Categoria: calcio

Benevento-Roma 0-4: doppio Dzeko e due autogol. Tutto facile per Di Francesco

Benevento-Roma 0-4: doppio Dzeko e due autogol. Tutto facile per Di Francesco
I romani dilagano al Vigorito approfittando della serata di grazia del bosniaco (doppietta e due pali). Completano il risultato le autoreti di Lucioni e Venuti su due cross tesi di Kolarov. Per i capitolini è la 9/a vittoria di fila in trasferta: record assolut.
BENEVENTO – Dal tris al Verona al poker al Benevento. La Roma fa il pieno di fiducia al Vigorito, migliora il suo storico record assoluto di vittorie esterne consecutive in campionato (9) e prosegue il suo processo di crescita. Come sabato sera con gli scaligeri, anche la sfida con i campani non ha presentato alcun problema per gli uomini di Di Francesco a cui è bastato mettere sul piatto della bilancia la propria maggior classe e fisicità per dare una spallata agli avversari.

DZEKO SI E’ RIPRESO LA ROMA – La principale nota lieta per il tecnico giallorosso arriva da Dzeko, mattatore assoluto dell’incontro che, con un pizzico di fortuna in più, avrebbe potuto chiudere addirittura con 6 reti all’attivo visti i due pali colpiti oltre alla doppietta e i due interventi alla disperata di Lucioni e Venuti che gli hanno impedito di centrare altre due volte il bersaglio a porta vuota. Dal mal di solitudine, lamentato appena una settimana fa dopo l’Atletico, insomma, sembrano passati anni. Ma merita un apprezzamento anche Kolarov, padrone della fascia sinistra, sempre più leader della squadra. Se si vuole cercare il pelo nell’uovo c’è qualcosa che va rivisto nella fase difensiva visto che nel finale, a punteggio acquisito, alcuni meccanismi non hanno funzionato e il reparto ha ballato. Ma aver concluso la terza gara di fila a porta inviolata non può che aiutare Di Francesco a trovare la quadratura migliore e ad affinare la tattica del fuorigoco.

DI FRANCESCO CONFERMA UNDER – Costretto a rinunciare a Nainggolan, Di Francesco ha deciso di rilanciare Strootman, confermando Pellegrini. Ha tenuto a riposo Manolas e De Rossi, dando spazio a Jesus e Gonalons e, davanti, oltre a restituire la maglia da titolare a Perotti, ha dato fiducia a Under, preferendolo a Defrel. Sul fronte opposto Baroni, privo di D’Alessandro, Ciciretti, Antei e Djimsiti, ha deciso di mettere Letizia a destra e Venuti al centro in difesa, ha adattato Memushaj a fare l’esterno destro a centrocampo, ha rilanciato in mezzo Cataldi e, infine, ha piazzato Puscas accanto a Coda, escludendo Armenteros.

CATALDI SPAVENTA ALISSON – Per sopperire all’enorme divario tecnico, il Benevento in avvio ha messo gambe e cuore. La Roma ha sofferto ed eludere il pressing e, non a caso, dopo aver impegnato Belec con Dzeko, ha rischiato grosso in un contropiede (18′): le è andata bene che Cataldi, smarcato in area da Coda non abbia trovato lo specchio della porta con un destro a giro da favorevole posizione.

DZEKO, GOL E PALO – Gli uomini di Di Francesco hanno capito di non poter scherzare e, cambiando passo, hanno letteralmente travolto gli avversari. Al 22′ è arrivato il primo gol, realizzato a porta vuota da Dzeko, puntuale nel finalizzare una prorompente discesa di Kolarov. Galvanizzato, il centravanti bosniaco ha provato ancora a colpire ma prima si è visto salvare sulla linea da Lucioni un pallonetto di testa e poi ha colpito in pieno il palo alla sinistra di Belec con un pregevole destro in girata dal limite.

LUCIONI FA HARAKIRI, DZEKO CALA IL TRIS – Per assistere al 2-0, però, è bastato attendere pochi minuti: al 35′ Gonalons ha lanciato perfettamente nello spazio sulla destra Peres il cui cross basso è stato deviato in porta da Lucioni, intervenuto in scivolata per cercare di evitare a Dzeko di realizzare la seconda rete a porta vuota. Il n. 9 romanista si è rifatto comunque con gli interessi in avvio di ripresa (52′): ha ricevuto palla al limite da Perotti e l’ha scaraventata nell’angolo con un pregevole sinistro a giro rasoterra.

