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Cop27: alta tensione nei colloqui preparatori di Bonn

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Iniziamo male. Dopo 2 settimane di colloqui preparatori alla COP27, in Germania, la conclusione è stata tanto risentimento tra Paesi ricchi e Paesi poveri sul tema risarcimenti e danni climatici. I Paesi in via di sviluppo affermano – con il supporto della comunità scientifica, che ha fornito numerose prove a riguardo – di essere sconvolti dal cambiamento climatico causato dalle emissioni più ricchi della terra, nel corso di centinaia di anni. Il loro obiettivo era inserire in agenda questo tema nell’evento che, a novembre, si terrà a Sharm El-Sheikh, ma niente di fatto. A Bonn il disaccordo ha contraddistinto soprattutto Stati Uniti e Unione Europea, che rifiutano di pagare le cosiddette emissioni storiche perché temono una crisi economica senza precedenti, con deficit di miliardi di dollari impossibili da coprire anche nel lunghissimo periodo. La questione è definita “perdita e danno” ed è forse il punto più cruciale e divisivo di tutti i negoziati sul clima.

Bonn Climate Change Conference / © UNclimatechange

Lo scorso anno, a Glasgow, i Paesi in via di sviluppo hanno deciso di dare la priorità ai tagli alle emissioni di carbonio con la promessa che le nazioni più ricche avrebbero istituito un processo di compensazione quest’anno. Ma evidentemente si trattava di una speranza vana, resa ancora più remota dalla crisi energetica esacerbata dalla guerra in Ucraina. “L’emergenza climatica sta rapidamente diventando una catastrofe”, ha commentato alla Bbc Conrod Hunte, capo negoziatore dell’Alliance of Small Island States (AOSIS). “Eppure all’interno di queste mura il processo sembra fuori passo con la realtà, il ritmo sembra troppo lento”, ha aggiunto. “L’UE ha costantemente bloccato le discussioni sui finanziamenti per perdite e danni a Bonn”, ha affermato Harjeet Singh, del Climate Action Network International. In particolare l’Unione europea è stata oggetto di forti critiche, e accusata di ipocrisia dalle associazioni ambientaliste. “Paesi importanti come la Germania si riforniscono di nuovi combustibili fossili all’estero mentre negano supporto ai Paesi in via di sviluppo – ha aggiunto -, che affrontano la devastazione degli uragani rafforzati dai cambiamenti climatici e l’innalzamento dei mari”. Molti partecipanti provenienti dalle regioni più povere del mondo hanno portato la propria testimonianza personale degli impatti dei cambiamenti climatici sulle loro vite, con storie di famiglie che hanno perso la propria casa, i raccolti e la vita stessa.

L’articolo Cop27: alta tensione nei colloqui preparatori di Bonn proviene da The Map Report.

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