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A Bruxelles riunione dei Paesi contrari al price cap. Il ministro Pichetto Fratin: “rischio speculazione”

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Si sono riuniti oggi a Bruxelles i ministri dell’Energia dell’Unione Europea, per discutere la proposta della Commissione sul tetto al prezzo del gas naturale. L’idea, come spiegato dalla commissaria Ue all’Energia Kadri Simson, è quella di stabilire “un meccanismo di ultima istanza”, che scatta a certe condizioni e comunque “quando il prezzo predefinito del gas supera i 275 euro per megawattora per due settimane”.
Il massimale è quindi fissato a 275 euro per megawattora secondo l’indice Ttf e scatta solo “quando lo spread tra il prezzo sul Ttf e il prezzo globale del Gnl è pari o superiore a 58 euro per dieci giorni di transazioni”, ha chiarito Simson, spiegando che “questa è la condizione cruciale per assicurare che l’intervento” di correzione sul mercato “avvenga soltanto quando i prezzi Ttf del gas non riflettono più i fondamentali del mercato” ed è “cruciale anche per garantire che saremo in grado di continuare ad attrarre Gnl in questo momento difficile per l’Ue”.
A poche ore dal Consiglio Affari Energia e alla fine dell’ incontro tra i 15 Paesi contrari alla mossa dell’esecutivo von der Leyen, tra cui cui Italia, Spagna e Francia, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha così commentato: “Abbiamo appena terminato una riunione tra i Paesi critici verso la proposta della Commissione. C’è la condivisione di non aderire alla proposta presentata dalla Commissione europea e di valutare complessivamente sia la proposta sul price cap sia gli altri termini dell’accordo sugli altri temi come la solidarietá e la trasparenza ma tutto in un unico blocco”.
275 euro per megawattora è infatti un tetto molto elevato. Lo si capisce meglio se si considera che attualmente il prezzo si aggira sui 120 euro. Secondo il ministro Fratin “occorrono dei correttivi. Il tetto c’è, ma è molto alto. Al punto che potrebbe trasformarsi in uno stimolo alla speculazione, in una spinta verso l’alto del prezzo, anziché rappresentare un freno”.

Dello stesso parere anche la ministra francese Transizione Energetica, Agnès Pannier Runacher, che ha spiegato come il testo proposto dalla Commissione non sarebbe una vera riforma, in quanto taglierebbe il prezzo del gas solo in casi veramente eccezionali: “Il tetto al prezzo del gas proposto dalla Commissione Europea taglia l’aumento dei prezzi in casi veramente eccezionali: può essere utile, ma di certo non è una riforma strutturale, né una risposta all’esplosione dei prezzi del gas alla quale deve far fronte l’industria europea. Non è un testo sufficiente”, ha dichiarato. “La Commissione – aggiunge – ha un mandato molto chiaro da parte del Consiglio Europeo: sarebbe buona cosa seguirlo punto per punto”. Riguardo alla possibilità che vengano bloccati altri provvedimenti, come quello sulla solidarietà in materia di gas, in mancanza di progressi sul price cap, per Pannier Runacher “non bisogna mischiare tutto: bisogna avanzare dove si può avanzare”.
La più dura è stata la ministra spagnola della Transizione Ecologica e vicepremier Teresa Ribera Rodriguez, che ha definito la proposta della Commissione “uno scherzo di cattivo gusto”.
Per Ribera, la proposta “può generare l’effetto opposto a quello auspicato. Favorirà un aumento dei prezzi del gas, piuttosto che un contenimento dei prezzi del gas. Rispetto alle due proposte che vengono presentate per l’adozione, a nostro avviso è non è possibile adottarle se non sono nello stesso pacchetto, nello stesso giorno di quelli relativi al tetto sul prezzo del gas”. “Ci preoccupa – aggiunge – che il testo relativo alla regolazione della diffusione delle energie rinnovabili introduca una grande incertezza giuridica. Riteniamo che sia un testo confuso e squilibrato, che può portare a grandi contenziosi, sia da parte dei promotori delle rinnovabili che dei difensori dell’ambiente o del contesto locale. Quindi insisteremo sulla necessità di specificare a quali condizioni e in quale momento la procedura di autorizzazione può essere accelerata”.

L’articolo A Bruxelles riunione dei Paesi contrari al price cap. Il ministro Pichetto Fratin: “rischio speculazione” proviene da The Map Report.

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