attualità

MobilitAria 2022: aumenta la ciclabilità ma anche l’inquinamento delle nostre città

mobilitaria-2022:-aumenta-la-ciclabilita-ma-anche-l’inquinamento-delle-nostre-citta

Prevedibili, ma con qualche sorpresa, i dati che emergono dal Rapporto MobilitAria 2022, realizzato da Kyoto Club e dall’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IIA), in collaborazione con Isfort. La nota dolente è che l’aria delle città italiane continua a rimanere particolarmente inquinata, con diverse città che hanno superato più di 35 volte il limite giornaliero del PM10 nell’arco di un anno. La maglia nera va a Torino, con 75 superamenti, seguita da Milano con 61 e Venezia con 50, a cui si aggiunge quest’anno Catania (50 superamenti).
C’è inoltre un’altra novità. A settembre del 2021, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le nuove Linee guida sulla qualità dell’aria, con raccomandazioni sui principali inquinanti atmosferici, suggerendo nuovi valori da non superare per limitare gli effetti nocivi sulla salute. Il CNR-IIA ha effettuato nel Rapporto un confronto dei valori medi registrati nel 2021 per biossido di azoto e particolato atmosferico dalle stazioni di fondo urbano, evidenziando una sostanziale distanza delle concentrazioni attuali con i valori raccomandati dall’OMS più ambiziosi. Emerge che nessuna delle città considerate è infatti in linea con i parametri dell’OMS, e alcune di queste segnalano degli scostamenti molto rilevanti.
Il rapporto non manca di sottolineare anche che “a livello nazionale i gas serra nei trasporti sono cresciuti dal 1990 al 2019 del 3,9%, e anche nelle città metropolitane si evidenzia una tendenza alla crescita”. Nelle 14 città metropolitane si registra un’incidenza importante dei trasporti stradali sul totale delle emissioni (mediamente dal 30% al 60%) e di questo segmento l’automobile ne determina in genere almeno due terzi.

Photo by Lorenzo Messina on Pexels

Nota positiva, invece, è che nel 2021 le 14 città metropolitane italiane hanno visto un aumento della ciclabilità. Il rapporto segnala, infatti, un potenziamento delle reti ciclabili, con casi virtuosi quali Roma (+ 69 km), Genova (+ 29 km), Torino (+17 km), Bologna (+ 12 km) e Cagliari (+11 km).
Si segnala infine un’incoraggiante crescita della micromobilità elettrica, con l’avvio di servizi in alcune città che ne erano precedentemente sprovviste: su tutte Catania (tre operatori e una flotta di 1.000 mezzi) e Palermo (3.500 mezzi in flotta e ben sette operatori). Per il bike sharing la città più virtuosa si riconferma essere Milano, con quasi 17mila bici in flotta, seguita da Roma (9.700 bici) Torino (5.300), Firenze (4.000) e Bologna (2.500). Per quanto riguarda il car sharing a guidare la classifica è la capitale (con una flotta di 2.153), poi Milano (2.118) e Torino (880).
“Dal Rapporto emerge con chiarezza il peso negativo del traffico veicolare per le emissioni inquinanti e di gas serra e vengono sottolineare le criticità del nostro sistema di mobilità urbana, con la debolezza cronica del trasporto collettivo e della mobilità attiva” dichiara Anna Donati, del gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club. “Significativi investimenti sono in arrivo da PNRR e dal Bilancio, ma mancano ancora 5 miliardi da destinare alle reti tramviarie e metropolitane per le città, almeno 1,2 miliardi da destinare alla mobilità ciclabile, ed 1 miliardo/anno aggiuntivo per i servizi di trasporto collettivo, se vogliamo accelerare la svolta verso la città sostenibile, attuare i PUMS ed arrivare a città carbon neutral al 2030”.

L’articolo MobilitAria 2022: aumenta la ciclabilità ma anche l’inquinamento delle nostre città proviene da The Map Report.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: