Senza categoria

Salvaguardia dei mari, gestione rifiuti e mobilità sostenibile: startup in vetrina a Ecomondo

salvaguardia-dei-mari,-gestione-rifiuti-e-mobilita-sostenibile:-startup-in-vetrina-a-ecomondo

Sono 32 le start up e scale up presentate da Ecomondo e Key Energy nel corso dell’esibizione in corso a Rimini. Dal risparmio energetico alla ricostruzione dei reef corallini, dagli apiari urbani smart ai sistemi intelligenti per ridurre i consumi degli elettrodomestici, tante le novità che hanno trovato posto nella Innovation Area della fiera di Rimini. Vi riassumiamo qui quelle che, secondo noi, sono al contempo le più promettenti ma anche le più utili a risolvere i principali temi ambientali, a partire dalla precaria situazione di mari e oceani. Sea the Change è l’idea modenese che strizza l’occhio al turismo etico, offrendo ai viaggiatori la possibilità di ridurre e compensare l’impatto ambientale della propria vacanza attraverso l’investimento in progetti sostenibili che riguardano ecosistemi marini. Tema particolarmente caldo in un Paese a vocazione turistica e circondato dal mare come il nostro. ArgiNaRe, da Messina, si propone come soluzione a problematiche derivanti da attività ad alto impatto ambientale, con particolare riferimento all’inquinamento marino e costiero. Acronimo di “Sviluppo di materiale ibrido multifunzionale basato su Argille Naturali e Scarti per il Recupero ed il biorisanamento ambientale”, ArgiNaRe opera bonifiche e risanamenti ambientale con una totale sostenibilità dei reagenti (argille e scarti), in un ciclo di produzione che avviene in acqua e a bassa temperatura. L’innovazione del materiale permette al sistema, grazie alla sua elevata idrofobicità, di galleggiare sul pelo dell’acqua (ad esempio dopo l’assorbimento del petrolio) e quindi di non inquinare a fine vita i fondali marini ma di essere recuperato, riciclato, rigenerato e riutilizzato. L’idea ha già vinto la StartCup UniMe 2018, grazie ad un team di ricercatori provenienti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Università di Messina. Arriviamo alla Seabreath di Parma, impegnata nello sviluppo del prototipo nearshore di un nuovo sistema di produzione di energia da moto ondoso. La pisana D-shape Poseidonia ha invece messo a punto una stampante 3D in grado di replicare le strutture delle barriere coralline utilizzando l’arenaria presente nel sito subacqueo a cui sono destinate. Preziosi strumenti non solo di biodiversità, ma utili anche per limitare l’erosione costiera dovuta al moto ondoso, e per facilitare il ripopolamento ittico dei fondali. Arriviamo alle città con gli alveari hi-tech di ACME21, startup di Ravenna che attraverso il suo marchio Beeing, ha lanciato l’arnia B-BOX, per avvicinarsi all’apicoltura urbana in modo sicuro e semplice, o aderire al programma di adozione di alveari gestiti responsabilmente.

Spostiamo il focus sul mezzo di trasporto più smart nei centri urbani, la bici. Con la barese Pin Bike e il suo sistema antifrode, brevettato e certificante, ogni Comune, impresa o istituto scolastico potrà rilasciare incentivi chilometrici per l´utilizzo di biciclette, monopattini e carpooling. È già un piccolo successo, e noi ne avevamo parlato qui. Passiamo al tema oggi al centro di ogni genere di attività: l’energia. LIF energy crea strumenti di analisi per la gestione della produzione dell´idrogeno, in particolare quello ottenuto a partire da fonti rinnovabili, noto come idrogeno verde. Stesso tema per Augea Energia della milanese Veos Digital, che con i suoi algoritmi di intelligenza artificiale, disaggregando i consumi elettrici domestici, identifica il consumo di ogni elettrodomestico. Una consapevolezza capace di portare in casa un risparmio in bolletta del 15-20%. La palermitana MACS, invece, attraverso un protocollo gestionale, consente di certificare la rendicontazione tecnica ed economica per la riduzione dei costi. Sono bolognesi Mama Science e Compopack, le uniche due realtà che a Rimini propongono soluzioni di bioeconomia circolare: la prima realizzando prodotti a base di biomateriali avanzati e ottenuti attraverso metodi di sintesi, la seconda fornendo consulenze e macchinari per la realizzazione di materiale compostabile (organicamente biodegradabile) nel settore dell’imballaggio. Il monitoraggio della qualità dell’aria è poi la mission della francese Origins.earth, e dell’italiana NDV International, specializzata in rilievi street level, mentre i servizi svolti da NETF DRONE riguardano le ispezioni e le attività di monitoraggio con l’utilizzo di droni industriali nel settore civile, industriale e agricolo. All’edilizia si rivolgono la mantovana TimelapseLab e i suoi dispositivi industriali smart per la gestione dei cantieri da remoto mediante un software proprietario. Diversa provenienza, ma medesimo settore di riferimento per l’emiliana Archibudget che si concentra su serramenti e complementi per l’edilizia, migliorando il processo di scelta e configurazione dei prodotti e, attraverso la piattaforma Reusedesk, promuovendo l’impiego di prodotti inutilizzati in giacenza in magazzino. Concludono questa carrellata di startup della digitalizzazione The Nest, azienda milanese proprietaria di software e brevetti tutti dedicati all´economia circolare, e la francese Lixo, specializzata nella gestione e valorizzazione dei rifiuti, che impiega sensori di immagine e algoritmi di riconoscimento visivo, per consentire agli attori della gestione dei rifiuti di comprendere la composizione dei flussi di scarti, selezionarli e riciclarli al meglio e in modo più economico. Sempre nell´ambito della gestione dei prodotti di scarto, la Circular Technologies si concentra sul mercato circolare dell´ICT: tra i più impattanti. I suoi dispositivi elettronici consentono di migliorare e ottimizzare i processi per quanto concerne il monitoraggio delle attività di raccolta rifiuti, mentre l´incremento del recupero di energia e di materie prime da materiali di scarto è il principale ambito competenza di K-INN TECH, azienda di Padova, che propone e sviluppa studi sperimentali e modellistici di consulenza tecnica per le aziende del settore chimico, energetico e ambientale.
Re Open offre una piattaforma di servizi dedicata a tutti i soggetti che sono alla ricerca di un general contractor per la gestione integrata dei propri rifiuti, specificamente pensato per le esigenze delle realtà rurali, tagliando i costi della raccolta rifiuti fino al 50%. Il riutilizzo delle plastiche è infine il core business della torinese Plastiz, startup innovativa a vocazione sociale, che si rivolge sia al B2B, sia al B2C e fornisce semilavorati in plastica riciclata di alta qualità e ad alto valore estetico per la produzione di manufatti e allestimenti ecosostenibili. Problematica di tutto rilievo dato che buona parte della plastica raccolta non viene poi nei fatti mai riciclata, anche in Italia. Interessante, anche per scopi domestici, Solar Drone, per la pulizia dei pannelli solari: un costo molto alto che impatta sul vantaggio economico di questa fonte energetica sostenibile.

L’articolo Salvaguardia dei mari, gestione rifiuti e mobilità sostenibile: startup in vetrina a Ecomondo proviene da The Map Report.

0 commenti su “Salvaguardia dei mari, gestione rifiuti e mobilità sostenibile: startup in vetrina a Ecomondo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: