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Piano della Commissione Europea per garantire l’inclusione dei bambini ucraini nelle scuole

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Sono circa 500.000 bambini e i ragazzi ucraini che si sono trovati a vivere in Unione Europea dopo il 24 febbraio 2022, data di inizio dell’invasione russa. Per questo, a marzo, la Commissione Europea ha attivato una Direttiva di Protezione Temporanea per consentire ai minori sfollati sul suo territorio di avere gli stessi diritti di accesso all’istruzione di un cittadino dell’Unione Europea.
Adesso che il ritorno a scuola dopo la pausa estiva sarà più difficile per quei bambini che dovranno confrontarsi con un ambiente scolastico nuovo e una lingua diversa, la Commissione ha pubblicato un documento in cui condivide le best practice che i Paesi ospitanti dovrebbero seguire per garantire l’apprendimento ininterrotto a tutti gli alunni in arrivo dall’Ucraina, dalla prima infanzia all’istruzione secondaria superiore.
“Accogliere così tanti rifugiati ucraini nelle scuole e nelle università europee è una straordinaria opportunità per preparare i giovani ucraini nel loro cammino europeo”, ha dichiarato la vice-Presidente dell’Unione Europea Margaritis Schinas. “L’Ucraina può contare sull’UE per sostenere e proteggere i propri figli, in modo che possano ricostruire il proprio Paese. La nostra solidarietà è un pilastro della nostra partnership, presente e futura”.
Il documento, “Considerazioni, principi chiave e pratiche per l’anno scolastico 2022-2023”, contiene linee guida per le istituzioni nazionali e il personale scolastico.

  1. Assicurarsi che tutti i bambini abbiano un posto a scuola
    La prima cosa che ogni Paese ospitante deve curarsi di fare è quella di garantire a tutti i bambini un posto nelle scuole, per aiutarli a ricevere un sostegno adeguato e per prevenire l’abbandono scolastico. Allo stesso tempo, si legge nel documento, bisogna consentire agli studenti di rimanere in contatto con la loro lingua madre, qualora i futuri sviluppi permettano loro di fare ritorno a casa.
  2. Preparare scuole e insegnanti
    Per diventare accoglienti ed inclusive, le scuole necessitano di finanziamenti adeguati e personale aggiuntivo che abbia anche competenze in lingua ucraina. Bisogna inoltre prevedere una formazione mirata per insegnanti ed educatori, affinché siano in grado di venire incontro alle speciali esigenze sociali, educative e linguistiche dei bambini sfollati.
  3. Svolgere attività mirate
    I bambini hanno bisogno di un sostegno efficace per superare il trauma della guerra e dello sfollamento, per imparare la lingua di scolarizzazione e sviluppare un senso di appartenenza nel Paese ospitante. Il modo migliore per riuscirci è adottare tecniche di apprendimento miste: giochi, attività all’aria aperta, sport, attività culturali, apprendimento non formale e scambio tra pari.
  4. Aiutare gli studenti a mantenersi in contatto con la cultura ucraina
    Sviluppare una relazione con le famiglie e le comunità ucraine, informandole sulle modalità educative disponibili, permetterà di creerà reciproca comprensione e fiducia.
    Consentire agli studenti di mantenere vivo un legame con la terra natia e la lingua madre rafforzerà l’autostima e migliorerà il rendimento scolastico.
  5. Adottare misure per promuovere una formazione inclusiva nel lungo termine
    È fondamentale che gli insegnanti monitorino i risultati dell’apprendimento e prestino particolare attenzione agli alunni svantaggiati, per prevenire la discriminazione e creare un clima inclusivo e sensibile.
  6. Adottare misure specifiche per l’educazione della prima infanzia
    Per fornire pari opportunità di apprendimento ai bambini sfollati è necessario incrementare le risorse per la prima infanzia e assicurare finanziamenti e agevolazioni fiscali alle famiglie ucraine.
    È inoltre importante investire sulla formazione mirata delle risorse e sviluppare, ancora una volta, un legame con le famiglie.

L’articolo Piano della Commissione Europea per garantire l’inclusione dei bambini ucraini nelle scuole proviene da The Map Report.

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