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“Una cosa è certa, Berlusconi…”. Salvini a Mosca? L’indiscrezione: il messaggio nella chat Lega

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Dietro il possibile viaggio di Matteo Salvini a Mosca una cosa è certa: non c’è lo zampino di Silvio Berlusconi. Fonti di Forza Italia fanno sapere che il Cav, un tempo legato da uno stretto rapporto di amicizia con il presidente russo, non avrebbe avuto alcun ruolo nell’organizzazione di questa trasferta, già confermata in qualche modo dal leader della Lega ed ex ministro degli Interni. D’altronde, è la tesi azzurra, Berlusconi non avrebbe certo bisogno di ambasciatori con Putin o con il governo russo.

 

 

 

L’indiscrezione, arrivata il giorno dopo la telefonata tra il premier Mario Draghi e lo stesso Putin, viene confermata da Salvini con poche, sibilline parole: “Io a Mosca? La pace merita l’impegno e lo sforzo di tutti. Ci sto lavorando, se fosse utile e possibile sarei disponibile”, per poi sottolineare come al momento si parla solo di una possibilità. Qualora l’eventualità diventasse più concreta, Salvini informerà il presidente Draghi e ne parlerà con i vertici della Lega. 

 

 

 

Proprio nella chat interna del Carroccio, il segretario ha inviato un messaggio al riguardo: “Dopo un lavoro di settimane e a tutti i livelli, ed ormai entrati nel quarto mese di guerra, si sta aprendo la possibilità di incontrare, per parlare di cessate il fuoco, forniture di grano e ritorno al dialogo, rappresentanti dei governi di Russia e Turchia, nonché rappresentanti di altri governi e istituzioni internazionali. Qualora la possibilità si facesse concreta, nelle prossime ore ne parlerò direttamente coi vertici del Movimento e delle Istituzioni. Ritengo che ogni iniziativa diplomatica che riporti al tavolo le parti in conflitto vada perseguita, nella scia dei colloqui con Putin e Zekensky avuti nelle ultime ore dal premier Draghi. Ovviamente, quando a muoversi è la Lega da sinistra (e non solo) le polemiche non mancano, è così da sempre. Ma quando in ballo ci sono milioni di vite e di posti di lavoro da salvare, in Ucraina, in Africa e in Italia, nessuna iniziativa va esclusa a priori. P.S. Per me sarebbe più comodo stare qualche giorno a casa coi miei figli o con la mia compagna, ma in un momento così drammatico per il mondo e per l’Italia, forse il riposo può aspettare. Vi aggiornerò a breve sugli sviluppi, intanto vi abbraccio e vi auguro buon fine settimana di gazebo, amministrative e referendum!”.

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