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Pd, l’ombra sovietica di Mosca: ecco chi detta l’agenda ad Enrico Letta

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«Intanto, i compagni che si sono alleati con Letta hanno chiesto, nelle ultime ore, l’abolizione della proprietà privata iniziando dai jet e l’abolizione dei profitti “eccessivi”. Eravamo preoccupati delle influenze russe sui partiti di destra, inizio a preoccuparmi delle influenze sovietiche sul nuovo Pd». Così, nella sua newsletter, Matteo Renzi prende in giro i dem di Capitan Enrico. Evidenziando una contraddizione palese: nel Pd si blatera tanto di ingerenze russe per far vincere il centrodestra (ovviamente senza nessuna prova) ma poi quelli che sembrano avere nostalgia di Mosca sono proprio loro… Qui non c’entrano tanto i democratici che festeggiano online la rivoluzione d’ottobre (che pure ci sono, vedi Marco Sarracino, candidato alla Camera nel collegio plurinominale Napoli 2, uno che postava foto di Lenin e dell’Armata rossa), qui è piuttosto un problema di programmi. O di agenda, come dicono quelli seri. Agenda che pare essere sempre più dettata da verdi, Sinistra italiana e compagni vari…

 

JET E YACHT
L’ultima proposta, che in questi giorni sta facendo parecchio discutere, è arrivata qualche giorno fa da Europa Verde: «Abolizione jet privati: abbiamo lanciato una campagna su un tema importante, che coniuga perfettamente giustizia sociale e ambientale. L’1% della popolazione più ricca del pianeta inquina il doppio della metà più povera. È per questo che il prezzo dei capricci dei super ricchi lo paghiamo tutte e tutti, nonché le prossime generazioni». E ancora: «Lo vediamo ogni giorno sui social. Celebrità che ostentano il loro stile di vita ad alto impatto sul clima. Temperature caraibiche in case enormi d’inverno, inquinanti mega yacht per le vacanze d’estate. Jet privati per spostamenti brevi e superflui, come un aperitivo a Mikonos dalla Sardegna e ritorno, in 24 ore. Tonnellate e tonnellate di CO2 emesse quasi per gioco. Una follia. Così tanto che per rispettare i miseri obiettivi fissati al 2030 questa élite dovrebbe ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno 30 volte. Che dite, non sarà il caso di dargli una mano? Per questo sosteniamo che l’abolizione dell’utilizzo dei jet privati non può e non deve essere un tabù. Anzi, è una necessità. Perla salute del nostro Pianeta quanto di tutte e tutti noi».

Ma per far piangere i ricchi non c’è solo l’abolizione dei jet privati e, pare di capire, pure degli yacht. No, in campagna elettorale, puntuale come l’allarme fascismo, è arrivata pure la richiesta di una patrimoniale. A tirarla fuori, tra gli altri, è stato inevitabilmente il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. «È ora», ha tuonato, «di restituire a cittadini, famiglie e lavoratori ciò che gli è stato sottratto in questi mesi dall’inflazione. Garantendo innanzitutto a chiunque pensioni e salari dignitosi. E l’unico modo per farlo è portare un po’ di giustizia nel nostro sistema fiscale: altro che la flat tax di Salvini e Berlusconi. Fisco progressivo e patrimoniale sulle grandi ricchezze sono solo il primo passo nella direzione della giustizia. Perché chi ha di più è giusto che dia di più». E non c’è solo lui. Anche nel Pd c’è chi ha chiesto esplicitamente la patrimoniale. Parliamo di Rachele Scarpa, giovane candidata scelta da Letta e criticata per alcuni post critici verso Israele. Ma questa è un’altra storia… «Io sono», aveva scritto sui social la Scarpa, «con Cgil, Cisl e Uil e tutti i lavoratori del Paese che chiedono uguaglianza e redistribuzione. Patrimoniale subito». Amen.

 

 

LAVORARE MENO
Può bastare così? Ancora un momento. Giusto il tempo di ricordare un ulteriore cavallo di battaglia di Fratoianni, riproposto in campagna elettorale: il taglio delle ore di lavoro. «È arrivato il momento», ha spiegato, «di ridurre l’orario di lavoro a parità di salario, è una proposta giusta». Sì, ottimo. E poi si lega perfettamente con la promessa di Enrico Letta di regalare a tutti uno stipendio in più, una cosa che costerebbe circa 25 miliardi all’anno. Resta solo un dubbio: chi paga? Se chiedete ai progressisti, diranno che si useranno i soldi della patrimoniale. Certo, anche loro sanno che i conti non tornano, ma sanno pure che queste proposte devono durare solo fino al 25 settembre. Hasta le elezioni.

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