VENUTI IMITA LUCIONI – Dopo aver impegnato ancora Belec con Pellegrini, la Roma si è inevitabilmente rilassata ma il Benevento non ha saputo approfittarne. Le migliori occasioni per accorciare le distanze sono capitate a Coda che, scappato per due volte a Jesus sul filo del fuorigioco, non ha avuto la lucidità per superare Alisson. La Roma ha ringraziato e, al 74′, ha calato il poker fotocopiando l’azione del 2-0: stavolta il cross basso e teso dalla sinistra di Kolarov ha trovato sulla traiettoria Venuti che, nel tentativo di anticipare ancora Dzeko, ha fatto harakiri, imitando Lucioni.

TRAVERSA DI DZEKO – Nel finale c’è stato giusto il tempo di rivedere Florenzi alto a destra dopo 3 anni, Dzeko colpire, con un forte sinistro, il secondo legno della serata e Cataldi mancare il gol della bandiera su un gentile regalo da Kolarov. L’emblema, per l’ex laziale come per il Benevento, di una giornata da dimenticare in fretta.

BENEVENTO-ROMA 0-4 (0-2)
Benevento (4-4-2): Belec, Letizia, Lucioni, Venuti, Di Chiara, Memushaj, Chibsah, Cataldi, Lazaar (al 18′ st Parigini), Coda (dal 29′ st Armenteros), Puscas (22 Brignoli, 4 Del Pinto, 14 Viola, 18 Gyamfi, 24 Kanoute, 87 Lombardi, 95 Gravillon). All.: Baroni.
Roma (4-3-3): Alisson, Kolarov, Juan Jesus, Fazio, B. Peres, Strootman, Gonalons, Pellegrini (22′ st Gerson), Perotti (dal 29′ st Florenzi), Dzeko, Under (dal 1′ st El Shaarawy) (18 Lobont, 28 Skorupsky, 15 Moreno, 16 De Rossi, 23 Defrel, 24 Florenzi,44 Manolas, 48

Antonucci, 55 Castan). All.: Di Francesco.
Arbitro: Fabbri di Ravenna 6.
Reti: al 21′ pt e al 6′ st Dzeko, 34′ pt autorete di Lucioni, 28′ st autorete di Venuti.
Angoli: 9-2 per la Roma.
Recupero: 0′ e 2′.
Ammoniti: Di Chiara e Parigini per gioco scorretto.
Var: 0.
Spettatori: 14.839 (7.763 abbonati).

Serie B, 5ª giornata: gioia Frosinone al 95′. Cadono Perugia e Carpi

I ciociari superano l’Ascoli in extremis lasciandosi alle spalle umbri (k.o. col Palermo) ed emiliani (sconfitti 3-1 dal Foggia). Colpo Empoli a Parma e poker del Cittadella sul Cesena. Pari tra Pro Vercelli e Salernitana e tra Pescara ed Entella. Rinviata per maltempo Ternana-Brescia

