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Dal metaverso al museo Nft, così Philipp Plein rafforza la sua shopping experience

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Articolo tratto dal numero di giugno 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Prosegue con nuovo slancio l’avventura di Philipp Plein nel mondo digitale e nelle nuove tecnologie, che si arricchisce di un nuovo traguardo con l’acquisto di un ampio terreno in Decentraland, mondo virtuale di proprietà dei suoi utenti nel metaverso. La proprietà, battezzata Plein Plaza, si affaccia direttamente su una delle Genesis Plazas, incorniciata e accessibile da due strade.

Una nuova proprietà virtuale

Ha una dimensione di 65 particelle Decentraland (circa 16.400 metri quadri nel mondo reale) ed è stato acquisito dal gruppo per 510mila mana (la criptovaluta di Decentraland) corrispondente, secondo il cambio della data della transazione, a circa 1,4 milioni di dollari.

“Si tratta di una città aperta della creatività, in cui l’utente trova i valori di Plein quali arte, innovazione e progresso. Nel metaverso, inoltre, abbiamo visto l’idea di dare a tutti noi una second chance, la possibilità di essere quello che si desidera anche in termini di aspetto, in un universo dove non ci sono limiti alla creatività”, spiega Carmine Rotondaro, business advisor dell’azienda.

La transazione è stata conclusa dal gruppo Plein sotto l’alias di Bug$ Bunny e con l’assistenza dell’esperto di blockchain, Nft e metaverso Jason Rosenstein. Nello sviluppo dell’immobile virtuale sono previsti anche negozi al dettaglio, spazi di intrattenimento, un museo d’arte, un hotel e residenze di lusso.

La partnership di Philipp Plein con Coinify

Quella del metaverso è una rivoluzione senza precedenti: mentre diversi marchi hanno creato Nft per la vendita dei loro prodotti, l’acquisto di beni immobili è ancora una mossa senza precedenti che, ancora una volta, qualifica Philipp Plein come first mover dell’industria del lusso in ambito digitale.

Solo sei mesi fa, per esempio, lo stilista tedesco era stato il primo ad accettare le criptovalute come mezzo di pagamento. Oggi il gruppo ne accetta oltre 20 diverse sia nei suoi negozi brick and mortar sia sulla sua piattaforma e-commerce che, nel 2021, ha generato un fatturato di 100 milioni di euro. Lo scorso agosto, inoltre, la maison ha lanciato una partnership con Coinify, piattaforma di cripto-pagamento controllata da Voyager Digital, per consentire l’uso di 15 criptovalute.

“Oggi gli acquisti di nostri prodotti in crypto rappresentano un volume di circa 100mila euro al mese corrispondente al 2-3% delle vendite online e allo 0,2% delle vendite in negozi fisici. Abbiamo lanciato il progetto con 15 valute e oggi ne accettiamo 24”, prosegue Rotondaro. Ma come si evolverà il fenomeno del metaverso nei prossimi due anni?

“Mi aspetto che attrarrà una grande quantità di utenti e la sua frequentazione diventerà un appuntamento quotidiano improntato al leisure, alla socialità e allo shopping. In particolare, in quest’ultima dimensione, il mix tra retail e realtà virtuale sarà esplosivo: qualcosa di completamente diverso dallo shopping digitale, mediato da Instagram e Facebook, al quale siamo abituati. E questo perché, a differenza di quanto avviene in questi canali, la realtà virtuale consentirà una relazione più vicina a quella del mondo fisico”, commenta Philipp Plein.

Sarà quindi la fine per gli store fisici? Assolutamente no. Per il designer tedesco, semmai, il metaverso contribuirà ad arricchire e rendere di gran lunga più interessante l’esperienza in negozio.

L’esperienza multimediale nel crypto store concept di Philipp Plein

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Il concept store Philipp Plein Crypto di Londra, Inghilterra. (Foto di David M. Benett/Dave Benett/Getty Immagini per Philipp Plein)

In linea di continuità con questo disegno, il marchio ha aperto di recente il suo primo crypto store concept in Old Bond Street, a Londra. Uno spazio 4.0 per un’esperienza di acquisto digitalizzata dove, sui quattro piani di un’elegante proprietà del XVIII secolo, i visitatori saranno invitati a entrare nel metaverso e creare il proprio avatar.

“Un’esperienza multimediale per accedere a una quantità enorme di contenuti ed esperienze che trascendono le dimensioni fisiche del negozio e i limiti di quattro semplici mura”, aggiunge Plein.

All’interno, con le collezioni primavera-estate 2022 al primo e il secondo piano, i clienti possono scansionare i codici QR corrispondenti al prodotto desiderato per accedere ai prezzi in criptovalute, aggiornati in tempo reale alle fluttuazioni dei corsi delle valute digitale. E sarà possibile controllare le statistiche relative al mercato Nft, facendo offerte personalizzate.

Uno spazio per il mercato Nft

Il terzo piano, infine, ospita l’innovativo M.O.N.A. o Museum of Nft Art, che presenta la prima collezione d’arte phygital del marchio. Uno spazio pensato per diventare sia un mercato in cui gli artisti Nft provenienti da tutto il mondo si incontrano per condividere esperienze, sia una piattaforma indipendente di facile utilizzo per le aste, che offrirà servizi esclusivi tra cui marketing e promozione, negoziazione di contratti, supporto delle vendite, consulenza sulle royalties.

“Nell’anteprima del museo che abbiamo inserito nel nostro crypto store di Londra è esposta, in otto schermi, la prima collezione phygital realizzata dal duo artistico Crypto Kings, composto da Philipp Plein e Anthony Tudisco”, precisa Rotondaro. Pronto al lancio anche il primo videogioco Nft.

“Quale oggetto digitale dematerializzato, che può essere riprodotto in modalità audio/video, l’Nft è una vera e propria opera d’arte da portare con sé, e da mostrare in modo semplice, anche quando si tratta di una collezione. Tuttavia, ho notato che i mercati e le modalità in cui è possibile vendere e acquistare Nft sono ancora particolarmente complessi, farraginosi e finanziariamente gravosi. Ho dunque maturato il progetto di lanciare un marketplace facile da usare e poco costoso. Spero di poterlo inaugurare quanto prima”.

L’articolo Dal metaverso al museo Nft, così Philipp Plein rafforza la sua shopping experience è tratto da Forbes Italia.

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