Categoria: life

L’estate è decisamente briosa con FiorinMente

 

Adoro parlare dei fiori, vi chiederete perché? Semplicemente perché penso che ci sia un fiore per ogni occasione. La simbologia e il significato dei fiori hanno da sempre rivestito una fondamentale importanza nel modo di comunicare tra le persone. “Dillo con i fiori” è un detto che si tramanda di generazione in generazione ed è sempre risultato un valido mezzo per esprimere un sentimento in mancanza di parole.

È quindi molto utile conoscere questo grande patrimonio fatto di simboli per donare il fiore giusto per ogni occasione e per dare forza nell’esprimere un sentimento. L’angolo in fiore quello delle meraviglie lo trovate a Milano e vi aspetta.

E’ sicuramente, un posto unico ed esclusivo quello di FiorinMente, un magico mondo quello di Gaetano D’Abbene che con il suo splendido staff è pronto ad accogliervi e ad esaudire tutte le vostre richieste e desideri.

La Fioreria è un vero gioiello ed è situata a Wagner, nei pressi di piazza Piemonte, attraente e magnetizzante, non è un semplice negozio di fiori, ma uno spazio per gli amanti della natura, dello slow living e delle cose fatte a mano con cura. I fiori portano gioia e allegria sempre e comunque, e poi potrei elencarvi mille motivi per averli sempre in casa.

Colori brillanti, fragranze piacevoli e, in alcuni casi, la pulizia dell’aria sono tutti elementi che rendono la casa un ambiente più positivo. Alcuni esperimenti scientifici, che hanno misurato la felicità provocata dalla ricezione di fiori in contrapposizione a quando non si ricevono, hanno riscontrato che i fiori possono avere un effetto positivo sull’umore per diversi giorni.

Diversi studi inoltre hanno dimostrato l’effetto dei fiori sull’ambiente di casa, il risultato, un aumento del livello di empatia nonché una diminuzione della negatività e dell’ansia tra le persone. Anche le piante da interno hanno numerosi benefici comprovati per mantenere la casa allegra e hanno persino il potere di migliorare i risultati ottenuti nelle attività creative, se sono visibili mentre si lavora.

Quindi non vi rimane che recarvi, da “FiorinMente”, ogni momento della vostra scelta sarà seguito con cura e passione.  

www.fiorinmente.it

Con Aldilapp potrai inviare fiori ai defunti.

Aldilapp, l’app per cercare i defunti nei cimiteri, lancia “Fidelio”, il servizio che permette di inviare fiori freschi e biglietti commemorativi ai propri cari defunti.

 

Milano 1 Marzo 2022 – Aldilapp la nuova l’app per smartphone conosciuta per cercare i defunti nei cimiteri, a partire dal prossimo mese lancerà un nuovo servizio.  Fidelio è la novità Aldilapp del 2022, il servizio molto atteso che permetterà di inviare fiori ai defunti.

Ne apprendiamo la notizia da un comunicato stampa della società. Gli utenti di Aldilapp potranno inviare fiori ai defunti, biglietti commemorativi e addirittura scegliere un servizio periodico di pulizia e mantenimento del decoro della tomba.

In quali cimiteri è attivo questo servizio ?

Questo servizio è possibile acquistarlo solo nei cimiteri che hanno aderito ad Aldilapp. Non temete, nonostante siano ancora molti i cimiteri non serviti da Aldilapp, questa applicazione si sta espandendo velocemente in tutte le regioni italiane.

Nella pagina Linkedin di Aldilapp notiamo  che la società sta reclutando Area Manager ed Agenti per rafforzare la propria rete commerciale.

Quanti cimiteri ci sono in Italia ?

In Italia ci sono oltre 30.000 cimiteri, e non tutti sono ancora serviti da Aldilapp.

Come posso inviare fiori ai defunti se il cimitero non è ancora servito da Aldilapp ?

Inviare fiori ai defunti sappiamo che non è così facile. Servizi come Interflora, o altre grandi societá di spedizione non permettono di consegnare direttamente presso il loculo del defunto.

Una soluzione potrebbe essere quella di riuscire ad entrare in contatto diretto con il fiorista nei paraggi del cimitero e richiedere telefonicamente se effettuano questo servizio.

Qualora non siate a contatto con il fiorista, potreste ricercare sul sito dell’amministrazione comunale il numero di telefono del custode o di un responsabile del cimitero e chiedere direttamente i contatti di un fiorista nei paraggi che potrebbe effettuare la consegna all’interno.  Rimarrebbe il problema di come pagare e di come accertarsi che il servizio sia stato effettuato.

Come avvengono i pagamenti del servizio Fidelio su Aldilapp ?

