Categoria: Food

Sushi e live: Erika Petti e Cristian Giustini attesi da Boa Sorte nella Capitale

Il prossimo 22 aprile a Roma da Boa Sorte, una location elegante, raffinata e curata nei minimi dettagli, è in programma un appuntamento musicale imperdibile con il duo composto da Erika Petti e Cristian Giustini.

Il live si ripeterà ogni venerdì e darà quel tocco in più ad un locale che si pone già come luogo ideale per trascorrere una serata in compagnia all’insegna di un’esperienza culinaria originale e sempre nuova.

Boa Sorte, ristorante di sushi fusion con due sedi già attive in Calabria, ha aperto le sue porte nel cuore di Roma (via della colonna Antonina 48), nel mese di Luglio 2021.

Boa Sorte si propone nella Capitale non solo come sushi fusion, ma anche come ristorante di piatti caldi, ricercati e derivanti dalla tradizione nippo-brasiliana.
Oltre ai classici giapponesi (sashimi, nigiri, maki rolls ecc…), è possibile gustare le tipiche Poke’ hawaiane e primi e secondi piatti proposti dal loro Chef brasiliano.

Quartino: a Roma l’enoteca aperta da poche settimane dagli imprenditori Marco e Giacomo Wu a Piazza Vittorio Emanuele II

Un luogo dedicato alle grandi etichette italiane e francesi con una cucina moderna e trasversale che parte dalle eccellenze gastronomiche nazionali e internazionali. Questo è Quartino, l’enoteca aperta da poche settimane dagli imprenditori Marco e Giacomo Wu a Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, una cantina di rilievo con 2000 etichette di qualità presenti anche in mescita ed una proposta culinaria in perfetta armonia con la ricca carta dei vini.

Marco e Giacomo, proprietari anche di Astemio (sempre a Roma, in via Cavour) e di un’altra enoteca a Milano, puntano così su una proposta ideale per gli appassionati di grandi etichette e del buon cibo, con uno spazio di 80 metri quadri più cucina firmato dallo studio RPM Proget di Roma, che ha reso Quartino originale con alcuni elementi unici come il pavimento di recupero in stile Liberty dei primi anni del ‘900, che grazie al legame estetico con il porticato e la piazza dona continuità storica al luogo. Un locale studiato per essere funzionale ma anche classico ed elegante, arredato con alte scaffalature in ferro affiancate da cubi e mensole in legno di rovere, tutti dettagli che gli conferiscono un’atmosfera calda ed accogliente. Un grande banco cocktail bar accostato a divani, sedie e poltroncine eleganti e confortevoli. Un progetto il cui valore è ulteriormente sottolineato dai decori e delle scelte cromatiche nei toni dei beige e del bordeaux, in relazione con il mondo del vino. La grande sala ha una capienza interna di 26 posti comodi e distanziati, con la disponibilità di altri 24 all’esterno nel salottino sotto i portici di questa grande piazza, ormai recuperata al degrado dei recenti anni, oggi luogo di residenze di attori e registi come il premio oscar Paolo Sorrentino, e i colleghi Matteo Garrone e Mimmo Calopresti.
 
I fratelli Wu, impegnati da tempo con i genitori (giunti in Italia nel lontano 1976) nell’esportazione di grandi vini in Cina e nella distribuzione all’ingrosso di prodotti per i ristoranti cinesi in Italia, hanno colto al balzo l’opportunità per proporre una realtà che potesse conquistare gli appassionati grazie ad un’offerta di vini con pochi eguali: “La nostra cantina, situata al piano sottostante, può vantare quasi 2.000 etichette: vini italiani ed esteri, francesi in particolare (Borgogna, Bordeaux e Champagne), bottiglie di Maison rinomate, ma anche di piccole realtà produttive. C’è spazio anche per i vini biologici nella nostra cantina in costante evoluzione, grazie ad un lavoro di ricerca frutto della preziosa collaborazione della sommelier Jacqueline Margaret Capuzzi” sottolinea Marco.
 
La filosofia di Quartino è semplice ma efficace: rendere accessibile ogni prodotto a tutti, anche quelli di fascia alta, soprattutto grazie alla mescita di bottiglie come il Conterno Monfortino, il Sassicaia, il Tignanello e il Brunello di Montalcino Poggio di Sotto, e di champagne come il Louis Roederer, il Pol Roger, il Moet Hennessy, il Dom Perignon e il Krug che variano ogni due settimane. Un locale “democratico” con vini per tutte le tasche con la possibilità di avere gli stessi costi sia che si consumino in enoteca siano che siano da asporto.

Mauro Geria, Mastro formaggiaio e degustatore, si è occupato della selezione delle materie prime, cercando sul territorio nazionale aziende artigianali di pregio per costruire con i loro prodotti un menu semplice ma gustoso, per fare in modo che al bere bene potesse esser associata una serie di piatti che puntano su sapori diretti. “Proponiamo una cucina tradizionale e romana, rigorosamente stagionale, che gioca con le materie prime per dar vita a piatti intriganti che possano abbinarsi in modo armonico con i vini da noi accuratamente selezionati” afferma Marco.
 
