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Diretta “Telefono rosso”. Contatto tra Mosca e Kiev, la svolta: cosa può accadere settimana prossima

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La guerra non è ancora arrivata a un punto di svolta. I russi tentano di sfondare a Est, ma gli ucraini cercano di resistere. Zelensky è tornato a chiedere l’appoggio dell’Occidente con l’invio di nuove armi, e in particolar modo, il presidente ucraino, ha chiesto l’appoggio di Roma e del premier Mario Draghi. Intanto si alza il livello di scontro tra Mosca e Washington per la sorte dei due americani finiti nelle mani del Cremlino. Per il governo russo si stratta di due mercenari e dunque non rientrerebbero, secondo quanto dichiarato dalla Russia, nella Convenzione di Ginevra che regola il trattamento riservato ai prigionieri di guerra.  

Ore 19.23 Kiev rivendica raid contro piattaforme trivellazione russe
L’Ucraina rivendica i raid compiuti nelle scorse ore contro piattaforme russe per le trivellazioni nel mar Nero, affermando di aver “colpito installazioni militari di Mosca”. Soltanto ieri, lunedì 20 giugno, la Russia aveva denunciato un attacco a una piattaforma che avrebbe provocato almeno 3 feriti e 7 dispersi, mentre quasi cento persone sono state evacuate.

Ore 19.01 Telefono rosso Mosca-Kiev-Ankara su corridoi grano
Una linea di comunicazione d’emergenza è stata istituita tra i ministeri della Difesa di Russia, Ucraina e Turchia per discutere della gestione dei corridoi navali per le esportazioni di grano dai porti ucraini. I rappresentanti che gestiranno questo canale verranno individuati tra i ranghi delle rispettive forze armate al livello di generali: lo ha confermato la tv statale turca Trt.

Ore 18.43 Colloqui Russia-Ucraina sul grano a Istanbul la prossima settimana
Colloqui tra Mosca e Kiev sui corridoi navali per il grano con la mediazione della Turchia e dell’Onu si svolgeranno la prossima settimana a Istanbul. Lo confermano fonti della presidenza di Ankara, citate dal quotidiano turco Milliyet. È prevista la partecipazione del leader turco Erdogan e del segretario generale Onu Guterres con l’obiettivo di “sbloccare i porti entro un mese”.

Ore 17.19: Garland a Kiev, “chi ha commesso crimini non potrà nascondersi”
“Gli Stati Uniti stanno inviando un messaggio inequivocabile: non c’è possibilità di nascondersi”. Così il ministro della Giustizia americano Merrick Garland, oggi a Kiev, ha ribadito che “noi e i nostri alleati adotteremo gli mezzo per garantire che i responsabili di queste atrocità siano puniti”. Durante la missione nella capitale ucraina, il ministro ha incontrata la procuratrice generale Iryna Venediktova, con la quale ha discusso il tipo di aiuto che gli Usa e gli altri Paesi possono dare all’Ucraina per “identificare, catturare e perseguire gli individui che hanno commesso crimini di guerra”. 

Ore 16.54: Attacco russo a Kharkiv, 4 morti
E’ di quattro morti, tra cui un bambino, e dieci feriti il bilancio dell’ultimo attacco russo su Kharkiv. Lo rende noto la Ukrinform citando la consulente del capo del consiglio regionale di Kharkiv, Nataliia Popova. Il capo della polizia di Kharkiv, Volodymyr Tymoshko, ha affermato che nell’attacco russo è stato colpito un college con lo scopo di intimidire la popolazione.

Ore 16.50: La Lituania estende il blocco a Kaliningrad ai trasporti su strada
Dopo il blocco ferroviario adesso arriva quello stradale: questa – secondo le autorità dell’enclave di Kaliningrad – sarebbero le nuove restrizioni al transito delle merci dalla Russia decise dalla Lituania. Una ‘stretta’ che a questo punto permetterebbe il trasporto di merci nella regione dalla Russia solo via mare. Come riferisce l’agenzie Interfax le società di autotrasporti hanno confermato l’annuncio arrivato da Kaliningrad : le autorità doganali lituane avrebbero bloccato il confine con la Bielorussia provocando in breve tempo una coda di mezzi. Il nuovo blocco si aggiunge a quello imposto restrizioni al traffico ferroviario diretto dalla Russia alla regione di Kaliningrad, una decisione motivata dalle sanzioni dell’UE e che ha portato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, il ‘falco’ Nikolai Patrushev, a minacciare misure di ritorsione contro questa decisione. 

