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“Tutti neofascisti con la Meloni?”. La domanda che scatena il caos: la Gruber perde il controllo

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Anche stasera, giovedì 16 giugno, a Otto e Mezzo si è parlato di Giorgia Meloni. Alessandro Sallusti è stato l’unico a prendere le parti della leader di Fratelli d’Italia e la discussione si è scaldata rapidamente, al punto che Lilli Gruber – ancora costretta a condurre da casa a causa del Covid – ha fatto fatica a mantenere l’ordine e ad evitare sovrapposizioni.

 

 

A dare il via all’acceso dibattito è stata Annalisa Cuzzocrea: “La tecnica della Meloni di dirsi sempre attaccata e vittima sta funzionando. È sicuramente una persona che ha descritto bene l’idea di mondo che ha. Ha una visione di estrema destra ed estremamente conservatrice, contro l’Unione europea, immagina lobby finanziarie che ci condizionano, vede il male nel gender. Bisogna capire come intende reagire l’altro campo”. La replica è stata affidata a Sallusti: “Se la Meloni fosse di estrema destra, vorrebbe dire che in Italia c’è un partito di neofascisti che vale il 25%”.

 

 

“È una stupidaggine – ha aggiunto il direttore di Libero – ogni sera in tv ci sono persone che per gusto dello sfregio definiscono la Meloni di estrema destra, ma lei è una conservatrice. Il suo programma politico è neo conservatore, non fascista”. A questo punto è partito un acceso botta e risposta tra i vari ospiti, con la Gruber che ha impiegato un po’ di tempo per riprendere il controllo della situazione: resta il fatto che quando si parla della Meloni è sempre pronto un plotone d’esecuzione.

 

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