Un menu trasversale nel quale trovano spazio non solo proposte semplici come le bruschette, ma piatti come la Tartare di filetto di manzo aromatizzata con il cognac, fondo a base di acciughe e prezzemolo e capperi di Pantelleria, le Fettuccine al ragù d’anatra con sbriciolata di noci e mirtillo e i Tonnarelli con guanciale e cipolla caramellata. Da non dimenticare anche la proposta di Carne (Costata di manzo, Costolette di agnello) e di Pesce (Frittura, Polpo arrosto con purea di patate), la selezione di Ostriche, i Dumpling con salsa ai funghi, il Bao con Pulled Pork e i Taglieri di salumi e formaggi con una straordinaria selezione che comprende anche Patanegra, Salame dei Bradi Toscani, Cinta Senese, Prosciutto Sant’Ilario, Brisket di Angus e, tra i formaggi, il premiato Blu River dell’Oregon. Oltre alla proposta dei vini e degli champagne anche una Drink List con otto grandi classici della miscelazione e altri cocktail realizzati personalmente da Marco, da tempo appassionato di Mixology.

Quartino, enoteca con cucina, situato in P.za Vittorio Emanuele II, 103, è aperto tutti i giorni (chiuso la domenica) dalle 10 della mattina, con caffetteria e selezione di tè, fino all’1 della notte.

Contatti Quartino

P.za Vittorio Emanuele II, 103, 00185 Roma RM

06 445 3865

Nasce Le Dolcezze di Giano. L’anima “sweet” di Giano Bistrot

Monoporzioni, torte classiche, bignè, gelati su stecco ma anche waffle e donuts

Dolcezze infinte a Monteverde

Le storie di famiglia spesso si ramificano come le radici di un albero. E così succede che nel 1971 papà Zaccardi entra nel mondo della ristorazione aprendo un locale ormai storico, che è La Carovana nel quartiere Portuense. E poi, il tempo corre veloce e ci si ritrova nel 2022 con un hotel, un bistrot interno e una pasticceria. A sostenerlo, e anzi ad accogliere il testimone in questa lunga storia di imprenditoria ci sono i figli Fabio e Alfredo Zaccardi che oggi sono al comando di tutte le attività di famiglia quindi Villa Zaccardi, il ristorante interno della villa che è Giano Bistrot e infine l’ultima arrivata la pasticceria Le Dolcezze di Giano Bistrot.

Siamo al civico 224 di Circonvallazione Gianicolense ed è qui che nel 2015 nasce l’hotel Villa Zaccardi in un palazzetto in stile liberty del quartiere Monteverde, poco dopo sempre dentro il complesso apre Giano Bistrot un ristorante aperto agli ospiti della Villa ma anche ai romani che vogliono gustare una cucina ben fatta in un ambiente curato. E poi arriviamo ad oggi, quando l’evoluzione di questo posto continua con Le Dolcezze di Giano Bistrot, una pasticceria che come affermano i fratelli Zaccardi che si fonda su tre principi fondamentali. Tradizione: una pasticceria che vuole coccolare anche chi predilige i sapori classici, quindi ci saranno sempre le torte storiche come il Saint Honoré, il Profiterole, il Tiramisù. Ma anche i dolci romani come il maritozzo oppure i classici della pasticceria secca come le crostate. Modernità: necessaria nella pasticceria, che è pur sempre una scienza esatta e che per esprimersi nel migliore dei modi deve affidarsi alle migliori tecniche. Materia prima: nessuno sconto sulla qualità dei prodotti utilizzati. Stagionali e selezionati, nocciole e pistacchi italiani IGP, uova di Paolo Parisi e solo cioccolato purissimo Valrhona per tutte le preparazioni.

Lo spazio

L’ingresso è su strada, ed è un chiaro segnale di accoglienza e di apertura al pubblico romano. Sebbene sia all’interno della struttura alberghiera Le Dolcezze di Giano Bistrot è un luogo da scegliere per dedicarsi una coccola golosa al mattino prima di iniziare la giornata di lavoro, o per un break pomeridiano ma anche per un aperitivo perché a completare l’offerta di questo locale c’è anche una selezione di creazioni salate. L’interno è caratterizzato dal verde marino e dal blu cobalto, nel lungo bancone centrale sono esposte la biscotteria da accompagnare al te o al caffè, ovviamente i lievitati (croissant, maritozzi, brioche) tutti rigorosamente fatti in casa e una generosa selezione di mignon. Sulle ampie vetrine su strada trovano invece spazio le torte a porta via e le varie monoporzioni.

Ci si può accomodare all’esterno sia sulla pedana di fronte l’ingresso oppure nel giardino del bistro e fra poco sarà possibile anche riservare un tavolo anche nella bella terrazza di Villa Zaccardi. Ovviamente gli spazi sono tutti coperti e attrezzati con riscaldamento per offrire agli ospiti la migliore atmosfera, tutti i giorni dalle 8 alle 21.

Pasticceria & Gelateria, il file rouge de Le Dolcezze di Giano Bistrot

Insieme alle tre parole chiave descritte più su, c’è un’altra caratteristica che potremmo definire “signature” de Le Dolcezze di Giano Bistrot ed è l’aspetto estetico che spicca in ogni creazione. Troverete dei dolci belli, curati, raffinati … talmente tanto che forse potrebbe dispiacere mangiarli!

Ad occuparsi di tutta la linea sia di pasticceria che di gelateria c’è Nicolò Castellazzi già in forze da Giano Bistrot sin dall’apertura di tre anni fa. Il maestro pasticcere ha curato una selezione di torte che spaziano tra i grandi classici (millefoglie, profiterole etc) ma anche delle monoporzioni che giocano tra consistenze e forme come per esempio il Limone. Ci si ritrova ad affondare il cucchiaio proprio in un limone in cui un guscio esterno di cioccolato bianco racchiude una morbida namelaka al limone e un cuore di marmellata al limone fatta in casa. E poi i bignè! Qui se ne trovano tantissimi con diverse farciture e tutti glassati e colorati, perfetti per un boccone al volo o anche da regalare quando si ha un invito a cena. E per gli amanti del gelato? No panic, c’è spazio per tutti i golosi, qui però il gelato (che è ovviamente artigianale e tutto prodotto nel laboratorio interno) è diverso dal solito. Si trova su stecco oppure tra due macarons, chi preferisce lo stecco può personalizzarlo scegliendo tra 6 diverse glasse in cui affondarlo (latte, fondente, bianco, ruby, frutta e passion fruit) e 12 tipi di granelle. E per il periodo invernale, la gelateria viene integrata con una sezione di “caldi” come waffle e dunuts, ovviamente fatti in casa, da ricoprire di cioccolato fuso e completare con granelle e panna.

