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Riciclo: HRW, “La plastica che inviamo in Turchia danneggia ambiente e salute dei bimbi”

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In Turchia i rifiuti europei mettono a rischio la salute dei bambini. È l’appello di Human Rights Watch, che ha rilevato problemi respiratori, forti mal di testa e malattie della pelle nelle persone – adulti e bambini dai 9 anni – che lavorano o vivono vicino ai centri di riciclaggio. L’Europa e il Regno Unito hanno deviato in Turchia il riciclaggio delle plastiche che non sono in grado di gestire in autonomia, dopo che la Cina ha vietato le importazioni nel 2018: anche allora per motivi sanitari e ambientali. Ma come la Cina, anche la Turchia non attua leggi e controlli necessari a rendere il riciclo sicuro, mettendo a rischio la salute di persone e bambini, e danneggiando gravemente l’ambiente. Nel suo nuovo rapporto, HRW accusa il governo turco di esacerbare l’impatto sulla salute e sull’ambiente degli impianti di riciclaggio, non applicando leggi che richiedono licenze rigorose e ispezioni regolari.

Photo: HRW.org / creative commons (CC BY-NC-ND 3.0 US)

Chiaramente il problema nasce però a monte: come può l’UE ancora non essere in grado di gestire la propria raccolta differenziata al proprio interno? Se anche all’estero fossero gestiti nel migliore dei modi – ma è chiaro invece il perché vengono spediti in Paesi emergenti, e non in Paesi attrezzati: il costo economico – è chiaro che il solo trasporto inficia il valore del recupero di un materiale come la plastica. Che vantaggio ambientale possiamo trarre dal riciclo – in Cina, o in Turchia – dei nostri flaconi di shampoo, se questi devono essere trasportati così lontano? Fatto sta però che l’Europa è il più grande esportatore di rifiuti di plastica in Turchia tra il 2017 e il 2021, assieme al Regno Unito, e insieme hanno contribuito “in modo significativo” – scrive il rapporto – alle violazioni dei diritti sanitari e ambientali in Turchia. Come scrive il Guardian, dopo che la Cina ha vietato le importazioni di rifiuti di plastica nel 2018, le esportazioni di rifiuti dell’UE in Turchia sono salite alle stelle: del 1.200%, ovvero da 38.804 tonnellate a 446.432 tonnellate nel 2021 . 

Photo: HRW.org / creative commons (CC BY-NC-ND 3.0 US)

Nel 2021 il Regno Unito ha esportato 122.898 tonnellate di rifiuti di plastica nel paese, membro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Dal canto suo naturalmente ci sono anche le responsabilità della Turchia. “Il governo turco non sta attuando le sue leggi. Ha regolamenti per proteggere le persone e l’ambiente, ma la mancanza di applicazione sta aumentando il rischio per le persone di gravi condizioni di salute per tutta la vita, ha detto Krista Shennum, ricercatrice Gruber presso HRW e capo ricercatrice del rapporto. “I paesi più ricchi d’Europa stanno inviando la loro spazzatura in Turchia, consegnando alcune delle comunità più vulnerabili della Turchia, inclusi bambini, rifugiati e migranti, a gravi rischi ambientali e sanitari. Chiediamo al Regno Unito, all’UE e ad altri paesi di gestire i propri rifiuti a livello nazionale anziché esportarli in Turchia, dove stanno danneggiando la salute umana e i diritti umani”.

L’articolo Riciclo: HRW, “La plastica che inviamo in Turchia danneggia ambiente e salute dei bimbi” proviene da The Map Report.

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