Chesa Planta, sono passati personaggi come Augusto Perfetti, Beatrice Trussardi, Dasha Zhukova, Helga Piaget e Lapo Elkann, solo per citarne alcuni.

La mondanità resta parte fondamentale dell’esperienza offerta all’ospite. Numerosi gli eventi organizzati tra le Alpi svizzere: dalla cena nella dimora immersa nei boschi di Francesca Ruffini, passando per il pranzo esclusivo organizzato da Bloomberg, fino alla cena di Tenuta sette Ponti all’Hotel Kulm.

Cultura e internazionalità

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Il giardino della Certosa

La dimensione globale dell’evento è testimoniata dai numerosi espositori internazionali della fiera di Capri. Ci sono UNNO Gallery di Città del Messico, che partecipa con i lavori di Habitación 116 e i pezzi disegnati da C.S. Nuñez, Mercado Moderno di Rio, che espone pezzi di design di artisti latinoamericani, fino all’ateniese Carwan, con una selezione neo-neoclassica.

Grande risalto anche all’aspetto culturale, con una visita a Made In Cloister, fondazione artistica napoletana nato come progetto di rigenerazione urbana nella zona di Porta Capuana, nel centro storico. La fondazione è guidata dall’imprenditrice Rosalba Impronta, azionista del gruppo assicurativo MAG Italia Brokers.

Ancora sconosciuti gli ospiti vip che sbarcheranno sull’isola. Ci si aspetta un’importante delegazione dal Medio Oriente, oltre a vari nomi di spicco del fashion system. L’obiettivo per i prossimi anni rimane quello di aumentare il numero degli eventi annuali e colonizzare altri continenti, attirando nuovi investitori e sponsor per un evento sempre più globale.

L’articolo A Capri sbarca la decima edizione di Nomad, la fiera internazionale d’arte e design è tratto da Forbes Italia.

La compagnia cinese di veicoli elettrici sostenuta da Buffett ora vale più di Ford e Gm messe insieme

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BYD, il produttore cinese di veicoli e batterie sostenuto dalla Berkshire Hathaway di Warren Buffett, ha dichiarato che le vendite di veicoli sono più che triplicate. A giugno ha infatti raggiunto i 134.036 veicoli venduti, dai 41.036 dell’anno precedente. Traguardo che certifica la popolarità dei veicoli elettrici nel più grande mercato automobilistico del mondo.

LEGGI ANCHE: “Entro il 2035 in Italia la quota di veicoli elettrici supererà l’85% delle vendite”

BYD ora vale più di Ford e GM messe insieme

Le vendite dell’azienda nei primi sei mesi dell’anno sono aumentate del 315% su base annua a 641.350 veicoli elettrici. Si è quindi buttata alle spalle le interruzioni del settore dovute ai blocchi legati al Covid a Shanghai. Le vendite di BYD di giugno hanno superato le 114.943 di maggio.

Le azioni di BYD negoziate a Hong Kong hanno guadagnato il 35% nell’ultimo anno. Ora il suo valore di mercato è superiore a quello di GM e Ford messe insieme.

Il blocco di due mesi in linea con la politica cinese “zero-Covid” ha danneggiato la crescita economica e ha compresso le catene di approvvigionamento globali nel paese negli ultimi mesi. Shanghai ha in parte allentato le restrizioni dal 1 giugno.

Anche i produttori cinesi di veicoli elettrici più piccoli XPeng, NIO e Li Auto hanno registrato aumenti delle vendite anno su anno a giugno.

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Il patrimonio miliardario dei fondatori di BYD

L’attività complessiva di BYD è più diversificata rispetto ai suoi rivali: produce anche componenti per telefoni e fotovoltaico. Tra i suoi clienti ci sono Dell, Apple, Xiaomi e Huawei. Berkshire Hathaway di Warren Buffett detiene una partecipazione del 7,7% in BYD, che si è classificata al 579° posto nella classifica Forbes Global 2000 delle più grandi società quotate in borsa del mondo.

