Sanità italiana: mancano all’appello 30mila medici e 250mila infermieri

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Sarebbero almeno 50 miliardi quelli che mancano al finanziamento della sanità pubblica italiana per avere un’incidenza media sul Pil simile agli altri Paesi europei. Col risultato che la spesa sanitaria media privata arriva a oltre 1.700 euro a famiglia, con il 5,2% dei nuclei familiari che versa in disagio economico per le spese sanitarie, 378.627 nuclei (l’1,5%) che si impoveriscono per le spese sanitarie e 610.048 (il 2,3%) che sostengono spese sanitarie cosiddette “catastrofiche”. Non solo: sarebbero 30.000 i medici e 250.000 gli infermieri che mancano all’appello in Italia affinché il nostro possa allinearsi agli altri Paesi europei di riferimento.
È quanto si apprende dal 18° Rapporto Sanità del Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (Crea) dell’Università di Roma Tor Vergata, presentato ieri al Cnel, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Come riportato dall’agenzia Ansa, il Rapporto riferisce che nel 2021 il finanziamento pubblico si ferma al 75,6% della spesa contro una media EU dell’82,9% e che la spesa privata incide per il 2,3% sul Pil contro una media EU del 2% (ovvero più di 1.700 euro a nucleo familiare) “scaricando” sulle famiglie oltre un miliardo di spesa per farmaci. Le cause? Secondo lo studio sono da addebitare ai due decenni precedenti. Infatti, tra il 2000 e il 2021 la nostra spesa sanitaria pubblica è cresciuta del 2,8% medio annuo, il 50% in meno che negli altri Paesi EU di riferimento. E nel 2021 quella italiana registra una forbice del -38% rispetto agli altri Paesi EU. Per recuperare terreno e allinearsi agli Paesi, si calcola che occorrerebbe, quindi, una crescita annua del finanziamento di almeno 10 miliardi di euro per 5 anni. “Nei documenti di finanza pubblica – commentano i curatori del Rapporto, Federico Spandonaro, Daniela D’Angela e Barbara Polistena – sono previsti meno di 2 miliardi di euro per anno, quindi circa un settimo del necessario per il riallineamento”.
Come già detto, in Italia mancherebbero all’appello 30.000 medici e 250.000 infermieri, una carenza colmabile con un investimento di 30,5 miliardi di euro, tenendo conto del maggiore bisogno di personale sanitario causa dell’età media più alta della popolazione italiana.
Attualmente la nostra sanità pubblica annovera 3,9 medici per 1.000 abitanti contro i 3,8 della media di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna: ma, correggendo per l’età media della popolazione (in riferimento all’elevata presenza di over 75 nel nostro Paese rispetto ad altri), a mancare all’appello sarebbero 30.000 medici. Conteggiando i circa 12mila medici che vanno in pensione ogni anno, per colmare il gap bisognerebbe assumerne almeno 15mila ogni anno per i prossimi 10 anni.
Ancora più critica la situazione degli infermieri: se ne contano 5,7 per 1.000 abitanti contro i 9,7 dei Paesi EU. La carenza supera le 250mila unità rispetto ai parametri europei e, comunque, solo per attuare il modello disegnato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ne servirebbero 40-80.000 in più. L’aiuto dall’estero, poi, risulta insufficiente: in Italia arrivano meno del 5% degli infermieri contro il 15% nel Regno Unito e il 9% in Germania; meno dell’1% dei medici a fronte del 10% degli altri Paesi.
A incidere sulla carenza di medici sono anche le condizioni economiche poco attrattive: i medici italiani guadagnano in media il 6% in meno dei colleghi europei e gli infermieri il 40% in meno.
In relazione al nostro Servizio Sanitario Nazionale, nelle sue articolazioni regionali, il Rapporto Crea parla di “tre grandi sfide, diventate ormai ineludibili e improcrastinabili: ridurre le sperequazioni, che è l’obiettivo principe di un servizio pubblico, adeguare le dotazioni organiche, che è condizione necessaria per ammodernare il SSN, e rimanere, allo stesso tempo, sostenibile”. Secondo il Crea “i primi due obiettivi richiedono risorse aggiuntive rilevanti, mentre il terzo richiede il proseguimento sulla strada che in precedenti Rapporti è stato definito della ‘sobrietà’”.

L’articolo Sanità italiana: mancano all’appello 30mila medici e 250mila infermieri proviene da The Map Report.

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