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“Non posso rispondere”: vaccino, uno sconvolgente sospetto su Vladimir Putin

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C’è un Paese che ha più paura degli altri per quel che riguarda il Covid: si tratta della Russia di Vladimir Putin, dove la campagna vaccinale e le misure di prevenzione non sono mai state delle più forti. Quella stessa Russia impegnata nella brutale e sanguinaria invasione dell’Ucraina. I contagi, infatti, sono tornati ai massimi dallo scorso 13 aprile: sono stati registrati 11.515 nuovi casi, ma il numero di tamponi effettuati è piuttosto ristretto.

 

A commentare l’ondata ci ha pensato Dmitri Peskov, il portavoce del Cremlino le cui parole sono state rilanciate dall’agenzia Interfax: “I numeri stanno davvero crescendo, vediamo che la curva è salita, questo non avviene solo nel nostro Paese, ma in un certo numero di Paesi tale tendenza è allarmante“, ha ammesso Peskov. Interpellato sulla possibilità di reintrodurre l’obbligo di mascherina, ha risposto che “nessuno impedisce ai cittadini di prendere misure precauzionali da soli, mascherina e tutto il resto”.

 

Infine, nel corso del punto stampa che si è tenuto a Mosca, i giornalisti hanno chiesto a Peskov se Vladimir Putin avesse fatto l’ultima dose di vaccino, il richiamo. Domanda scomoda, a cui il portavoce non ha voluto, o potuto, rispondere. “Non lo so, non posso rispondere con precisione ha questa domanda“, ha tagliato corto. Secondo quanto è stato reso noto, così come ha sottolineato la Tass, lo zar avrebbe fatto la terza dose di Sputnik light nel novembre del 2021, dopo aver ricevuto nella primavera precedente le due prime dosi del siero.

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