Specchio dei profondi cambiamenti che stanno interessando il mercato del lavoro, una nuova classifica realizzata LinkedIn, mette ordine fra quelle che appaiono essere le 25 professioni in più rapida crescita negli ultimi cinque anni in Italia (da gennaio 2018 a luglio 2022).
In una classifica che si presenta molto eterogenea e popolata in larga misura da figure molto tecniche, immediatamente dopo il Sales development representative (Addetto allo sviluppo commerciale), al secondo posto, compare il Sustainability specialist. Più genericamente detto Manager della sostenibilità, il Sustainability specialist crea, supervisiona e implementa strategie di sostenibilità all’interno delle organizzazioni. Fra le sue competenze più diffuse rientrano la Rendicontazione di sostenibilità, lo Sviluppo sostenibile e la Responsabilità sociale d’impresa. I settori più rappresentati sono: Servizi professionali, Industria manifatturiera, Tecnologia e mezzi di comunicazione.
Fra gli obiettivi principali del Sustainability specialist c’è quello di migliorare e trasformare alcuni processi e comportamenti aziendali nell’ottica di una costante e crescente attenzione all’ambiente. Il 53% dei professionisti assunti in grandi e medie imprese per questo ruolo, rivestono ruoli dirigenziali.
“Il Sustainability Manager è in una posizione analoga di chi elabora il piano strategico – spiega Matteo Caroli, Associate Dean per l’Internazionalizzazione, Direttore BU Applied Research e Osservatori, Luiss Business School –. C’è un grande stress sulla misurazione dell’impatto del suo operato. C’è una diretta correlazione tra il livello di maturità professionale e le intensità delle interazioni, soprattutto con l’area di comunicazione, con l’obiettivo di scongiurare l’effetto greenwashing. Inoltre, questa figura estende la sostenibilità anche alle politiche del personale”.
Gentilezza, curiosità e coraggio sono le tre soft skill che caratterizzano questa professione secondo
Giulia Genuardi, Head of Sustainability Planning and Performance Management di Enel. “Un Sustainability Manager – afferma Genuardi – deve saper leggere i diversi dati aziendali, metterli in connessione tra loro ed essere flessibile nel definire nuovi approcci e metodologie, garantendo al tempo stesso rigore e precisione nella definizione di obiettivi ambiziosi e nella rendicontazione, in quanto elementi essenziali per garantire trasparenza e fiducia con i diversi stakeholder”.
Secondo i dati raccolti da LinkedIn i Sustainability specialist, attualmente sono per il 63% donne e per il 37% uomini. Si calcola che in media impiegano 3 anni e mezzo prima di assumere il ruolo e che le principali posizioni ricoperte in precedenza sono quelle di Consulente sostenibilità, Analista della sostenibilità e Project manager.
La classifica completa:
- Addetto allo sviluppo commerciale
- Sustainability specialist
- Analista SOC
- Customer success manager
- Direttore di farmacia
- Data engineer
- Cloud engineer
- Cyber security engineer
- Machine learning engineer
- Responsabile dello sviluppo aziendale
- Salesforce developer
- Solutions engineer
- Responsabile ufficio acquisti
- Programmatore PLC
- Sviluppatore back-end
- Partnership manager
- Consulente M&A
- Learning and development specialist
- DevOps engineer
- Product owner
- Ingegnere robotico
- Consulente legale
- Brand specialist
- Responsabile strategie
- Specialista amministrativo risorse umane.
L’articolo Classifica LinkedIn: il manager della sostenibilità fra le professioni più richieste proviene da The Map Report.