Categoria: attualità

“La Lega diversa dalla Meloni, ha anche elettori professionisti”. Delirio di Prodi, ecco come se ne esce su FdI

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“Siamo di fronte a una rivoluzione totale, i partiti democratici non ci sono più”. Parola di Romano Prodi, ospite a DiMartedì su La7. Nella puntata del 21 settembre l’ex presidente del Consiglio dice a Giovanni Floris che non è poi così strano che tanti partiti così diversi si uniscano sotto un solo premier, Mario Draghi. Ma il conduttore rincara la dose: “Matteo Salvini ha passato l’estate ad attaccare il Green pass e ora invece non è più un problema”. Immediata la replica di Prodi che fa un confronto tra il Carroccio e Fratelli d’Italia scivolando in una sparata: “La Lega non è come la Meloni, ha anche elettori professionisti”. Una frase che evidentemente è uscita male. 

 

 

Ma non è tutto perché Prodi si occupa anche del Partito democratico: “Con Enrico Letta il Pd è l’unico partito, lui si è già appellato alla base. Il partito deve vivere con la gente e Letta lo sta riaggiustando”. Su Silvio Berlusconi invece Prodi conferma che non si stupirebbe di un incontro tra il leader di Forza Italia e Matteo Renzi per un futuro al Quirinale. Faccia a faccia comunque smentito.

 

 

A quel punto è Alessandro Sallusti a intervenire: “Non crede che sia stato proprio l’Ulivo la palla al piede dei partiti di sinistra che non sono riusciti a emergere?”. Una domanda per cui Prodi, leader proprio de L’Ulivo, non può che arrampicarsi sugli specchi ribadendo la necessità di unire le forze di sinistra. 

 

 

Super rimonta dell’Inter sulla Fiorentina e per una notte sorpassa nuovamente il Napoli

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L’Inter batte 3-1 la Fiorentina e per una notte sorpassa nuovamente il Napoli issandosi in vetta alla classifica. Non la migliore versione della squadra guidata da Simone Inzaghi che è brava dopo il break di metà gara a trovare in 3′ i gol che segnano l’andamento della partita. Una punizione fin troppo severa per i gigliati che hanno il grande errore di non concretizzare soprattutto l’ottima prima mezz’ora di gara e che vengono traditi da Nico Gonzalez che rimedia un ingenuo cartellino rosso quando il risultato era ancora in bilico. L’inizio partita è un arrembaggio viola con l’Inter che ci mette parecchi minuti a superare il proprio centrocampo e Handanovic che deve compiere prima un miracolo su Vlahovic e poi un intervento eccellente su Biraghi. Sono il preludio al vantaggio dei padroni di casa che arriva al 23′: su una palla aerea vagante Skriniar perde il duello con Nico Gonzalez con l’argentino che arriva fino in fondo sulla sinistra e mette una palla che Riccardo Sottil deve solo spingere in rete per l’1-0. L’Inter trova il pareggio al 35′ in virtù di un autorete di Nastasic che però viene annullata per fuorigioco di Perisic. Un minuto prima gli ospiti protestano per un fallo di mano di Biraghi ma il tocco è fuori area ed il Var non può intervenire. L’uno a uno arriva al 52′ e lo realizza Darmian al termine di una catena di passaggi nerazzurri con assist finale di Barella. Tre minuti e l’Inter la ribalta: angolo da destra di Calhanoglu e Dzeko anticipa tutti e mette in rete. Lautaro prima ed il subentrato Sanchez poi falliscono nel cuore della ripresa il possibile tre a uno. Le chance viola di rimonta si esauriscono a 13′ dalla fine quando Nico Gonzalez viene espulso per proteste venendo prima ammonito e poi applaudendo il direttore di gara. All’87’ Perisic chiude il conto in contropiede, tre a uno e vittoria dell’Inter.

