Categoria: attualità

Bus investe 80enne a Bari, morto in ospedale

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Bari, 11 ago. (Adnkronos) – Un uomo di oltre 80 anni è morto questa mattina a Bari dopo essere stato investito da un bus mentre stava attraversando viale Ennio, angolo via Capruzzi nel centro della città. E’ accaduto poco dopo le 8. Il pedone è stato soccorso dal Servizio 118 ma purtroppo è deceduto al vicino Policlinico. Accertamenti e rilievi in corso da parte della Polizia Locale di Bari coordinata dalla autorità giudiziaria.

**Elezioni: Orsina, ‘terzo polo non è costola della sinistra, ma bipolarismo risucchia tutto’**

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Roma, 11 ago. (Adnkronos) – “Il terzo polo non è una costola della sinistra nonostante le ambiguità di Calenda possano far credere il contrario. Tuttavia gli italiani si sono ormai abituati al bipolarismo e la logica bipolare tende a risucchiare tutto”. Lo dice all’Adnkronos Giovanni Orsina, direttore della School of Government della università Luiss a Roma, tra i cento studiosi firmatari dell’appello ad una campagna elettorale all’insegna della moderazione. Orsina aggiunge: “Se il terzo polo arrivasse al 10% sarebbe un gran successo. Ma mi sembra tanto, non la vedo facilissima perché potrebbe scattare il riflesso del voto utile”.

Con la creazione del terzo polo, “il Pd dovrà fare campagna più a sinistra e il centro dovrà puntare ad acquisire i voti di Forza Italia – rimarca Orsina – Si tratta tuttavia di una operazione non semplice perché l’elettorato di Fi è sì socialmente moderato, ma non lo è culturalmente”. Cosa significa? “Un po’ come Berlusconi: è gente che ha qualcosa da perdere sul terreno materiale e vuole quindi una gestione responsabile dell’economia, ma non per questo ha un’indole moderata, responsabile, di establishment”.

Ecco il profilo del potenziale elettorato a cui dovrà ambire il nuovo centro: “Sono insider economici ma outsider culturali (appunto come Berlusconi) leggono poco i giornali mainstream, non frequentano i salotti buoni, diffidano delle istituzioni, non sono politicamente corretti. È un elettorato, insomma, al quale trovarsi in alleanza con la Meloni potrebbe importare molto di meno di quel che si dice. Ma se la coalizione di centrodestra si impegna ad abbassare le tasse e manda per qualche tempo il Partito democratico all’opposizione, a costoro potrebbe pure andare bene. In tal caso, non è affatto detto che Salvini e Meloni li spaventino e spingano verso il centro”. (di Roberta Lanzara)

Ceo Nephris, “studio Italia-Usa su reni e diabete apre a nuove cure”

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Milano, 11 ago. (Adnkronos Salute) – “Congratulazioni a tutti i team che hanno contribuito” all’identificazione di Nbl1 come nuovo marker ‘spia’ di danno renale nei pazienti diabetici. “Una maggiore comprensione di come si sviluppa la nefropatia diabetica aumenta le possibilità che, in futuro, i medici abbiano opzioni migliori per curare i pazienti”. Lo dichiara Gabriella Camboni, amministratore delegato di Nephris, azienda biotecnologica con sede a Milano, che sviluppa terapie innovative per le malattie renali croniche. I fondatori scientifici della società sono infatti Paolo Fiorina e Francesca D’Addio, due degli autori dello studio Italia-Usa pubblicato su ‘Science Translational Medicine’, frutto di una collaborazione tra il Centro di ricerca pediatrica Romeo ed Enrica Invernizzi dell’Università Statale di Milano e la Harvard Medical School. Al lavoro hanno partecipato anche scienziati del Boston Children’s Hospital e del Joslin Diabetes Center di Boston.

Nello studio – ricorda Nephris in una nota – viene dimostrato come alti livelli circolanti di Nbl1 rappresentano un fattore di predizione indipendente della perdita di funzione renale sia nei pazienti con diabete di tipo 1 che di tipo 2. Una scoperta che “certamente permetterà di migliorare la nostra comprensione dei meccanismi alla base dello sviluppo della nefropatia diabetica”, una delle complicanze più comuni del diabete, ha sottolinea Fiorina, ordinario UniMi di Endocrinologia e direttore del Centro internazionale di ricerca per il diabete di tipo 1 presso il Centro Invernizzi. “Per la prima volta – ha precisato lo specialista – abbiamo identificato un fattore tossico diretto contro i podociti renali, dimostrando che esistono fattori specifici, oltre all’iperglicemia, che possono rappresentare un potenziale bersaglio per future terapie”.

“Vaccino anticancro efficace e sicuro”, italiani svelano meccanismo

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Milano, 11 ago. (Adnkronos Salute) – Dalla ricerca italiana “un importante passo avanti nella nuova frontiera della lotta contro il cancro che sfrutta il sistema immunitario”, quella dei vaccini antitumorali. Scienziati del laboratorio Armenise-Harvard di immunoregolazione dell’Iigm (Italian Institute for Genomic Medicine), con sede all’Irccs Fpo di Candiolo, Torino, diretto da Luigia Pace, hanno scoperto che “è possibile indurre una risposta immunitaria efficace contro il tumore utilizzando un vaccino adenovirale, sicuro per l’uomo, che codifica per mutazioni presenti nelle cellule tumorali”. Lo studio è stato pubblicato su ‘Science Translational Medicine’, in collaborazione con la società biotech svizzero-italiana Nouscom.

“Fino ad oggi – sottolinea Pace – il meccanismo con cui i vaccini adenovirali istruiscono il sistema immunitario a colpire le cellule tumorali non era noto e anche per questo la loro efficacia nel trattamento dei pazienti oncologici era dubbia. Con questa scoperta è stato compiuto un importante passo avanti, tanto che è ragionevole pensare che una terapia vaccinale basata su vettori adenovirali potrà presto diventare una concreta opzione terapeutica in oncologia”. La specialista spiega che “nei vaccini costruiti con vettori adenovirali si possono codificare un alto numero di mutazioni tumorali. In combinazione con i farmaci immunoterapici inibitori dei checkpoint (anti PD-1), si sono dimostrati efficaci contro i tumori studiati”.

Oltre a essere stato studiato in laboratorio – riferisce una nota della Fondazione Armenise-Harvard – il nuovo vaccino è stato anche oggetto di un primo studio clinico condotto negli Usa da Nouscom, su 12 pazienti con tumore del colon del tipo Msi (con instabilità dei micro satelliti) in fase metastatica.

Nelle patologie croniche – ricorda la nota – i linfociti, cellule del nostro sistema immunitario, perdono la capacità di controllare sia l’infezione sia la progressione del tumore. Tuttavia, un piccolo gruppo di linfociti denominati CD8+, che hanno la funzione di identificare e uccidere le cellule infettate da virus o le cellule tumorali, mantiene la capacità di attivare una risposta immunitaria efficace e uccidere le cellule tumorali. I ricercatori del laboratorio di immunoregolazione Iigm hanno osservato che il vaccino aumenta il numero dei linfociti CD8+ sia nei linfonodi sia nel tumore: “Un fatto che apre nuove prospettive nella medicina di precisione per il trattamento di tumori resistenti all’immunoterapia e a rischio di recidive”, afferma Pace.

“Abbiamo capito – evidenzia – qual è il meccanismo di azione che determina l’efficacia del vaccino”, e “grazie a questa aumentata conoscenza possiamo trasformare le nostre analisi sperimentali in terapie mirate più precise per ogni paziente”.

“Inoltre, considerato che la tecnica per realizzare questi vaccini è decisamente collaudata (la piattaforma vaccinale funziona come quella di altri vaccini, anche preventivi di malattie infettive, già disponibili sul mercato), e che i dati ottenuti nella prima sperimentazione clinica sono molto promettenti – conclude l’esperta – si prospetta la concreta possibilità di creare nuovi vaccini efficaci contro molti altri tipi di cancro”.

“Non mi chiamate in quel modo”: scoppia la furia della moglie di Franceschini

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La moglie di Dario Franceschini non ha apprezzato le voci sulla sua candidatura in quanto consorte del ministro della Cultura. E così Michela Di Biase, già consigliera regionale nel Lazio per il Partito Democratico, si è sfogata in un lungo post su Facebook: “Per molti anni ho scelto di non commentare articoli di giornali e le tante parole spese sul mio conto quando, a ogni passaggio che ha contraddistinto il mio impegno politico, sono stata descritta come ‘la moglie di’ o ‘Lady Franceschini’. Ora però non posso non farlo, non soltanto perché le reputo profondamente ingiuste, ma perché proprio contro questo atteggiamento misogino e maschilista ho sempre lavorato, nelle istituzioni con atti a sostegno delle donne e contro la discriminazione delle nostre ragazze in ogni campo”.

