Categoria: PERSONAGGIO

Bob Sinclair, dj set ai Magazzini Generali

MAGAZZINI GENERALI presenta HALL OF FAME, venerdì 11 marzo 2022.

L’evento è dedicato interamente alla house music e vedrà l’esibizione live di BOB SINCLAIR e del trio PASTABOYS.

BOB SINCLAIR, dj francese multiplatino di fama internazionale, si esibirà nello storico locale milanese, in via Pietrasanta 16, portando in pista l’house music che lo ha reso celebre. Le porte si apriranno alle 23:30, per vivere una serata indimenticabile fino alle 05:00 del mattino. 

BOB SINCLAIR si è distinto come uno dei maggiori diffusori del genere in tutto il mondo, oltre ad avere composto hit di successo planetario come “Love Generation” e “World Hold On”. Gli ospiti potranno così partecipare a una notte unica, ballando sulle note che hanno raggiunto la vetta delle classifiche di tutto il mondo.

La lineup prosegue con i PASTABOYS, il trio bolognese di dj che, con la musica house, hanno portato il capoluogo emiliano ad essere uno dei più importanti punti di riferimento del clubbing italiano. Per concludere la serata, gli ospiti saranno intrattenuti dal dj “di casa” Volantis, che avrà cura di farli ballare e divertire fino alla chiusura dell’evento.

TICKET (35/40 euro + dp):

https://dice.fm/event/a9k67-bob-sinclar-magazzini-generali-11th-mar-magazzini-generali-milano-tickets 

La prevendita è consigliata.

#CIVEDIAMOAIMAGAZZA
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Federica Pento nel cast di “Amarsi un pò”: le riprese nella Capitale

In questi giorni tra Roma ed il lungomare di Ostia è in corso un lavoro cinematografico diretto da Mario Santocchio che vede la cantante di Pescara Federica Pento nel ruolo di una ragazza che, in un bar (la location, va detto, è quella dello storico locale bar e ristorante Meo Pinelli nel “cuore” di Cinecittà Tuscolana), si interfaccia con il protagonista, l’attore Cristiano D’Alterio.

Il set è quello di “Amarsi un po’” ed il regista è appunto Mario Santocchio, che già troviamo dietro la macchina da presa nel 2010 con “Il ragazzo che abitava in fondo al mare”.

La sceneggiatura, incentrata sull’amore tra Matteo e Silvia, prende spunto da una storia scritta un paio di anni fa da Cristiano D’Alterio e che finalmente – come lui stesso dichiara “ha trovato le giuste coincidenze astrali per essere prodotta”, in parte da lui ed in parte, al supporto dell’impresa “LL costruzione generali S.R.L.”, oltre agli sponsor SharkBigPhone e Meo Pinelli.

Al centro della storia ci sono Valentina CortiAnna Rita Del Piano e lo stesso Cristiano D’Alterio. D’Alterio ha preso parte anche alla produzione insieme all’associazione culturale “Senz’arte né parte”.

Presenti nel cast anche la giovanissima attrice Isabell Di Rienzo e la bella Camilla Villoresi. Le scene romane sono girate nella zona di Cinecittà e proprio qui abbiamo fatto due chiacchiere con l’affascinante Federica Pento che, lo ricordiamo, nella sua città di origine (Pescara) gestisce da inizio 2021 anche una sua scuola di canto.

Federica, qual’era il tuo ruolo sul set?
Io nel mio piccolo ruolo – una semplice figurazione speciale – rappresentavo un’amica di una delle protagonisti con la quale chiacchieravo e scherzavo.

Un dialogo con un’altra ragazza. Di che si chiacchierava, ci racconti?
Ci sono due ragazze che si trovano in un bar e tentano di ordinare un dolce, ma si ritrovano si fronte ad un cameriere un po’ distratto e sbadato. L’amore fa questi effetti…

Era la prima volta che interpretavi un personaggio? 
È stata la primissima volta per me. Non avevo mai interpretato un personaggio su un set.

Avevi già confidenza con le telecamere in generale?
Avevo confidenza con le telecamere in quanto essendo una cantante ho realizzato moltissimi videoclip musicali.

