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Regina Elisabetta, lo scandalo di cui nessuno parla: ecco cosa non sapete…

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È morta Elisabetta II. A 96 anni: Elizabeth Alexandra Mary di Brunswick era infatti nata a Londra il 21 aprile 1926. Non era l’erede al trono: in quel momento regnava infatti, dal 6 maggio 1910, suo nonno Giorgio V, che aveva guidato l’Impero Britannico durante la Grande Guerra, e che era figlio e successore di Edoardo VII, a sua volta figlio e successore della regina Vittoria. Tra Elisabetta e la trisavola c’è un evidente confronto per il fatto che il 21 dicembre 2007 compiendo 81 anni e 8 mesi ha oltrepassato di un giorno i 29.829 dell’esistenza di Vittoria. Il 30 gennaio del 2012 ha oltrepassato anche la vita di Richard Cromwell, che succedendo al padre Oliver fu Lord Protettore della repubblica inglese per soli 8 mesi, ma essendo vissuto tra 4 ottobre 1626 e 12 luglio 1712 era stata fino ad allora il capo di Stato britannico più longevo. Il 9 settembre 2015 ha superato Vittoria anche per durata del regno: pur vissuta di meno, la trisavola era salita al trono a 18 anni e 27 giorni contro i suoi 25 anni, 9 mesi e 16 giorni.

Fosse durata fino al 3 febbraio 2025 avrebbe battuto anche il record del re Sole Luigi XIV, diventando la regnante più a lungo sul trono di tutta la storia europea. 10 erano stati i primi ministri che si sono succeduti a Downing Street durante il regno di Vittoria. Ben 15 sono stati quelli di Elisabetta II: da Winston Churchill a Liz Truss. Quest’ ultima, in gioventù repubblicana, ha appena fatto in tempo a insediarla. Nel 1926 erede al trono era il primogenito Edoardo, mentre suo padre Giorgio era solo Duca di York. La madre era invece Elizabeth Bowes-Lyon, figlia di un conte e discendente sia di un primo ministro, sia del fratello del vincitore di Napoleone Duca di Wellington. E in effetti il 20 gennaio 1936 sale sul trono Edoardo VIII. Ma l’11 dicembre già abdica, non volendo rinunciare al matrimonio con la “plebea” americana Wallis Simpson. Al suo posto va dunque il fratello Giorgio VI, padre di Elisabetta e della sorella minore Margaret, nata il 21 agosto 1930. Personaggio timido e poco desideroso di protagonismo, riuscirà a diventare lo stesso l’eroe della Seconda Guerra Mondiale, ma morirà il 6 febbraio 1952 a soli 57 anni. La moglie, la eterna Regina Madre, gli sopravvivrà 50 anni, fino ai 102. Se ne va lo stesso anno della secondogenita.

DIVISA DI GUERRA
Anche Elisabetta mette la divisa in guerra, e nella Auxiliary Territorial Service impara cose insospettabili, come riparare un motore. In guerra combatte anche il cugino di terzo grado Filippo Mountbatten: principe di Grecia di origine danese costretto in esilio, e ufficiale della Royal Navy. Elisabetta lo aveva conosciuto a 13 anni quando lui ne aveva 18, si sposarono che ne avevano 21 e 26. Ha 22 anni quando nasce Carlo, 24 quando nasce Anna, 26 quando viene incoronata. Andrea nascerà poi quando ha 34 anni, e Edoardo 38. Altra contrapposizione con l’ava Vittoria, mentre allora l’Impero Britannico aveva toccato un apogeo di estensione su un quarto del pianeta, con Elisabetta il tutto ha finito per essere discretamente liquidato, anche se il processo era già iniziato nel 1947 con l’indipendenza dell’India. Comunque, dopo che appunto il 1947 in India e il 1948 in Palestina c’erano stati terribili bagni di sangue, con Elisabetta si riesce tutto sommato in generale a evitare tragedie come queste, e come quelle che hanno accompagnato altri processi di decolonizzazione. Anche per il focolaio purulento interno dell’Irlanda del Nord alla fine si trova un processo di composizione. Resta comunque il Commonwealth, alcuni dei cui membri ancora hanno il sovrano britannico come proprio capo dello Stato, e gli altri comunque lo riconoscono come simbolo di un retaggio comune da preservare. Dopo l’austerity seguita alla Seconda Guerra Mondiale, anche il Regno Unito come il resto dell’Occidente conosce annidi crescita e benessere, e comunque dà il nome stesso oltre che il modello di quel “welfare” che diventa il simbolo di questo miglioramento generale. Effetto di ciò, la Swinging London di cui sono icone i Beatles (benché siano di Liverpool) e la minigonna.

CRONACHE ROSA
Anche i suoi figli sono soprattutto protagonisti di cronache rosa. Che però poi virano in giallo o in nero. In particolare la tormentata vicenda della nuora Diana, amata dal popolo, ma che dopo una separazione segnata da scandali finisce in una drammatica morte. Come per una maledizione, un accenno di conflitto del genere si ha anche con la moglie del nipote, l’attrice afro -statunitense Meghan Markle. Sull’onda lunga della decolonizzazione, Elisabetta si ritrova brevemente sovrana di guerra a fine 1956, a Suez. Poi, dopo una lunga pace, il Regno Unito si ritrova in guerra nel 1982 per le Falkland, con primo ministro quella Margaret Thatcher che cerca con decisione di affrontare il nodo in un Welfare ormai non più sostenibile, ma che con la regina notoriamente si prende poco. Forse proprio perché rappresenta il ritorno a conflitti, che la favola felice di Elisabetta sul trono cerca di evitare. Effettivamente Elisabetta, pur quasi coetanea della “Lady di Ferro”, le sopravvive 32 anni come carica politica, e 9 come vita. Non solo è longeva lei come la madre ma anche il marito, che arriva quasi a 100 anni. Ne soffre Carlo, che adesso inizia il suo lavoro all’età in cui le persone normali stanno in pensione. Certo, gli ultimi anni di Elisabetta sono stati travagliati. Crisi, Brexit, pandemia, separatismo scozzese, e orala guerra. In qualche modo, se ne va il simbolo di una era di tranquillità che è stata, e non è più. Ma dicono che anche Vittoria morì per il dolore della guerra anglo-boera.

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