La festa dei giocatori del Frosinone dopo il gol di Terranova al 95'. Lapresse

La festa dei giocatori del Frosinone dopo il gol di Terranova al 95′. Lapresse

Lo squillo arriva nel recupero e lancia la scossa in testa alla classifica. Tra i tre litiganti in vetta gode infatti soltanto il Frosinone, che supera 1-0 al 95′ in trasferta l’Ascoli grazie al gol di Terranova, restando così capolista solitario complici anche le sconfitte di Perugia e Carpi, rispettivamente k.o. al Barbera con il Palermo e in casa contro il Foggia. Colpo Empoli al Tardini (3-1 sul Parma) e poker del Cittadella sul Cesena, con la Cremonese che finisce k.o. per 1-0 al San Nicola contro il Bari. Pari in rimonta dell’Entella, da 2-0 a 2-2, in trasferta contro il Pescara, mentre tra Pro Vercelli e Salernitana finisce 1-1. Sospesa e rinviata per maltempo Ternana-Brescia.
ASCOLI-FROSINONE 0-1 — Marcatore: Terranova al 50′ s.t.
Il Frosinone mantiene la testa della classifica vincendo ad Ascoli nei minuti di recupero dopo aver sofferto per larga parte del match contro padroni di casa ben organizzati in campo e più volte pericolosi. È di Terranova il gol vittoria, di testa, al 50′ della ripresa, dopo che un minuto prima Lanni aveva salvato in angolo su Ciano. Tre punti pesanti per i laziali, una punizione invece troppo severa per un Ascoli apparso comunque in crescita. La partenza è di un Frosinone che cambia abbastanza rispetto al turno precedente. Ci sono Frara, Soddimo e Beghetto a centrocampo, mentre in attacco c’è Dionisi. Il primo acuto è di Daniel Ciofani che di testa al 7′ mette di poco al lato. Ma rispetto ad Empoli c’è in campo un Ascoli diverso, tosto a centrocampo con Bianchi per la prima volta dall’inizio e galvanizzato dal rientro di Carpani. Favilli è l’unica punta di ruolo. I bianconeri attendono l’avversario pronti a rubare palla sulla propria trequarti, ripartendo poi rapidamente soprattutto a sinistra con Mignanelli. Al 16′ Favilli mette di testa al lato di poco. Stessa sorte tre minuti dopo per un destro di Buzzegoli. Bravo Bardi al 23′ a mettere in angolo un destro di Mogos. Il Frosinone stenta a prendere in mano la partita, l’Ascoli controlla e gestisce il match ed è ancora pericoloso al 34′ con un altro colpo di testa di Favilli sul fondo non di molto. L’Ascoli perde subito in avvio di ripresa Bianchi, infortunato, così al suo posto entra Addae. La fisionomia del match non cambia: la squadra ascolana fa il match ed è pericolosa al 19′ con un tiro di Carpani che sfiora l’incrocio. Al 30′ Soddimo salva su Favilli. Corre ai ripari Longo che vede i suoi in sofferenza. Il tecnico inserisce Gori e Ciano. Il Frosinone guadagna metri a centrocampo e nel recupero colpisce con Terranova. L’1-0 corsaro vale la testa della classifica. (Peppe Ercoli)
L'esultanza di Improta per la rete del decisivo 1-0. Lapresse

L’esultanza di Improta per la rete del decisivo 1-0. Lapresse

BARI-CREMONESE 1-0 — Marcatore: Improta al 27′ s.t.
La squadra di Grosso torna a vincere dopo tre stop di fila. Le basta un lampo di Improta, al quarto centro stagionale, con la Cremonese paga l’evanescenza in fase offensiva. Grosso ripropone il 3-5-2 per proteggersi meglio dalla cintola in giù, ma la sua squadra punge poco, anche perché la Cremonese è ben organizzata e concede pochi spazi. La conseguenza? Solo un paio di occasioni in 45′: Mokulu al 20′ spreca di testa un cross al bacio di Renzetti dalla sinistra, mentre è più preciso Nenè al 35′, che incrocia di testa un assist di D’Elia ma con Ujkani pronto a bloccare. Impreca Tesser sul finire del tempo: in 4′ perde per infortunio sia Claiton che Croce. Al loro posto Marconi e Caivon. Nella ripresa Nenè regala l’illusione del gol su punizione, ma la musica cambia con l’ingresso di Brienza per lo stesso Nenè. È proprio Brienza a imbeccare Improta al 27′ nell’azione del gol. L’attaccante di Pozzuoli sorprende Ujkani sul primo palo. La Cremonese prova a reagire, ma non impensierisce mai seriamente Micai. (Franco Cirici)
Il gol del 2-1 di Chirico. Lapresse

Il gol del 2-1 di Chirico. Lapresse

CARPI-FOGGIA 1-3 — Marcatori: Mbakogu (C) al 9′ p.t.; Martinelli (F) al 4′, Chiricò (F) al 20′, Beretta (F) al 44′ s.t.
Con un secondo tempo da manuale (da 0-1 a 3-1) il Foggia sbanca Carpi e conquista la prima vittoria stagionale. Un successo meritato per la squadra di Stroppa che fa perdere la vetta al Carpi, trafitto in casa 6 mesi dopo l’ultimo k.o. casalingo con la Spal del campionato scorso. Niente turnover per Calabro e Stroppa, che cambiano una sola pedina (Belloni negli emiliani e Agazzi nei pugliesi) rispetto a sabato. Ci prova subito Vacca da fuori, che trova la parata a terra di Colombi. Poi alla prima fiammata il Carpi passa al 9′: Sabbione pesca Mbakogu che nell’uno contro uno sposta di fisico Camporese e infila Guarna da due passi. La reazione foggiana si spegne nel possesso palla, senza mai arrivare al tiro. E nel finale di tempo è il Carpi a crescere provandoci con Mbakogu, Belloni e Pasciuti prima dell’intervallo. Il pari arriva subito a inizio ripresa con Martinelli che da due passi su corner, dopo la traversa centrata da Camporese, non dà scampo a Colombi. E il sorpasso foggiano porta la firma di Chiricò, da poco entrato, che chiude perfettamente sul secondo palo il dialogo di prima Mazzeo-Floriano. La salita per il Carpi diventa impossibile quando Saber, già ammonito, simula in area e lascia i suoi in dieci. Calabro mette dentro altre due punte (Malcore e Manconi), ma è il Foggia in contropiede a sfiorare il tris, che arriva nel finale con l’ex Beretta. (Davide Setti).
La rete dell'1-0 di Kouame. Lapresse