 

 

Come da lei raccontato, la sua militanza in politica ha radici ben più lontane rispetto alla sua relazione con Franceschini: “Non lo conoscevo ancora quando per la prima volta mi sono candidata nel mio Municipio, a 26 anni, unendo all’impegno politico, l’università e il lavoro. Sono stata consigliera municipale per due mandati, prima degli eletti e sono stata la prima capogruppo donna dei miei quartieri: Alessandrino, Centocelle, Tor Sapienza, Quarticciolo, La Rustica. Sono stata poi eletta in consiglio comunale a Roma, sempre chiedendo alle persone di scrivere il mio nome sulla scheda elettorale”.

 

 

Per questo a suo dire è ingiusto descriverla come “la moglie di”. “È frutto – prosegue – di una cultura maschilista che vuole raccontare le donne non attraverso il loro lavoro, la loro storia, ma attraverso l’uomo (marito, padre, fratello) che hanno accanto”. Non solo, perché la Di Biase tiene a precisare che la sua candidatura è arrivata”sia dal Pd romano sia regionale”. Polemica chiusa? Forse. 

 

Ristorante Osteria Scvnazz Giovinazzo: “Nel cuore di Giovinazzo l’accoglienza siede a capotavola”

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(Giovinazzo, 11/8/22) – La relazione esalta la percezione del piacere connessa al cibo come momento di incontro con gli altri, condivisione di gesti, profumi e sapori autentici

Giovinazzo (Bari), 11 agosto 2022. Uno dei punti di forza della cucina italiana risiede nel luogo dove si degustano i piatti. C’è un posto, unico nel suo genere, dove la ‘filosofia del benessere’ raggiunge l’eccellenza sposando buon cibo e accoglienza: stiamo parlando del Ristorante Osteria Scvnazz a Giovinazzo in provincia di Bari.

“L’accoglienza nella ristorazione non è un dettaglio, mangiare un piatto d’eccellenza è sicuramente un piacere della vita che dona benessere e soddisfazione; questo però avviene solo se dietro a queste preparazioni ci sono persone che, con passione e conoscenza, esprimono quanto hanno nel cuore”, spiega Francesco Vallarelli in arte Oste Ciccio, titolare del ristorante. “Quello che ci caratterizza – sottolinea – al di là delle materie prime a km0 e delle ricette tradizionali, è proprio la capacità di creare indissolubili relazioni; quando i nostri ospiti attraversano la porta dell’Osteria Scvnazz sanno che stanno entrando in un luogo speciale, dove ad accogliergli c’è sempre un sorriso e l’atmosfera familiare che solo le osterie di una volta sapevano trasmettere. Qualsiasi piatto, anche il più semplice, si trasforma allora in un momento gioviale e conviviale che rafforza la relazione. Si impara il piacere del gusto e dello stare insieme e il cibo diventa un potente strumento di comunicazione e non un semplice alimento da consumare”.

Amore, professionalità, senso di casa, sono gli ingredienti vincenti dell’Osteria Scvnazz, un locale diverso dal solito che, in soli quattro anni e nonostante l’emergenza sanitaria, è riuscito a raggiungere livelli di eccellenza tanto da essere uno dei ristoranti più ambiti nella meravigliosa Puglia: prenotare non è facile, tanto che risulta spesso difficile trovare un tavolo anche solo per due persone. Un posto dove rilassarsi, accolti dalla simpatia travolgente dell’Oste Ciccio e del suo Staff, padroni di casa che sanno come far star bene gli ospiti con la loro presenza discreta ma attenta tra i tavoli.

