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Occhi spesso arrossati, non sottovalutare il sintomo: rischi una patologia gravissima

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Gli occhi arrossati e lacrimanti possono essere il segnale di una grave patologia che può portare alla cecità: scopriamo quale.

occhi arrossati e lacrimanti
occhi arrossati e lacrimanti (fonte pexels)

Gli occhi sono un organo sensoriale fondamentale per la salute del nostro organismo, e nonostante spesso diamo per scontata la loro funzione, è necessario fare attenzione ad alcuni campanelli di allarme.

Sintomi come una forte lacrimazione ricorrente, bruciore, fotofobia, visione di punti neri e disturbi della vista generalizzati possono simboleggiare l’avvento di una patologia molto seria. L’uveite è infatti una malattia degli occhi piuttosto rara, ma reca delle conseguenze disastrose: se non curata e trattata adeguatamente, porta infatti alla cecità. Scopriamo di che si tratta, e come scongiurare tale infiammazione oculare.

Uveite: gli occhi arrossati sono il primo segnale da tenere sotto osservazione

sintomi dell'uveite
sintomi dell’uveite (fonte pexels)

L’uveite è una condizione clinica piuttosto rara, e consiste in un’infiammazione dell’uvea, la sottile membrana posizionata tra cornea e sclera. L’uvea è molto vascolarizzata, e consiste in tre parti chiamate iride, ciliare e coroide. Questa forma infiammatoria può insorgere per diverse cause, e portare ad una temporanea riduzione della vista. Se non curata adeguatamente, però, può degenerare addirittura nella cecità totale.

Colpisce senza distinzione adulti e bambini, e può essere localizzata in una singola parte – iride, ciliare o coroide -, oppure estendersi anche a sclera e retina. A seconda della zona colpita, la diagnosi può variare: si parla infatti di uveite anteriore, posteriore o intermedia, mentre la panuveite comprende sia la parte anteriore che quella posteriore dell’uvea.

Le cause di tale patologia possono essere svariate: può infatti essere originata da traumi all’occhio, infezioni provocate da agenti patogeni, come ad esempio il bacillo della tubercolosi, herpes, batteri, funghi e parassiti. Anche l’artrite reumatoide, la sarcoidosi, il morbo di Behcet possono favorire la sua insorgenza. In generale le cause della malattia sono difficili da identificare, e in questo caso viene definita uveite idiopatica.

Prevenzione e trattamento dell’uveite

Per prevenirla sono solitamente sufficienti i normali accorgimenti igienici: eventuali graffi vanno trattati e fatti visionare da uno specialista e, in caso indossiate lenti a contatto, attenzione alla cura e alla conservazione delle stesse. Occhio anche alla loro data di scadenza: se usa e getta, è infatti fondamentale cestinarle in osservanza a quanto scritto in calce alla confezione. È inoltre importante la detersione delle mani prima della routine del trucco, nonché in generale: sfregarsi gli occhi con polpastrelli sporchi può arrecare dolorose infezioni.

L’uveite si può trattare con antivirali, antibiotici e antimicotici: le indicazioni terapeutiche variano in base alla natura della patologia, che può essere virale, batterica o fungina. Nel caso riscontriate spesso problemi alla vista, occhi rossi e lacrimazione ricorrente, rivolgetevi subito ad uno specialista. La prevenzione e la cura precoce rimangono lo strumento più efficace per prevenire situazioni acute!

 

 

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