Chi ha curato il tuo stile, chi era l’hairstylist e chi si è occupato del make-up? A curare il mio stile è stata Martina Michetti, mentre per quanto riguardo il make-up Alessia Monteriú. Serie e premurose hanno curato ogni minimo dettaglio del mio look.

Roberto Rinaldini “Il Maestro” apre all’interno dell Aeroporto di Milano Linate-campione del mondo di gelateria, ora con i MacaRal per il Trufflebar.com

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La riapertura dell’Aeroporto di Milano Linate è stata per noi un’occasione di grande rinnovamento: un punto vendita completamente nuovo, due ristrutturati, il Michelangelo Restaurant rinnovato e nuove partnership!

Rinaldini

Grazie alla partnership con Roberto Rinaldini, pasticcere di fama internazionale pluripremiato, abbiamo aperto agli arrivi uno straordinario store.

L’offerta del punto vendita si divide tra: la Pasticceria firmata dal Maestro, dove non possono mancare #MacaRAL e #Gnambelline, e il bar/caffetteria.

Nelle vetrine del bar spiccano le brioches salate e le pizze, ricettate anche queste dal Maestro.

Rinaldini Pasticceria

Roberto Rinaldini

‘Creatore di sogni’, ‘enfant prodige della pasticceria italiana’, ‘stilista del dolce’. Sono alcuni dei lusinghieri appellativi che gli sono stati attribuiti, giustificati da una fulminea carriera costruita su una formazione disciplinata e rigorosa, sempre sorretta dalle ali di una creatività innata. Pasticcere, maestro Ampi – la prestigiosa Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani -, fondatore di Rinaldini PastryRobyRelais 300x300 - Roberto Rinaldini.

Alfiere della qualità e dell’eccellenza della pasticceria artigianale italiana, in pochi anni ha saputo creare uno stile assolutamente originale, moderno ed elegante, che si distingue per le frequenti ‘incursioni’ nel fascinoso mondo della moda. Un mondo che ama da sempre e a cui ha saputo ‘rubare’ la cura del dettaglio e la ricerca della perfezione stilistica. Ogni suo dolce è concepito come un’opera a sé, un capolavoro sartoriale alla cui base resta però, sempre e comunque, la ricerca caparbia di una qualità a 360 gradi: dalla selezione delle materie prime alle tecniche di lavorazione, fino alla scelta del packaging e degli ambienti di vendita.

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Note biografiche
Dopo la scuola alberghiera, entra nelle migliori cucine degli alberghi della riviera romagnola; il ‘colpo di fulmine’ per l’arte dolciaria arriva guardando le immagini di un campionato del mondo di pasticceria su una nota rivista di settore.

1996 Vice campione d’Italia di pasticceria Juniores

1998 Primo premio ‘degustazione’ al Campionato del mondo Uipcg (Union Internationale de la Pâtisserie, Confiserie et Glacerie) con il suo dolce-simbolo, la Venere Nera

1998 Campione d’Italia pasticceria Juniores
2004 Entra a far parte della prestigiosa Ampi-Accademia Maestri Pasticceri Italiani, di cui è il membro più giovane. Premio per il miglior mignon al Simposio Ampi
2005 Premio per la miglior pièce artistica al Simposio Ampi

Premio per il miglRobyRelas2 300x300 - Roberto Rinaldiniior dessert al Campionato mondiale di pasticceria a squadre WPTC (World Pastry Team Championship) di Phoenix
2005 Premio come miglior pasticceria d’Italia dell’anno assegnato dalla rivista BarGiornale
Premio come miglior pasticceria per l’innovazione attribuito dalla testata Gambero Rosso
Eurochocolate Award come miglior artigiano d’Italia per il cioccolato

