Categoria: cronaca

RIPRESA POST-SISMA 2009, A FINE OTTOBRE LA GRADUATORIA DEL BANDO ”FARE CENTRO”

Giovanni Lolli

di Marco Signori

L’AQUILA – “L’impegno era quello di pubblicare la graduatoria entro la fine di ottobre e cercheremo di mantenerlo, nonostante non sia semplice, non essendo, com’è noto, una procedura a sportello”.

Il vice presidente della Regione Abruzzo con delega alle attività produttive, Giovanni Lolli, ad AbruzzoWeb ribadisce che nel giro di un paio di mesi si conosceranno i beneficiari dei finanziamenti previsti dal bando “Fare Centro”, che stanzia 12 milioni di euro per incentivare il rientro delle attività economiche che nel centro storico dell’Aquila e dei comuni del cratere sismico del 2009.

L’ufficio che istruisce le 766 domande si è costituito “ad inizio settembre ed è composto da 12 persone”, spiega, “di cui 6 si occupano dell’assistenza tecnica”.

“Voglio evidenziare tre aspetti”, dice Lolli, “l’enorme successo del bando, visto il numero delle domande che è andato al di là delle nostre aspettative; l’aspetto innovativo del bando, mai stato fatto prima in questi termini, tanto che in Emilia lo stanno imitando; il funzionamento a step di come è stato concepito, che ci consentirà di portarlo avanti per mesi, se non per anni, in modo da poter accompagnare il graduale rientro delle attività”.

“Ciò non toglie che restano aperti dei problemi, come quello dei parcheggi a servizio del centro dell’Aquila, ma questo non poteva essere affrontato con questo strumento”, aggiunge.

Il bando, scaduto il 15 luglio dopo una proroga di 15 giorni, sarà rifinanziato e l’idea di Lolli è quella di “fare scorrere la graduatoria”, in modo che “quelli che hanno concorso e sono ammessi possano accedere al finanziamento”.

Nel dettaglio sono 236 le domande per “il rientro delle attività economiche nei centri storici e nelle altre aree ammissibili” (linea A), 527 per “il trasferimento di attività già esistenti o l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali” (linea B), e infine 4 per “il processo di riqualificazione urbana” in via della Croce Rossa, nonché favorire il rientro nei centri storici “degli ordini professionali, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative” e “delle organizzazioni sindacali” (linea C).

Lolli, intanto, non esclude che la Regione possa stipulare una convenzione con la Protezione civile per rinnovare il progetto “Microcredito per l’Abruzzo”, che fino al 2019 è gestito da Etimos, un network di organizzazioni che promuove investimenti e progetti, a cui il Dipartimento nel 2010 affidò la gestione del fondo di 5 milioni di euro, provenienti dal flusso delle donazioni.

Nel corso dei primi cinque anni di operatività sono stati erogati quasi 800 finanziamenti per un totale complessivo che supera i 19 milioni di euro. A beneficiarne, senza nessuna richiesta di garanzie personali o patrimoniali, sono privati e famiglie (250 finanziamenti) ma soprattutto micro e piccole imprese (546 finanziamenti). Tra queste ultime, significativa la presenza di start up e forme di autoimpiego (127di attività gestite da donne (197) e da giovani under 35 (oltre il 20%).

 

Roma, guerra tra clan a colpi di incendi e allarme scabbia: benvenuti nell’inferno del campo nomadi di Castel Romano

Topi, scarafaggi, fogne a cielo aperto. Ma anche scabbia e casi di epatite. Questa continua ad essere la fotografia del campo nomadi di Castel Romano, sulla Pontina. Una situazione messa in evidenza anche dall’Associazione Nazione Rom, che ha presentato nei giorni scorsi una denuncia contro il ministro dell’Interno e il sindaco Raggi «per omissione di soccorso verso le 1076 persone che vivono nel campo». Praticamente viene chiesta una nuova ricollocazione degli abitanti. A lanciare l’allarme sono gli stessi rom che in questi ultimi giorni hanno riscontrato segni sempre più evidenti di scabbia tra i bambini.

Sullo sfondo di conflitti fra clan, altri moduli abitativi sono stati dati alle fiamme nell’ultima settimana. La doppia emergenza sul fronte dell’illegalità è emersa in modo inequivocabile dalle operazione della polizia locale in questi giorni. Sono ancora in corso le attività di controllo e censimento, sui moduli abitativi e relativi abitanti, nel campo nomadi di Castel Romano. Gli uomini della Sicurezza Pubblica Emergenziale, hanno già potuto accertare, come ben 15 moduli abitativi, siano stati distrutti o dati alle fiamme, rispetto al precedente (e recente) censimento. È ancora vivo il ricordo tra i residenti del campo  di quando un intero settore venne spazzato via da frequenti quanto misteriosi incendi notturni, che distrussero completamente le casette e costrinsero intere famiglie a trovare nuovi spazi in altri campi della Capitale. Nel corso delle operazioni, i caschi bianchi, coordinati dal vice comandante del Corpo Lorenzo Botta, hanno provveduto a sequestrare veicoli senza copertura assicurativa.

Gli agenti, anche a causa delle recenti aggressioni subite nel campo, hanno operato muniti di corpetto antiproiettile. «Purtroppo equipaggiamenti, formazione e tutele contrattuali e previdenziali, rimangono un vulnus, per un Corpo sempre più in prima linea – spiega Marco Milani, coordinatore romano dell’Ugl Polizia Locale – in un contesto di sicurezza urbana, profondamente mutato nella nostra società e nelle nostre metropoli. Invitiamo amministrazione e Comando, a profondere il massimo sforzo per i dispositivi di protezione individuale e per le corrette formazioni e aggiornamenti operativi, dei 6000 caschi bianchi capitolini». Nel corso dei controlli, che si sono svolti senza incidenti, sono stati gli stessi nomadi a chiedere aiuto alla polizia locale, denunciando l’emergenza sanitaria di una riferita epidemia di scabbia, mostrando le schiene con le piaghe dei loro bambini.

Zanzara infetta, l’Oms avverte: «Attenti a Roma»

di Valentina Arcovio e Laura Bogliolo
L’Italia non è considerata più un paese dove è sicuro viaggiare. Almeno per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che, dopo aver lanciato qualche mese fa l’allerta morbillo, ora considera il nostro paese come una delle nazioni a rischio a causa dei focolai di chikungunya registrati soprattutto nel Lazio. In un documento pubblicato nella sezione online «emergencies response», l’Oms consiglia a chi va nelle zone a rischio contagio come Roma di proteggersi dalle zanzare, specificando…

Salva la madre da pestaggio uccidendo il padre: 28enne di Alife arrestato per omicidio volontario

Salva la madre da pestaggio uccidendo il padre: 28enne di Alife arrestato per omicidio volontario
 CASERTA – Ha accoltellato mortalmente il padre per difendere la madre da un pestaggio ed è stato

arrestato per omicidio volontario. É accaduto ad Alife nell’alto Casertano.

Daniele Leggiero, 28 anni, in un primo momento non era stato fermato perché la madre si era autoaccusata del delitto. Il ragazzo però poi ha confessato.

Il padre, Giuseppe, 50 anni, imprenditore caseario, è morto in ospedale dopo essere stato portato dalla moglie e dal figlio, che in un primo momento avevano parlato di un incidente.