La rete dell’1-0 di Kouame. Lapresse

CITTADELLA-CESENA 4-0 — Marcatori: Kouame all’8′ e al 44′, Salvi al 26′ p.t.; Iori (su rig.) al 34′ s.t.
Vittoria netta e convincente per il Cittadella su un Cesena mai in partita. Ben otto le novità tra i padovani rispetto alla trasferta di Novara; nel Cesena, invece, Camplone lascia il bomber Cacia in panchina. Dopo appena 45″ arriva la prima occasione per il Cittadella con il diagonale sporco di Kouame che termina sul fondo. L’attaccante di casa si rifà però già al 9′ mettendo alle spalle di Fulignati, ma è grave l’errore di Laribi al limite della propria area che innesca l’azione del gol del Cittadella. Ancora Kouame protagonista qualche minuto più tardi: il suo destro al volo finisce sull’esterno della rete. Grande avvio del Cittadella: Pasa sparacchia alto sulla traversa un pallone che meritava miglior fortuna, ma poi il Cittadella arriva al raddoppio a metà primo tempo: Fazzi aggancia Pasa in area ed è rigore. Litteri si fa respingere il destro, ma il pallone arriva a Salvi che insacca. Alla mezz’ora Schenetti colpisce il palo. Irriconoscibile il Cesena, incapace di opporre la minima resistenza a un Cittadella che sul finire del primo tempo va ancora in gol: Settembrini pesca Kouame in area, controllo di petto e destro vincente. La ripresa continua sulla falsariga del primo tempo. Fulignati compie un mezzo miracolo per evitare il quarto gol, deviando in angolo il sinistro di Litteri prima e il tiro di Schenetti poi. Infine però il Cittadella chiude i conti al 33′ con il rigore di Iori decretato per il fallo di Rigione su Litteri. (Simone Prai).
Il rigore decisivo siglato da Nestorovski. Lapresse

Il rigore decisivo siglato da Nestorovski. Lapresse

PALERMO-PERUGIA 1-0 — Marcatore: Nestorovski (su rig.) al 36′ s.t.
Di rigore il Palermo ferma la cavalcata della capolista Perugia al termine di una vera e propria battaglia decisa da Nestorovski dagli undici metri. Tedino fa un po’ di turnover e rivede il modulo passando al 3-5-1-1; Giunti deve rinunciare all’ultimo a Di Carmine per un problema muscolare e al suo posto inserisce Mustacchio. In avvio subito un brivido per Posavec: al 7′ Bonaiuto aggancia di tacco una punizione di Colombatto con la palla che termina di poco sopra la traversa. Il Palermo fa la partita, il Perugia riparte e punge: al 19′ con Boniauto (tiro a lato) e al 21′ con Bandinelli al volo su una respinta. Coronado inventa (23′) per Morganella, cross in mezzo dove però non arriva nessuno. Al 38′ l’occasione più nitida per i padroni di casa: Aleesami serve al centro dell’area Coronado che va a botta sicura, ma il suo tiro viene deviato. In chiusura di tempo ci prova Nestorovski di testa. In pieno recupero il Perugia perde Bianco per infortunio (al suo posto Emmanuello), ma manca anche clamorosamente il vantaggio: Posavec esce a vuoto su Bonaiuto lanciato a rete, eppure il fantasista manda fuori a porta vuota. Nella ripresa Palermo subito pericoloso con Chochev che, servito involontariamente da Zanon, spara su Rosati. Si gioca ad alti ritmi: al 9′ Han da posizione defilata si fa ipnotizzare da Posavec, poi passano 4′ e Coronado risponde con un diagonale che va a fin di palo. Il brasiliano e il nordcoreano sono i più pericolosi: Han ci prova pure di testa ma manda alto. Alla lunga il Perugia finisce con l’arretrare il raggio d’azione, i padroni di casa prendono campo passano in vantaggio: Nestorovski al 35′ crossa in area, Colombatto tocca con la mano, l’arbitro decreta rigore, che il macedone trasforma. Il Palermo potrebbe raddoppiare con Rispoli (40′), ma manda a lato. Nel finale la partita si innervosisce, Bellusci ferma con una brutta entrata Mustacchio e prende un rosso diretto. Il Palermo stringe i denti in 10 e alla fine porta a casa il risultato. (Fabrizio Vitale)
L'esultanza di Caputo per il vantaggio dell'Empoli. Lapresse