2006 Campione del mondo di gelateria
2007 Protagonista di ‘Ururun’, acclamato reality show giapponese con oltre 12 milioni di telespettatori.
2008 Campione del mondo di gelateria per la seconda volta, stavolta come allenatore della squadra vincitrice. Capitano della squadra italiana al Campionato mondiale di pasticceria a squadre WPTC (World Pastry Team Championship) di Nashville. Protagonista, a Tokyo, del seguito del reality show ‘Ururun’ con un record di ascolti di 21 milioni di telespettatori.
2010 Ideatore e presidente della Juniores Pastry World Cup, primo e unico Campionato mondiale a squadre per giovani pasticceri under 23
2011 Esce il suo libro ‘Cake à Porter’, edito da Reed Gourmet, interamente dedicato al cake design. Apre un nuovo Corner shop a Milano, al settimo piano de La Rinascente (Hall Food)
2012 Ideatore di The Pastry Queen, primo campionato mondiale di pasticceria femminile. Il 6 dicembre 2012 apre un nuovo Rinaldini shop a Lonato del Garda nel centro commerciale “Il Leone”. 2013 Organizzatore e presidente della seconda edizione della Juniores Pastry World Cup. Partecipazione alla puntata televisiva speciale del ‘Food Fight Club’ di Jamie Oliver, il più importante chef inglese: una sfida entusiasmante a colpi di dessert girata a Ravello, nella costiera Amalfitana
2014 Si svolge a Rimini, la seconda edizione di The Pastry Queen e la prima di The Star of Chocolate di cui Roberto è sempre ideatore.
Apre il suo primo negozio a Tokyo nel prestigioso quartiere Ginza, il nuovissimo Shop nel cuore di Firenze e e 2 nuovi corner nel Centro commerciale “Romagna Center”.RelaisDessert NewsHome 300x188 - Roberto Rinaldini
Marzo 2014, inventa Junior Pastry Chef “piccoli pasticceri crescono” un format dedicato ai bambini tra i 6 ai 12 anni, una vera e propria scuola di pasticceria a misura di bimbo. Crea la nuova Linea Rinaldini For Kids una nuova simpatica collezione per piccini e non solo.
Roberto Rinaldini, viene eletto PASTICCERE DELL’ANNO durante il XX Simposio AMPI
Accademia Maestri Pasticcieri Italiani e a settembre entra a far parte dei Relais Dessert, la prestigiosa Associazione Francese che riunisce l’élite mondiale dell’alta pasticceria e cioccolateria.
Dicembre 2014: esce l’esclusiva Linea Rinaldini Gluten Free, il senza glutine per tutti, dedicata ai celiaci. Febbraio 2015: apre la sua nona Boutique a Pesaro. Luglio 2015: apre la sua decima Boutique a Cesenatico.
Febbraio 2016: Vince in Francia il Mondial des Arts Sucrés a Parigi capitanando la squadra italiana.
È giudice nel Talent di RAI2 in prima serata dedicato alla Pasticceria
“IL PIU GRANDE PASTICCERE”.  ilPGP roby 276x300 - Roberto Rinaldini

È ideatore, organizzatore e consulente per il SIGEP di Rimini
Salone internazionale della Gelateria, Pasticceria e panificazioni Artigianali e Caffè
dei seguenti concorsi dei quali è anche presidente:
Juniores Pastry World Cup Campionato mondiale per giovani pasticceri under 23
The Pastry Queen, Campionato mondiale di pasticceria femminile
The Star of Sugar Campionato internazionale dell’arte dello zucchero
The Star of Chocolate Concorso internazionale di Cioccolateria.

Gennaio 2018: Nasce Rinaldini Pastry SpA. Roberto Rinaldini punta con decisione alla conquista del mercato internazionale che passa attraverso il sodalizio con Micaela Dionigi, imprenditrice riminese.
Aprile 2018: Apre a Milano, in via Santa Margherita a due passi dal Teatro La Scala, il concept store.
Giugno 2018: Rinaldini apre a Roma in stazione Termini sulla Terrazza Termini.
Novembre 2018: Nasce “CASA RINALDINI”, 3500 mq destinati alla  produzione dove nasceranno nel rispetto della tradizione e dell’artigianalità tutte le creazioni del maestro.

Roberto-Rinaldini-pasticceria-Milano

“Onorevole Sara CUNIAL accusa pubblicamente alla Camera con LIVE VIDEO, la falsita’ su tutto in Coronavirus”e dichiara Bill Gates criminale.