Il presidente di BYD Wang Chuanfu detiene oggi una fortuna di $ 23,9 miliardi secondo la Real Time Billionaires di Forbes. Il vicepresidente di BYD Lu Xiangyang, cugino di Wang che guida anche la società di investimento Youngy Investment Holding, ha un patrimonio di 19 miliardi di dollari. Il direttore di BYD Xia Zuoquan, che guida la società di investimento Zhengyuan Capital, vale 4,3 miliardi di dollari.

La Cina ha il maggior numero di miliardari al mondo dopo gli Stati Uniti.

secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Xinhua, il primo veicolo è stato prodotto giovedì in un nuovo stabilimento BYD da 2,2 miliardi di dollari nella città cinese di Hefei, nella provincia di Anhui. Il presidente di BYD è originario dell’Anhui.

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L’articolo La compagnia cinese di veicoli elettrici sostenuta da Buffett ora vale più di Ford e Gm messe insieme è tratto da Forbes Italia.

Galaxy Tab S8, perché è lo strumento ideale per studio e lavoro

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Quest’anno con la scuola in modalità Dad si sono registrate performance meno brillanti rispetto agli anni passati da parte degli studenti. A causa della pandemia anche nel mondo accademico e scolastico lavorare può essere difficile e frustrante.

Samsung, con la famiglia dei Galaxy Tab S8, prova a offrire agli studenti un sostanzioso aiuto per procedere con meno problemi nel percorso di crescita scolastica. Quando un professore spiega la sua materia, usando un ritmo incalzante dovuto ai tempi ristretti per svolgere l’intero programma, si possono avere difficoltà oggettive nel prendere appunti.

La possibilità di aprire tre finestre con il Galaxy Tab S8 Ultra

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Una buona soluzione arriva dalla funzione “schermo diviso”, messa a disposizione dal device Galaxy Tab S8 Ultra per organizzare in maniera rapida ed efficace tutte le informazioni della lezione. Durante una lezione online (ma la funzione può essere adottata tranquillamente anche nel corso di un meeting di lavoro) si può dividere lo schermo in tre diverse finestre.

A sinistra è possibile leggere tranquillamente un testo, mentre sul lato destro si può aprire un’applicazione che permette di prendere appunti e accedere, con un’unica schermata, a tutte le app durante la lezione o il meeting di lavoro. Prendere appunti non sarà un esercizio angusto: lo schermo misura 14,6 pollici e la cornice è ridotta al minino e irrobustita da una lega di alluminio Armor.

Una qualità superiore

Ma c’è di più. Durante una lezione, per non perdere neppure un dettaglio o una sfumatura di quello che gli insegnanti spiegano, è possibile attivare la registrazione vocale e seguire gli appunti con la massima facilità. Il device è stato pensato per migliore la qualità delle videochiamate collettive. Il Galaxy Tab S8 Ultra è il primo della serie equipaggiato con una videocamera da 12 magapixel e un’ottima inquadrature wide.galaxy-tab-s8-ultra

Molto utile anche la funzione dell’Auto-Framing guidata dall’ intelligenza artificiale, con il software che riesce a centrare l’inquadratura in caso di spostamenti del soggetto, opera zoom quando necessario e gestisce l’arrivo di un nuovo soggetto che appare nell’inquadratura. Una funzione automatica che migliora la qualità dei collegamenti online, altrimenti logoranti e noiosi.

Anche sul fronte audio il Galaxy Tab S8 ha una marcia in più. Grazie ai tre microfoni di precisione i momenti di distrazione vengono minimizzati, i rumori d’ambiente silenziati rendendo l’audio delle conversazioni con un audio molto pulito. Non trascurabile, infine, la funzione DeX Mirroring, che permette di portare il lavoro sul grande schermo eseguendo mirroring della finestra DeX del Galaxy Tab S8 e con un mouse Bluetooth si può trasformare il tablet in un laptop funzionante.

L’articolo Galaxy Tab S8, perché è lo strumento ideale per studio e lavoro è tratto da Forbes Italia.