L’esultanza di Caputo per il vantaggio dell’Empoli. Lapresse

PARMA-EMPOLI 1-2 — Marcatori: Caputo (E) al 23′ p.t.; Lucarelli (P) al 2′, Simic (E) al 4′ s.t.
Prima vittoria in trasferta per l’Empoli, terza sconfitta consecutiva per il Parma (seconda in casa): i toscani conquistano lo stadio Tardini superando 2-1 gli uomini di D’Aversa. Caputo e Simic a segno per gli ospiti, Lucarelli per i gialloblù. Il Parma l’aveva cercato quest’estate ma lui ha scelto l’Empoli e non ha perso l’occasione di farsi rimpiangere dal pubblico che sarebbe potuto essere suo: Francesco Caputo ha dovuto aspettare solo 23′ prima di dimostrare tutto il suo talento. Tiro da fuori area e palla sotto l’incrocio dei pali della porta difesa da Frattali. Con Donnarumma e Krunic, il numero undici rappresenta una costante spina nel fianco della difesa crociata, troppo spesso lasciata senza la dovuta copertura dal centrocampo. Solo l’imprecisione degli ospiti nell’ultimo passaggio ha evitato al Parma di vedere irrimediabilmente compromesso il match già al termine del primo tempo. Curiosità: la coppia centrale emiliana è formata da Sierralta (classe 1997) e Lucarelli (1977), vent’anni di differenza tra i due. Il capitano del Parma, tuttavia, li porta egregiamente: è proprio lui, infatti, a siglare il momentaneo pareggio al 2′ della ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Due minuti dopo, stessa azione, area opposta: Simic (4′) riporta in vantaggio gli ospiti. Al 6′ Provedel para il rigore del possibile 2-2 a Nocciolini (fallo di Simic su Di Gaudio). La spinta offensiva degli emiliani è sterile. I toscani si difendono con ordine e conquistano tre punti preziosi. (Pietro Razzini).
PESCARA-ENTELLA 2-2 — Marcatori: Capone (P) al 17′ p.t.; Brugman (P) al 19′, Luppi (E) al 30′, Diaw (E) al 35′ s.t.
Il Pescara ci ricasca. Va avanti di due gol, domina per più di un’ora, poi regala un gol agli avversari, si spaventa e non riesce a portare a casa la seconda vittoria della stagione. L’Entella, al contrario, si riaccende nel finale e con la spinta dei suoi gioielli e strappa un punto che pareva utopia dopo il gol di Brugman. Al 17′ ci pensa Capone a fare l’Harry Potter dell’Adriatico: il suo è un capolavoro da oltre venti metri, con palla piazzata sotto l’incrocio dei pali. Secondo centro consecutivo in B per il talento 18enne dell’Atalanta. Il suo gemellino Del Sole prova a imitarlo al 28′ con un sinistro a giro dal limite, ma Iacobucci ci mette una pezza. L’Entella ha paura di prenderle e si rintana davanti alla propria area, senza riuscire più a proporre nulla in zona d’attacco. Prima dell’intervallo, altra magia di Capone con l’esterno al centro per Pettinari, ma il capocannoniere è in fuorigioco. Scampato il pericolo, Castorina nella ripresa ci prova con le tre punte (dentro La Mantia), ma intanto deve dire grazie alla traversa che nega il raddoppio a Mazzotta al 9′ (assist delizioso di Del Sole). Le raffiche di pioggia che si abbattono sull’Adriatico non favoriscono lo spettacolo e alzano, al contrario, lo score dei falli e dei cartellini, rimasto fermo sullo zero nel primo tempo. In campo, nonostante il tempaccio, c’è solo la squadra di Zeman, in grado di continuare a macinare gioco e occasioni anche sul campo allentato. Il 2 a 0 è la naturale conseguenza di quello che avviene sul campo: lo firma capitan Brugman, con un gran tiro dalla distanza a coronamento di una prestazione convincente nel suo ruolo preferito: play davanti alla difesa. L’unico problema del Pescara è la gestione del vantaggio. Dopo le rimonte subite contro Frosinone e Salernitana, l’incubo ritorna alla mezzora: Crescenzi toppa al limite dell’area e serve involontariamente Diaw, Pigliacelli lascia la porta per inseguirlo e Luppi si ritrova il pallone dell’1-2 da spingere comodamente in porta. Ai ragazzi di Zeman tremano di nuovo le gambe, l’Entella gioca l’ultimo jolly – De Luca – e sfrutta una ripartenza per andare a pareggiare al 35′: sull’assist della Zanzara spaccata di Diaw che anticipa un lento Bovo e sorprende Pigliacelli. Non c’è due senza tre, un’altra remuntada e altri punti gettati via. Ci si mette anche il pescarese Iacobucci, quando abbassa la saracinesca sulla partita al 49′ su Brugman. (Orlando D’Angelo)
PRO VERCELLI-SALERNITANA 1-1 — Marcatori: Firenze (P) al 38′ p.t.; Schiavi (S) al 20′ s.t.
Finisce 1-1 al Piola di Vercelli tra Pro Vercelli e Salernitana. La Pro, che fa la partita, fa poi harahiri, senza riuscire a mandare k.o. la Salernitana, impalpabile soprattutto nel primo tempo. Parte forte la Pro Vercelli: i padroni di casa fanno la partita al cospetto di una Salernitana che inizia invece lenta e timida. Bifulco, Raicevic e Gramano nei primi minuti impegnano Radunovic, che si fa trovare pronto. I granata cominciano a carburare al 20′: il tiro di Rodriguez viene deviato da Mammarella in angolo. La Pro Vercelli insiste: Firenze dalla distanza fa volare alto il pallone sulla traversa. Un minuto dopo altra palla che finisce fuori per la Pro Vercelli: Vajushi non riesce ad ottimizzare uno splendido cross di Ghiglione. Al 30′ la Salernitana è vicino al gol: Rodriguez sul filo del fuorigioco si porta a tu per tu con Marcone, che para con sicurezza. Al 36′ assist di Sprocati per Minala: la palla finisce alta sulla traversa. Al 38′ ciabattata di Raicevic nell’area piccola: nulla di fatto per i vercellesi che poi però passano subito in vantaggio: sponda di Raicevic e il fantasista bianco segna l’1-0. La Pro continua a macinare gioco: al 44′ Bifulco impegna Radunovic. Prima dell’intervallo bella giocata di Raicevic: il suo tiro a giro viene deviato in angolo dal portiere della Salernitana.Nella ripresa è ancora la Pro Vercelli che fa la partita: Germano fa il diavolo a quattro nell’area granata. La Salernitana trova il pareggio su angolo al 20′ della ripresa con Schiavi che segna l’1-1. La Pro Vercelli perde sicurezza, gli ospiti crescono in autostima. Le squadre si allungano, si gioca a tutto campo, con veloci cambi di fronte. Al 26′ la Pro Vercelli reclama un rigore per una deviazione di Vitale con il braccio sul tiro di Germano. Poi la Salernitana al 30′ ha la possibilità di portarsi in vantaggio: Legati viene superato da Rossi e Rodriguez sbaglia solo davanti a Marcone. La Salernitana insiste, la Pro si difende. Finisce 1-1. Un pareggio che soddisfa gli ospiti, che fa masticare amaro la Pro, che ha gettato alle ortiche la possibilità di conquistare il primo successo stagionale. (Raffaella Lanza)
SPEZIA-NOVARA 1-0 — Marcatore: Marilungo al 12′ p.t.
Un gol di Marilungo in avvio di gara e lo Spezia supera il Novara al Picco, ottenendo anche il terzo risultato utile consecutivo. Merito del bomber, al secondo centro stagionale, ma anche del compagno, il portiere Di Gennaro che salva il risultato in diverse occasioni nel secondo tempo. La rete decisiva è facile: Marilungo dopo il corner di Mastinu spizzato da De Col, appoggia nella porta sguarnita da un passo. Nella ripresa il portiere spezzino, che festeggia anche le sue cento presenze in Serie B, devia in corner dopo 6′ la punizione di Ronaldo e mentre rischia l’autorete Ceccaroni all’8′, è ancora Di Gennaro a compiere al 19′ un triplo miracoloso intervento sul nuovo entrato Maniero e su Chiosa, di piede e di testa. E mentre sono soprattutto i piemontesi a premere alla ricerca del pareggio, i liguri vanno vicini al raddoppio al 28′ con l’incornata di Okereke e al 39′ con un tocco di classe di Marilungo. Si interrompe, dopo due gare, la serie di risultati positivi del Novara (Marco Magi).
TERNANA-BRESCIA — rinviata per maltempo
Ternana-Brescia è stata sospesa per impraticabilità del campo al 20’ del primo tempo. Una vera e propria bomba d’acqua si è riversata sul Liberati inducendo il direttore di gara a sospendere il match al 20’. Tutti negli spogliatoi per 17’ quindi sopralluogo dell’arbitro con i due capitani per sancire poi la definitiva chiusura delle ostilità. La partita, essendo turno infrasettimanale, non può essere recuperata domani e difficilmente potrà esserlo nei prossimi 15 giorni stante gli impegni delle due squadre. La Lega deciderà comunque in settimana. Ternana-Pistoiese del novembre 1999 è l’ultimo precedente di una gara sospesa al Liberati per maltempo. (Massimo Laureti).

