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Diretta Nel giorno di Re Carlo, la profezia: “Rischia il disastro e la fine della Corona”

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Alle 10 di Londra, le 11 in Italia, Carlo sarà ufficialmente proclamato re, meno di 48 ore dopo la morte di sua madre la Regina Elisabetta II. La proclamazione avverrà nel palazzo di Saint James, il più antico dei palazzi reali nella capitale. Per 3 secoli, fino al regno di Vittoria, fu la residenza dei reali di Inghilterra. Le bandiere, a mezz’asta in segno di lutto, sventoleranno a tutta asta per l’occasione, ma saranno riabbassate per continuare i 10 giorni di lutto nazionale. Per la prima volta l’annuncio ufficiale dal balcone del palazzo, previsto circa un’ora dopo, sarà trasmesso in televisione. Ieri sera l’inno “Dio salvi il re” è stato cantato nella cattedrale di Saint Paul nella sua versione “maschile” dopo settant’anni di “Dio salvi la regina”, al termine della celebrazione religiosa in omaggio alla sovrana morta il giorno prima a Balmoral in Scozia. Sempre ieri, nel suo primo discorso da re, Carlo III ha promesso di servire il popolo britannico per tutta la vita, assumendo lo stesso impegno che sua madre aveva rispettato per i 70 anni del suo lunghissimo regno. Per la cerimonia dell’incoronazione vera e propria, invece, occorrerà attendere ancora diversi mesi.

Ore 8.08: “Se Carlo lo fa, rischia il disastro” 
“Charles è assolutamente consapevole di non avere il carisma della madre e che la monarchia che eredita è un assurdo anacronismo. Sul piano istituzionale, è stato addestrato per il ruolo dall’infanzia ma sa anche che la monarchia deve cambiare”. Simon Jenkins. ex volto della Bbc e direttore di Evening Standard e Times e oggi editorialista del quotidiano liberal Guardian, intervistato dal Fatto quotidiano commenta l’ascesa al trono di Re Carlo III. “Non può sbagliare. Per questo cercherà di alleggerirla, di renderla meno pesante per i contribuenti, con una riorganizzazione che per esempio potrebbe trasferire la macchina operativa a Clarence Court e trasformare Buckingham Palace in un museo. Charles è perfettamente in grado di svolgere i suoi obblighi di rappresentanza dello Stato ma è anche molto diverso da sua madre. È un uomo con opinioni e passioni forti su molti temi, sopra tutti il cambiamento climatico. Sa bene che esprimerle in pubblico come ha fatto in passato, farne temi politici, sarebbe un errore fatale, perché l’esistenza stessa della Corona è garantita dall’assenza di potere decisionale. Ma una volta re, incontrerà il primo ministro ogni settimana, e non riesco a immaginare che eviterà di affrontare i temi che gli stanno tanto a cuore”.

Ore 7.15: Carlo incontrerà i ministri dopo la proclamazione
Re Carlo III oggi incontrerà i ministri del nuovo governo guidato da Liz Truss. Lo riportano i media britannici, precisando che i principali esponenti del governo parteciperanno questa mattina alla cerimonia a St James’ Palace durante la quale Carlo verrà ufficialmente proclamato re dal Consiglio di Accessione. Successivamente i ministri si recheranno a Buckingham Palace per il loro primo incontro con il monarca, che ieri ha avuto un colloquio con Truss.

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