Le Dolcezze di Giano Bistrot

Circonvallazione Gianicolense 224, Roma

Tel. 06.99291988

Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21

Mignon alle Mura: uno spazio destinato al gusto per la colazione, l’aperitivo il pranzo o una semplice pausa

A Roma Termini, l’atrio di ingresso, il famoso Dinosauro che grazie ai lavori di Grandi Stazioni Retail ha riacquistato la vista sulle Mura Serviane, ospita da pochissimi giorni Mignon alle Mura, uno spazio destinato al gusto per la colazione, l’aperitivo il pranzo o una semplice pausa.

Gli spazi di Mignon alle Mura sono stati progettati dallo studio AMW Architetti Associati, in coordinamento con Estrogeni&Partners per la comunicazione interna ed esterna, con l’obiettivo di valorizzare con discrezione le Mura Serviane, le vestigia archeologiche che rendono Termini una stazione unica al mondo.

Non ci sono pareti a delimitare Mignon alla Mura, che è aperta e dialogante con le architetture circostanti. Gli elementi perimetrali, che seguono il profilo del Dinosauro, evocano le mura con una struttura eterea e leggera all’occhio, dando continuità agli spazi, in armonia con la vetrata retrostante.

Materiali, forme e colori sono stati scelti all’insegna della sostenibilità, per minimizzare l’impatto ambientale e visivo con originalità ed eleganza. Tutti gli arredi, ad esempio, sono realizzati con legnami e materiali certificati e riciclabili, completamente disassemblabili e riutilizzabili. L’illuminazione è ad alta efficienza energetica e tutti i materiali sono coerenti con lo stile e i materiali di Termini, travertino in primis.

Per il pavimento è stata scelta una ceramica bioattiva certificata ed ecocompatibile, con caratteristiche antibatteriche e autopulenti.

Buongusto e sostenibilità: dalla colazione alla cena, passando per gli aperitivi e il pranzo, un menù di specialità di alta qualità della cucina italiana. Le ricette proposte sono fedeli alla tradizione ma, all’interno dei laboratori, maestri e tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo e alle tendenze di mercato. Grande rispetto verso la natura e l’ambiente anche nella scelta delle miscele di caffè, i caffè Mogi, coltivati da cooperative locali e prevalentemente a gestione femminile in piantagioni organiche e sostenibili, per una ricca varietà di aromi, profumi e preparazioni.

Mignon alle Mura offre anche comodi e eleganti spazi dove sedere per meglio gustare le specialità e la bellezza del luogo, oltre alla possibilità di una consumazione veloce al bancone e del take away.

Qui, nelle comode sedute in velluto dalle tonalità pastello, è possibile gustare tutta la gamma di prodotti di Mignon. Un’offerta che parte al mattino con la colazione: croissant (anche integrale), sfogliatella, pasticciotto e altri classici della nostra tradizione disponibili tutti i giorni dalle 6.30, con la possibilità di scegliere anche alcune proposte vegane. Da Mignon c’è spazio anche per la piccola pasticceria all’italiana con code d’aragosta, cannoli, bignè e babà, da accompagnare con caffè Mogi, centrifughe o spremute. Il momento del pranzo è invece caratterizzato dalle proposte salate con tramezzini, panini, pinse e insalate con le immancabili versioni vegetariane. Un format elegante e di qualità che punta su materie prime tracciabili, sulla moderna interpretazione e innovazione della pasticceria tradizionale e su un team tutto al femminile guidato da Maria Acquaviva (CEO), Roberta Virgilio (Brand Manager) e Alessandra Iasiello (Pastry Chef).

La partnership tra Mignon e Grandi Stazioni Retail è iniziata nel 2016 con l’apertura di Mignon a Milano Centrale, in uno spazio storico e di grande pregio, e ha segnato l’ingresso del brand nel travel retail. Sono seguite poi l’apertura a Torino Porta Nuova e oggi Roma Termini.

Siamo immensamente felici di poter esprimere la nostra attenzione all’arte, al bello, al sostenibile, al piacere, in una location di eccezione, protetti da un’icona speciale come le mura Serviane – ha dichiarato Maria Acquaviva, CEO di Tyty -.
Sarà un’emozione particolare abbinare prodotti che hanno una antichissima tradizione a un ambiente che trasuda storia, sarà un cerchio di cultura, anche imprenditoriale, che si conclude dopo le altrettanto prestigiose e consolidate presenze a Milano Centrale e Torino Porta Nuova. Motivo per il quale ringrazio Grandi Stazioni Retail per la fiducia, la stima e l’opportunità”.

Siamo orgogliosi dell’apertura di Mignon alle Mura – ha dichiarato Sebastien de Rose COO di Grandi Stazioni Retail – nuovo punto di riferimento gourmet per i viaggiatori e per i cittadini romani. La partnership con Mignon racconta la grande attenzione che poniamo nel cercare format nuovi che alzino la qualità dell’offerta. Mignon alle Mura sposa perfettamente la nostra strategia, volta a valorizzare le caratteristiche della stazione: non più solo un luogo di passaggio, ma una destination sostenibile, innovativa e comoda.”