Come dare i giusti feedback per aiutare i dipendenti a sentirsi apprezzati

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Ammettiamolo: siamo tutti pronti a dire che i feedback sono necessari e che andrebbero dati il più possibile, ma nella realtà questo succede davvero poco. E quando un capo, ma anche un collega o un cliente dà un riscontro, non sempre questo è apprezzato.

Il significato della parola, dove feed significa nutrire, farebbe invece presupporre che, non solo i feedback sono importanti, ma lo sono ancora di più qualora diano qualcosa su cui lavorare o riflettere e non generino, specie se sfavorevoli, emozioni negative.

Fornire un feedback in modo adeguato può aiutare sia i leader sia i dipendenti. Ma soprattutto può fare la differenza all’interno di un’organizzazione. Come si fa quindi a trasformarlo in un feed-forward orientato a un vero miglioramento?

Perché i feedback possono essere davvero utili

Secondouna ricerca condotta da Gallupsolo il 26% dei dipendenti pensa che il feedback ricevuto a lavoro gli sia stato in qualche modo utile. Ciò dipende dal fatto che i manager non possono semplicemente dare un riscontro su ciò che è giusto o sbagliato a priori, ma devono ascoltare, porre delle domande e cercare di creare un dialogo.

Di solito, il feedback viene dato in maniera unidirezionale. Basti pensare anche alle valutazioni delle prestazioni che si fanno costantemente in azienda: quello è un momento basilare per dire come sta andando una persona, ma spesso rischia di trasformarsi in un’attività a senso unico e, soprattutto, programmata. Avere più riscontri durante l’anno, invece, può aiutare le persone, e l’azienda stessa, perché contribuisce a creare una cultura aziendale che si basa sulla trasparenza.

Quando un feedback fallisce

Ci sono delle situazioni in cui i feedback non sortiscono l’effetto sperato. Questo, per esempio, avviene quando il feedback è troppo indiretto, troppo duro o basato sull’emotività.

Quando un feedback è troppo indiretto, rischia di non sortire nessun effetto perché la persona che lo riceve non capisce cosa le si voglia dire. Con l’intenzione di non ferire i suoi sentimenti o di ammorbidire la situazione, alla fine un manager non comunica davvero il suo pensiero. Può persino succedere che il dipendente si senta quasi elogiato, quando non è così.

Allo stesso modo, un feedback troppo duro non aiuta la crescita della persona. Quando c’è un’eccessiva rigidità nel confrontarsi chi riceve il feedback si mette sulla difensiva, e vive tutto come un attacco personale. Questo spegne quella parte del cervello che invece si attiva per la risoluzione dei problemi. Ma non solo: fa nascere nel dipendente una sorta di sensazione di rivalsa che, a lungo andare, lo può portare a essere meno produttivo o abbandonare l’azienda.

Anche un riscontro che punta solo sull’emotività può essere dannoso perché, se è vero che condividere le proprie emozioni è giusto, bisogna attenersi ai fatti e, successivamente, dire come quella determinata cosa ci ha fatto sentire. 

Consigli per fornire un feedback utile

Come fornire un feedback utile? Chiedere un feedback prima di darlo: in questo modo la persona che si ha davanti non si sentirà giudicata, ma vedrà che il discorso si apre tenendo in considerazione quello che pensa e non solo quello che ha fatto. Così facendo, si dimostra che il feedback è reciproco.

Iniziare con una domanda evitando di essere subito assertivi: è sicuramente il primo passo per creare un dialogo a due. Anziché dire subito qualcosa che si è visto o pensato, si dimostra un’apertura nei confronti di chi si ha davanti e ci si presenta subito in modalità ricettiva. Inoltre, un manager che chiede al diretto interessato informazioni sulla questione di cui si sta per parlare, dimostra di essere pronto a conoscere aspetti che gli erano ignoti e a cambiare eventualmente la sua opinione.