Calcio, risultati serie A: vincono Juve, Napoli, Milan, Cagliari. Pareggiano Torino-Samp e Chievo-Atalanta. Posticipo: Genoa-Lazio 2-3

Calcio, risultati serie A: vincono Juve, Napoli, Milan, Cagliari. Pareggiano Torino-Samp e Chievo-Atalanta. Posticipo: Genoa-Lazio 2-3
Giuseppe Maffia/NurPhoto
Paulo Dybala festeggia dopo aver segnato contro il Sassuolo (Afp)

Sette partite di serie A in programma oggi. Nell’anticipo dell’ora di pranzo la Juventus ha vinto facile in casa del Sassuolo per 3-1 con tripletta di Dybala. I bianconeri conservano la testa del campionato insieme all’Inter che ieri ha vinto per 2-0 sul campo del Crotone e al Napoli che ha giocato a tennis (6-0) col Benevento nel derby campano. Il Milan supera l’Udinese 2-1 grazie a un super Kalinic, mentre il Cagliari vince 2-0 in casa della Spal. Torino e Sampdoria danno spettacolo: all’Olimpico finisce 2-2. Alle 18 l’Atalanta, reduce dal trionfo in Europa Legue con l’Everton, non va oltre l’1-1 in casa del Chievo. Nel posticipo serale, grande spettacolo e molti gol in Genoa-Lazio, vinta dai biancocelesti 3-2 con doppietta di Ciro Immobile. Nel Genoa due gol del giovanisimo Pellegri, Negli altri anticipi di ieri la Fiorentina ha battuto il Bologna 2-1, mentre la Roma ha rifilato 3 gola al dimesso Verona (doppietta di Edin Dzeko).

Serie A: la giornata di campionato in 12 scatti, da Dybala a Mertens

  • Massimiliano Ferraro/NurPhoto
    17 settembre 2017,20:55

    Antonio Barreca in un’azione durante l’incontro che si è disputato a Torino contro la Sampdoria (Afp)
  • Alberto Pizzoli/Afp
    17 settembre 2017,20:55

    Lorenzo Insigne festeggia il suo gol durante l’incontro Napoli-Benevento (Afp)

È un Frosinone che vince e convince. E con il “Benito Stirpe” ci sarà da divertirsi

È un Frosinone che vince e convince. E con il “Benito Stirpe” ci sarà da divertirsi

Due vittorie su due sul campo “casalingo” del Partenio. L’esilio del Frosinone ad Avellino non ha fatto registrare alcuna emorragia di risultati: il Leone è riuscito a vincere sia contro il Cittadella che con il Bari.
C’era una certa preoccupazione, quasi uno strisciante timore per le partite interne da giocare lontano da Frosinone. Longo, in modo pragmatico, aveva spiegato all’inizio del campionato che si trattava di un aspetto sul quale lui stesso non poteva influire e che per questo non gli rubava il sonno. Però la paura di una sorta di “crisi di rigetto” nei confronti del pur amico stadio Partenio dell’accogliente città di Avellino c’era, eccome.
Il Frosinone, invece, ha scacciato i fantasmi a suon di gol: sono stati 5 complessivamente quelli realizzati nelle due partite giocate ad Avellino. La squadra di Longo ha vinto e convinto, non solo in Irpinia a dire il vero. Ma il meglio deve ancora venire.
Perché tra due settimane esatte il Frosinone scenderà in campo nel salotto sfarzoso e moderno di casa sua, arredato per rendere confortevoli i pomeriggi e le serate dei tifosi del Leone. E, soprattutto, per renderli vincenti. L’attesa sta per finire, il Frosinone sta per avere una spinta in più dallo stadio “Benito Stirpe” per divertirsi e far divertire. (Gabriele Margani)

