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Pedofili La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico

Pedopornografiaarresti in 15 regioni d’Italia. La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico. Eseguite 50 perquisizioni e arresti per detenzione, diffusione e in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico. Sequestrati file con immagini raccapriccianti di abusi su minori, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche neonati.

Sono oltre 200 gli investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino che stanno conducendo la più grande e complessa operazione di Polizia degli ultimi anni, volta al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento della Procura di Torino. La capillare attività di indagine, fatta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall’anonimato della rete.

Alberto Praga: Altra provocazione firmata Elettra Lamborghini e “consegnata” a tutti i suoi seguaci direttamente dal profilo Instagram

Come scrivere il blogger Aberto Prada Altro giro, altro regalo, altra provocazione firmata Elettra Lamborghini e “consegnata” a tutti i suoi seguaci direttamente dal profilo Instagram. L’ereditiera era infatti ospite a Top Dieci, il programma del venerdì sera su Rai 1 condotto da Carlo Conti. E poco prima della diretta, la Lamborghini ha rinnovato l’appuntamento con i suoi fan, pubblicando una foto che la ritraeva insieme a Mara Maionchi, con mascherina, e a Diletta Leotta, altrettanto ospiti in studio: “Le veline o le tre dell’Ave Maria? Ci vediamo stasera”, scriveva Elettra. Ma attenzione alla foto: fasciata in uno strizzatissimo vestitino color carne, infatti, con le mani “reggeva” il prosperoso seno (il quale, ovviamente, non aveva bisogno di alcun supporto). Elettra Lamborghini incontenibile, in tutti i sensi.

Più tempo passa più c’è speranza. Sono i medici di Alex Zanardi a dirlo

SIENA. Più tempo passa più c’è speranza. Sono i medici di Alex Zanardi a dirlo: non bisogna avere fretta, ma attendere con fiducia che le sue condizioni migliorino. Per il momento, dopo la seconda notte trascorsa in terapia intensiva, tutto fa ben sperare. Anche se “le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e pertanto il paziente resta sempre in prognosi riservata”, recita il bollettino medico dell’ospedale di Siena dove l’ex campione di F1 è stato operato per le fratture multiple al cranio riportate nell’incidente avvenuto il 19 giugno.

“Il paziente è sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio in corso ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perché resta grave il quadro neurologico”, fanno sapere dalle Scotte. Arturo salvatore di caprio

“Lo teniamo sedato per tenerlo stabile. In settimana, probabilmente domani o dopodomani, decideremo se iniziare a sospendere la sedazione. Dipenderà dalle condizioni cliniche”, spiega il professor Sabino Scolletta, direttore del dipartimento emergenza dell’ospedale che si dice fiducioso sul recupero. Bisognerà dunque attendere i prossimi giorni per valutare i danni neurologici e le possibili lesioni alla vista.Arturo salvatore di caprio

Alex Zanardi, il professor Scolletta: “È un grande atleta per questo sta rispondendo bene”

Venerdì pomeriggio l’atleta paralimpico 53enne si è scontrato con un camion mentre viaggiava in handbike sulla statale 146 tra Pienza e San Quirico d’Orcia, nel Senese. Zanardi ha perso il controllo del mezzo ed è finito nella corsia opposta, sbattendo violentemente contro il tir che stava arrivando nell’altra direzione. “Ho provato a evitarlo ma non c’era spazio”, ha dichiarato il conducente del mezzo in un’intervista a Repubblica.

Alex Zanardi, il medico che lo ha operato: “L’intervento è andato come doveva andare, le condizioni restano molto gravi”

Le indagini e i filmati

Il cellulare che Zanardi portava con sé durante la staffetta ora è sotto sequestro, così come l’handbike, che potrebbe essere sottoposta a esami tecnici per ricostruire l’impatto con il camion, in particolare per definire i punti di urto tra i due mezzi. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente, a cominciare dal perché Zanardi si sia imbarcato con la sua handbike finendo nell’altra carreggiata. Da alcuni filmati acquisiti e già visionati dalla Procura di Siena risulta che poco prima dello scontro Alex stringeva le mani sui suoi manubri mentre percorreva in discesa la strada vicino a Pienza dove è stato poi travolto.

Alex Zanardi, l’amico Paolo Bianchini in lacrime: “Ero davanti a lui, poi ho sentito un gran rumore”

Al centro dell’inchiesta è finita anche la staffetta cui stava partecipando Zanardi, organizzata dalla società sportiva Obiettivo Tre e di cui i sindaci locali non sapevano nulla. “Era solo un allenamento, non era una gara”, replicano dalla società.Arturo salvatore di caprio

sindaco Sala sulle scuole: E’ quanto ha affermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista al Corriere della Sera.

