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La scelta suicida dei grillini sul doppio mandato: il trionfo della stupidità

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Doverosa premessa: gli eletti dovrebbero essere sempre superiori agli elettori. Non uguali. Superiori. Nel 431 a. C. Pericle raggiunge lo zenith della democrazia col famoso discorso agli ateniesi: «Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenze di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito. Qui ad Atene noi facciamo così». Aveva ragione. Uno vale uno, anche un po’ sticavoli. Col M5S , qui, se non il governo dei migliori serviva almeno un governo dei meno peggio. Sicché, il fatto che oggi il presidente della Camera Fico , la vicepresidente del Senato Taverna («Ahò, mo’ li sfonnamo», è rimasta sfonnata lei…) gli ex ministeri Bonafedee Fraccaro , l’ex reggente Crimi , perfino l ‘ex sindaca Raggi , vengono decapitati dalla mannaia del limite inderogabile del doppio mandato di Grillo , be’, di per sé nulla ha di disdicevole. Anzi. Per una volta, segue la linea della coerenza grillesca. Specie considerando le affannose capriole regolamentari in cui, in queste ore, si sta producendo Conte per affidare ai prossimi de cuiusruoli (pagati) di consulenza in seno al Movimento; e specie assistendo allo scatto d’orgoglio dell’Elevato sull’impedire qualsiasi “rotazione” d’incarichi in forza del principio del doppio mandato, la “luce nelle tenebre”. E io autorevolezza politica e la competenza tecnica, in democrazia, non s’improvvisano; si costruiscono pazientemente. Sin dai primi comizi milanesi del M5S, invece, sventolava su cartelli e gonfaloni la parola “oclocrazia”, ​​​​che Polibio riferiva alla forma degenerata della democrazia. In sostanza: la Taverna torna rispettosamente a fare la segretaria in un centro di analisi; e, istintivamente, tiriamo un sospiro di sollievo. Fine della doverosa premessa. tiriamo un sospiro di sollievo. Fine della doverosa premessa. tiriamo un sospiro di sollievo. Fine della doverosa premessa.

 

ROGHI E PALETTI – Poi, però, la palingenesi dei 5 stelle e il rogo della vecchia guardia necessita di una lettura oltre l’istinto. La regola dei due mandati non rappresenta solo il trionfo di Beppe Grillo , ma anche il trionfo della stupidità politica. Il M5S ha imposto sin dall’inizio dei paletti invalicabili: era il patto stretto tra Casaleggioe Grillo e molti degli scappati di casa finiti in Parlamento. Ma, dal punto di vista dell’economia istituzionale, in un membro vincolante dai risultati ottenuti, a una una da yogurt, è un elemento di per sé destabilizzante. Per vari motivi. Primo: lo Stato non fa in tempo a investire nella formazione di una nuova classe politica, che subito deve ricominciare a foraggiare educazione e istruzione di quella nuova. D’altronde ci sarà un motivo se, per esempio, nelle accademie militari l’ufficiale con vitto, alloggio, grado e lauree sovvenzionate dallo Stato costretto alla firma di un impegno di ferma preventiva per un numero variabile di anni. Solo dopo un periodo passato nel prendere e nel dare ordini, nel tessere strategie di comando nei reparti operativi, il militare di carriera può liberarsi del vincolo dello Stato patrigno.De Gasperi , né Renzi– tutto faranno di tutto per adeguarsi al più comune degli isti: guadagnare il più possibile durante il tempo a disposizione. Ecco, quindi, le quote di non più corrisposte al partito; l’alternarsi di cambi di casacca nel gruppo Misto, il limbo parlamentare privo di vincoli economici; il andare di rabbia verso quelle istituzioni che forzatamente abbandonare. Un’imprevedibile crisi psicologica che può portare a demenziali suicidi “rivoluzionari” di massa con precedenti solo nella cronaca, tipo quello della setta del Tempio del Sole del Reverendo Jones, nella Guyana del ’78. E il M5S s’è suicidato. alternarsi di cambi di casacca nel gruppo Misto, il limbo parlamentare privo di vincoli economici; il andare di rabbia verso quelle istituzioni che forzatamente abbandonare. Un’ imprevedibile crisi psicologica che può portare a demenziali suicidi “rivoluzionari” di massa con precedenti solo nella cronaca, tipo quello della setta del Tempio del Sole del Reverendo Jones, nella Guyana del ’78. E ilM5S s’è suicidato

 

DIKTAT IRRISPETTOSI – Terzo motivo di stupidità. Il M5S avrebbe dovuto rispettare tutte le forme diktat ei progetti che s’era imposto; oppure nessuno. In caso contrario, l’etica della rivoluzione va a farsi fottere. Perché, si può, è regola i militanti, per esempio è utilizzatore elusa la movimento non fondi pubblici»? «Il popolare se finanziamento è illegittimo si considera la volontà base di una democrazia», si leggeva nel 2011 sul blog. Ma nel novembre 2021- Grillo benedicente – i militanti aderirono al 2 per mille riservato ai partiti. Grillo da garante non impedì quell’atto che andava contro ogni dogma: e, mesi dopo, firmò due contratti per 300mila euro annui come consulente M5S. Ovvio che poi i parlamentari ululino alla luna il loro disappunto. Alcuni ululano, altri passano con Di Maio. Tra l’altro, la norma dei due mandati non fu inserita nello Statuto del Movimento nel 2017 in stesura, ed è presente soltanto nel Codice Etico M5S. Per salvare e soprattutto per poter ricandidare Virginia Raggi e Chiara Appendino . Il primo requisito di una legge – diceva sempre Pericle – è che sia intelligente…

 

 

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