Condividere osservazioni senza arrivare alle conclusioni: quello che conta è partire dai fatti e raccontare come li si è vissuti e subito dopo dare spazio alle proprie sensazioni senza che, però, divengano dominanti. Meglio evitare dei monologhi quando si danno dei feedback, ma impostare tutto su un confronto continuo. Anche perché non è detto che il manager o responsabile di team abbia la verità in tasca.

Lavorare in ottica di feedforward, ossia concentrandosi su soluzioni e miglioramenti orientati al futuro: questo può aiutare a crescere specie se, anziché fermarsi solo su quello che è stato fatto, si chiede al dipendente “Cos’altro si potrebbe fare per evitare che la stessa situazione si verifichi di nuovo?”.

Domandarlo in maniera sincera alla persona cui si sta dando il feedback, la aiuterà intanto a pensare che può sempre migliorare e sarà uno stimolo per renderla proattiva, senza che si fossilizzi su quanto accaduto. Sarà, in un certo senso, come cominciare da capo, partendo da un punto di vista condiviso per avere dei risultati migliori. La sensazione che scaturisce da un feedforward è quella di stare crescendo insieme e di avere tante sfide da affrontare. Sfide per le quali ci si senta davvero ascoltati e supportati.

L’articolo Come dare i giusti feedback per aiutare i dipendenti a sentirsi apprezzati è tratto da Forbes Italia.

La storia di Ronnen Harary, il miliardario dei Paw Patrol

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Ronnen Harary Paw Patrol

All’inizio del 2021 Ronnen Harary e la sua Spin Master hanno acquistato il cubo di Rubik per 50 milioni di dollari. Nello stesso anno il film Paw Patrol, basato sugli omonimi giocattoli di Harary e Spin Master, ha incassato oltre 135 milioni di dollari nel mondo. Comunque la si veda, Ronnen Harary con i giocattoli – che siano passatempi datati o nuovi personaggi – ci sa fare.

Per capire come Harary sia arrivato ad accumulare un patrimonio di oltre un miliardo di dollari e a creare un gigante da oltre due miliardi di dollari di fatturato e 220 milioni di utile netto nel 2021, bisogna partire proprio da quando era anche lui un bambino.

Forbes ricorda come Ronnen e il suo socio Anton Rabie si siano incontrati a un campo estivo in Ontario, quando entrambi avevano 11 anni. Circostanza confermata anche dal sito della Western University, ateneo in cui entrambi si sono laureati, che ricostruisce il percorso di amicizia e collaborazione dei due. Un cammino partito dal campus, proseguito al liceo e sfociato nelle prime idee da universitari. La prima che sviluppano insieme si chiama Campus Faces, una società di poster che vende pubblicità lungo il lato dei poster. Nel giro di tre anni riesce ad ampliare il proprio mercato fino a diventare, nell’ultimo anno di università dei fondatori, un’attività commerciale presente in altri sei campus canadesi.

Il miliardario dei giocattoli

Yahoo Finance ripercorre poi gli inizi di Spin Master. Appena usciti dall’università, Harary e Rabie, a cui nel frattempo si è aggiunto un altro studente della Western University, Ben Varadi, investono 10mila dollari di risparmi nel loro primo prodotto. Il nome del gioco è Earth Buddy: una ‘testa’ ricoperta di calze di nylon imbottita di segatura e semi di erba, che germogliavano per sembrare capelli quando innaffiati. Per promuoverlo e pubblicizzarlo i tre scendono in strada e girano per negozi specializzati, vendendo il giocattolo prima di espandersi in una piccola struttura a Toronto. Parlando al sito The Canadian Jewish News, Harary ricorda: “Avevamo ordinato 5mila unità, ma il prodotto si è rivelato un enorme successo. In nove mesi abbiamo venduto 1,5 milioni di pezzi”. 

Il gioco che trasforma Spin Master in un grande marchio del settore è però l’Air Hogs Sky Shark, un aeroplano giocattolo con pompa ad aria compressa che debutta nella primavera del 1998. Nel 2009, poi, l’azienda conquista il premio Toy of the Year grazie a Bakugan, un gioco di carte realizzato in collaborazione con Sega, in cui palline di plastica si aprono per rivelare personaggi in stile anime. Nel 2014 Spin Master è nominata fornitore di giocattoli dell’anno da Walmart. A luglio 2015 si quota alla borsa di Toronto.

