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Lavoro? Il 38% dei dipendenti vorrebbe orari più flessibili

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Quali sono le principali richieste e i desideri dei lavoratori oggi? Molte risposte, alcune delle quali inaspettate, arrivano dall’indagine “What Workers Want”, condotta da ManpowerGroup, agenzia per il lavoro multinazionale, e Thrive, azienda leader nel campo delle tecnologie per l’evoluzione dei comportamenti.
La ricerca analizza le risposte di oltre 5.000 dipendenti, di aziende e di call center, nonché di persone in cerca di lavoro, raccolte in cinque Paesi (Australia, Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti).
A testimoniare il cambiamento radicale che ha interessato la vita lavorativa negli ultimi due anni e di come il lavoro ibrido e remoto abbia aperto la strada a una ridefinizione del lavoro, l’inchiesta rivela che il 92% di tutte le persone reputa oggi la flessibilità come importante per la propria vita lavorativa. Inoltre, il 38% degli intervistati desidera scegliere l’ora di inizio e di fine, mentre il 61% passerebbe volentieri a una settimana lavorativa di quattro giorni, con il 17% disposto ad accettare una paga inferiore a fronte di questa opzione.

Emerge anche la trasformazione che sta interessando il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti. I lavoratori vorrebbero luoghi di lavoro con manager di supporto (83%) e leader fidati (80%) che offrano maggiore flessibilità, autonomia, fiducia, coaching e sviluppo.
E poiché il lavoro, la scuola e la vita familiare sono spesso entrati in conflitto negli ultimi due anni, i genitori che lavorano vorrebbero oggi di più dai loro datori di lavoro: opportunità di avanzamento di carriera (75%); lavoro significativo (74%); maggiore supporto per il proprio benessere (il 56% desidera risorse per il fitness; il 54% desidera opzioni alimentari sane).
Il benessere mentale appare in cima alle agende pubbliche e aziendali. Un lavoratore su quattro (25%) auspica un maggiore sostegno per la salute mentale da parte dei datori di lavoro per proteggersi dal burnout, la sindrome da esaurimento emotivo e fisico ed erosione dell’impegno nel lavoro.
Riassumendo i lavoratori chiedono più scelta, più flessibilità, più autonomia, più benessere. I datori di lavoro che saranno disposti a fermarsi, ascoltare e, soprattutto, agire per attrarre, coltivare e trattenere i migliori talenti vinceranno in quello che è considerato “il mercato del lavoro più competitivo a memoria d’uomo”.

L’articolo Lavoro? Il 38% dei dipendenti vorrebbe orari più flessibili proviene da The Map Report.

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