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Incidenti stradali: furgone sotto camion, 6 morti sull’A4 all’altezza di San Donà di Piave.

E’ di sei morti, di cui 5 disabili, il bilancio attuale dell’incidente stradale avvenuto, poco prima delle 16, nel tratto a tre corsie dell’autostrada A4 all’altezza del casello di San Donà di Piave tra l’entrata e l’uscita dello svincolo di Trieste. Tra le vittime l’ex sindaco di Riccione, Massimo Pironi, alla guida del furgone, dono del Lion’s Club della città romagnola. Il veicolo, a bordo del quale c’erano sette persone in totale, ha tamponato violentemente un autoarticolato in lento movimento.

La notizia del decesso di sei occupanti è stata confermata dai soccorritori e da Autovie Venete. I sei morti sarebbero, dunque, Massimo Pironi e cinque passeggeri con la sindrome di Down, appartenenti all’Associazione Cen.tr.o.21 che si occupa di assistenza a giovani disabili. Il furgone sarebbe partito nel primo pomeriggio da Riccione per raggiungere il Friuli Venezia Giulia. L’unico sopravvissuto, che è stato trasportato all’ospedale di Mestre in prognosi riservata, sarebbe in gravissime condizioni.

Pironi, sindaco dal 2009 al 2014, lasciata l’attività politica e andato in pensione, aveva intensificato la sua attività di volontario con l’associazione Centro21.

La dinamica dello scontro

Al momento del violentissimo tamponamento erano segnalati rallentamenti – anche attraverso i pannelli a messaggio variabile – a causa del traffico intenso tra Meolo – Roncade e il bivio A4/A28 (Nodo di Portogruaro). L’incidente è avvenuto nella corsia centrale: l’autista del furgone, che procedeva a velocità sostenuta, non si è accorto del Tir fermo in coda. Il mezzo si è completamente accartocciato sotto il camion. Per permettere i soccorsi e la rimozione dei veicoli coinvolti, è stato chiuso il tratto tra San Donà e Cessalto in direzione Trieste. Chiuso anche lo svincolo di San Donà in direzione Trieste. Sul posto c’è un vastissimo dispiegamento di forze dell’ordine e di soccorritori.

 

Zaia: “fermare bollettino di guerra”

“Non possiamo accettare che  la A4 passi alla storia per essere l’autostrada con un quotidiano bollettino di guerra. Ora è il momento del dolore, della vicinanza alle famiglie delle vittime,  ma il problema resta, e va risolto in maniera radicale”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia commenta il tragico incidente. “Ho riletto più volte il titolo della notizia – afferma Zaia – perchè speravo di aver capito male…. Ancora adesso stento a credere che sei persone possano aver peso la vita in questo modo. Non possiamo accettarlo, la potremmo ormai definire l’autostrada ‘della morte’, costellata di incidenti mortali nei tratti più collassati dal traffico”.  Per Zaia va ricordato che la Venezia-Trieste “è la nostra porta d’ingresso verso est, in un territorio nel quale passano più corridoi europei, e inevitabilmente il traffico proveniente da tutta Europa”.

“Dobbiamo porre fine a queste quotidiane tragedie – conclude il governatore – oggi di una dimensione immane, 6 morti e un ferito grave”. Un disastro sulla cui specifica dinamica specifica  “non si può entrare, perchè non conosciamo ancora, ma che conferma come che la sicurezza stradale non possa prescindere da interventi quantomai necessari”.

Bonaccini: “Vicini alle famiglie delle vittime”

“A nome dell’intera comunità regionale e di tutta la Giunta, esprimo la massima vicinanza e il più sincero cordoglio ai familiari delle vittime, alle persone loro vicine e alla città di Riccione: quanto successo è davvero terribile, l’Emilia-Romagna si stringe a tutti loro”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, alla notizia dell’incidente. “Ricordiamo Massimo Pironi come uomo sempre disponibile, al servizio della sua terra e dei suoi concittadini: una perdita che lascia un vuoto incolmabile. Ai suoi cari va il nostro pensiero commosso”, chiude Bonaccini.

Riccione in lutto

La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha proclamato il lutto cittadino. Il Comune ha deciso di annullare i festeggiamenti per il centenario della città, che sarebbero dovuti cominciare in serata. L’associazione è nata nel 1993, formata da familiari di persone con sindrome di Down. Dall’esperienza dell’associazione nel 2015 è nata una cooperativa, che si chiama Cuore21, come braccio operativo, soprattutto per assicurare ai disabili un’autonomia e opportunità lavorative. Nel 2019 aveva aperto anche un negozio/laboratorio di produzione e vendita.

Il sindaco di Rimini: “Tragedia immane”

“Una immane tragedia. Rimini si stringe ai familiari delle vittime e alla città di Riccione in questa drammatica circostanza. Un particolare ricordo affettuoso a Massimo Pironi, ex Sindaco di Riccione, purtroppo parte di questa tragedia. Fino all’ultimo giorno della sua vita ha dimostrato la sua generosità.”. Così Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini su Facebook.

michele mazzon

 

 

Asaps: in sei mesi 62 incidenti gravissimi

Sono stati 62, nei primi sei mesi del 2022, gli incidenti gravissimi sulle strade italiane, con 145 morti e 78 feriti: uno di questi ha registrato più di quattro vittime. Lo rileva l’Associazione sostenitori Polstrada (Asaps) dopo l’incidente avvenuto oggi sull’autostrada A4, all’altezza del casello di San Donà di Piave, in cui sono morte sei persone. In particolare, secondo il Report dell’Osservatorio Asaps sugli incidenti plurimortali, nel semestre 47 incidenti hanno provocato due morti, 10 tre vittime, 4 hanno causato quattro decessi, uno più di quattro morti. Alcuni di questi sono avvenuti sulla stessa A4.

Rispetto al 2021 gli incidenti plurimortali sono aumentati del 29,2%, le vittime del 38,1%, mentre sono diminuiti i feriti (-19,6%). Le regioni con più episodi sono state Lombardia e Piemonte, con nove incidenti, seguite da Veneto e Sicilia con sette; 36 incidenti gravissimi  (58,1%) sono avvenuti al nord, 22 al sud (35,5%) e 4 al centro (6,4%); 18 su autostrade o superstrade (29%), 37 su statali o provinciali (60%), 7 nelle aree urbane (11,3%). Il maggior numero di sinistri gravissimi è avvenuto nell’orario dalle 12 alle 18, con 26 eventi (41,9%); 41 incidenti hanno coinvolto auto, 10 autocarri, 11 moto, 4 pedoni e 2 velocipedi, con un totale superiore a 62 episodi perché in alcuni incidenti sono state coinvolte tipologie diverse di mezzi o protagonisti.

 

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