“In quest’era digitale in cui siamo tutti molto ‘social’ ma sempre meno sociali, il cibo e il mangiare insieme rappresentano un’occasione per riscoprire la memoria collettiva che ci appartiene e ci lega”, prosegue l’Oste Ciccio. “Ed in questo legame nasce la relazione. Siamo fermamente convinti che lo ‘star bene a tavola’ parta dal vivere e condividere sentimenti ed emozioni, come le magiche atmosfere della domenica a pranzo in famiglia, dove si raccontavano le storie e si viveva in comunione condividendo gesti, profumi e sapori autentici. Attraverso l’emozione rafforziamo il fondamento delle relazioni interpersonali, promuoviamo il dialogo e la creatività, tramandiamo identità e valori. Cambia l’approccio, completamente. Cambia il punto di vista di chi è in cucina – conclude – noi vogliamo andare ben oltre la riuscita o meno di un piatto che per quanto bello, buono e tecnico, deve essere sempre preceduto da un contatto umano che nasce appunto dalla relazione tra le persone”.

Contatti: FICO Eataly World

Alex Di Giorgio a Ballando con le Stelle? Ecco cosa ha rifiutato

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Si mormora che uno dei primi concorrenti ufficiali di Ballando con le Stelle sarà un nuotatore olimpionico: si tratta di Alex Di Giorgio che avrebbe rifiutato il Grande Fratello Vip.Il suo partner dovrebbe essere un altro uomo che da poco ha scoperto la sua fluidità. Si tratterebbe dell’ex fidanzato di una nota showgirl… 

Ormai gli spostamenti di Ilary Blasi sono degni di un risiko: vediamo ora dove si è spostata. Eccola Ilary Blasi sulle Dolomiti da dove ha postato foto e storie su Instagram dal lago di Braies. Nessun nuovo uomo vicino a lei, nemmeno il Peter di Heidi. Il Pupone intanto terrebbe nascosta (???) la relazione con la Bocchi sino a quando non saranno definite le pratiche di separazione con la Blasi.

Questa sarà ricordata come l’estate degli amori spezzati: a parte la separazione Totti/Blasi, dopo una vita degna di un romanzo di Liala finito male, ecco che Kim Kardashian, 41 anni ha già finito la liason con  il comico Pete Davidson, 28 anni. Terminata anche la relazione tra il giovane cantante Fabio Rovazzi e Karen Kokeshi, oltre a quella venticinquennale  tra Claudio Amendola e Francesca Neri. É caccia alla nuova donna di Amendola.

Luca Argentero si sarebbe scagliato di nuovo  contro i paparazzi. Luca Argentero e sua moglie hanno deciso di andare in vacanza per qualche giorno a Forte dei Marmi insieme con la piccola figlia Nina Speranza. Saputa la notizia i fotografi si sono precipitati e l’attore ha reagito male. Vuole difendere la sua vita privata visto che sui social, ne lui, ne la moglie Cristina Marino, mai hanno pubblicato foto della bambina.

 

Parliamo al condizionale per carità. A Gabriele Albertini non sarebbe andato giù il mancato aiuto alle sue candidature. In pratica qualcuno ( chi? Facile indovinarlo) non gli avrebbe dato i soldi per la campagna elettorale . Ora è vicino a Letizia Moratti. La vendetta sarebbe (é) un piatto che si serve freddo….

Efe Bal, nota trastullarsi con un editore di potere, forse tornerà in tv (anche lei) . Potrebbe essere ospite di un noto cantante che eredita un programma televivo di successo. Ma cosa succede sotto le “ali” di un direttore di successo? 

Ma questo prossimo Grande Fratello Vip si sta trasformando in una declinazione  reality di Report? Molti casi umani. Ma un po’ di leggerezza? In fondo la scorsa edizione è stata dominata da un triangolo amoroso. Sicuramente Alfonso Signorini saprà calibrare le sue “spezie”. O almeno lo speriamo.

Spiace molto per Rettore che ha il Covid, ma smentisce i dissapori con Ditonellapiaga con cui ha duettato a Sanremo: basta rivedere i collegamenti a La Vita in Diretta da Sanremo per vedere che già lì non andavano molto d’accordo. Frizioni in diretta. Chiuso qui.

Ormai sembrano avercela con Matteo Salvini. Ultimo in ordine di tempo Tommaso Zorzi che ha pubblicato su Twitter una foto postata da Salvini inerente i suoi avversari politici e un tweet postato da Salvini nel 2013 in cui definisce Silvio Berlusconi «un condannato», con il commento: «Un idiota fatto e finito». Salvini, con la solita educazione risponde: «Accipicchia, addirittura “idiota”!?! Agli insulti e al rancore rispondiamo col sorriso e con le idee. Finalmente il 25 settembre saranno gli Italiani a decidere, buon voto anche a te». 