I Paw Patrol

Inizia invece nel 2013 la fortunata esperienza di Ronnen Harary e Spin Master con i Paw Patrol, come raccontra il Financial Post. Dopo avere sviluppato collaborazioni con Nickelodeon e Cartoon Network, infatti, l’azienda si rivolge allo sceneggiatore Keith Chapman per inventare un franchise. Nasce così la serie animata Paw Patrol, che racconta le avventure di gruppo di sei cani da salvataggio guidati da Rayder, un ragazzo esperto di tecnologia che affronta con coraggio e astuzia avventure e pericoli per proteggere la comunità. Il primo episodio va in onda il 25 novembre 2013 e nel 2021 la serie è distribuita in 170 paesi del mondo. Un successo globale confermato dal film.

Come raccontato ancora da Forbes, una delle ultime iniziative di Harary e della sua azienda è stata quella di lanciare un fondo da 100 milioni di dollari per sostenere le startup di giochi, giocattoli e intrattenimento. Lo stesso Ronnen ha spiegato: “Il ritmo dell’innovazione nei settori dei giocattoli, dell’intrattenimento e dei giochi digitali sta accelerando rapidamente. Investendo con una visione a lungo termine in iniziative promettenti, possiamo aumentare il nostro accesso a idee e concetti potenzialmente rivoluzionari”. I prossimi Paw Patrol potrebbero essere solo questione di tempo.

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L’articolo La storia di Ronnen Harary, il miliardario dei Paw Patrol è tratto da Forbes Italia.

Alfonso Signorini sorpreso da un attacco micidiale| Ingratitudine assurda: “Una faccia tosta da paura”

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Il conduttore Alfonso Signorini mai si sarebbe aspettato un attacco come quello ricevuto in queste ore, che dimostra un’ingratitudine smisurata nei suoi confronti. 

Alfonso Signorini
Alfonso Signorini al GF Vip – Screenshot Youtube

La settima edizione del GF Vip non è ancora cominciata e già arriva la prima polemica, sollevata da una insospettabile, che prende di mira senza alcune pietà Alfonso Signorini, contro il quel vengono mosse accuse mai sentite prima.

A parlare senza freni è la principessina etiope Clarissa Selassié, che rispondendo alle domande dei suoi follower su Instagram, ha voluto dire la sua senza peli sulla lingua sulle due prossime opinioniste, la riconfermata Sonia Bruganelli e la novità Orietta Berti.

La giovane principessa ci è andata giù pesante, dimostrando anche una certa irriconoscenza nei confronti di Signorini. Perché è a lui che deve l’ingresso nella passata edizione del reality e la conseguente celebrità che Clarissa sta mettendo giustamente a frutto.

Alfonso Signorini, che mazzata: “Non ha il coraggio necessario”

Alfonso Signorini equivoco
Alfonso Signorini (fonte youtube)

Clarissa Selassiè, assieme alle sue sorelle e Lulù e Jessica, sta godendo di un successo clamoroso, proprio grazie all’ingresso nella Casa di Cinecittà, voluto da Alfonso Signorini. Appare quindi improvvido l’intervento di Clarissa contro il conduttore, visto anche il bel rapporto che lei e le sue sorelle sono riuscite a instaurare con Alfonso dopo la conclusione del programma. Quando si sono incontrati in vacanza  a Mykonos, le tre ragazze e il conduttore si sono mostrati felicemente assieme, trasmettendo grande complicità.

Adesso invece, come un fulmine a ciel sereno, arrivano le parole di Clarissa: “Cosa ne penso delle opinioniste? Massimo rispetto per le grandi carriere di queste due donne, ma io mi ero sempre espressa in questi mesi nel voler fare l’opinionista. Credo che non abbiano avuto il coraggio di osare nel mettere una figura peperina come me!”.

