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L’importante è la salute. Esplorare la Missione 6 con Istruzioni Pnrr

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a cura di Ginevra Montano

Mai come negli ultimi due anni il tema della salute è stato centrale, nel dibattito pubblico così come nelle nostre vite. E adesso? La pandemia non è ancora sconfitta e già sentiamo parlare con minore frequenza di medici, di ospedali, di presidi sanitari. Investire nella salute, nella ricerca medica e nelle strutture ospedaliere è un dovere sociale. Significa costruire e rafforzare una rete di sicurezza che nel quotidiano possiamo anche non vedere, ma alla quale sappiamo di poterci aggrappare in tempi di emergenza e di crisi. In caso contrario, ahimè, la storia recente ci ha insegnato quanto possa essere alto il prezzo da pagare.

Nessun sorpresa dunque nel constatare che il Pnrr non tralascia l’argomento salute, prevedendo una missione ad hoc con riforme e investimenti dedicati. Gli obiettivi della Missione 6 seguono due principi cardine: innovazione e accesso. Con il contributo di oltre 25 miliardi di euro messi a disposizione dal Piano si auspica il raggiungimento di due importanti risultati: innanzitutto il potenziamento della capacità di prevenzione del Sistema sanitario nazionale, beneficio che dovrà essere esteso a tutti i cittadini attraverso la possibilità di accedere alle cure in maniera equa e capillare  sul territorio; in secondo luogo l’uso sempre più diffuso di tecnologie innovative in campo medico.

La Missione 6 è uno dei temi trattati all’interno di Istruzioni Pnrr, corso di formazione organizzato da Bfc Media, Nuvolaverde e Metasociale, che analizza e approfondisce tutti i maggiori aspetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il corso affronta numerosi argomenti, da quelli più teorici e informativi a quelli più pratici e operativi. Lo scopo è fornire una conoscenza ad ampio raggio, che permetta di orientarsi con sicurezza all’interno delle varie sezione del Piano e offra gli strumenti necessari per partecipare a questa grande stagione europea di investimenti. Dedicato a tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nella ripresa dell’Italia, il corso Istruzioni Pnrr è erogato attraverso una piattaforma dedicata mentoringprogram.it, dove si possono vedere le docenze dei mentori: autorevoli esponenti d’impresa, accademici, consulenti hanno messo a disposizione la propria esperienza per tradurre in maniera concreta le possibilità sottese al Pnrr.

Ricordiamo le 6 le missioni del Pnrr: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.

Entriamo nella Missione 6. Per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni erogate sul territorio, ad esempio, le soluzioni previste sono le seguenti: la creazione di strutture e presidi territoriali come le Case della comunità o gli Ospedali di comunità, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e lo sviluppo della telemedicina e dell’assistenza da remoto. Ancora più nel concreto, sono previsti progetti per l’ammodernamento e il rinnovamento delle attrezzature mediche di diagnosi e cura, oltreché delle stesse infrastrutture ospedaliere. Tutte occasioni davvero preziose.

Come sostiene Carla Collicelli, referente per le relazioni istituzionali di Asvis, il  sistema sanitario italiano ha raggiunto buoni livelli da molti punti di vista: durata della vita, cura degli anziani non autosufficienti, efficienza gestionale e qualità scientifica delle strutture sanitarie. Ma ciò non basta a coprire la presenza di lacune importanti, prime fra tutte la carenza di organico nel personale, il tema della giustizia sociale nell’accesso ai servizi e la diversa qualità di prestazioni tra una Regione e l’altra. Questi nodi critici, che sono venuti drammaticamente al pettine nel momento in cui il Paese è stato colpito dalla pandemia da Covid-19, si sono mostrati soprattutto sul territorio e sulla comunità, in tutti quei presidi che avrebbero permesso di affrontare l’emergenza sanitaria senza prendere d’assalto le strutture ospedaliere. Individuate le debolezze è necessario reagire: operare un ripensamento del vecchio modello complessivo di sanità e salute, trovare gli spunti utili all’innovazione ed evitare di ripetere gli errori del passato.

Dall’analisi dei dati del Pnrr, e più in generale dei fondi predisposti dal Recovery plan, emergono altre considerazioni interessanti. Vediamo ad esempio che, rispetto a tanti Paesi europei che hanno puntato tutto su digitalizzazione e transizione ecologica (Francia e Germania in particolare) , l’Italia ha scelto di investire molto in altri settori, tra cui la salute. Maurizio Pessato, vicepresidente di SWG, ricorda che i dati del Pnrr sono impegnativi, sia per la loro dimensione che per i criteri che hanno condotto a ingaggiare una tale mole di risorse. Una valutazione della distribuzione degli investimenti deve essere sempre condotta alla luce delle differenze presenti nel PIL e nelle condizioni economico-finanziarie di ciascun Paese, ma è estremamente utile a darci un’idea delle scelte compiute e avere una visione complessiva del quadro europeo.

Una delle parole chiavi del Piano è resilienza, ossia la capacità di reagire all’interno di un contesto che muta. Il pacchetto di azioni proposte dal Pnrr è ovviamente uno strumento fondamentale per realizzare una resilienza che sia trasformativa, in continuo movimento e capace di resistere ai diversi shock che periodicamente si presenteranno. Secondo Silvio De Girolamo, consulente per la sostenibilità e fondatore di SdG for Future Company, gran parte di questo processo passa anche attraverso le organizzazioni, il loro modo di immaginarsi e di reinventarsi nel mondo dell’impresa. Aumentando il proprio livello di accountability, ad esempio. Essere responsabili non solo per un singolo bando o un singolo progetto, ma portare l’attenzione a come questo si inserisce all’interno dell’intero piano, adottando dunque una visione più ampia. Il Pnrr ha sicuramente tanti punti di eccellenza e le possibilità offerte dai finanziamenti dell’Europa sono notevoli, ma esistono comunque degli aspetti problematici, che possono essere contrastati solo dai suoi protagonisti.

Infine, per la Missione 6, così come per tutte le altre missioni del Pnrr, è fondamentale tenere d’occhio le tempistiche che informano dello svolgimento e della messa a terra concreta di bandi e progetti. Filippo Parducci, public affair consultant di Weber Shandwick, ricorda l’importanza del calendario non solo dal punto di vista dello svolgimento temporale, ma anche per quanto riguarda la struttura del Piano: dalla fase di negoziazione a quella di predisposizione, arrivando fino al momento dell’implementazione dei progetti. A questo punto del percorso ci saranno alcune scadenze che sono già state raggiunte, altre da raggiungere e altre ancora da realizzare, perciò diventa importante tracciare le varie fasi di lavorazione per rimanere sempre aggiornati sulle nuove opportunità. Fino al 2026 la partita è aperta.

Per avere informazioni complete su corso, programma e mentori di Istruzioni Pnrr visita il portale mentoringprogram.it.

Per avere news, aggiornamenti, richiedere informazioni e sottoporre le proprie considerazioni partecipa all’evento Istruzioni per l’uso del Pnrr su LinkedIn.

L’articolo L’importante è la salute. Esplorare la Missione 6 con Istruzioni Pnrr è tratto da Forbes Italia.

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