I clienti che vogliono inviare fiori ai defunti, biglietti commemorativi o acquistare servizi periodici di pulizia e decoro, potranno pagare direttamente con carta di credito.  Aldilapp ha aderito ai circuiti Stripe e PayPal che permettono agli utenti di pagare tramite carta di credito con facilità e in totale sicurezza.

Come posso essere certo che il servizio sia stato effettuato ?

Il servizio viene effettuato dagli “Aldilapper”. Gli Aldilapper sono operatori selezionati che si occupano di preparare le composizioni e posizionarli sulla tomba del defunto. Gli Aldilapper sono anche formati per il servizio di pulizia qualora venga richiesto dal cliente.

Dopo aver effettuato la commessa gli Aldilapper effettuano una foto che comproverà l’erogazione del servizio.  L’immagine -verificata dall’ufficio qualità dell’azienda- potrà essere visualizzata dal cliente tramite l’app.

Da dove provengono i fiori del catalogo Aldilapp ?

L’utente che vuole inviare fiori al defunto potrà scegliere diverse composizioni presenti sul catalogo di Aldilapp.

Tutti i fioristi (chiamati Aldilapper) potranno iscriversi su Aldilapp, pubblicare il catalogo delle composizioni floreali e di altri articoli accessori. Il catalogo di tutti i fioristi sarà visualizzabile dagli utenti in ordine di distanza dalla sede a quella del cimitero.

Quanto guadagna il fiorista che pubblica il catalogo su Aldilapp ?

Aldilapp non impone i prezzi di vendita ai fioristi e neppure li suggerisce.  I fioristi decidono in piena autonomia il catalogo e il listino prezzi da pubblicare.

Come guadagna Aldilapp ?

Aldilapp trattiene una fee sul fatturato di ogni fiorista. Questa fee potrebbe essere differente per ogni categoria prodotti.

Perchè un fiorista dovrebbe iscriversi e pubblicare i suoi articoli su Aldilapp ?

I fioristi che entrano nella rete di Aldilapp potranno aumentare notevolmente il loro volume d’affari. Avranno la possibilità di aumentare la visibilità sul web e ricevere ordini da ogni parte del mondo.

Chi sono i clienti che utilizzano Fidelio ?

Fidelio offre due tipologie di servizi.

Il primo quello dell’invio fiori occasionale, in questo caso i clienti sono tutti coloro che vogliono inviare un fiore o un messaggio sulla tomba di un amico, di un ex collega o di un personaggio illustre a cui era particolarmente vicino.

L’altro servizio è continuativo, e oltre la sistemazione dei fiori prevede anche la pulizia e il mantenimento del decoro del luogo di sepoltura. I clienti sono i famigliari del defunto, che per svariati motivi non riescono ad occuparsene personalmente.

 

 

Pop it, monopattini e (tanti) diari: ecco cosa si vende in rete a settembre

zaini

Zaini, diari, astucci: emerge una grande voglia di normalità e ritorno in presenza negli acquisti online dei genitori italiani per quanto riguarda il mondo della scuola, secondo i dati di Marketplace Mentor. La prima campanella è vicina e le famiglie stanno quindi attrezzando figlie e figli per l’inizio dell’anno scolastico. E se la tipologia di ricerche per l’acquisto sembra voler mettere la pandemia alle spalle, c’è un dato che conferma un trend in forte ascesa: sempre più spesso i genitori si affidano all’e-commerce. Gli acquisti in rete, infatti, sono ormai considerati affidabili, economici e comodi: si sceglie seduti sul divano di casa per farsi recapitare poi il pacco in tempi brevi.

«Il 71% dei genitori sta valutando acquisti online per la scuola dei propri figli – spiega Eleonora Calvi Parisetti, fondatrice insieme ad Andrea Giavara di Marketplace Mentor –. Il mercato dei prodotti relativi al ritorno a scuola si dimostra, quest’anno più che mai, attivo sull’e-commerce. Un luogo virtuale di acquisto diventato ormai consuetudine per le famiglie italiane». Marketplace Mentor è lo strumento utilizzato dalla 29enne Eleonora Calvi Parisetti. Già fra le maggiori esperte di Amazon – con alle spalle due manuali sul vendere online editi da Hoepli -, Calvi Parisetti accompagna aziende di qualsiasi dimensione nell’ottimizzare la propria strategia di presenza e vendita su Amazon.