UNA STRATOSFERICA SARA CUNIAL TRASCINA BILL GATES, SOROS E TUTTI GLI ALTRI ALLA SBARRA IN PARLAMENTOUNA STRATOSFERICA SARA CUNIAL TRASCINA BILL GATES, SOROS E TUTTI GLI ALTRI ALLA SBARRA IN PARLAMENTO.
È forse l’intervento più difficile, per Sara Cunial, quello di oggi in Parlamento: in soli 7 minuti riesce a portare alla sbarra tutti, ma proprio tutti i nomi più intoccabili della regia di onnipotenti che governano le nostre sorti. Da Bill Gates a George Soros, dall’evocazione di Davos all’attacco finale a Giuseppe Conte (cui la Cunial chiede nientemeno di trascinare il magnate filantropo dinanzi alla Corte Penale) non c’è niente e nessuno che si salvi dai suoi micidiali affondi. Un intervento che suscita la reazione furibonda di quella parte del Parlamento, più vicina alle élite che agli elettori, che le indirizza urla e offese, ma che lei sopporta con stoico eroismo, terminando l’incontro in piedi, in fiera rappresentanza del popolo italiano, anche di quella parte che ancora non sa di doverla ringraziare.

“La mafia è un ‘virus’ che si può approfittare del coronavirus.”

In un’intervista a Vatican News il fondatore di Libera torna a lanciare l’allarme sulla criminalità organizzata durante la pandemia.Don Ciotti Nella Messa a Santa Marta, Papa Francesco oggi ha pregato perché Dio ci doni una coscienza retta e trasparente per compiere sempre il bene. Qualcuno, ha spiegato il Santo Padre, in questo tempo segnato dalla pandemia può approfittare della situazione per se stesso, per il proprio guadagno. La mafia è un ‘virus’ – sottolinea il fondatore e presidente di “Libera”, don Luigi Ciotti – che si può approfittare del coronavirus. È importante che l’impegno contro la pandemia non faccia passare in secondo piano gli sforzi contro le organizzazioni criminali. Si devono vincere l’indifferenza, l’egoismo, la delega, la rassegnazione e l’omertà. E, soprattutto, si devono promuovere politiche sociali a sostengo del lavoro e della scuola. Questa, sottolinea don Luigi Ciotti, è la vera lotta contro le mafie.

R. – La presenza criminale non è ai margini, ma è dentro le fessure della nostra società. E non possiamo dimenticare che la forza, ad esempio, delle mafie si ritrova proprio in quell’impasto di complicità, a volte anche di ignoranza, di indifferenza che gli permettono di prosperare e diffondersi. Complicità e indifferenza che sacrificano al profitto – non dimentichiamolo mai – la vita delle persone. La lotta al male non faccia passare in secondo piano quella contro i virus che infestano il nostro Paese da decenni: le mafie, la corruzione, le disuguaglianze sociali, la povertà, la distruzione e l’inquinamento ambientale. Ma soprattutto dobbiamo dirci, e il Papa lo richiama sempre con forza, che la lotta al male è anche contro quei virus che hanno rafforzato, e reso possibile, questi mali. Tali mali sono proprio l’indifferenza, l’egoismo, la delega, la rassegnazione e l’omertà. È quindi l’impegno nel territorio diventa decisivo e insostituibile. Le mafie si approfittano delle fragilità. Le mafie e la corruzione si approfittano anche della vulnerabilità del contesto sociale: la fragilità dei servizi, delle opportunità, dei diritti. La mafia virus può approfittare del coronavirus.