La sicurezza di Clarissa dipende anche dal fatto che “sicuramente avrei preso una fascia molto più vasta, – spiega sempre lei – dai teen, ai millennials, ai Generazione Z”. Amando il gossip, “nonostante i miei 20 anni ero pronta a dire la mia, ad andare controcorrente e a dimostrare che noi giovani donne siamo in grado di riempire questo ruolo”.

Poi arriva la mazzata conclusiva: “Tutti parlano di gavetta, ma non è di certo la gavetta a prepararti”, afferma la principessina. “Ho visto persone con 40 anni di carriera non essere in grado di portare rispetto a nessuno, nemmeno a loro stessi. Credo che la televisione si debba un po’ svecchiare perché quest’anno la più giovane ha 60 anni. Insomma diamo spazio ai giovani: siamo tanti e abbiamo voglia di lavorare”.

In rete molto utenti si sono già scatenati, invitando la principessina a volare basso e a essere molto più umile. “Adesso come vivrà la televisione italiana senza Clarissa Selassiè?”, ironizza qualcuno. “Hanno una faccia tosta da paura!”, attacca qualcun altro, prendendosele con tutte e tre le sorelle etiopi. Ed è facile immaginare che neanche Signorini la prenderà bene, perché la mancanza di gratitudine e umiltà dimostrata da Clarissa è così eclatante da lasciare esterrefatti.

 

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Rompicapo flash | La matematica è il tuo pane? Risolvilo in 4 secondi

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Sei un appassionato di quiz e rompicapo? Vediamo se hai una mente matematica acuta in grado di risolvere questo.

Rompicapo operazioni
Rompicapo operazioni (Youtube brightside screenshot)

Ecco un rompicapo perfetto per gli amanti della matematica e per dimostrare le tue capacità, vuoi provare a risolvere? Vediamo se sarai in grado di portare a termine la missione in 4 secondi.

Siamo nell’era dei rompicapo, test logica e indovinelli e tutti fanno a gara per trovarne sempre di nuovi e stravaganti. Questo potrebbe fare al caso tuo se ti consideri un asse e non ti sfuggono i dettagli. Dovrai fare attenzione a non farti ingannare dalle trappole, vediamo come te la caverai.

 

Il mondo dei numeri può essere molto complesso per molti. Se a scuola chiedevi di andare in bagno nell’ora di matematica per poter sfuggire, oggi potrai dimostrare che alla fine sei capace anche tu di cavartela. Questi indovinelli sono interessanti per tutti per dimostrare il proprio quoziente intellettivo e le proprie abilità di ragionamento.

Sei pronto possiamo iniziare? Intanto concentrati e osserva bene la figura in alto con le 2 uguaglianze rappresentate e la terza da trovare. Sei in grado di risolvere il rompicapo? Procurati un cronometro o il cellulare e fai partire il timer di 4 secondi e vai!

La soluzione del rompicapo

Soluzione rompicapo
Soluzione rompicapo (Youtube screenshot)

La soluzione del rompicapo non era semplicissima per tutti, ma in fondo il ragionamento logico che avresti dovuto fare non era poi così complesso. Vediamo se hai dato la risposta giusta.

Nella figura erano rappresentate delle uguaglianze. Nella prima c’era un griglia aperta = 9 e nella seconda una croce =1. Il rompicapo ti chiedeva di risolvere l’ultima uguaglianza con un’altra griglia che sarà = 4. Ma perché? Come noterai dalla spiegazione qui sopra nella figura, avresti dovuto semplicemente considerare i punti di intersezione delle rette.

In questo modo, la soluzione corretta è in effetti 4. Ce l’hai fatta in 4 secondi? Se non ci sei riuscito non preoccuparti potrai provare a risolvere altri enigmi per allenarti di più. Se invece hai risposto correttamente in così poco tempo, la matematica è davvero il tuo pane e per te la logica è un’intuizione immediata, complimenti!