ZAINO IN SPALLA PER IL RITORNO A SCUOLA

Seicentomila zaini acquistati su Amazon: un dato che rende al meglio l’idea di un ritorno a scuola in presenza. Nella classifica delle ricerche per acquisti online più in voga fra agosto e inizio di settembre i diari per la scuola spiccano all’11esimo posto totale, seguiti dagli zaini (14esimo posto) e dagli astucci (31esimo posto). Si tratta di prodotti che nel 2020 erano in fondo alla classifica o, nel caso degli zaini, neanche comparivano. A calare è invece l’acquisto di mascherine: un anno fa era al terzo posto, oggi al 24esimo.

LA CLASSIFICA DEI PIÙ CERCATI

Ma oltre ai prodotti per la scuola, cosa si vende online? Grazie all’analisi della specialista di Amazon possiamo analizzare la top ten delle ricerche più frequenti su Amazon. Quelle che precedono proprio i diari, saliti fino all’undicesima posizione. Al primo posto una nuova moda, quella dei «pop it», il gioco antistress del momento. A seguire, nell’ordine, smartwatch, cuffie bluetooth, calzature Birkenstock (da donna) e monopattini elettrici, in forte crescita. Al sesto posto c’è Xiaomi, produttore di smartphone, seguito dalla playstation Sony e dalla ricerca generale con parola chiave «smartphone». Ultimi due posti della top ten per l’Iphone 12 e per la ricerca di friggitrici ad aria.

I CONSIGLI PER I VENDITORI DI MARKETPLACE MENTOR

In Rete non c’è solo chi acquista ma sono sempre di più gli utenti e le aziende che decidono di affidarsi al web per vendere. Cinque consigli per sfruttare al meglio il periodo del «back to school»: a darli ai venditori è Calvi Parisetti, nel blog di Marketplace Mentor.

Il primo è l’analisi del settore, alla ricerca dei prodotti top seller. Nella propria vetrina virtuale, infatti, conviene avere gli oggetti più di moda del periodo. Individuarli pone già le basi per un buon risultato. Essenziale poi ottimizzare keyword e catalogo prodotti. Le parole chiave giocano un ruolo determinante per quanto riguarda l’incremento delle vendite attraverso gli annunci sponsorizzati. Bisogna assicurarsi che le principali keyword di ogni prodotto siano inserite all’interno della scheda, sia a livello testuale che tecnico, negli appositi spazi per le keyword.

Terzo consiglio è quello di incrementare e personalizzare l’advertising. Dal Pay per Click alle campagne più specifiche, tutto deve essere personalizzato e reso efficace, in modo da catturare l’attenzione di studenti e genitori. La gestione delle spedizioni e dei resi gioca un ruolo molto importante nei requisiti di un venditore, ed è questo un altro punto da tenere in forte considerazione. Ultimo punto è la costruzione di una strategia multi-goal: ovvero creazione di campagne pubblicitarie con finalità diverse nei diversi momenti del periodo promozionale per intercettare sempre gli utenti migliori nel momento giusto.

«Questo ritorno a scuola avrà un sapore diverso rispetto all’anno scorso – ricorda Calvi Parisetti – anche perché i consumatori stanno ridefinendo le priorità di acquisto basandosi sul ritorno a scuola tradizionale, non più a distanza. Va quindi verificato che i prodotti si trovino nella miglior posizione per essere visibili dal cliente. Il venditore si deve concentrare sulla creazione di campagne di advertising mirate e coinvolgenti, che siano al passo con le esigenze ed i bisogni di genitori e figli».

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Dario D’Amico attore romantico e poliedrico

  Quali sono i lati del suo carattere?

Mi definisco una persona sensibile romantica e molto creativa

Quali sono i suoi hobbies principali?

Mi piace molto leggere e scrivere poesie o prose

Come si definisce un tipo sportivo o pigro?

No sono un tipo piuttosto sportivo mi piace andare in palestra sciare nuotare e fare anche altri sport.

La moda ed il cinema sono i due settori in cui lavoro come definirebbe entrambi?

La moda e’ un settore che sta’ diventando o in fin dei conti lo e’ sempre stato elitario quindi per pochi che hanno determinate caratteristiche, mentre il cinema da’ piu’ spazio sicuramente a differenti tipologie. Sono due mondi paralleli dove l’uno la moda influenza i costumi del cinema.

Nella sua carriera di attore ha svolto dei ruoli anche all’estero?

Si ho svolto tre ruoli secondari in tre film che si sono fatti a Berlino.

Ha svolto in questi mesi nell’ambito dello spettacolo altre attività’?

Si ho partecipato come giurato ad alcuni concorsi di bellezza a livello nazionale tra cui un volto per fotomodella.

Ha dei progetti per il prossimo futuro?

Saro’ in Giuria a Miss Eleganza un importante concorso di bellezza in Tunisia e mi e’ stato affidato un ruolo importante in film di produzione straniera ma non posso dire di più’ mi capisce.

cosa sogna come attore? 

E’ essere scelto per un ruolo principale in un film d’azione realizzato da una produzione importante.

Per lei nella scala dei valori che cosa mette al primo posto.

Metto al primo posto l’amore poi il lavoro e gli affetti

Enrico Fresolone: Come usare WhatsApp in Cina

l governo di Pechino ha bloccato l’applicazione nel Paese. Con una VPN però, è possibile continuare a inviare e ricevere messaggi

A settembre 2017, WhatsApp è stato bloccato in Cina. Secondo quanto scriveva il New York Times, la decisione era stata presa in occasione del congresso nazionale del Partito Comunista. Insomma, al momento non è ancora possibile utilizzare l’applicazione di messaggistica. Infatti, il servizio è dotato di un sistema di crittografia molto forte che impedisce al governo cinese di avere accesso ai messaggi e alle conversazioni. Così, la soluzione messa in campo è quella di impedirne l’accesso. Allo stesso tempo però, è comunque possibile inviare e ricevere messaggi su WhatsApp. Come? Utilizzando una VPN (virtual private network). Si tratta di programmi che connettono il dispositivo a un server in una posizione remota. In questo modo lo smartphone o il pc possono essere localizzati in un luogo diverso dalla Cina.

Secondo Techradar, quando si sceglie una VPN è necessario assicurarsi che abbia due caratteristiche fondamentali: prima di tutto che abbia server in più Paesi diversi e in secondo luogo che sia compatibile con i diversi sistemi operativi per pc o per smartphone.

In tutto il mondo 

Sul mercato esistono diversi VPN, la maggior parte di essi a pagamento. Ci sono però, alcune eccezioni, come Avira Phantom VPN free che è gratuito fino a 1 gigabyte di dati mensili. Esaurita quella soglia di dati, è necessario pagare una quota mensile. Secondo diversi esperti del settore, Express VPN è il software migliore tra quelli disponibili. Infatti, è dotato di più di 160 server in 94 Paesi. Insomma, il programma permette di geolocalizzare lo smartphone quasi ovunque e supporta quasi tutte le piattaforme disponibili.

Express VPN permette di scegliere il server a cui collegarsi. Ad esempio se ci si vuole localizzare in Svizzera o in Francia, basta scegliere il Paese desiderato. Allo stesso tempo, è possibile controllare se il telefono o il computer sono realmente connessi. Basta cliccare sulla funzionalità “check my IP”, che permette di visualizzare la posizione del dispositivo. Insomma, grazie a software come questo è possibile superare il “grande firewall cinese” e continuare ad utilizzare WhatsApp.

Allo stesso tempo, nel caso della versione browser dell’app di messaggistica è possibile utilizzare anche i web proxy. Si tratta di servizi che permettono di far passare la connessione attraverso un computer remoto geolocalizzato in un altro Paese. Uno dei più celebri è Hide.me, disponibile online. I web proxy sono piuttosto lenti e di conseguenza è meglio usarli su siti e servizi che non richiedono un impiego intensivo di banda. Come, ad esempio, le conversazioni su WhatsApp.

LEGGI ANCHE – WhatsApp, nelle chat è possibile diffondere fake news

fonte_la stampa.it

“La tua attività fuori da Facebook”, la nuova funzione per gestire la privacy sul social

Nuova mossa del social blu: “Off-Facebook Activity” permette di vedere un riepilogo delle app e dei siti web che inviano alla piattaforma informazioni sulle proprie attività e, volendo, di cancellarle

di GAIA SCORZA BARCELLONA

CAMBRIDGE Analytica non è poi così lontana. Lo dimostra il gran da fare che si sta dando Facebook per regalare ai suoi utenti quella trasparenza promessa. La novitàdi casa Zuckerberg, reduce da un maxi patteggiamento di 5 miliardi di dollari con le autorità americane per risolvere la questione privacy, si chiama ‘Attività fuori da Facebook’ (Off-Facebook Activity) ed è nuova funzione, annunciata già a maggio, che consente di vedere un riepilogo delle app e dei siti web che inviano al social network le nostre informazioni.

Facebook Newsroom

@fbnewsroom

Today, we’re starting to roll out Off-Facebook Activity, a new feature that gives you more control over your datahttps://cards.twitter.com/cards/1fz9b/7wjo3 

Off-Facebook Activity

http://www.facebook.com

203 utenti ne stanno parlando

L’annuncio è stato dato da Erin Egan, chief privacy officer dell’azienda californiana che spiega come attraverso la stessa funzione sia anche possibile cancellare tali informazioni dal proprio account. “Renderemo, inizialmente, questa funzione gradualmente disponibile per le persone in Irlanda, Corea del Sud e Spagna”, ha dichiarato la manager, anticipando che “continueremo nei prossimi mesi a introdurla in tutto il mondo per garantire che funzioni in modo efficace per tutti”.

"La tua attività fuori da Facebook", la nuova funzione per gestire la privacy sul social

 

La funzione è illustrata nel blog degli sviluppatori di Menlo Park, dove è sintetizzata nei punti principali: come e quando vengono raccolti i dati, come cancellarli, metodologia delle misurazioni, violazioni della policy.

Tracciati per la pubblicità

Nella selva delle 80 app di cui sono dotati in media i nostri smartphone, ogni mese ne usiamo almeno 40: davvero sappiamo quali dati vengono raccolti e quale uso ne viene fatto? Parte da questo presupposto il grande interesse che la nuova funzione di Facebook dovrebbe sollevare tra i suoi iscritti. Anche perché l’approdo naturale del nostro tracciamento altro non è che la profilazione della pubblicità. Ecco perché, ad esempio, mentre postiamo sul social vediamo comparire un annuncio piuttosto che un altro, in linea di massima virato ai nostri interessi proprio grazie ai dati che sono stati raccolti sulle nostre ultime attività online. Ma quanto saremo così pazienti da addentrarci nei meandri delle nuove impostazioni e di interpretare i cavilli della policy che le regola? Chi ha provato a farlo su Facebook o su Google, dall’entrata in vigore dal Gdpr a oggi, probabile che abbia mollato ai primi step.

Le impostazioni sulla privacy, queste sconosciute

Il pulsante “Attività fuori da Facebook” è stato introdotto insieme ad altri recenti aggiornamenti alla ‘Libreria inserzioni’, a “Perché visualizzo questa inserzione?” e al lancio della nuova funzione chiamata “Perché vedo questo post?”. Sarà così possibile vedere un riepilogo delle informazioni che ”terzi” hanno inviato a Facebook attraverso gli strumenti di Facebook Business, come Facebook Pixel o Facebook Login scegliendo, se lo si desidera, di disconnettere queste informazioni dal proprio account.

A Londra i bar a tempo per imparare la privacy

Non è tutto. Tra il 28 e il 29 agosto apriranno le porte a Londra cinque bar “temporanei” targati Facebook. Ci saranno ad esempio ”The Attendand” in Great Eastern Street e il ”Takk” di Tariff Street, fa sapere Esquire. L’obiettivo è offrire ai clienti dei check-up sulla privacy spiegando come gestirla. In quelle date altri pop-up store spunteranno a sorpresa come funghi negli Stati Uniti invitando a bere gratuitamente e – tra un drink o un caffè – a controllare contestualmente quanto i dati sensibili siano davvero sotto controllo. E considerando che il 27% della popolazione della city, come riporta l’Evening Standard, ammette di non saper adeguare le impostazioni della privacy dei social media alle proprie preferenze, ci sarà parecchio da fare.

Arms Sales: USA vs. Russia (1950-2017)

Arms Sales: USA vs. Russia (1950-2017)

Between countless proxy wars and the growing threat of nuclear catastrophe, the Cold War created an unprecedented geopolitical climate.

For nearly half a century, the world’s two biggest superpowers were scrambling to top one another by any means necessary. It was a tension that ignited everything from the space race to sports rivalries, with the impact often spilling over to neighboring nations.

Not only did the U.S. and Soviet Union duke it out in the mother of all arms races – they also extended their influence by selling arms outside of their borders. Interestingly, this latter race continues on until today, almost three decades after the fall of the Iron Curtain.

Visualizing Arms Sales

Today’s animation comes from data scientist Will Geary, and it shows the history of international arms sales originating from the U.S. and the Soviet Union (later Russia) from 1950 to 2017.

More specifically, using data from the SIPRI Arms Transfers Database, the animation shows the geographic movement of arms from country to country as well as the evolving share of the arms trade held by the respective countries. The video is also pleasantly backed by audio that represents music from each decade, ranging from Buffalo Springfield to The Clash.

Peak Arms Dominance

If you watch the pie chart in the upper left corner of the animation, you’ll see that the early-1960s is the peak of U.S. and Soviet arm dominance – at this point, around the same time as the Cuban Missile Crisis and then the JFK assassination, the two superpowers combined for 80% of global arms sales.

In the 1960s, the biggest customers of U.S. arms were Germany, the United Kingdom, and Japan – while the Soviets sent the most weapons to Egypt, Poland, and East Germany.

Fall of the Wall

By the 1980s, the global arms trade started dying down as Soviet leaders like Gorbachev focused on domestic reforms, and eventually perestroika.

Later, the Soviet Union dissolved, and arms sales continued to plunge all the way to 2001:

Arms exports by year

Since then, arms sales have been ramping up again – and today, they are back at levels last seen before the Berlin Wall came down.

The Modern Era

Who is selling the most arms, according to the last 10 years of data?

Arms sales by country

Even though the Cold War is now long gone, the U.S. and Russia have kept their legacy of international arms sales going well into the 21st century.

And today, the two nations combine for roughly 60% of arms sales, with top U.S. weapons manufacturers like Lockheed Martin and Raytheon getting a big slice of that pie.

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Ho lasciato il mio lavoro a 34 anni con $ 3 milioni: ecco i miei 5 maggiori rimpianti per il pensionamento anticipato

Sandi P. | Twenty20

Perché più siamo giovani, più abbiamo fretta di fare le cose? Vogliamo diplomarci più velocemente, ottenere un lavoro più velocemente, arricchirci più velocemente e ritirarci più velocemente. Fino ai miei primi anni ’30, quella era sempre la mia mentalità.

E nel 2012 mi sono finalmente ritirato a 34 anni . Quando ho lasciato il mio lavoro, avevo accumulato un patrimonio netto di circa $ 3 milioni che ha generato circa $ 80.000 di reddito da investimenti all’anno.

Finora è stata un’esperienza piacevole . La libertà di svegliarmi quando voglio e fare quello che voglio non ha prezzo. Non ho più a che fare con lunghi spostamenti al lavoro, settimane lavorative di 60 ore e politica d’ufficio. Mi concentro sui miei hobby e trascorro più tempo con mia moglie (che si è anche ritirata presto) e mio figlio.

Ma nessuna situazione è perfetta. Se potessi tornare indietro nel tempo e ritirarmi di nuovo, ecco cinque cose che farei diversamente:

1. Aspetta per un anno o più

A 42 anni, mi rendo conto di quanto assurdamente giovane ero quando sono andato in pensione. Diverse persone hanno anche commentato quanto sia stata irresponsabile e sconsiderata la mia decisione, soprattutto perché stavo solo entrando nei miei anni di punta.

Ma ero stato con la mia azienda per 11 anni consecutivi; Ero stanco, annoiato e volevo fare cose nuove.

Guardando indietro, avrei potuto rimanere almeno per un altro anno e trovare un nuovo ruolo all’interno dell’azienda in un ufficio diverso. Ho sempre desiderato lavorare all’estero – da qualche parte a Hong Kong, Taiwan, Pechino o Londra. Forse avrebbe ringiovanito i miei interessi e mi avrebbe convinto a lavorare ancora qualche anno.

Metterei anche il 100% del denaro extra guadagnato in varie attività a rischio come azioni e obbligazioni. Supponendo un rendimento annuo del 4%, avrei potuto generare un reddito passivo aggiuntivo di almeno $ 20.000 all’anno.

Invece, sono andato direttamente a negoziare una separazione – e ho persino bruciato preziosi giorni di vacanza prima della mia partenza!

2. Avere nostro figlio prima che ci ritirassimo

Mia moglie ed io abbiamo ritardato la nostra decisione di diventare genitori perché eravamo così concentrati sulla nostra carriera. Inoltre, non pensavo di essere mentalmente preparato a diventare papà senza prima avere un enorme buffer finanziario .

Avevo 37 anni quando decidemmo di essere pronti. Mia moglie, che all’epoca aveva 34 anni, aveva appena negoziato la sua dimissione per il pensionamento anticipato. Dopo due anni di tentativi, alla fine sono diventato papà a 39 anni.

In retrospettiva, avrei preferito essere un genitore per la prima volta nei miei primi 30 anni. Si potrebbe sostenere che avrei meno tempo da dedicare a mio figlio perché sarei nel bel mezzo del lavoro. Ma il modo in cui lo vedo, riuscire a passare una maggiore percentuale della mia vita complessiva con lui non ha prezzo. (Ora spero solo di poter vivere abbastanza a lungo da vederlo crescere.)

Aspettando così a lungo, non potevo sfruttare l’incredibilmente generoso della mia azienda – anche per gli standard internazionali – le indennità di congedo parentale: 20 settimane di congedo retribuito (più le tate pagate per coloro che devono viaggiare per lavoro).

Di conseguenza, abbiamo perso decine di migliaia di dollari e abbiamo dovuto pagare da soli oltre $ 1.700 al mese per i premi sanitari.

3. Dedica più tempo ai blog

Nel 2006, mi è venuta l’idea di avviare un sito web di finanza personale chiamato Financial Samurai .

Sfortunatamente, non è successo subito; Ero troppo occupato a cercare di scalare la scala aziendale per titoli più grandi e salari più alti. (Come potrei non farlo? La correlazione tra sforzo e ricompensa era così forte.)

Ma dopo la crisi finanziaria del 2008, è diventato chiaro che, non importa quanto bene fossi andato, non sarei più stato pagato o promosso al mio ritmo precedente. Invece, la mia carriera rimarrebbe stagnante per un po ’e in realtà verrei pagato di meno.

Quindi, nel 2009, ho finalmente lanciato Financial Samurai. All’inizio, era soprattutto un modo per me di dare un senso al caos finanziario. Ma nel tempo, scrivere di proprietà immobiliari, investimenti, strategie di carriera, finanze familiari e pensionamento è diventato un hobby.

Dal lancio, milioni di lettori hanno visitato il sito Web per apprendere e condividere idee su come raggiungere l’indipendenza finanziaria.

Oggi, Financial Samurai è un sito web consolidato e la sua rapida crescita continua a produrre un discreto reddito. Tuttavia, so che se l’avessi iniziato prima, nel 2006, oggi avrebbe avuto molto più successo e successo.

4. Investire in modo più aggressivo nel 2012

Ero così fissato nel pianificare la mia pensione nel 2012 che l’idea di sfruttare per acquistare più proprietà e azioni non mi è mai passata per la testa. (Abbiamo anche provato a vendere la nostra residenza principale quell’anno. Fortunatamente, non è successo perché il mercato era così debole).

Se avessi lavorato qualche anno in più prima di andare in pensione, avrei avuto la fiducia finanziaria di acquistare più immobili nel 2012, proprio prima che i prezzi iniziassero a decollare. (Una proprietà in affitto a San Francisco che costa $ 900.000 nel 2012 varrebbe oggi circa $ 1,6 milioni .)

(Credito: rapporti sul mercato della Bay Area, bussola )

Se avessi continuato a lavorare nel mercato rialzista, probabilmente avrei potuto guadagnare più di $ 250.000 in base alla mia cadenza di investimento in quel momento.

Il ritiro anticipato mi ha reso eccessivamente avverso al rischio – e ho pagato il prezzo.

05:43
Come una coppia che guadagna $ 200.000 a San Francisco spende i suoi soldi

5. Valuta di esplorare un settore diverso

Dopo 13 anni di lavoro in finanza, non l’ho trovato più interessante – e quindi ho visto la pensione come la mia via d’uscita.

Guardando indietro, vorrei avere il tempo di esplorare diversi settori. Ho spesso giocato con l’idea di unirmi a una startup tecnologica innovativa con una crescita esplosiva. Dopotutto, vivevo a San Francisco, la capitale tecnologica del mondo.

Ma poiché mi stavo affrettando a negoziare la mia liquidazione, non pensavo nemmeno di candidarmi per aziende come Uber, Airbnb e Pinterest.

Avrei anche potuto sfruttare i miei interessi nel settore immobiliare e della tecnologia per avviare una società di crowdfunding nel settore immobiliare – o, per lo meno, farne parte . Credo ancora che il settore immobiliare sia uno dei modi più semplici per cui la maggior parte degli americani può costruire ricchezza a lungo termine.

Le cose potrebbero sempre cambiare in futuro, ma in questo momento, mi sento troppo vecchio ed esausto come un padre casalingo per perseguire uno di quei sogni.

Si tratta di tempismo

Non importa quanto pianifichi per il tuo futuro, non lo otterrai mai perfettamente. Ma più tempo passi a pensare alle tue opzioni, meglio sarà.

Quindi, se hai intenzione di andare in pensione presto, ti suggerisco di aspettare fino a quando compirai 40 anni (o almeno per un altro anno). Magari prenditi una vacanza sabbatica o prolungata per ricaricarti se ti senti esaurito.

E una volta che non decide di fare il salto, assicurarsi di avere redditi di capitale sufficiente a coprire le spese di soggiorno desiderato (più un buffer del 20% nel caso in cui le cose cambiano).

Infine, dovresti sapere in anticipo cosa farai con il tuo nuovo tempo. Altrimenti, potresti sentirti annoiato e insoddisfatto della pensione.

Scrivere su Samurai finanziario mi ha tenuto occupato e felice. Ho anche avviato un podcast per mantenere le cose interessanti. Immagino che mio figlio potrebbe sentirsi fuori dall’ascoltare il suo vecchio una volta che me ne sarò andato.