Mignon alle Mura

Atrio Roma Termini

https://mignon2go.com/

Mignon è di proprietà di Tyty srl, dal 2016 ha aperto 3 punti vendita all’interno delle principali stazioni italiane, Torino, Milano, Roma. La capacità di rispondere in tempi rapidi alle sollecitazioni del pubblico, siano esse inerenti il prodotto o il processo, è la peculiarità organizzativa di Mignon. Dal punto di vista dello sviluppo commerciale, abbiamo l’obiettivo di strutturare ogni nuovo punto vendita come l’avanguardia dell’eccellenza, a partire dal buongiorno che accompagna ogni caffè servito la mattina al buon viaggio e grazie che saluta il cliente che parte. Lavoriamo per applicare e condividere, con ognuno dei nostri collaboratori, l’approccio sociale che ci guida in ogni decisione strategica.

Grandi Stazioni Retail è la società privata affidataria della gestione e valorizzazione degli spazi commerciali e di comunicazione all’interno delle 14 più grandi stazioni italiane nel cuore delle 11 città più importanti (Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Venezia, Bologna, Verona, Genova, Bari e Palermo) e che interpreta in modo nuovo, moderno e funzionale servizi, retail e comunicazione.

Roma Termini

È la stazione più grande d’Italia e la prima stazione europea a livello commerciale, è nel ranking delle migliori stazioni europee (votate dai viaggiatori).

Conta 210 milioni di visitatori l’anno, 170 Unità commerciali di cui 40 dedicate al food, 900 treni in arrivo e partenza ogni giorno, 48.000Sqm GLA e oltre 400 impianti media.

San Valentino al gusto di Caramello Salato. I dolci di Grezzo Raw Chocolate per festeggiare l’Amore

Il giorno di San Valentino è l’occasione perfetta per fare un regalo a chi ci è vicino, ma anche a chi non vediamo da tanto tempo o perfino a noi stessi.

Il caramello salato è il tema di questo San Valentino 2022 in cui tutti abbiamo bisogno di più dolcezza”, afferma Nicola Salvi, CEO di Grezzo Raw Chocolate.

I dolci di Grezzo Raw Chocolate sono stati ideati per festeggiare l’Amore, un sentimento che non può essere circoscritto al solo rapporto di coppia, perché è il carburante della vita in tutti i suoi ambiti.”

Grezzo Raw Chocolate, infatti, ha ideato nuovi dolci e cioccolatini per trasformarli in regali pieni di amore, adatti a tutti.

Ciò che contraddistingue questa pasticceria dalle altre è proprio la voglia di offrire dolci che non siano soltanto una memorabile esperienza gustativa, ma anche un concentrato di benessere e nutrimento. Grazie alla speciale lavorazione a freddo e alla selezione di ingredienti vegetali, naturali, biologici e integrali, i dolci di San Valentino sapranno raccontare una scelta fatta con amore e cura di ogni dettaglio.

Il caramello salato è il protagonista di tutti i dolci del San Valentino 2022 di Grezzo: caratterizzato dalla totale assenza di cottura, viene prodotto a freddo grazie ad una specifica combinazione di ingredienti, tra cui l’agave integrale e lo zucchero di cocco integrale, ovvero dolcificanti ricchi di fibre e nutrienti.

Tra le nuove creazioni 2022 ci sono gli Opposites, cioccolatini bicolore a forma di cuore, fatti a mano uno per uno e tutti diversi tra di loro, con cioccolato crudo fondente e cioccolato bianco al caramello salato: gli opposti che si incontrano e che riescono ad unirsi nonostante le imperfezioni e le differenze. Questi cioccolatini sono la metafora di tutti i rapporti perché si sa che la magia dell’amore è quella di tenere insieme le differenze.

Non mancano i dolci al cucchiaio, come Cuore Caramello, una torta che potrà essere acquistata esclusivamente nei punti vendita di Roma, caratterizzata da una copertura di cioccolato crudo fondente, un morbido impasto al cacao crudo e un ripieno cremoso di ganache al caramello salato: una vera e propria novità tra i prodotti di Grezzo. E altri classici rivisitati come il Cuore Emblema al Pistacchio, il Cuore Emblema alla Nocciola, e una edizione limitata della Sacher crudista con ripieno di composta al lampone.

Per chi non abita nei dintorni di Roma, Grezzo ha ideato il Golden Love: una torta a forma di cuore, contraddistinta da una copertura di cioccolato crudo con granella di nocciole che racchiude al suo interno un cuore morbido al caramello salato e nocciola.

Non potevano mancare i classici M’AMI, i cioccolatini dell’Amore di Grezzo per eccellenza, in tre diversi gusti: nocciola e cioccolato crudo, nocciola e cioccolato bianco crudista, pistacchio e cioccolato bianco crudista.

Grezzo Raw Chocolate, grazie alle tecniche di pasticceria crudista, dal 2014 propone dolci vegetali sani e nutrienti, sfatando il mito della tradizione che vuole dolci ricchi di zuccheri raffinati e calorie vuote.

Le materie prime utilizzate come ingredienti, ricercate scrupolosamente, sono tutte biologiche e sostenibili.

Grezzo è una delle poche pasticcerie a proporre dolci inclusivi, adatti a persone con esigenze alimentari specifiche come il senza glutine, senza lattosio, senza zucchero, offrendo sempre prodotti che possano soddisfare le loro necessità, che siano sicuri, certificati e di altissima qualità.

Per approfondimenti è possibile visitare il sito web https://grezzorawchocolate.com/

Grezzo Raw Chocolate

Nicola Salvi

nic@grezzoitalia.it

Grezzo Raw Chocolate Monti

Via Urbana 130, Roma

Grezzo Raw Chocolate Ghetto

Piazza Mattei 14, Roma

Shop on line

https://grezzorawchocolate.com

THE COURT ELETTO MIGLIORE BAR D’ALBERGO DELL’ANNO

Nel 2021 en plein di riconoscimenti per l’esclusivo cocktail bar della Capitale guidato da Matteo Zed: dopo il buon posizionamento nei “Top 500 Bars” e l’ingresso nei “World’s 50 Best Bar”, il 13 dicembre a Milano The Court ha ritirato il Premio Amaro Tosolini come “Migliore Bar d’Albergo” dell’anno durante la Barawards Gala Evening, la prestigiosa cerimonia di premiazione organizzata da Bar Giornale

Se Matteo Zed quest’anno avesse giocato alla roulette, l’en plein sarebbe stata la massima vincita possibile, relativa alla puntata effettuata su un singolo numero. E per rubare un’altra espressione al gioco d’azzardo Les jeux sont faits!”. Così è stato. Nell’ultimo trimestre la posta in gioco è stata sempre più alta e il bartender di fama internazionale è tornato “a casa”, quella con un’esclusiva vista sul Colosseo che affaccia su un’antica palestra di gladiatori romani, con una tripletta di premi e un radioso avvenire davanti. Dopo il passaggio dalla 71esima alla 49esima posizione nei Top 500 Bars 2021 e l’ingresso nell’Olimpo mondiale della miscelazione conquistando il 64esimo posto nei World’s 50 Best Bar, The Court è stato eletto Migliore Bar D’Albergo dell’anno in Italia.

La premiazione si è tenuta a Milano durante una serata di festa che si è svolta lo scorso 13 dicembre in occasione della Barawards Gala Evening, prestigiosa cerimonia di premiazione organizzata da Bar Giornale, magazine leader nel settore, e da Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti. Un ulteriore successo per il cocktail bar di Palazzo Manfredi condiviso con più di 450 professionisti del mondo Horeca candidati in questa edizione, nata per valorizzare l’eccellenza dell’ospitalità made in Italy. Nel frattempo, The Court continua con slancio e passione la sua operatività, accogliendo gli ospiti tutti i giorni sulla terrazza attrezzata anche nei mesi più freddi e organizzando frizzanti rendez-vous con guest star internazionali della mixology che si esibiscono dietro al bancone più amato dagli appassionati di miscelazione in città, e non solo.

Roma vista dal The Court non è mai stata così bella. Caratteristica di tutte le proprietà del Gruppo, incluso il The Court, è “The View” ossia la vista. Fanno parte della Manfredi Fine Hotels Collection (www.manfredihotels.com), di proprietà dei conti Goffredo e Leonardo Ceglia Manfredi, Palazzo Manfredi Small Luxury Hotel a Roma con il suo ristorante stellato Aroma sul RoofTop Una Stella Michelin  proprio difronte al Colosseo, Punta Tragara Small Luxury Hotel, Le Monzù e Mammà Restaurants – entrambi una Stella Michelin – ed il Castiglione incantevole maniero nella magica Isola di Capri.

Altra novità sono gli appartamenti nel centro storico della capitale e il nuovo Palm Suite Manfredi Small Luxury Hotel. Una realtà imprenditoriale con radici antiche, che si distingue come brand d’eccellenza nell’arte dell’ospitalità ed accoglienza italiana.

The Court

Via Labicana 125 – Roma

info@thecourtrome.it

Tel: 06 69354581

Casa Coppelle cambia abito e diventa Scandaleux (ma solo il giovedì!)

Cambiare, evolversi, modificare l’offerta, arricchirla e renderla quasi sartoriale per una clientela che desidera trascorrere la serata, dall’aperitivo al dopo cena, in un posto solo.
Un luogo avvolgente, elegante, poliedrico e unico nel suo genere proprio come Casa Coppelle.