 

Lotta senza fine tra suocera e nuora: Victoria Beckham ai ferri corti con la nuora Nicola Peltz, moglie di suo figlio Brooklyn. Le due donne si detesterebbero in quanto la Peltz le avrebbe rubato in parte la scena e non si mettono quasi più like sui post. Ci mancava solo che la rubrica vista Tatler  tributasse a Nicola il titolo di  «nuova signora Beckham». L’ex Posh Spice é impazzita…
 

Con la benedizione di Elisabetta Sgarbi, per gli EXTRALISCIO è un’altra estate di grandi concerti in disparate formazioni, per tanti concerti uno diverso dall’altro, che testimoniano la loro grande esperienza. Per la prima volta, dopo Parigi e Miami, arrivano anche in Germania all’Haldern Pop Festival 2022, dove si esibiranno venerdì 12 agosto.

Cosa manca a Malena per essere felice?: “Un figlio!” Confessa questo la 39enne pornostar sulle pagine di MOW: “non nascondo di averci pensato. Non l’ho ancora escluso dalla mia vita. Certo, per avere un figlio è necessario l’amore da parte di entrambi i genitori. E non avendo trovato l’amore è inutile pensare a un figlio.” 

Cosa ha scatenato la passione tra la bionda showgirl e il nuovo fidanzato non si sa. Si sa invece che le loro effusioni nella piazzetta di Porto Cervo hanno scandalizzato numerose persone compresa una figlia della bionda infuocata…

Ristorante Osteria Scvnazz Giovinazzo: “Nel cuore di Giovinazzo l’accoglienza siede a capotavola”

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(Giovinazzo, 11/8/22) – La relazione esalta la percezione del piacere connessa al cibo come momento di incontro con gli altri, condivisione di gesti, profumi e sapori autentici

Giovinazzo (Bari), 11 agosto 2022. Uno dei punti di forza della cucina italiana risiede nel luogo dove si degustano i piatti. C’è un posto, unico nel suo genere, dove la ‘filosofia del benessere’ raggiunge l’eccellenza sposando buon cibo e accoglienza: stiamo parlando del Ristorante Osteria Scvnazz a Giovinazzo in provincia di Bari.

“L’accoglienza nella ristorazione non è un dettaglio, mangiare un piatto d’eccellenza è sicuramente un piacere della vita che dona benessere e soddisfazione; questo però avviene solo se dietro a queste preparazioni ci sono persone che, con passione e conoscenza, esprimono quanto hanno nel cuore”, spiega Francesco Vallarelli in arte Oste Ciccio, titolare del ristorante. “Quello che ci caratterizza – sottolinea – al di là delle materie prime a km0 e delle ricette tradizionali, è proprio la capacità di creare indissolubili relazioni; quando i nostri ospiti attraversano la porta dell’Osteria Scvnazz sanno che stanno entrando in un luogo speciale, dove ad accogliergli c’è sempre un sorriso e l’atmosfera familiare che solo le osterie di una volta sapevano trasmettere. Qualsiasi piatto, anche il più semplice, si trasforma allora in un momento gioviale e conviviale che rafforza la relazione. Si impara il piacere del gusto e dello stare insieme e il cibo diventa un potente strumento di comunicazione e non un semplice alimento da consumare”.

Amore, professionalità, senso di casa, sono gli ingredienti vincenti dell’Osteria Scvnazz, un locale diverso dal solito che, in soli quattro anni e nonostante l’emergenza sanitaria, è riuscito a raggiungere livelli di eccellenza tanto da essere uno dei ristoranti più ambiti nella meravigliosa Puglia: prenotare non è facile, tanto che risulta spesso difficile trovare un tavolo anche solo per due persone. Un posto dove rilassarsi, accolti dalla simpatia travolgente dell’Oste Ciccio e del suo Staff, padroni di casa che sanno come far star bene gli ospiti con la loro presenza discreta ma attenta tra i tavoli.

“In quest’era digitale in cui siamo tutti molto ‘social’ ma sempre meno sociali, il cibo e il mangiare insieme rappresentano un’occasione per riscoprire la memoria collettiva che ci appartiene e ci lega”, prosegue l’Oste Ciccio. “Ed in questo legame nasce la relazione. Siamo fermamente convinti che lo ‘star bene a tavola’ parta dal vivere e condividere sentimenti ed emozioni, come le magiche atmosfere della domenica a pranzo in famiglia, dove si raccontavano le storie e si viveva in comunione condividendo gesti, profumi e sapori autentici. Attraverso l’emozione rafforziamo il fondamento delle relazioni interpersonali, promuoviamo il dialogo e la creatività, tramandiamo identità e valori. Cambia l’approccio, completamente. Cambia il punto di vista di chi è in cucina – conclude – noi vogliamo andare ben oltre la riuscita o meno di un piatto che per quanto bello, buono e tecnico, deve essere sempre preceduto da un contatto umano che nasce appunto dalla relazione tra le persone”.

Contatti: FICO Eataly World

Ristorante Osteria Scvnazz Giovinazzo: “Nel cuore di Giovinazzo l’accoglienza siede a capotavola”

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(Giovinazzo, 11/8/22) – La relazione esalta la percezione del piacere connessa al cibo come momento di incontro con gli altri, condivisione di gesti, profumi e sapori autentici

Giovinazzo (Bari), 11 agosto 2022. Uno dei punti di forza della cucina italiana risiede nel luogo dove si degustano i piatti. C’è un posto, unico nel suo genere, dove la ‘filosofia del benessere’ raggiunge l’eccellenza sposando buon cibo e accoglienza: stiamo parlando del Ristorante Osteria Scvnazz a Giovinazzo in provincia di Bari.

“L’accoglienza nella ristorazione non è un dettaglio, mangiare un piatto d’eccellenza è sicuramente un piacere della vita che dona benessere e soddisfazione; questo però avviene solo se dietro a queste preparazioni ci sono persone che, con passione e conoscenza, esprimono quanto hanno nel cuore”, spiega Francesco Vallarelli in arte Oste Ciccio, titolare del ristorante. “Quello che ci caratterizza – sottolinea – al di là delle materie prime a km0 e delle ricette tradizionali, è proprio la capacità di creare indissolubili relazioni; quando i nostri ospiti attraversano la porta dell’Osteria Scvnazz sanno che stanno entrando in un luogo speciale, dove ad accogliergli c’è sempre un sorriso e l’atmosfera familiare che solo le osterie di una volta sapevano trasmettere. Qualsiasi piatto, anche il più semplice, si trasforma allora in un momento gioviale e conviviale che rafforza la relazione. Si impara il piacere del gusto e dello stare insieme e il cibo diventa un potente strumento di comunicazione e non un semplice alimento da consumare”.

Amore, professionalità, senso di casa, sono gli ingredienti vincenti dell’Osteria Scvnazz, un locale diverso dal solito che, in soli quattro anni e nonostante l’emergenza sanitaria, è riuscito a raggiungere livelli di eccellenza tanto da essere uno dei ristoranti più ambiti nella meravigliosa Puglia: prenotare non è facile, tanto che risulta spesso difficile trovare un tavolo anche solo per due persone. Un posto dove rilassarsi, accolti dalla simpatia travolgente dell’Oste Ciccio e del suo Staff, padroni di casa che sanno come far star bene gli ospiti con la loro presenza discreta ma attenta tra i tavoli.

“In quest’era digitale in cui siamo tutti molto ‘social’ ma sempre meno sociali, il cibo e il mangiare insieme rappresentano un’occasione per riscoprire la memoria collettiva che ci appartiene e ci lega”, prosegue l’Oste Ciccio. “Ed in questo legame nasce la relazione. Siamo fermamente convinti che lo ‘star bene a tavola’ parta dal vivere e condividere sentimenti ed emozioni, come le magiche atmosfere della domenica a pranzo in famiglia, dove si raccontavano le storie e si viveva in comunione condividendo gesti, profumi e sapori autentici. Attraverso l’emozione rafforziamo il fondamento delle relazioni interpersonali, promuoviamo il dialogo e la creatività, tramandiamo identità e valori. Cambia l’approccio, completamente. Cambia il punto di vista di chi è in cucina – conclude – noi vogliamo andare ben oltre la riuscita o meno di un piatto che per quanto bello, buono e tecnico, deve essere sempre preceduto da un contatto umano che nasce appunto dalla relazione tra le persone”.

Contatti: FICO Eataly World