L’Atalanta torna alla vittoria al Gewiss Stadium battendo il Sassuolo in un 2 a 1

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L‘Atalanta torna alla vittoria al Gewiss Stadium confermandosi bestia nera del Sassuolo. Nona affermazione nelle ultime undici sfide dirette per gli orobici dall’avvento di Gasperini in panchina, in un match che nella maggior parte dei casi ha regalato tante reti e che anche questa volta non si è smentito con un divertente 2-1. Dionisi propone sei cambi rispetto alla formazione iniziale schierata contro il Torino ma la squadra di Gasperini punge dopo soli tre minuti sfruttando le sue certezze: manovra avvolgente da destra a sinistra, assist di Malinovskyi sul secondo palo per il solito Gosens che non fallisce l’appuntamento col pallone e batte Consigli. Il Sassuolo prova a scuotersi ma al 12′ si divora la ghiotta chance del pareggio: spunto di Defrel, terminale offensivo scelto a sorpresa al posto di Raspadori e Scamacca, ma davanti a Musso manda alto sulla traversa. E allora l’Atalanta torna a spingere sull’acceleratore, ritrovando intensità dopo una trasferta a Salerno con molte ombre: pressione alta, palla recuperata e grande azione che porta Zappacosta al raddoppio al 37′ con un bel diagonale.
Nel momento di massima difficoltà, però, i neroverdi si rimettono in carreggiata con una fiammata: Berardi si accende, lascia partire un fendente dal limite che sorprende Musso e permette ai suoi di andare a riposo con una sola rete di svantaggio sul 2-1. Nella ripresa Dionisi inserisce Harroui e si affida a Raspadori e Djuricic, Gasperini risponde con Ilicic (a un passo dal gol con il grande intervento di Consigli) e cambia gli esterni. Nel forcing finale alla ricerca del pareggio si aggiunge Scamacca, ma è Piccoli a scaldare i guantoni di Consigli a pochi secondi dal suo ingresso in campo. L’Atalanta raccoglie il primo successo stagionale tra le mura amiche e sale a quota 10 punti, il Sassuolo resta a 4 e incassa la terza sconfitta di fila.

Calcio: Italiano, ‘risultato pesante, Fiorentina per 70′ all’altezza dell’Inter’

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Firenze, 21 set. (Adnkronos) – “Essendo alla quinta giornata di campionato, penso che bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno. Per 70 minuti siamo stati all’altezza dei campioni d’Italia, abbiamo avuto tante palle gol per andare sul 2-0. Loro hanno troppa qualità e fisicità, il loro ritorno dovevamo aspettarcelo, il risultato è pesante, però usciamo tra gli applausi nonostante la sconfitta e per me questo vale tanto”. Lo ha detto il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, a Dazn dopo il ko per 3-1 con l’Inter. “Andare in Europa? Il primo obiettivo è la salvezza, per come abbiamo vissuto gli ultimi anni. Poi dobbiamo crescere sotto diversi punti di vista, come negli ultimi 20 metri. Abbiamo ancora tante cose da migliorare, nel secondo tempo ci è mancato il coraggio del primo. E’ un peccato perché la prestazione c’è stata”.

Alla Fiorentina “tutti devono farsi trovare pronti, anche se tutti si allenano nel migliore dei modi. Manteniamo sempre la stessa identità, questo è bellissimo. Poi però devono arrivare i risultati. L’espulsione di Gonzalez? In altre situazioni mi sarei arrabbiato di più, deve capire che negli ultimi 10-15 minuti potevamo provare un arrembaggio. Ha sbagliato, lo sa sicuramente e se ne renderà conto”, ha concluso Italiano.