Il progetto e il ristorante

Amo uscire, vivere la città e godermi una serata senza dover saltare da un locale all’altro. A Parigi, lo facevo 30 anni fa!”. A parlare è Rachelle Guenot, elegante padrona di casa di questo bellissimo ristorante che si trova in uno dei più bei salotti del cuore di Roma. E’ Casa Coppelle, nell’omonima via, ed è qui che da dodici anni Madame Guenot accoglie i suoi ospiti con il suo stile inconfondibile, che porta inevitabilmente un po’ della sua Francia nel centro di Roma. Il ristorante è una perla rara di arredamento e design e ad un occhio attento e allenato alla bellezza – quella fuori dagli schemi nella sua preziosa unicità – si farà subito notare lo stile curato meticolosamente. “Io e mio marito, volevamo un posto nostro, che ci rappresentasse. Ma lo volevamo diverso dagli altri; non più bello, non più originale. Solo diverso, nostro”. E’ così che parla del suo gioiello Rachelle che quando otto anni fa decise di rinnovarlo, aveva un sogno: affidarne i lavori a Jacques Garcia, un importante architetto francese che nella Ville Lumiere si è occupato – e continua farlo – della progettazione di interni di importanti ristoranti stellati, hotel di lusso e prestigiosi giardini. E così Madame Guenot, quasi per sfidare la sorte tenta la richiesta di un appuntamento nello studio parigino di Garcia. E, coup de théâtre, le viene fissato un incontro, quindi si conoscono e l’architetto accetta di occuparsi di Casa Coppelle. Il risultato? E’ da vedere, difficilissimo da raccontare perché si rischia di sminuirlo. Garcia ha plasmato e lavorato Casa Coppelle come se tra le mani avesse avuto un pezzo di creta, creando un luogo in cui si alternano giochi di colori, sfumature cromatiche, preziose carte da parati, importanti dipinti ed erbolari d’epoca. Ed è in questo luogo che trasuda eleganza e stile che ogni giovedì va in scena Scandaleux, un appuntamento settimanale in cui Casa Coppelle cambia d’abito ed aggiunge alla grande esperienza gastronomica anche la possibilità di godere dele diverse anime dello stesso luogo, dall’aperitivo al dopocena. Ad affiancare Rachelle Guenot in questo nuovo progetto, c’è Alessandro Moscatelli organizzatore di eventi di grande esperienza che nel corso della sua lunga carriera ha avuto l’occasione di lavorare moltissimo anche all’estero. “Con piacere affianco Rachelle in questa nuova avventura, perché qui a Casa Coppelle con Scandaleux daremo vita a qualcosa che c’è in molte altre capitali del mondo e d’Europa, ma non a Roma. Per questo siamo felicissimi di fare da apripista!”. Alessandro Moscatelli parla orgogliosamente di Scandaleux che ha come obiettivo quello di rispondere alle esigenze di una clientela matura, che ha voglia di uscire e scegliere un locale dove trascorrere tutta la serata dalle 19 alle 2. I giovedì “Scandaleux” di Casa Coppelle iniziano con l’aperitivo da consumare accomodandosi al bancone, sorseggiando un drink o un calice di vino da accompagnare a qualche boccone goloso in uscita dalla cucina. A rendere l’atmosfera ancora più rilassante ci sarà il djset di Emanuele Vesci che come un vero sarto della musica, è in grado di capire al volo che umore dare alla serata adattando stili e generi musicali alle esigenze degli ospiti presenti. Musica e performance a cura di ballerine professioniste, continuano anche durante la cena, che ovviamente avverrà accomodandosi in uno dei tavoli dislocati nelle diverse sale del ristorante dove si potrà scegliere liberamente dalla carta gourmet o da quella bistrot. In ogni caso si potrà contare su una proposta gastronomica ricercata e gustosa, di cui parleremo più avanti. La serata dei giovedì Scandelaux continua ovviamente con i dopocena, drink alla mano, la comodità delle varie sedute a disposizione e poi la libertà di scegliere se farsi coccolare dalle note soft del piano bar a cura di Giorgio Marconi, continuare con il DjSet di Vesci oppure se si gradisce la tranquillità intimità per scambiare due chiacchiere è a disposizione una saletta riservata. Ecco cos’è Scandaleaux, una serata pensata per ogni tipo di ospite con l’unico intento di farli restare il più a lungo possibile godendo di un’atmosfera completamente avulsa dal traffico cittadino e dalle beghe della vita quotidiana.

Per garantire agli ospiti un ambiente riservato e il più selezionato possibile, per vivere i giovedì Scandaleaux di Casa Coppelle è necessaria la prenotazione.

La proposta gastronomica

Rachelle è ormai una cittadina romana, e non solo per faccende burocratiche, ma perché è in questa città che ha scelto di vivere, di crearsi una famiglia e anche un lavoro. Ma non dimentica certamente la sua Francia, la nazione l’ha vista nascere e nella quale da giovanissima sognava di studiare nelle scuole di cucina “Mio padre ahimè, uomo di altri tempi, non vedeva di buon occhio l’idea che io frequentassi una scuola alberghiera. Il mestiere da chef mi avrebbe tenuta lontana dalla famiglia, e in quei tempi non era ben visto”. Succede che i genitori scelgano per i figli, ma succede anche che i figli non abbandonino le passioni, mai; come fu per Rachelle che con Casa Coppelle ha realizzato un sogno, quello di portare a Roma la grande cucina francese in un ristorante suo. A dirigere la squadra di cucina c’è lo chef Fabio Rossi in forze nel team di Casa Coppelle da ben nove anni. Tra lo chef e Rachelle c’è una sinergia continua, ne sono la riprova i piatti iconici da sempre presenti sul menu. La zuppa di cipolle, un grande classico francese qui realizzata seguendo la ricetta della nonna di Madame Guenot, il foie gras vera punta di diamante del locale che a breve sarà anche disponibile in vaso cottura per acquistarlo e gustarlo a casa. E poi un sontuoso piccione, disossato e farcito oppure il salmone in foglia d’oro con cocco e lime. Per i dolci lo chef Rossi passa definitivamente lo scettro alla signora Rachelle, che da grande amante della pasticceria realizza dei dolci golosi e voluttuosi come il profiterole, Creme brulée alla vaniglia, la noisette…
E in questo gioco del cambiar d’abito, la trasformazione di Casa Coppelle continua anche nella proposta gastronomica perché ad affiancare la carta del menù gourmet c’è anche quella del bistro. “Con la riapertura post covid abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti un altro modo di gustare Casa Copelle, meno formale e decisamente più pop”. Ed è nata così la carta bistrot, che strizza l’occhio alla romanità e anche a un modo di fare cucina più veloce ma certamente non meno di qualità rispetto alla offerta generale ma certamente a costi più contenuti. E sempre in questa onda lunga di novità e adattamenti, nel weekend è possibile prenotarsi per il brunch ricco e goloso, disponibile a partire dalle ore 12 ad un costo variabile di 40/45 euro a persona. Non si arresta la voglia di Rachelle, di rendere questo locale un luogo il più poliedrico possibile, infatti per le fredde giornate di inverno ha già in mente il progetto “cioccolateria”, quando tutti i pomeriggi sarà possibile accomodarsi per sorseggiare una cioccolata calda in accompagnamento a biscotti secchi e piccola pasticceria.
Intanto però, agenda alla mano puntata sui giovedì che da Casa Coppelle sono Scandaleaux…

