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“Si sveglieranno e poi…”: la buia profezia della Ghisleri, ecco cosa ci aspetta

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Alessandra Ghisleri che guida l’istituto di sondaggi EuroMedia Research, è un’attenta osservatrice della realtà e degli umori del Paese. Così su LaStampa traccia una profezia su quello che potrebbe accadere in autunno e spiega quali possono essere gli scenari che intrecceranno l’economia del Paese con la politica. “Sicuramente, dopo la sbornia della vittoria, dal 26 settembre, in concomitanza con l’arrivo dell’autunno, ritornerà il peso di quei due anni difficili, drammatici e complicati che ha vissuto il nostro Paese. All’improvviso gli italiani si sveglieranno dal torpore delle promesse e dalle cifre miliardarie di cui si è dissertato durante tutta la campagna elettorale. Una campagna elettorale che a giudizio degli elettori è apparsa molto concentrata sul tema delle bollette e dell’energia non lasciando spazio ad altri argomenti – che ne sarà delle restrizioni Covid? – e che ha visto anche i leader reticenti ad affrontare dei dibattiti pubblici multipli dove tutti avrebbero potuto avere l’opportunità di segnare una differenza netta tra le diverse proposte”.

 

 

 

E ancora: “Proprio perché la situazione appare complicata il cittadino desidera, oltre che una soluzione tampone limitata nel tempo, anche una visione a lungo termine basata su un percorso, differente a seconda della coalizione/partito, che possa marcare quelle diversità tra le parti politiche che ancora oggi l’elettore fa fatica a distinguere. I leader nazionali e i loro partiti sono chiamati a credere nelle loro posizioni. È la politica come servizio al cittadino. È la capacità di riuscire a catturare la fiducia di quegli elettori ancora indecisi che si muovono nella nebbia delle promesse elettorali”.

 

 

 

 

Infine parla anche di quanto potrebbe accadere alle urne: “Raffrontando i risultati delle coalizioni in campo si evince che il centro destra si trova in un buon vantaggio sia a livello di percentuali sia a livello di seggi sia alla Camera sia al Senato al netto di quei pochi collegi ancora incerti sul loro esito”. 

 

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