I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’anno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic….sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno.

Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.

Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il  volto.

Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre  diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

 

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

Press: Cristina Vannuzzi