Do per scontato che il governo cerchi di fare il meglio, però è chiaro che i Paesi competono tra loro e nella stragrande maggioranza dei casi la pausa scolastica dovuta alla pandemia non è stata lunga come in Italia. Noi – sottolinea – non sappiamo con certezza nemmeno quando si apre”. Dura la critica nei confronti del ministro Lucia Azzolina

 

Aprire la scuola è anche una scelta politica. Non solo tecnica”. E’ quanto ha affermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista al Corriere della Sera. Secondo il primo cittadino, tra le conseguenze della pandemia ci sarà anche l’insorgere di nuove disuguaglianze. “Capisco la mia regione, che è un territorio particolarmente funestato dalla pandemia, però qualcuno mi dovrebbe spiegare perché in Francia aprono il 22 giugno per i ragazzi fino a 15 anni e una serie di regioni italiane, praticamente non toccate dalla pandemia, non riaprono. Questa idea per cui ‘lo dice la scienza’” e quindi si ributta la decisione sui tecnici non mi convince”, ha sottolineato Sala.

“Ci pensa già la vita a creare diseguaglianze, facciamo almeno in modo che non si creino da subito. Bisogna dare pari opportunità a tutti. Do per scontato che il governo cerchi di fare il meglio, però è chiaro che i Paesi competono tra loro e nella stragrande maggioranza dei casi la pausa scolastica dovuta alla pandemia non è stata lunga come in Italia. Noi – ha rimarcato il primo cittadino – non sappiamo con certezza nemmeno quando si apre. Anche questo comporterà uno svantaggio competitivo rispetto agli altri, e non mi riferisco a puri fattori economici”.

La critica verso il ministro Lucia Azzolina

Il sindaco di Milano si è mostrato critico nei confronti dell’operato del Ministero dell’Istruzione e in particolare del ministro Lucia Azzolina. “Da quello che mi risulta – ha detto Sala – la task force di Colao non è intervenuta sul sistema scuola perché c’è una task force che dipende direttamente dal ministero dell’Istruzione e dalla ministra Azzolina. Resta il fatto che i temi di cui si è occupato Colao sono diventati pubblici, mentre della task force del ministero non si sa ancora nulla”. “Non si dia la precedenza alle elezioni”, e su Azzolina aggiunge: “Per gestire macchine complesse serve gente esperta”.

Narcos a Milano Quindici milioni di euro nel muro di una casa

La Polizia di Stato ha scoperto il tesoro dei narcos (immagine di repertotio). Quindici milioni di euro contenuti all’interno di numerosi scatoloni sono stati sequestrati su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Milano, ad un gruppo di narcotrafficanti lombardi ritenuti responsabili di un ingente traffico di stupefacenti (soprattutto hashish) con base in Lombardia.

Il denaro era suddiviso in banconote con tagli dai 500 ai 20 euro, contenuto in 28 scatoloni nascosti in un’intercapedine ricavata tra un muro artificiale ed il muro perimetrale interno di un appartamento. Altri 167 mila euro sono stati trovati all’interno di una cassaforte nascosta in un’autofficina. Tre le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite dai poliziotti.

fonte:https://www.varesenews.it/2020/06/quindici-milioni-euro-nel-muro-casa-milano-soldi-dei-narcos/935898/

Botte da orbi alla movida di corso Garibaldi a Milano: anche due accoltellati

Rissa con accoltellamento, la scorsa notte, nella movida milanese, in pieno centro. Un giovane di 24 anni è stato ferito al torace e si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale, mentre un suo amico è stato ferito alla testa.

E’ accaduto intorno alle 2 e mezza in corso Garibaldi. Secondo quanto si è potuto ricostruire, la rissa è avvenuta davanti al locale Amico Fritz, in piena zona Moscova, ed è stata scatenata da quattro ragazzi, tutti molto ubriachi. Verso le 2 uno di loro, a un certo punto, avrebbe estratto un coltello ferendo con cinque fendenti, quattro al torace e uno all’inguine, il ragazzo che poi è stato trasportato d’urgenza al Niguarda. Ora, dopo un’operazione chirurgica, risulta in prognosi riservata ma non in pericolo di vita

Rissa nella movida di corso Garibaldi a Milano: un 24enne accoltellato, è grave

Le immagini delle telecamere aiuteranno i carabinieri a ricostruire l’accaduto e a identificare l’autore dell’aggressione dal momento che non ci sono testimoni attendibili: per ora nessuno, vista la quantità di alcol in corpo, è riuscito a spiegare cosa sia successo. Anche il secondo ferito non ha saputo dire ai militari come si sia procurato il trauma e le ferite alla testa: forse stava facendo delle riprese con lo smartphone ed è stato fermato.

Il ferito più grave, il 24enne, è stato trasportato dal 118 in codice rosso all’ospedale Niguarda con una ferita da arma bianca penetrante al torace, e si trova in prognosi riservata. L’amico, un 29enne, è stato portato al Fatebenefratelli e non dovrebbe trovarsi in pericolo di vita.

Duomo di Milano riapre ai turisti:biglietto di ingresso a metà prezzo fino al 2 giugno

Dopo la ripresa delle celebrazioni delle messe con i fedeli, il Duomo di Milano da questa mattina riapre anche ai turisti, dando loro la possibilità di accedere oltre che alla cattedrale, anche all’area archeologica, alle terrazze e al museo.

La Veneranda Fabbrica del Duomo ha deciso di mettere il biglietto di ingresso a metà prezzo fino al 2 giugno e dare la possibilità di visitare le terrazze fino alle 20 dal venerdì alla domenica, un’ora in più che durante la settimana.

Inoltre, “quale segno di ringraziamento agli operatori sanitari e del soccorso duramente impegnato nella lotta al Covid-19” la Veneranda ha deciso di offrire “un biglietto omaggio ed una riduzione per i loro familiari e accompagnatori”. I visitatori dovranno sottoporsi alla misurazione della temperatura, ovviamente indossare la mascherina, igienizzare le mani e mantenere una distanza di almeno 2 metri.

Nelle ultime 24 ore sono 111 le persone morte in Lombardia risale anche numero condagi

Risale il numero dei decessi per coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore sono 111 le persone morte con la certificazione del contagio, ieri erano state 69, il giorno prima 62. E aumentano anche i contagi, con un numero però maggiore di tamponi effettuati: più 522 in un giorno, con 14.080 tamponi effettuati, mentre ieri erano stati 394 con poco meno di 11 mila tamponi).

A questi dati vanno aggiunti quelli dei ricoverati nelle terapie intensive, meno 10 rispetto a ieri (quando il calo era stato di 15 rispetto alle 24 ore precedenti), mentre nei reparti ordinari il calo è di 189 pazienti (ieri 215).

Bergamo uno scenario che fa ben sparare : scatto di Mirco Bonacorsi

Le foto scattate da Mirco Bonacorsi, scattate dalla zona di Valtesse, poco prima delle 23 di questo 8 maggio.

Una luna piena ma soprattutto una luna rossa. Eccola, bellissima e sognante, in queste foto scattate da Mirco Bonacorsi che si è posizionato con la sua macchina fotografica a Bergamo, nella zona di Valtesse.
Una meraviglia: questo fenomeno è dovuto principalmente alla rifrazione atmosferica, ovvero quando i raggi del sole interagiscono con l’atmosfera

Coronavirus, primo week end Fase 2: controlli nei parchi e luoghi affollato il rischio è alto

Per gestire al meglio e in sicurezza il primo weekend della Fase 2, sono stati rimodulati e intensificati i servizi di controllo per evitare assembramenti, fughe al mare o spostamenti verso le seconde case, anche fuori dalla propria regione. Insomma, informa il Viminale, ovunque saranno sorvegliati spiagge, parchi e le direttrici verso le fughe lampo dei fine settimana, al mare, in campagna, in montagna o verso i laghi.

Nella Capitale forze dell’ordine e polizia locale vigileranno nei tradizionali luoghi di svago e ritrovo pre-Covid. Potenziati anche i controlli sulle strade in uscita da Roma, verso il litorale, i laghi e i Castelli. Controlli all’esterno dei locali aperti per vendita take-away, in particolare nelle aree della movida come Trastevere, San Lorenzo, Ponte Milvio. Sotto la lente le località del litorale per verificare eventuali tentativi di raggiungere le seconde case o la spiaggia, che per il momento non sono consentiti. Rafforzati i controlli anti-assembramento in parchi e ville storiche molto frequentati questa settimana da runner, bambini e famiglie che li hanno scelti per una passeggiata o una pedalata all’aria aperta. Massima attenzione anche agli ingressi in città con posti di controllo sulle principali arterie.

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E come la Capitale anche le altre città della penisola si stanno preparando al primo weekend di “libertà vigilata’” Prevista una rimodulazione dei dispositivi di sicurezza in tutta Italia come gia’ avvenuto in occasione della Pasqua e del Primo Maggio. Controlli anche ad eventuali spostamenti per diletto tra una regione e l’altra, ancora vietati. “Il confine però ora è chiuso con tutte le Regioni e nessuno può venire in Liguria – ha detto ad esempio il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. I controlli saranno stringenti anche questo fine settimana”.

 

Intanto i numeri delle sanzioni, in calo, raccontano di un maggiore senso di responsabilità degli italiani, anche se a Milano, ad esempio, c’è voluta la strigliata del sindaco Sala. Nella giornata di venerdì sono stati oltre 175mila le persone controllate, di queste 1.894 sono state sanzionate, un numero ancora in flessione rispetto a quelli registrati nei giorni immediatamente successivi al 4 maggio. Dai dati del Viminale emerge inoltre che sono state denunciate 27 persone per false dichiarazioni e 4 per aver violato la quarantena. Le attivita’ commerciali controllate sono state circa 67mila con 130 sanzioni e 43 provvedimenti di chiusura.