Fonte foto: pagina dell’architetto Enrico Renzi

Tanti auguri Frosinone, la società giallazzurra compie 89 anni

Tanti auguri Frosinone, la società giallazzurra compie 89 anni

89 anni di amore giallazzurro. Oggi è l’anniversario della fondazione del Frosinone Calcio: il 19 settembre 1928 fu il giorno in cui venne costituita ufficialmente una società di calcio nel capoluogo ciociaro, anche se già da sedici anni si praticava questo sport a Frosinone con un altro club.
In quel 19 settembre di 89 anni fa prese ufficialmente il via la storia della società del Leone. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, con i vecchi campi da gioco di Madonna della Neve e via Valle Fioretta che lasciarono il posto allo stadio Comunale negli anni Trenta.
È una storia fatta di amare retrocessioni e umilianti fallimenti, anche in tempi relativamente recenti. Ma è pure una storia di stagioni indimenticabili e giorni felici. Come l’11 giugno 2006 o il 7 giugno 2014, con le due promozioni in Serie B. O come il 16 maggio 2015, quando al Matusa venne festeggiata la prima incredibile conquista della Serie A. Una storia che porta impressa la firma della famiglia Stirpe, del papà Benito prima e del figlio Maurizio poi. Una storia che vuole durare ancora a lungo. Buon compleanno Frosinone! (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

Ascoli-Frosinone, probabili formazioni della sfida tra ciociari e piceni

Ascoli-Frosinone

Ascoli-Frosinone

Ascoli Picchio e Frosinone si troveranno di fronte domani sera alle ore 20:30 allo stadio “Del Duca” per la quinta giornata d’andata del campionato di Serie B. I bianconeri, fermi a 3 punti in classifica, sono reduci da due ko consecutivi con Novara ed Empoli, i ciociari invece sono saliti in vetta alla classifica con 10 punti insieme a Perugia e Carpi dopo il successo interno per 3-2 con il Bari. Saranno 87 i tifosi giallazzurri in Curva Nord.

Mister Longo non può contare sull’infortunato Paganini, che ha rotto il legamento crociato a Pescara. Probabile un modulo 3-4-3, con Bardi in porta e la difesa composta da Terranova, Ariaudo e Krajnc. Sulle fasce l’ex Matteo Ciofani e Crivello con Gori e Maiello nel cuore del centrocampo, tridente offensivo composto da Soddimo (favorito su Ciano per passare a gara in corso anche al 3-5-2), Daniel Ciofani e Dionisi.

Fiorin e Maresca non hanno ancora a disposizione D’Urso e Mengoni. Da decifrare il modulo, con il possibile ritorno al 4-2-3-1 con Lanni tra i pali e la retroguardia composta da Cinaglia (non al top ma in vantaggio su Mogos), Padella, Gigliotti e Mignanelli (con qualche chance anche per Pinto). Davanti alla difesa Addae (in ballottaggio con Carpani) per affiancare capitan Buzzegoli, linea dei trequartisti composta da Lores Varela, Clemenza e Baldini (in lizza per una maglia con il rientrante Santini), unico centravanti Favilli che lo scorso anno siglò proprio contro i ciociari il suo ultimo gol in campionato in maglia bianconera.

PROBABILI FORMAZIONI

ASCOLI (4-2-3-1): Lanni; Cinaglia, Padella, Gigliotti, Mignanelli; Addae, Buzzegoli; Lores Varela, Clemenza, Baldini; Favilli. A disposizione: Ragni, Mogos, De Santis, Castellano, Pinto, Carpani, Parlati, Bianchi, De Feo, Santini, Perez, Rosseti. Allenatore: Fiorin

FROSINONE (3-4-3): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; M. Ciofani, Gori, Maiello, Crivello; Soddimo, D. Ciofani, Dionisi. A disposizione: Vigorito, Zappino, Russo, Tarasco, Besea, Beghetto, Frara, Sammarco, Matarese, Ciano, Citro, Volpe. Allenatore: Longo

Il Frosinone ringrazia Avellino e la società irpina per l’ospitalità: “Rafforzati rapporti tra i club e tra le tifoserie

Il Frosinone ringrazia Avellino e la società irpina per l’ospitalità: “Rafforzati rapporti tra i club e tra le tifoserie”CALCIO

Con una nota pubblicata sul proprio sito internet, il Frosinone Calcio e il presidente Maurizio Stirpe ringraziano l’Avellino, nella persona del massimo dirigente Walter Taccone, tutti i suoi collaboratori e la città di Avellino.
«Grande ospitalità, massima disponibilità e proficua collaborazione nei confronti del club giallazzurro, dove la squadra di Longo ha disputato le prime due partite interne del campionato di Serie B e, in precedenza, anche un’amichevole contro i biancoverdi, esprimono e rafforzano i già eccellenti rapporti tra le società e le rispettive tifoserie», scrive il club giallazzurro.