L’Inter vince in rimonta, Fiorentina battuta 3-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – L’Inter batte 3-1 la Fiorentina e per una notte sorpassa nuovamente il Napoli issandosi in vetta alla classifica. Non la migliore versione della squadra guidata da Simone Inzaghi che è brava dopo il break di metà gara a trovare in 3′ i gol che segnano l’andamento della partita. Una punizione fin troppo severa per i gigliati che hanno il grande errore di non concretizzare soprattutto l’ottima prima mezz’ora di gara e che vengono traditi da Nico Gonzalez che rimedia un ingenuo cartellino rosso quando il risultato era ancora in bilico. L’inizio partita è un arrembaggio viola con l’Inter che ci mette parecchi minuti a superare il proprio centrocampo e Handanovic che deve compiere prima un miracolo su Vlahovic e poi un intervento eccellente su Biraghi. Sono il preludio al vantaggio dei padroni di casa che arriva al 23′: su una palla aerea vagante Skriniar perde il duello con Nico Gonzalez con l’argentino che arriva fino in fondo sulla sinistra e mette una palla che Riccardo Sottil deve solo spingere in rete per l’1-0. L’Inter trova il pareggio al 35′ in virtù di un autorete di Nastasic che però viene annullata per fuorigioco di Perisic. Un minuto prima gli ospiti protestano per un fallo di mano di Biraghi ma il tocco è fuori area ed il Var non può intervenire. L’uno a uno arriva al 52′ e lo realizza Darmian al termine di una catena di passaggi nerazzurri con assist finale di Barella. Tre minuti e l’Inter la ribalta: angolo da destra di Calhanoglu e Dzeko anticipa tutti e mette in rete. Lautaro prima ed il subentrato Sanchez poi falliscono nel cuore della ripresa il possibile tre a uno. Le chance viola di rimonta si esauriscono a 13′ dalla fine quando Nico Gonzalez viene espulso per proteste venendo prima ammonito e poi applaudendo il direttore di gara. All’87’ Perisic chiude il conto in contropiede, tre a uno e vittoria dell’Inter.
(ITALPRESS).

Calcio: Serie A, Fiorentina-Inter 1-3, nerazzurri tornano in testa

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Firenze, 21 set. (Adnkronos) – Prova di forza dell’Inter a Firenze, che in rimonta si impone 3-1 a torna in vetta alla classifica con 13 punti, in attesa della gara del Napoli. Peccato per la Fiorentina di Italiano che gioca molto bene per circa un’ora ma poi la maggiore qualità della squadra di Inzaghi ha fatto la differenza, con i viola che restano a 9 punti. La Fiorentina parte meglio e all’11 Vlahovic si ritrova palla sul piede dopo un pessimo tentativo di liberare l’area di de Vrij, il sinistro è diretto sotto la traversa ma è strepitosa la risposta di Handanovic.

Il portiere interista si ripete poco dopo: discesa di Biraghi che dopo essere entrato in area da sinistra spara col mancino in diagonale, ma Handa risponde in tuffo. L’Inter soffre e al 21′ concòusione potente di Duncan da circa 30 metri, pallone alto di un soffio. Il gol è nell’aria e arriva al 23′: Gonzalez vince un duello fisico con Skriniar, scappa via sulla sinistra sul filo del fuorigioco, crossa rasoterra da sinistra a destra, Perisic è in ritardo e Sottil mette in porta senza fatica da due passi per l’1-0. Al 42′ Bonaventura serve Sottil che può calciare di potenza verso la porta o servire Vlahovic in mezzo: gli esce una cosa a metà strada, perfetta per Handanovic e Inter salva dopo un primo tempo di marca viola.

Nella ripresa rientra in campo un’altra Inter. Al 52′ Dzeko serve Barella che apre per Darmian, colpevolmente solo, diagonale sul quale Dragowski deve arrendersi per l’1-1 immediato. I viola accusano il colpo e al 55′ l’Inter raddoppia: angolo da destra, Dzeko stacca facilmente sulla testa di Biraghi, e Dragowski non riesce a salvarsi. Al 65′ Calhanoglu per Barella che può andare in campo aperto, cross rasoterra per Lautaro Martinez che fallisce un’occasione colossale. La squadar di Inzaghi ora è padrona del campo e al 76′ erroraccio di Dragowski che regala palla a Calhanoglu, Sanchez riceve ai 18 metri e spara alle stelle. Nel finale la Fiorentina resta in 10 uomini. Al 79′ espulso Gonzalez per proteste. All’88’ arriva il tris dell’Inter, azione in verticale che porta Gagliardini davanti a Dragowski, servizio per Perisic che a porta vuota non sbaglia e firma il 3-1 finale.