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Il giornalista ambientale George Monbiot ha vinto il premio Orwell

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Per la prima volta nella storia del Premio Orwell, il riconoscimento britannico per la scrittura politica istituito nel 1994 dal giornale The Political Quarterly, a vincere è un giornalista climatico: il reporter del Guardian George Monbiot, distintosi per la sua scrittura “elegante e pungente” e per aver dedicato il suo lavoro alle questioni ambientali più trascurate. “Nella migliore tradizione del giornalismo di George Orwell, George Monbiot attinge a una vasta riserva di conoscenze per scrivere con arguzia, eleganza, intuizione forense e rabbia sostenuta e giustificata sulla crisi più importante e più trascurata che l’umanità deve affrontare”, ha affermato Isabel Hilton, uno dei giudici del premio. L’articolo con cui il giornalista si è guadagnato il premio è “Capitalism is killing the planet – it’s time to stop buying into our own destruction”, in cui Monbiot parla dell’urgenza di cambiare i grandi sistemi, piuttosto che concentrarsi sulle piccole abitudini di noi consumatori, come utilizzare solo cannucce di carta o sostituire le borse di plastica con quelle di cotone. “Non sto dicendo che le piccole cose non contino. Sto dicendo che non dovrebbero portarci a dimenticare le cose che contano di più. Ogni piccolo gesto conta. Ma non per molto”.

Nel suo ultimo libro, Regenesis: Feeding the World without Devouring the Planet,Monbiot si scaglia contro il sistema agricolo globale, descritto come l’attività più distruttiva per il pianeta, molto di più dell’urbanizzazione incontrollata. Monbiot ha anche realizzato molti video diventati virali per sensibilizzare sul tema della crisi climatica. Uno di questi, Natural Climate Solutions, lo vede sullo schermo al fianco di Greta Thunberg ed è stato visualizzato più di 50 milioni di volte.

C’è una foto del 2019 che ritrae Monbiot mentre viene arrestato dalla polizia a Londra nel corso delle manifestazioni di Extinction Rebellions, il movimento non violento nato per chiedere interventi urgenti per arrestare la crisi climatica. Nello scatto è impossibile non notare il contrasto tra lo sguardo “rettilineo” del poliziotto, che tira dritto a far rispettare la legge che in quei giorni vietava al gruppo di manifestare, e l’espressione sorniona, quasi soddisfatta di Monbiot, il cui sguardo orgoglioso è rivolto altrove, forse al futuro. Proprio qualche giorno prima di essere arrestato Mobiot aveva pubblicato un articolo in cui auspicava di finire in cella, poiché “gli arresti di massa sono una potente forma di protesta democratica”: “Poche ore dopo la pubblicazione di questo articolo, spero di essere in una cella di polizia. Non so ancora quale sarà l’accusa, dove verrò arrestato o quando, ma so che se stasera torno a casa senza sentire la mano della legge sulla manica, fallisco. Potrebbe sembrare una strana ambizione, ma credo che sia ragionevole”, scriveva.

L’articolo Il giornalista ambientale George Monbiot ha vinto il premio Orwell proviene da The Map Report.

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