Ore 16.12: Kiev, “attacco all’Isola dei Serpenti, significative perdite russe” 
Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver attaccato la strategica isola dei Serpenti e di aver inflitto “significative perdite” ai russi. “Un attacco concentrato è stato compiuto contro l’isola dei Serpenti, utilizzando diverse forze e mezzi di distruzione”, ha scritto su Facebook il comando operativo meridionale ucraino. Il post, rilanciato da Ukrinform, riferisce anche di “significative perdite” inflitte ai russi, specifica che “l’operazione militare continua” e che “serve silenzio sulle operazioni sino a quando sarà finita”. Catturata dai russi all’inizio dell’invasione, l’isola è stata fortificata dalle forze di Mosca e riveste particolare importanza strategica per il controllo della navigazione nel mar Nero. Ma si tratta anche di un luogo dal valore simbolico, legato alla risposta sprezzante dei soldati ucraini che si erano rifiutati di arrendersi ai russi. 

Ore 16.13: “In tutta Kherson si vede la tv russa 
L’esercito russo ha annunciato di aver collegato l’intera regione di Kherson ai canali televisivi russi, che da ora saranno accessibili “gratuitamente” nella regione conquistata da Mosca nell’Ucraina meridionale. “Abbiamo riconfigurato sette siti nella regione di Kherson” ha spiegato Andrei, ufficiale del Ministero della Difesa. “L’intera regione di Kherson ora può guardare gratuitamente 24 canali televisivi russi”. I canali visibili sono i principali, compresi quelli del gruppo radiotelevisivo pubblico che trasmette attivamente la linea del Cremlino. Poche ore prima, uno dei nuovi funzionari filorussi di Kherson, Kirill Stremooussov, aveva annunciato che si terrà in autunno un referendum per stabilire se la regione nel Sud dell’Ucraina entrerà a far parte della Federazione russa.
 

Ore 15.57 Ucraina, dalla Germania in arrivo le prime armi pesanti
L’Ucraina ha ricevuto dalla Germania le prime unità di obici semoventi Panzerhaubitze 2000 (PzH 2000), che possono adesso essere schierati sul terreno. Lo ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov su twitter, ringraziando Berlino per il suo sostegno.

Ore 15.55 Ucraina, Onu: “Il bilancio dei morti civili sfiora le 4.600 vittime”
Sono almeno 4.597 i civili morti in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, giorno di inizio dell’invasione russa. L’ultimo bilancio diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, aggiornato alla mezzanotte del 20 giugno, registra almeno 1.186 donne e 313 bambini tra le quasi 4.600 vittime. I civili rimasti feriti sono almeno 5.711, compresi almeno 810 donne e 471 bambini.

Ore 15.51 Ucraina, forze russe conquistano Toshkivka, vicino a Severodonetsk
Le forze russe hanno preso il controllo della località di Toshkivka, nel Donbass, a sud della città strategica di Severodonetsk. Alla Cnn il responsabile del distretto di Severodonetsk, Roman Vlasenko, ha spiegato che da ieri Toshkivka – a pochi chilometri da Severodonetsk e Lysychansk – non era più in mano agli ucraini.

Ore 14.43 Blocco di Kaliningrad, Mosca: “Ue fomenta la tensione”
Il blocco imposto al transito di alcune merci sotto sanzioni Ue verso Kaliningrad porta ad un’ “escalation di tensione” e ci saranno “ritorsioni” se non sarà ripristinato “immediatamente” il normale funzionamento del transito verso l’exclave russa. Lo ha dichiarato in una nota il ministero degli Esteri russo dopo la convocazione del rappresentante dell’Unione Europea a Mosca Markus Ederer, al quale è stata espressa una “forte protesta” per il blocco.

