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La Spagna impone la videosorveglianza nei macelli su richiesta degli allevatori

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La Spagna è il primo Paese europeo a porre l’obbligo, per le strutture che allevano e processano animali da macello, di installare sistemi di videosorveglianza e controllo del benessere di suini, ovini, eccetera. La nuova norma obbliga e conservare le immagini per almeno un mese, in modo da consentirne la visione ai veterinari e/o ai servizi di ispezione in qualsiasi momento, e controllare così l’effettivo rispetto degli standard di benessere. Si tratta della prima volta in un Paese europeo, mentre l’obbligo delle telecamere nei macelli è già attivo tra l’altro in Israele, Inghilterra e Scozia (dove i nastri vanno mantenuti ben 90 giorni). Le iniziative sono un tentativo di porre un limite agli abusi che sistematicamente vengono denunciati dalle associazioni animaliste, che registrano di nascosto le condizioni in cui spesso versano gli animali negli allevamenti intensivi, ma anche biologici, in cui vengono presi a calci, trascinati al macello per le zampe perché incapaci di muoversi, dopo un’esistenza trascorsa immobili, costretti in gabbie troppo piccole. Le telecamere ora saranno installate, in Spagna, nei punti di scarico degli animali, nei corridoi di guida e nelle aree in cui hanno luogo le attività di stordimento e dissanguamento e scottatura per polli e suini.

Photo by Jo Anne Mcarthur on Unsplash

“È una misura che, onestamente, accogliamo con favore – ha fatto sapere l’Associazione nazionale delle industrie della carne di Spagna (ANICE) -. E non solo perché siamo tra i promotori, ma perché crediamo davvero che aiuterà a combattere quegli sporadici episodi di negligenza che sono stati visti dai media. Sono molto dannosi per un settore che è molto impegnato nella questione”. Lo conferma il ministro dell’Agricoltura di Castilla y León, Gerardo Dueñas, che ha spiegato che sono state le “organizzazioni del settore delle carni” ad aver chiesto l’implementazione della videosorveglianza nei macelli per il benessere degli animali” e che il governo l’ha quindi realizzata. “Si tratta di un processo che fornisce trasparenza e garantisce la tracciabilità della carne, e non c’è dubbio che sia un passaggio importante per il benessere degli animali, ma anche affinché i consumatori possano essere un po’ più tranquilli riguardo al processo stesso”, ha aggiunto Román Santalla, Segretario del Bestiame dell’Unione dei Piccoli Agricoltori e Allevatori spagnola (UPA). Ora, tutti i grandi mattatoi del Paese avranno un anno di tempo a disposizione per adeguarsi alla nuova legislazione, quelli più piccoli due. Saranno poi i funzionari a controllare le riprese così come la qualità delle immagini affinché la realtà dei fatti non venga alterata. “Non abbiamo nulla da nascondere: né il settore, né il governo – ha concluso il ministro spagnolo. E siamo, ovviamente, pionieri in Europa. Quello che accadrà è che la nostra carne sarà più apprezzata, perché il benessere animale è e sarà sempre più importante per il consumatore”, ha concluso.

L’articolo La Spagna impone la videosorveglianza nei macelli su richiesta degli allevatori proviene da The Map Report.

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