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Come questa azienda ha superato la crisi dell’hospitality attraverso l’efficienza e il contenimento dei costi

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Altido Davide Ravalli

Per il mondo dell’hospitality non sono stati anni facili. L’impatto della pandemia è stato molto significativo per il settore dello short rent e ha messo a dura prova strutture ricettive vedendo uscire dal mercato player che più o meno recentemente ci erano entrati.

Altido ha superato la crisi puntando su una strategia basata sull’efficienza della struttura e sul contenimento dei costi, mantenendo sempre un approccio attivo verso la generazione di nuove opportunità. L’azienda fondata nel 2019 si occupa di gestione di affitti a breve termine. Gli asset immobiliari vengono affittati per viaggi di piacere o di business, attraverso i più famosi portali di prenotazione online e il sito stayaltido.com. L’azienda, al contempo, offre ai proprietari di immobili una gestione flessibile dei loro beni che permette di ottimizzarne il rendimento. Il portafoglio della società è sempre più diversificato e comprende appartamenti, villette a schiera, aparthotel, hotel, appartamenti destinati sia al mercato urbano che a quello del leisure.

Un percorso iniziato nel 2016

“Circa un anno fa, abbiamo iniziato un lungo e importante processo che ha portato Altido a diventare parte del gruppo DoveVivo, la più grande Co-Living Europea. L’unione delle competenze nella gestione di asset residenziale è sicuramente unica nel suo genere e ci permette di garantire ai nostri proprietari, privati ed istituzionali, una gestione fortemente performante”, ha spiega Davide Ravalli, cofounder e head of growth della società.

L’operazione, che si è conclusa all’inizio di questo anno, ha previsto l’acquisto del 100% del capitale di Altido da parte del gruppo DoveVivo e il reinvestimento in equity da parte del management team di Altido che è così entrato a far parte della base sociale del gruppo. Con l’unione delle due società è nata la più grande piattaforma di gestione di immobili residenziali in Europa con oltre 2.500 immobili e appartamenti in gestione in 40 città e in 6 nazioni (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Inghilterra, Scozia). Se il giro d’affari nel 2021 è stato di 14,7 milioni di euro, per fine 2022 Altido punta a quota 36,5 milioni di euro.

Non solo appartamenti

Altido ad oggi gestisce inoltre oltre 800 posti letti in strutture chiamate pop up hotel che sono presenti all’estero e prossimamente in Italia. Questo nuovo approccio del settore dell’hospitality rappresenta un’innovazione: Altido è in grado di trasformare interi edifici residenziali dedicati durante l’anno a locazioni a lungo termine in vere e proprie strutture ricettive durante i periodi di più alta stagione.

“Di recente abbiamo completato l’operazione di Flatty Srl, società di property management con immobili in gestione in varie regioni italiane tra cui Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria.”, racconta Ravalli. “Inoltre abbiamo acquisito il portfolio di appartments and boats, con diversi appartamenti dislocati tra Genova e la costa di Levante della Liguria”.

Altido garantisce una copertura di tutti i servizi che vanno dalla commercializzazione e setting del pricing alla gestione integrata dell’ospite e di tutti gli aspetti burocratici. L’azienda, al contempo, offre ai proprietari di immobili una gestione flessibile dei loro beni che permette di ottimizzarne il rendimento. Il portafoglio della società è sempre più diversificato e comprende appartamenti, villette a schiera, appartamenti destinati sia al mercato urbano che a quello del leisure, aparthotel (come la gestione delle prenotazioni di Galleria Altido, lo smart boutique aparthotel  a Milano).

L’articolo Come questa azienda ha superato la crisi dell’hospitality attraverso l’efficienza e il contenimento dei costi è tratto da Forbes Italia.

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