Il fatto che le attività produttive siano quasi del tutto ferme, rende le persone ancora più vulnerabili e le mafie più aggressive…

R. – C’è meno lavoro, le attività produttive sono ferme. Le mafie non aspettano altro: dispongono di immensi capitali illeciti e sono in attesa di collocare tutti queste risorse. A favorire tale situazione, c’è questa bomba sociale, più evidente in alcuni contesti. Le mafie si approfittano di queste fragilità. Tra i vulnerabili, non possiamo dimenticare i lavoratori in nero, i lavori invisibili che sono privi di ammortizzatori sociali e di assistenza. Le organizzazioni criminali fanno inoltre un po’ da banca. Bisogna allora che, in questo momento, siano le banche a prestare denaro, ad andare incontro a chi è fragile. Altrimenti, a fare da banca e a prestare soldi sono proprio le organizzazioni mafiose.

Oltre a queste gravissime minacce legate alle attività delle organizzazioni criminali, ci sono anche molteplici casi di speculazioni sui prezzi di vari articoli e dispositivi sanitari…

R. Questo è un allarme, come quello ad esempio della frode on line sulla vendita di prodotti che sono falsamente miracolosi per combattere le malattie e, in particolare, il coronavirus. Un amico di “Libera” a Londra, un ricercatore, riferisce ad esempio di un’impennata, nella capitale britannica, dei furti di materiali sanitari. Vengono rubati respiratori, mascherine. Dispositivi che, poi, si trovano nei mercati criminali. Le mafie approfittano di questa situazione. Un aspetto che oggi si riscontra in alcuni territori, è che le mafie agiscono come se fossero realtà con fini di assistenza, beneficenza. Ed offrono beni di prima necessità per ottenere consenso, legittimazione. Per questo, è necessario che siano gli apparati dello Stato e le banche ad intervenire per arginare questa minaccia.

Questo rischio legato alla gravissima crisi sociale è presente soprattutto nel sud Italia. È possibile che le mafie alimentino il vento della rivolta, delle sollevazioni popolari per minare sistemi e valori democratici?

R. – Certamente, questi segnali già si sono registrati. Sono cose che, in forme diverse, sono già avvenute. Sono segnali, che sono già stati dati, sui quali bisogna essere molto attenti. Non dobbiamo dimenticarci che nell’ultimo rapporto della Direzione nazionale antimafia, consegnato qualche mese fa al Parlamento italiano, già si parlava, prima del coronavirus, di una forte presenza criminale e mafiosa nel nostro territorio. Una presenza in tutto il territorio, in varie forme e modalità, in una sorta di ‘aria grigia’ che presenta una commistione tra legale e illegale. Quindi, c’era già un grido di allarme, nonostante il grande impegno della magistratura e delle forze di polizia. Non dimentichiamoci che il coronavirus darà una spinta ulteriore alle organizzazioni mafiose. E, quindi, è un dovere avere una maggiore attenzione, essere più partecipi. Soprattutto, da parte nostra, c’è bisogno di un impegno per una lotta sociale, per la promozione sociale. Lotta alla mafia vuol dire lavoro, casa, famiglia, educazione, cultura. Scuola e lavoro diventano fondamentali. Lotta alla mafia vuol dire servizi, inclusione sociale. Le politiche sociali devono essere intese da tutti come un investimento, non come un costo. Possono essere, e lo sono state quando si è voluto, un volano per uno sviluppo ecologico e sostenibile. Oggi abbiamo bisogno di questo volano. Le politiche sociali non sono un costo. Abbiamo bisogno di questo. Allora io mi stupisco di chi si stupisce della situazione che si è creata ora. E, certamente, ci sono personaggi mafiosi che godono e ne approfittano di queste situazioni. Noi dobbiamo impegnarci, fare la nostra parte. Viviamo tempi difficili che sfidano la nostra speranza. Ma è qui, nella durezza delle nostre esperienze, che dobbiamo fare i conti anche con la nostra fede.

05 I 04 I 2020 Amedeo Lomonaco I Vatican News

Come può il Governo uccidere ​la ristorazione italiana rappresentando il fiore all’occhiello nel Mondo per la cucina”Alessandro Borghese sostiene”.