Sam Dogen ha lavorato nell’investment banking per 13 anni prima di avviare Financial Samurai , un sito Web di finanza personale. Ha conseguito una laurea in Economia presso il College of William & Mary con un MBA presso l’Università della California a Berkeley. Sam è apparso in Forbes, The Wall Street Journal, The Chicago Tribune e The LATimes.

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A questo punto vi starete chiedendo com’è possibile che GSM Shop riesca a risolvere ogni problema, persino dove gli altri falliscono. Nessun miracolo, bisogna soltanto guardare alla storia della telefonia e dei punti di assistenza. I quali, per schematizzare, si dividono in due categorie. Da una parte ci sono i vecchi tecnici che conoscono il mondo “fisico” dell’hardware e le componenti materiche del cellulare, ma faticano a mantenersi al passo con i tempi. Dall’altra ci sono quelli della generazione digitale, guru del software e della tecnologia, ma che difettano di esperienza empirica concreta. eboli
GSM Shop riesce ad unire i due aspetti, anche grazie alla background personale del titolare. Fresolone infatti ha un’autentica passione per i cellulari, da quando aveva 15 anni si divertiva a smontarli e rimontarli. Ha poi intrapreso un attento percorso di formazione, si aggiorna quotidianamente su ogni novità. A questo punto non vi resta che provare: portate il vostro vecchio cellulare – sì, proprio quello apparentemente irrecuperabile – da GSM Shop e vedrete che tornerà come nuovo!

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Escort, il TripAdvisor del sesso: “A Ferragosto l’attività crolla, sono tutti in famiglia”

Nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, Paesi Bassi, le lavoratrici del sesso possono essere guardate dietro le loro vetrine (24 aprile 2015). Horacio Villalobos/Corbis via Getty Images

Agosto, moglie mia non ti conosco” è un romanzo umoristico di Achille Campanile. “Quando la moglie è in vacanza“, invece è il celebre film di Billy Wilder con Marylin Monroe. Entrambi raccontano passioni e amori estivi, ma anche i conflitti interiori tra tradimenti e fedeltà. Eppure anche i fedifraghi più impenitenti si prendono un giorno di riposo a Ferragosto. Secondo Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, c’è un calo considerevole della attività da parte delle sex workers: le escort attive in Italia a giugno sono state 18.262; 19.150 a luglio e 15.688 ad agosto. Rispetto a luglio, quindi, c’è un calo del 18% che nella settimana di Ferragosto arriva fino al 27%.

Marily Monroe. Foto di Frederick M. Brown/Getty Images

 

Prendendo ad esempio Roma si può riscontrare una contrazione dell’attività del 52%: nel corso dell’anno le escort attive sono in media 1.856 escort, questa settimana sono appena 900. Un trend identico a quello di Milano dove si passa da una media di 1.694 escor, a 880 (-48%). Idem a Torino (-44%, da 902 a 505) e Genova (-41% da 564 a 333). Crollano, invece, Bari (-63%, con appena 158 escort attive contro la media solita di 426) e Catania (-66%, con 492 sex workers in media, contro le sole 167 in attività a Ferragosto). Il trend coinvolge anche le mete turistiche da Napoli (-65%) a Firenze (-57%), da Venezia (-54%) a Verona (-62%) fino a Bolzano (-55%).

 

Per il TripAdvisor del sesso, le spiegazioni del calo sono molteplici. La prima è che anche le escort scelgono di andare in vacanza nella seconda metà di agosto quando molti clienti sono in ferie, altre, invece, sono in “tour” estivo. Tradotto: per mantenere alto il giro d’affari, le professioniste del sesso lasciano la città di residenza abituale per concentrarsi sulle zone più turistiche.

I clienti e i turisti camminano nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, osservando le prostitute esposte nelle vetrine, l’8 dicembre 2008. ANOEK DE GROOT/AFP/Getty Images

D’altro parte, anche gli amanti del sesso a pagamento si prendono un attimo di pausa, un po’ perché sono impegnati con le vacanze in famiglia; un po’ perché spesso si trovano lontani dalla città di residenza. E così tra luglio e agosto, EscortAdvisor ha registrato un calo degli utenti collegati al sito del 24%.

Per monitorare l’andamento del mercato, il sito, utilizza un proprio motore di ricerca che indicizza gli annunci pubblicati sui principali siti di escort in Italia per poter verificare i numeri recensiti dai propri utenti. In questo modo riesca a conteggiare i singoli numeri di telefono pubblicizzati (anche su più siti) da una escort, elaborando così delle statistiche riguardo l’attività nelle singole città, province e in tutta Italia. Le recensioni raccolte superano le 150mila.

fonte:https://it.businessinsider.com