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“Pronto a scommetterci”. Salvini brutale: che fine farà Carlo Calenda

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La campagna elettorale di Matteo Salvini passa anche per la stazione centrale di Milano, teatro la scorsa settimana della terrificante aggressione che ha fatto il giro del web e delle televisioni. E a margine del sopralluogo, il leader della Lega ha risposto ad alcune domande dei giornalisti. “Io lavoro per unire il centrodestra, che ora sta lavorando sul programma. Mentre di là – spiega Salvini riferendosi al centrosinistra – vero che ci sono una, due, tre quattro frange diverse e divise”.

 

Dunque, la bordata contro il leader di Azione, Carlo Calenda: “E se devo fare una scommessa, posso ipotizzare che dopo tutte le chiacchiere e gli insulti Calenda si acquatterà con il Pd e sarà valido alleato di Luigi Di Maio, Roberto Speranza e degli ex grillini, alla faccia di tutti e tutto che la poltrona vale più di tanto altro”, picchia duro Salvini.

Dunque, il leghista richiama un tema decisivo per la Lega: quello dell’autonomia. Chiederò agli alleati, a Meloni e Berlusconi, impegni su alcuni temi che per la Lega sono determinanti, come l’autonomia”, ha specificato. “Se il centrodestra vince, il programma lo stanno mettendo giù Fontana e Zaia. L’autonomia deve essere firmata e sottoscritta come valore aggiunto da tutto il centrodestra. E spero che i temi della sicurezza siano patrimonio comune di tutta la coalizione”, ha spiegato Salvini.

 

 

Interpellato sui recenti attacchi ricevuti dai partiti delle sinistre, il leader della Lega ha tagliato corto: “Io bado ai temi concreti e arrivo al 25 settembre, poi i voti si conteranno nelle urne il 25 settembre. Agli insulti di Pd, 5 stelle e Letta preferisco non rispondere”, ha concluso Salvini.

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