Senza categoria

COP27, Loss & Damage fondamentale ma l’accordo è ancora lontano

cop27,-loss-&-damage-fondamentale-ma-l’accordo-e-ancora-lontano

C’è una speranza sul contestatissimo tema del “Loss & Damage”, cioè perdite e danni che i cambiamenti climatici infliggono in maniera molto più forte a una certa parte di mondo, quella più povera, che al contempo è quella che meno ha contribuito a creare il danno. Era uno dei temi più forti anche alla COP dello scorso anno, ma alla Conferenza intergovernativa Onu di Sharm el Sheik è di gran lunga il tema centrale, il fulcro del discorso. Non solo perché, ad esempio, poco più di un mese fa, le alluvioni che hanno flagellato il Pakistan (che emette solo l’1% dei gas climalteranti mondiali) hanno ucciso oltre 1.700 persone, con 33 milioni di sfollati e circa 40 miliardi di dollari di danni (dati Banca mondiale). Ma anche perché i Paesi emergenti dovrebbero usare quei fondi per crescere – è una legittima aspirazione – in modo sostenibile (e non come abbiamo fatto noi occidentali, insomma). In poche parole, se ci aspettiamo che il Brasile o l’Indonesia difendano la biodiversità risparmiando le (loro) ultime foreste pluviali – che però sono la più grande ricchezza (l’unica?) che hanno a disposizione – dobbiamo tenere conto di pagarne anche noi il prezzo, se vogliamo considerare le foreste – come è ormai chiaro – un bene “collettivo”.

creative commons © UNFCCC/Kiara Worth

Quindi quella dei risarcimenti ai Paesi emergenti non è solo questione di giustizia sociale, ma è anche questione di risolvere veramente la crisi climatica, oggi, e in futuro. Senza quei fondi, i “grandi emettitori” saranno domani molto più numerosi che gli attuali Usa e Cina. Il testo circolato in questi giorni contiene un riferimento a un nuovo fondo che potrebbe essere istituito in maniera “urgente”, ma senza precise specifiche temporali. Cosa suggerisce? Sebbene non sia in alcun modo definitivo, rispecchia l’attuale stato del dialogo: mancano interi paragrafi, abbondano i punti di sospensione: a significare che la strada per un compromesso è ancora lunga, e incerta. Ma il tempo non c’è più. È atteso per venerdì un testo definitivo, quando la conferenza di Sharm el Sheikh dovrebbe chiudersi da calendario (ma si slitterà probabilmente a sabato). La cattiva notizia è che ci si accapiglia sui dati: e questo è sintomo in genere di un mancato riconoscimento dell’obiettivo. Insomma, si fanno le pulci alle evidenze, perché manca la volontà di pagare. Tra i grandi timori anche il fatto che concedere indennizzi apra la strada a un fiume di richieste di risarcimenti miliardari. La posizione statunitense in merito è chiara, ed è stata ripetutamente espressa dall’inviato speciale per il clima degli Stati Uniti, John Kerry: nessun risarcimento, “saranno aiuti” quindi svincolati da ogni significato di “diritto”. “Nel negoziato c’è una distinzione tra chi vuole focalizzarsi sul processo per arrivare a una decisione nel 2024 – ha commentato il think tank Ecco -, posizione portata avanti dai Paesi sviluppati, e chi vorrebbe dei risultati concreti già qui alla COP, portato avanti dai Paesi in via di sviluppo. Il testo presenta varie opzioni da cui potrebbe provenire la finanza per il Loss & Damage e quali processi includere, ma non prende alcune decisione su quale risultato procedurale o di sostanza si dovrà conseguire alla Cop27. La discussione continua nei prossimi giorni”. Quel che è bene ricordare nel frattempo è che il più recente rapporto del Programma Onu per l’ambiente sostiene – conti alla mano – che ai Paesi più poveri servono fino a 340 miliardi di dollari all’anno per adattarsi ai cambiamenti climatici, entro la fine di questo decennio. I costi sono 10 volte superiori ai finanziamenti che queste nazioni ricevono ad oggi. A Glasgow, i Paesi avanzati si erano impegnati ad arrivare a 40 miliardi entro il 2025.

L’articolo COP27, Loss & Damage fondamentale ma l’accordo è ancora lontano proviene da The Map Report.

0 commenti su “COP27, Loss & Damage fondamentale ma l’accordo è ancora lontano

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: