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“Dopo 41 giorni di coma profondo”: Santanchè, il dramma del padre e un finale miracoloso

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Si parla di eutanasia a L’Aria Che Tira e Daniela Santanchè sfrutta gli ultimi minuti della puntata di martedì 26 luglio per raccontare una vicenda privatissima. Sostenendo la sua posizione sul fine vita, la senatrice di Fratelli d’Italia replica a Peter Gomez: “Guardi, le dico una cosa molto veloce”. Inizia così il commosso ricordo: “Ho vissuto questa esperienza in famiglia – spiega in collegamento con Francesco Magnani su La7 -. Mio padre era andato in terapia intensiva, era morto e i medici ci dissero che sarebbe stato un vegetale a soli 69 anni”. 

 

 

La Santanchè tocca nel profondo anche Gomez, che subito si mostra sconvolto. E ancora: “Io e i miei fratelli ci siamo interrogati molto su cosa fare. Abbiamo voluto aspettare e mio padre, dopo 41 giorni di coma profondo, io ero presente, si è svegliato e ha cominciato a rivivere. Ha vissuto ancora 11 anni e ha potuto vedere anche la nascita dei suoi nipoti. Sono cose che vanno ragionate”. 

 

 

Poco prima il direttore del Fattoquotidiano.it aveva sostenuto il diritto all’eutanasia, chiedendo in studio: “Il diritto di morire, il diritto di essere libero di scegliere di morire lede qualcuno?”. Da lì l’esperienza personale della Santanchè, davanti alla quale nessuno ha più proferito parola. 

 

 

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