Il popolare chef e volto televisivo si è scagliato contro il Governo reo di essere “assente” nel garantire una ripartenza adeguata a imprenditori e lavoratori del settore ristorazione “fiore all’occhiello” dell’Italia da quando è iniziato il lockdown ho perso quasi metà degli introiti”, Alessandro Borghese, chef e volto noto della televisione, non usa mezzi termini nel commentare il difficile momento che, da imprenditore, sta attraversando. L’economia italiana è stretta nella morsa non solo del coronavirus, ma anche dell’incertezza delle misure governative, che tardano ad arrivare soprattutto in uno dei settori più trainanti del paese, la ristorazione.
A confermarlo è lo stesso Borghese che, in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera “, c’è andato giù pesante contro il Governo, reo di essere assente e poco incisivo nella ripartenza dell’economia italiana.
Alessandro Borghese, che i telespettatori conoscono per i reality “Quattro Ristoranti” e “Cuochi d’Italia”, ha usato parole durissime nei confronti del Governo: “Lo Stato sta radendo al suolo la ristorazione italiana con la sua assenza. Non solo manca sostegno economico a un settore che è il fiore all’occhiello del Paese, ma anche regole certe per iniziare a progettare la ripartenza non ci sono”. Secondo il programma della fase 2, ristoranti e bar dovrebbero riaprire il prossimo 1 giugno. ma a oggi non sussistono i presupposti, né tanto meno le regole e i disciplinari, per consentire agli imprenditori di prepararsi alla ripartenza. Alessandro Borghese è chiaro sulla questione: “Le istituzioni dovrebbero avviare un tavolo nazionale con i rappresentanti dei ristoratori per ragionare sul problemi e soluzioni. Servirebbero finanziamenti a fondo perduto. Anche perché ci vorrà tempo prima che i ristoranti tornino a riempirsi. Mancano appena tre settimane e non ci sono ancora le regole di ingaggio, anche solo per capire quanto costerà far ripartire le attività”.
La ristorazione, che secondo Confcommercio ha subito una perdita di 9 miliardi di euro a causa della pandemia da covid-19, scalpita ed è pronta a ripartire come ha sottolineato Alessandro Borghese che, però, ad oggi si ritrova abbandonato dalle istituzioni, costretto ad anticipare di tasca sua la cassa integrazione promessa dal Governo e non ancora arrivata: “La gente ha voglia di tornare a mangiare fuori, servono solo regole chiare da rispettare. Ora siamo fermi: tutto chiuso. Sto anticipando l’assegno della cassa integrazione ai miei 64 collaboratori: non potevo permettere che attendessero mesi prima dell’arrivo dei fondi a causa della burocrazia. Ma così non si può resistere a lungo”.

Covid19, 5 anni di lavoro su un progetto organizzato in un laboratorio, il dott. Antony Fauci e il dott. Judi Mikovits sono stati incarcerati per 5 anni, ora rilasciati.

Come nasce e chi registra il nome COVID19
Il legame che c’è con EBOLA
Cosa ordina OMS insime CDC per ridurre il sistema immunitario
Perchè ci viene ordinato di essere in casa
Chi sono i responsabili
Perchè in Italia sono morti cosi tanti
Dove voglio arrivare
Il pericolo di tutto il Mondo

Nunzia Catalfo andate a vedere chi è e cosa ha fatto tutti della stessa parte per affondare l’Italia Phuketimes

“Ascolto tg Rai 1 ore 20.15 sento “ annuncio della ministra Catalfo che dice :” ridurremo l’orario lavorativo aziendale mantenendo gli stessi stipendi” ! Guardo allora visto che cerco di stare più attento chi c… è e cosa ha fatto la ministra Catalfo nella sua vita, leggi il suo CV e mi sembra che pur avendo rispetto per il lavoro altrui una persona così non può fare “oggi” queste promesse che nessuna azienda potrà accetterare. Mi viene da pensare ma non è per caso una della banda di “Cetto la Qualunque” che promette fiumi di “pilu” ? No è proprio vero fa parte della banda di Governo Conte e dovrebbe essere presa “seriamente” come il suo collega ministro della Giustizia Bonafede ! Questa è oggi l’Italia !!!!”

https://it.wikipedia.org/wiki/Nunzia_Catalfo

CANDICE CHRISTOPHER: idea vincente

It is presented to the general public with an original business, as the story told through its website: https://www.cakepops.com/pages/about-us The protagonist is called Candice Christopher, an American citizen, a model on one side and an entrepreneur on the other hand, Candice speaks of a “mother” -like inspiration that since she was a child taught him how to cook, but above all the great values of life. This interview is the most authentic, original of Candice Christopher who has made of her life a kind philosophy, “becomes what you are” so an interview that traces a first balance of her life without looking back and so that Candice starts our interview saying : there is still much to do.

it is said that a simple idea can change the world … can you tell us about your idea?
how do you start?

