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“Notizia destituita di fondamento”. Ma… tam-tam impazzito: che fine ha fatto la moglie di Zelensky?

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È arrivata Lady Zelensky? La voce corre di ombrellone in ombrellone, rimbalza tra le vie di Forte dei Marmi ed è diventata un vero e proprio tormentone. Olena, la moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sarebbe arrivata a Forte dei Marmi. Ma nella villa di via Civitali a Vittoria Apuana, acquistata anni fa per 3,8 milioni di euro, tutto è spento. Molti giornalisti a caccia di scoop – ma anche tanti curiosi – si sono assiepati dietro il cancello della grande villa, hanno sbirciato tra gli oleandri che la circondano per trovare qualche indizio che confermasse le voci. Sulle tracce della first lady si è messa pure la troupe de La7 arrivata a cercare testimonianze sugli avvistamenti della signora Olena che si è sempre tenuta in contatto con gli ucraini attraverso i social. Il giornalista della tv è andato in giro pr Forte dei Marmi raccogliendo testimonianze di cittadini che sostengono di averla vista. Qualcuno ha detto: «Se stai lì davanti la trovi la moglie che c’è stata eccome, anche una ventina di giorni fa». Finora, tuttavia, non ci sono prove della sua presenza nella località della Versilia. Sul caso è intervenuto anche il giornale locale Il Tirreno parlando espressamente di “fake news” e riportando anche il secco commento delle autorità competenti: «Notizia destituita di fondamento». Ma questa smentita non è bastata a fermare il tam tam sulla presenza di Olena.

 

Quarantaquattro anni, architetto e scrittrice, la signora Zelenska è considerata il bersaglio numero 2 da parte della Russia. Nei giorni scorsi la first lady ucraina ha raccontato i primi tre mesi di guerra al quotidiano britannico, The Guardian, a partire dalla notte del 24 febbraio, quando ha sentito i primi bombardamenti. «Una sensazione surreale – ha detto nell’intervista- mi sentivo di vivere in una realtà parallela, e ho tenuto uno strano sorriso per tutto il giorno, per non mostrare il panico ai miei figli. «Noi oggi contrastiamo la forza più antieuropea che ci sia. E se la Ue dovesse dire di no all’Ucraina, la Russia lo valuterà come la propria vittoria su tutta Europa e comprenderà che l’Europa non è unita. Il mondo non può fare questo regalo all’aggressore», ha detto inoltre in un messaggio video all’Aspen Institute

 

 

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