 

Ore 14.27 Ucraina, Orbán sente Zelensky “favorevoli a adesione Ue”
Il premier ungherese Viktor Orbán ha sentito il capo di Stato ucraino, Volodymyr Zelensky, a pochi giorni dal vertice dei leader europei a Bruxelles. “L’Ungheria sostiene lo status di candidato dell’Ucraina all’Ue”, scrive in un tweet Zoltan Kovacs, portavoce del premier magiaro, ed è favorevole “all’abbattimento delle barriere burocratiche sull’adesione dell’Ucraina all’Ue: Orbán ha ricordato che l’Ungheria ha già accolto quasi 800.000 rifugiati dall’Ucraina”.

Ore 13.34 Putin: missile Sarmat operativo entro la fine dell’anno
“Il missile balistico intercontinentale Sarmat sarà operativo entro la fine dell’anno”. Il minaccioso annuncio arriva dal presidente russo Vladimir Putin in un incontro al Cremlino con i diplomati dell’Accademia militare russa.

Ore 13.12 Governo tedesco mette online lista armi mandate in Ucraina
Dal 21 giugno, sul sito ufficiale del governo tedesco, è disponibile una lista degli armamenti che la Germania ha fornito o fornirà all’Ucraina. Lo conferma noto lo stesso esecutivo in un comunicato stampa. La lista comprende sia materiali e armi provenienti dalle scorte della Bundeswehr sia forniture dell’industria bellica tedesca resi possibili dai finanziamenti tedeschi.

Ore 12.55 Caso Kaliningrad: Mosca annuncia “conseguenze per i lituani”
Mosca risponderà presto alla decisione di Vilnius di dichiarare il blocco dei trasporti nella regione di Kaliningrad e il popolo lituano subirà seriamente le conseguenze di queste misure: lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Nikolai Patrushev in un incontro a Kaliningrad sui temi della sicurezza nazionale.

Ore 12.04 Peskov “Pena di morte per i miliziani catturati”
Il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov è tornato a usare toni minacciosi nei confronti dei combattenti stranieri catturati dai russi: «Non possiamo escludere per loro la pena di morte». Una corte del Donbass filo russo ha già emesso una condanna alla pena capitale per tre miliziani (due cittadini britannici e uno marocchino) fatti prigionieri in combattimento. Secondo Peskov questi soldati «non sono coperti dalla convenzione di Ginevra».

Ore 11.25  Russia, Patrushev arriva a Kaliningrad nel mezzo della tensione con la Lituania
Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev è arrivato nella regione di Kaliningrad, dove presiederà una riunione sulla sicurezza nazionale. Lo riporta il Guardian. La riunione riguarda le nuove tensioni tra Mosca e l’Occidente in seguito al rifiuto della Lituania di consentire la spedizione di merci sotto embargo verso Kaliningrad, exclave russa situata tra Polonia e Lituania e quindi stretta fra territori della Nato.

Ore 10.20 Convocato l’ambasciatore italiano in Russia
L’ambasciatore italiano in Russia Giorgio Starace è arrivato al ministero degli Esteri di Mosca, dove è stato convocato. Il motivo della convocazione sarebbe legato alle onorificenze ritirate

re 09.45 Zelensky: “L’attenzione del mondo non si spenga”
“Più dura la guerra, più è difficile competere per l’attenzione di centinaia di milioni di persone in diversi Paesi. Ma farò tutto il possibile affinché l’attenzione sull’Ucraina non si affievolisca”. Le parole di Volodymyr Zelensky – come sempre – non sono casuali. E mette i brividi pensare che abbia dovuto utilizzare un’espressione di marketing – “compere per l’attenzione” – per descrivere quello che, per il suo Paese, è una risposta a un’aggressione, e una quotidiana lotta per la resistenza e la sopravvivenza.

Ore 08:48 La Georgia: “Determinati a entrare nella Nato”
La domanda per avere lo status di Paese candidato all’Unione europea, per ora, non ha avuto seguito. Ma il primo ministro della Georgia si è detto oggi determinato a portare il suo Paese nella Nato — non prima di aver “risolto i problemi territoriali con la Russia”.

Ore 8.25 Governatore Kaliningrad, Mosca convocherà ambasciatore Ue
Il ministero degli Esteri russo convocherà domani, martedì, l’ambasciatore dell’Unione europea a Mosca Markus Ederer, in merito alla decisione da parte della Lituania di bloccare parzialmente il transito delle merci verso Kaliningrad, per le sanzioni Ue. Lo ha affermato il governatore di Kaliningrad, Anton Alikhanov. “È una situazione che può essere risolta con mezzi diplomatici”, ha detto alla televisione russa. “L’ambasciatore dell’Unione europea in Russia sarà convocato al ministero degli Esteri e gli verranno comunicate le condizioni”, ha aggiunto.