 

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Allarme insalata russa, contaminazione batterica: non consumare questa marca, corri un grave rischio

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Il Ministero della Salute ha emanato il richiamo che riguarda un lotto di insalata russa soggetto a una pericolosa contaminazione batterica. 

Insalata Russa
Allarme Insalata russa

Scatta il richiamo alimentare per l’insalata russa, uno dei prodotti più usati in estate perché facilmente reperibile nei supermercati e nelle gastronomie, andando incontro alle esigenze di chi preferisce mangiare in spiaggia, eliminando l’incombenza di dover cucinare qualcosa a casa.

Nello specifico, alcuni giorni fa, il Ministero della Salute, sempre attento alle criticità legate al mondo dei prodotti alimentari, ha provveduto a pubblicare un avviso riguardante un lotto di insalata russa venduto nei supermercati, che ha subito la contaminazione di un pericoloso batterio e che pertanto non deve essere assolutamente consumata.

Vediamo nel dettaglio quali sono la marca e il lotto del prodotto in questione oggetto del richiamo, quali sono le informazioni da cercare sulla confezione per identificarlo e quali sono le raccomandazioni da osservare per evitare gravi conseguenze.

Allarme insalata russa: marca e lotto da non consumare

Allarme Insalata russa
Allarme Insalata russa

Richiamo alimentare per uno degli alimenti più consumati dagli italiani, soprattutto durante il periodo estivo, e acquistabile nei supermercati. L’insalata russa soggetta al recente richiamo emanato dal Ministero della Salute è venduta dall’azienda Gastronomy Srl con marchio ‘Bontà Gastronomiche’, in apposite confezioni da 250 grammi.

Come si apprende dalla nota del Ministero, il prodotto è realizzato nello stabilimento di via Enrico Berlinguer 17/19 a Ladispoli, in provincia di Roma. Più precisamente il richiamo riguarda l’insalata russa appartenente al lotto contrassegnato dalla sigla PA200522, con data di scadenza al 20 luglio 2022.

Il prodotto è stato contaminato dal batterio Listeria monocytogenes. Un batterio molto pericoloso per l’organismo umano, infatti una volta ingerito, può provocare febbre, diarrea, convulsioni, ma anche patologie molto più gravi come la meningite e la meningoencefalite, soprattutto nei soggetti fragili come gli anziani e le donne in gravidanza.

Una volto verificato che si tratti del lotto di insalata russa soggetto al richiamo del Ministero della Salute, la raccomandazione è quella di non consumare il prodotto per alcun motivo e di riportarlo al più presto presso il punto vendita dove è avvenuto l’acquisto per ottenere il rimborso del prezzo pagato.

 

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L’evento più atteso del prof Lodovio Berra: Vita e Morte Filosofia, psicologia e biologia dell’esistenza

Vita e Morte Filosofia, psicologia e biologia dell’esistenza

La morte è un evento che ogni essere umano fatica ad accettare.
Non è semplice rassegnarsi al fatto che la vita possa avere un termine, che abbia un limite, una scadenza. È così forte il bisogno di una vita eterna che si arriva a creare nuovi mondi, nuove esistenze, vite dopo la morte, un aldilà.
La nostra essenza vitale non può spegnersi, deve continuare a esistere, reincarnarsi, trovare altre forme di vita, in uno spirito immateriale o in una energia universale.

Convegno 2022 della Scuola Superiore di Counseling Filosofico

Non siamo capaci di accettare, a volte neppure concepire, una fine che sia veramente definitiva. Questo quando in realtà è molto più misteriosa l’idea e il fenomeno della vita.
La preoccupazione della morte spesso oscura quella della vita, che in realtà dobbiamo considerare più fondamentale.
Non ci può essere morte senza qualcosa che nasce, che esiste e che può finire. La vita si afferma ovunque, nei luoghi più inospitali, nelle condizioni peggiori, nasce, cresce e si sviluppa qualcosa.

La vita, come la intendiamo noi, è essenziale e neppure riusciamo a concepire un’altra sua forma.