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Diretta Ucraina nell’Ue, la Russia si ribella: “Scelta non giustificata umiliante per l’Europa”

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La guerra sul campo è anche diplomatica: Kiev e Mosca guardano con occhio diametralmente opposto alla decisione del Consiglio Ue che ha inserito ufficialmente l’Ucraina e la Moldova tra i paesi candidati a entrare nell’Unione europea. “Un messaggio politico dei 27 al Cremlino”, spiegano i leader europei. La Russia interpreta la svolta allo stesso modo, ma in senso negativo. E intanto il presidente Volodymyr Zelensky ringrazia ufficialmente il premier italiano Mario Draghi, “decisivo” nelle trattative con gli altri partner Ue insieme al francese Macron e al tedesco Scholz. 

Ore 7.35: “Le forze russi si assicurano il vantaggio nell’Est”
Le forze russe si stanno assicurando un vantaggio sul terreno nell’Ucraina orientale, dove agiscono tenendo conto degli errori commessi durante le prime fasi dell’invasione del paese, con un migliore coordinamento di attacchi aerei e terrestri e cambiamenti dal punto di vista logistico e delle linee di rifornimento. A fornire la valutazione parlando con la Cnn sono stati due funzionari statunitensi a conoscenza diretta delle valutazioni dell’intelligence americana. Gli Stati Uniti, sostiene ancora l’emittente nel riferire la valutazione, non si aspettano inoltre che i nuovi sistemi d’arma forniti di recente alle forze ucraine, incluso il sistema di lancio multiplo di razzi Himars, cambino immediatamente la situazione sul campo, in parte perché hanno portata e numero di razzi limitati per evitare che possano essere lanciati in territorio russo, in parte perché le forze russe sono state in grado di distruggere alcune delle nuove armi fornite dall’Occidente, inclusi gli obici M777, nel corso di attacchi mirati. 

Ore 7.18: Zelensky, “Grazie Draghi per la forza e la perseveranza”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso gratitudine e apprezzamento nei confronti del presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo discorso al Consiglio europeo ieri sera, dopo la concessione dello status di candidato all’Ue per Kiev. “L’Italia è dalla nostra parte. Grazie mille, signor presidente del Consiglio! Grazie per la sua forza, per la sua perseveranza. Grazie per aver dimostrato che i principi delle persone perbene sono veramente il fondamento dell’Europa”, ha affermato Zelensky. 

Ore 7.13: Mosca, “candidatura Ue dell’Ucraina non giustificata dai fatti”
Mosca “boccia” il via libera di Bruxelles alla candidatura di Ucraina e Moldavia all’entrata nell’Ue. A parlare questa mattina è stato il vicepresidente del Consiglio della Federazione Konstantin Kosachev, che ha definito “puramente politica” la decisione di ieri. “I leader dei Paesi Ue hanno deciso di concedere lo status di candidati Ue per Ucraina e Moldavia. La decisione è puramente politica” in quanto “lo status non impone alcun obbligo alla stessa Unione Europea, e non sono stato cancellati i criteri di Copenaghen”, ha scritto Kosachev nel suo canale Telegram. Secondo il vicepresidente del Consiglio federale, questa decisione è “umiliante per l’Ue, dal momento che Ucraina e Moldavia sono lontane dal soddisfare i criteri per l’adesione presentando un’economia assolutamente non di mercato, una corruzione totale e la repressione sistemica dell’opposizione politica, fino al perseguimento penale di chi dissente”. Inoltre Kosacev accusa Kiev e Chisinau di dimostrare un “totale disprezzo per i diritti dei cittadini di nazionalità, lingua e ‘cultura spirituale’ diverse da quelle ufficiali con conseguente perdita” della possibilità di mantenere “l’integrità territoriale”.

Ore 6.34: Kuleba, “Gli italiani capiscano che Putin vuole la crisi in Europa” 
“La vita in Ucraina è sempre più difficoltosa e gli europei protestano per i prezzi dell’energia. Ma per noi si tratta di una guerra esistenziale in difesa della democrazia. Nessuno vorrebbe pagarne il prezzo. Spero che la popolazione italiana capisca che Putin vuole la crisi energetica, economica e alimentare in tutta Europa”. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato dal Corriere della Sera.”La Russia invidia il benessere europeo”, aggiunge. “Nel suo modello la gente deve vivere in modo disumano, pronta a obbedire ciecamente ai capi. Questa è una guerra tra dittatura e democrazia non scelta da noi o dagli italiani, l’ha imposta Putin”. 

Ore 6.27: “Svolta sulla candidatura avvenuta con Draghi, Macron e Scholz”
La visita a Kiev di Macron, Draghi e Scholz è stata “il punto di svolta” per la candidatura dell’Ucraina nell’Unione europea. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, riportato dalla Unian. Prima di allora “la situazione era molto fragile”, ha spiegato mettendo in evidenza il ruolo “molto importante” svolto dal presidente francese Emmanuel Macron. 

Ore 5.00: Isw, “la battaglia di Severodonetsk non sarà decisiva”
“La perdita di Severodonetsk è una perdita per l’Ucraina nel senso che qualsiasi il terreno catturato dalle forze russe è una perdita, ma la battaglia di Severodonetsk non sarà una vittoria russa decisiva”. Lo sostiene in un report il centro di studi statunitense Institute for the study of war sottolineando che “le forze russe hanno ottenuto guadagni sostanziali nell’area di Severodonetsk-Lysychansk negli ultimi giorni e le truppe ucraine continuano a subire pesanti perdite, ma le forze ucraine hanno fondamentalmente raggiunto il loro obiettivo nella battaglia rallentando e degradando le forze russe“. “Le truppe ucraine sono riuscite per settimane ad attirare quantità sostanziali di personale, armi ed equipaggiamento russi nell’area – prosegue il report – e hanno probabilmente degradato le capacita’ complessive delle forze russe impedendo alle forze russe di concentrarsi su assi di avanzamento più vantaggiosi. Le operazioni offensive russe probabilmente si bloccheranno nelle prossime settimane, indipendentemente dal fatto che le forze russe catturino o meno l’area di Severodonetsk-Lysychansk, probabilmente garantendo alle forze ucraine l’opportunità di lanciare prudenti controffensive. La fissazione ideologica del Cremlino sulla cattura di Severodonetsk, proprio come il precedente assedio di Azovstal, sarà probabilmente a scapito finale delle capacità russe nei futuri progressi in Ucraina”.

Ore 2.58: “A Mariupol catastrofe epidemiologica”
Mariupol è “sull’orlo di una catastrofe epidemiologica“. Lo ha riferito il sindaco Vadym Boychenko, secondo quanto riporta The Kyviv independent. In città, ha spiegato, si stanno già diffondendo malattie infettive, tra le quali potrebbero esserci virus mortali come colera e dissenteria. Il Comune di Mariupol ha riferito che 9.000 tonnellate di rifiuti hanno invaso le strade e Mariupol è ora “un vero e proprio ghetto” dove le condizioni igieniche mettono a rischio la vita dei residenti rimasti.
 

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