Ore 8.18 L’Ucraina ha colpito una nave russa con i missili donati dall’Occidente
Le forze ucraine hanno distrutto, il 17 giugno scorso, un rimorchiatore che si stava avvicinando all’Isola dei Serpenti: e per farlo hanno utilizzato i missili Harpoon, donati dall’Occidente.

Ore 7.50 Cremlino: “Crisi lunga, Mosca non si fiderà più Occidente”
La Russia non si fiderà mai più dell’Occidente e la crisi per la situazione in Ucraina sarà lunga. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista all’emittente televisiva Nbc.

Ore 7.30 Veterano Usa ucciso nei combattimenti: “È il secondo”
Il mese scorso, è morto un cittadino americano nei combattimenti in Ucraina: Stephen Zabielski, che aveva 52 anni, è rimasto ucciso il 15 maggio, ha reso noto un necrologio pubblicato su The Recorder, un quotidiano locale nello Stato di New York. La notizia è stata confermata dal Dipartimento di Stato

Ore 7.05 Mosca: in autunno referendum su annessione di Kherson
Si svolgerà in autunno un referendum per stabilire se la regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina, deve diventare parte della Federazione russa.

Ore 7.00 Governo Kiev critico verso colosso italiano Danieli
“Dopo quattro mesi di guerra su larga scala, l’italiana Danieli collabora ancora con gli stabilimenti russi, fornendo attrezzature per la produzione di sottomarini nucleari e blindature per carri armati”, ha affermato oggi il Ministero della Difesa ucraino sul suo account Twitter ufficiale. “Sostenere il complesso militare russo è contrario a considerazioni legali e morali”, ha affermato il ministero.

Ore 6.56 Peskov alla Nbc: i due prigionieri americani sono mercenari, la Convenzione di Ginevra non li riguarda
I due americani catturati dai russi in Ucraina “mettevano in pericolo la vita dei nostri soldati” e sono “responsabili di questi crimini”. Così il portavoce Dmitri Peskov alla Nbc in quello che è il primo commento del Cremlino sulla vicenda dei due ex militari Usa Alexander Drueke e Andy Huynhcrimes. “Si tratta di mercenari – ha aggiunto Peskov – implicati in attività illegali in territorio ucraino. I loro crimini devono essere oggetto di un’inchiesta”. Alla domanda sulla natura dei “crimini” contestati ai due americani, Peskov ha ammesso che la “natura dei loro delitti non è ancora nota”, ma che di certo “non rientrano tra quelli coperti dalla Convenzione di Ginevra per i prigionieri di guerra”. Perché, ha spiegato il portavoce del Cremlino, “loro non sono membri regolari dell’esercito ucraino”.

Ore 1.45 Mosca: Kaliningrad, l’Ue sblocchi il passaggio delle merci o la Russia agirà “con ogni mezzo”
Il capo della Commissione del Consiglio della Federazione per la protezione della sovranità, Andrey Klimov, ha affermato che l’Unione europea deve correggere la situazione di Kaliningrad, “altrimenti la Russia avrà mano libera per risolvere la questione del transito delle merci con qualsiasi mezzo”. Secondo Klimov, la Nato avrebbe spinto per mettere in atto il blocco alla regione russa con l’aiuto della Lituania, commettendo “un’aggressione diretta contro la Russia”, che potrebbe “costringerla a ricorrere all’autodifesa”.

Ore 00.55 Yellen: Usa e alleati studiano tetto su prezzo greggio Russia
Gli Stati Uniti stanno discutendo con i loro alleati della possibilità di limitare ulteriormente le entrate petrolifere della Russia mettendo un tetto al prezzo del suo greggio. Lo ha detto la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen durante una visita in Canada. “Continuiamo ad avere conversazioni produttive con i nostri partner in tutto il mondo su come limitare ulteriormente le entrate energetiche della Russia, prevenendo al contempo effetti di ricaduta sull’economia globale”, ha detto Yellen in una conferenza stampa a Ottawa.

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