I started my company while I was working in a job in finance for a Hedge Fund in Fort Lauderdale, this was back in 2008 when I was 24. The market here in America crashed and I ended up losing my job in 2009. This gave me the opportunity to focus solely on building my business – something I could be passionate about. I was unfulfilled in finance – I graduated college majoring in fashion design so doing something creative was much more my calling. I started up my bakery out of my home kitchen. The first few months were spent testing recipes, taking pictures, and creating a website. Orders for friends, charity events, community gatherings, and attending wedding expos was how I got the word out. When I first started I was offering cupcakes, cakes, and cookies. As I progressed in recipe research I came upon a blog showcasing cake pops made from box mixes. I found the treat fascinating and began creating recipes from scratch for the cake pops – I probably tested out over 20 red velvet recipe variations before I got the perfect taste and consistency. People really gravitated to the new and unique offering, so I decided that I would focus 100% on the cake pops and be the best at it. At a small event I caught the eye of two investors that loved the idea of what I was doing. At that point I was able to upgrade from my home kitchen to a bakery space and buy the equipment needed to produce on a larger scale. Around this time, I was also able to obtain the domain name cakepops.com – this was before cake pops became popular. It took off from there.

Do you think that your beauty may have helped a lot in your career? or at least when it started? 

Perhaps my beauty may have helped a tiny bit but in my business the quality of my product is the major factor. When it comes to food and dessert people really don’t care how you look and most of the time I am behind the scenes anyway! A bakery can be a labor-intensive environment. If I don’t take care of my health and fitness mentally and physically I wouldn’t be able to keep up with the demands of the intense schedule. I think this has been a great way of staying in shape. I think also doing something that you love and making people smile creates a beauty from within. The beauty is created from love of what you do.

CREDIT PHOTO:

Photographer: @johnciambrone

Model: @candyscakepops

Hairstylist: @tanyalh13

Makeup/styling: @jamiejmagic

Wardrobe: @mafe2085

when you look in the mirror what do you see?

I see someone that I am proud of. For the most part my bakery attire consists of yoga pants, T-shirt, and an apron with my hair up in a bun. Getting glammed up with a fabulous outfit with hair and make-up is like playing dress up. Taking the time away for a photoshoot is something that I do for myself – its like my own little treat, something that can take me away from just the identity of owning a bakery. I enjoy that I can be multifaceted.

How do you see yourself in 5 years?

In five years I see myself travelling more. When starting up my company it was like having a baby – a lot of responsibility and time nurturing something I loved. Now I have more help and I feel like I would be able to explore the world more. I enjoy learning and experiencing other cultures. I also hope to expand my company in terms of production. I would like to streamline the manufacturing process. Cake pops can be very labor intensive to produce.

who are your references in life?
From the beginning – my mother has been my role model. She is who introduced me to baking. She has always been very creative – I got the baking spark from her.

Which audience is your product addressed to?
Cake pops appeal to a wide audience. From young to old. A majority of my orders are for birthdays and life events. I have done baby showers to 100-year-old birthdays and everything in between. I enjoy having the cake pops be apart of peoples’ special occasions.

You have achieved many goals, there are still dreams in the drawer?
Of course! I don’t think there will ever be a time when I stop wanting to enhance and improve my life. At this time, now that I have the bakery running well, I would like to become more of a face of my company. I would like to make how-to videos and showcase new products on social media.
a last question … the meaning of life?-
The meaning of life?- You are the creator of your life and you should take ownership of where you are at in any given moment. We are the creators of our experiences and we have a choice on how we view it. Enjoy the ride!