Contatti

Casa Coppelle

Piazza delle Coppelle, 49
00186 – Roma, Italia

Tel: 06 68891 707

Cell: 338 6810585

Orari:

Tutti i giorni 18:00-00:00

Giovedì 18:00-02:00
Lunedì riposo

Ager Oliva raddoppia le adozioni di ulivi, così la startup toscana fa rivivere il territorio e mette al sicuro l’olio di Leonardo Da Vinci

Adozioni di ulivo raddoppiate in meno di sei mesi e già sei ettari di terreno salvati dall’incuria e dall’abbandono. Inoltre, 1.200 litri di olio in consegna tra il 15 e il 22 novembre. Ager Oliva, la startup pistoiese procede speditamente verso il suo obiettivo: recuperare il patrimonio agricolo sempre più a rischio idrogeologico, tornare a rendere produttivo l’ulivo e aumentare la produzione di extravergine toscano. Quello stesso olio che arriverà nelle case di chi aderisce all’adozione delle piante. Ma non è finita: l’azienda guidata da Tommaso Dami, una laurea in Economia e una passione per l’agricoltura, ha appena preso in gestione un nuovo uliveto sopra la casa museo di Leonardo da Vinci. Presto quegli alberi verranno messi in salvo e torneranno a produrre olio.

Numeri e nuovi progetti

L’azienda è partita lo scorso marzo riportando in vita 600 piante in quattro mesi. Ora è arrivata a 1.200, prevedendo un ulteriore raddoppio – oltre tremila alberi – per il prossimo anno. Finora i campi sottratti al degrado sono stati sei ettari. Il futuro è più che roseo perché si prevede di recuperare almeno 15 ettari di terreni così da restituire vita al patrimonio paesaggistico toscano. Inoltre, l’istituto Diocesano di Pistoia che gestisce i terreni a Vinci, attorno alla casa museo del grande scienziato e artista toscano, ha affidato ad Ager Oliva tre ettari di terreno – che conta seicento piante – abbandonato da oltre dieci anni. Presto quel campo e quelle piante torneranno a vivere e potrà arrivare nelle case di chi adotta quegli ulivi l’olio di Leonardo: un progetto molto ambizioso e di alto valore ambientale, sociale, agricolo e culturale.

Il recupero

«Siamo molto felici di questi risultati e dell’emozione che percepiamo negli occhi e nelle parole dei nostri sostenitori italiani e stranieri, siano essi aziende o privati», dice Tommaso Dami. «Questi risultati ci portano sempre più vicini al nostro obiettivo: salvare quattro milioni di ulivi abbandonati. Non possiamo abbandonare le colline e gli ulivi dando un calcio alla storia, alla cultura e alla tradizione che contraddistinguono la nostra comunità come popolazione mediterranea. A oggi abbiamo oltre dieci collaboratori – prosegue Dami -, età media 35 anni: tutti affiatati e disponibili. Possiamo dire di aver creato un’onda di emozione in un settore che si sente da troppo tempo in crisi. Non vediamo l’ora di incontrare di persona tutti i sostenitori al prossimo pic-nic in campo nel 2022, magari proprio nel campo che vogliamo recuperare sopra la casa di Leonardo Da Vinci».

L’idea e il team

Salvare un ulivo e aderire all’adozione è facile. Sul sito http://www.ageroliva.it si sceglie la zona geografica e addirittura la singola pianta. Con il costo di 49 euro l’anno si potrà poi dare il nome all’albero, che avrà il cartello in bella vista, fare visita alla pianta e ricevere due litri d’olio d’oliva extravergine per ogni pianta adottata. Un’altra possibilità, sempre scegliendo l’ulivo ed il nome, è quella di regalarlo ai propri amici, familiari o ai dipendenti della propria azienda, regalando così un pezzo di terra toscana. La procedura è rigorosa: dopo il taglio di eventuali rami infestati e secchi, vengono falciate l’erba e i pruni intorno alla pianta, sistemati gli argini e le fosse limitrofe, tagliati quindi i polloni (rami sterili che tolgono nutrimento all’albero) che crescono alla base del tronco. Poi si passa alla concimatura organica delle piante. Molto spesso gli ulivi abbandonati presentano varie malattie e un’evidente mancanza di nutrimenti. Per questo si interviene con trattamenti biologici per eliminare il problema. Con la potatura, si ripristina la chioma dell’ulivo. Si porta così la pianta nella situazione ottimale per dare il frutto. Tra ottobre e novembre si raccolgono le olive e, in 24 ore, si portano in frantoio per la spremitura a freddo. Lo stoccaggio dell’olio avviene in tini di acciaio per non far modificare le qualità organolettiche, prima dell’imbottigliamento e della spedizione che avviene subito dopo la spremitura. A questo punto arriveranno a casa due litri di olio per pianta.

All’interno del team, insieme a Tommaso, c’è Ana Soto, 27 anni, laurea in Economia e Commercio Internazionale. Ora lei è a capo del marketing e del customer care. Sempre all’interno della squadra troviamo anche Cosimo Lunetti, 22 anni, che è il social media manager. Una squadra pronta alla prossima sfida.

COME IMPARARE A MISCELARE COCKTAILS IN UN POMERIGGIO D’AUTUNNO: “FORMAZIONE E APERITIVO SUI TETTI DI ROMA”

Les Étoiles e Riccardo Marinelli presentano tre Masterclass targate Campari, completamente gratuite e rivolte agli amanti del bere miscelato, dagli appassionati ai bartender romani di oggi e di domani.

Il ciclo di incontri si terrà sulla terrazza all’ultimo piano dell’Atlante Star Hotel, a pochi passi da Piazza San Pietro e dalle meraviglie che Roma regala. Si parte lunedì 25 ottobre dalle ore 14,30!

LesÉtoiles – Hotel Atlante Star

Via dei Bastioni 1 – 00193 Roma

Un luogo di ritrovo e un salotto en plein air sui tetti di Roma dove tutti, dai clienti affezionati ai cultori della mixology, fino ai barman e ai professionisti del beverage, possano farne un punto di riferimento del mangiare e del bere bene: è con questa mission che Riccardo Marinelli – ex Bar Manager del celebre speakeasy romano Jerry Thomas – lancia il nuovo progetto chiamato “Formazione e aperitivo sui tetti di Roma”, in cui l’aspetto formativo, completamente gratuito, rivolto sia agli addetti ai lavori sia ai drink lovers, incontra la parte conviviale dell’happy hour d’autore. La location è una delle più suggestive della città: la Terrazza Les Étoiles, per la quale Marinelli cura e supervisiona da consulente esterno l’intera offerta del bere miscelato.

Proprio all’ultimo piano dello storico albergo a 4 stelle lusso Atlante Star, a pochi passi da San Pietro e dall’iconico “Cupolone”, dal prossimo lunedì 25 ottobre partirà con cadenza mensile la serie di masterclass aziendali in collaborazione con i più grandi nomi e brand della mixology, a cominciare da Campari, protagonista dei primi tre appuntamenti previsti per ottobre, novembre e dicembre.

La mia collaborazione con l’Atlante Star Hotel e con il proprietario di questa magnifica realtà alberghiera Federico Mencucci – dice Riccardo Marinelli – inizia circa 3 anni fa quando, complice la nostra amicizia, ho deciso di prendere in mano la consulenza di tutto ciò che concerne l’offerta beverage della Terrazza Les Étoiles. Dopo il grande lavoro svolto e gli ottimi risultati ottenuti nell’estate appena trascorsa, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di compiere un ulteriore passo in avanti: comunicare la terrazza come un luogo accessibile e appetibile anche per bartender e professionisti del settore, in modo da farne un vero e proprio punto di riferimento per gli addetti ai lavori del bere miscelato. Da qui la mia idea di creare, una volta al mese, degli incontri gratuiti in collaborazione con i brand e le aziende che negli anni ci hanno sempre supportato, unendo alle ore di formazione l’aspetto ludico dell’aperitivo in terrazza sui tetti di Roma”.

OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE: MASTERCLASS A TUTTO CAMPARI

Dopo un primo appuntamento (sold out) di rodaggio lo scorso 27 settembre insieme all’azienda THREE SPIRITS CON PIU CINQUE GIN, i mesi di ottobre, novembre e dicembre vedranno protagonista lo storico gruppo Campari con un fitto programma volto alla presentazione e alla conoscenza dei migliori prodotti dell’azienda. Si comincia lunedì 25 ottobre con la partecipazione del Brand Ambassador Aldo Bruno Russo e la masterclass incentrata sull’American Whiskey Wild Turkey; si prosegue il 22 novembre con la barlady Marianna Di Leo e il focus sulla Tequila Espolon e si termina in bellezza il 13 dicembre, con Nicola Scarnera – noto barman e volto Campari – che illustrerà i Vermouth e i Bitter del Gruppo Gampari in onore dell’aperitivo italiano, aspettando il 2022 e un nuovo corposo ventaglio di incontri insieme a Federico Tomaselli, Brand Ambassador del gruppo Coca – Cola Hbc Italia e Paolo Viola, Brand Ambassador del Porfolio Spirit Moët Hennessy Italia LVMH, giusto per fare un paio di anticipazioni.

Con questa iniziativa – spiega Riccardo Marinelli – voglio far vivere la bellezza della Terrazza Les Étoiles non solo ai romani e alla clientela abituale ma anche tutti i Barman, amici e colleghi, che come me hanno fatto della mixology la loro vocazione, sottolineando che si può e si deve bere bene anche al di fuori dai classici cocktail e street bar”.

Alle Masterclass pomeridiane gratuite – della durata di due ore circa, dalle 14,30 alle 17,00 – seguirà l’aperitivo in Terrazza con una Drink list ad hoc studiata per la serata, dove le special guest lavoreranno a 4 mani con i bartender di Les Étoiles. All’8° piano della terrazza verrà invece proposto l’aperitivo classico con appetizer dalla cucina del ristorante fine dining sottostante, guidato dallo chef William Anzidei.

*Per prenotarsi alle Masterclass basterà mandare una mail scrivendo all’indirizzo riccardo.marinelli@yahoo.it
Info e prenotazioni per l’aperitivo in terrazza allo 06 686386.

Zushi Japanese Restaurants nella Capitale: con Area Stile alla Festa del Cinema di Roma

Zushi Japanese Restaurants catena italiana leader del cibo giapponese accompagna sempre Area Stile nei suoi appuntamenti ed è in questi giorni anche “protagonista” della festa del Cinema di Roma.

In particolare, Oscar Riva– direttore di un ristorante della catena a Bergamo -ha partecipato agli eventi che si sono svolti con i partners e lo staff di Area Stile all’Hotel Relais dei Papi, sito a Roma in via dei Gracchi 161.

Un posto spettacolare con una meravigliosa terrazza con una vista sopra la città che ha appunto ospitato anche il party firmato Zushi Japanese Restaurants domenica scorsa, 17 ottobre.

Influencers, attori, attrici, modelle, personaggi e Vip: non è mancato proprio nessuno all’appello di… Zushi Japanese Restaurants!